enzo maresca

TERREMOTO AL CHELSEA: ENZO MARESCA HA LASCIATO LA GUIDA DEL CLUB DOPO IL 2-2 CONTRO IL BOURNEMOUTH – DIETRO ALLA SCELTA DI FARSI DA PARTE, LE CONTINUE INGERENZE DELLA DIRIGENZA NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA, MA ANCHE GLI SCARSI RISULTATI RECENTI (UNA SOLA VITTORIA DELLE ULTIME SETTE PARTITE) – L’AVVENTURA DELL’ALLENATORE ITALIANO SULLA PANCHINA DEI “BLUES” È DURATA MENO DI 8 MESI, IN CUI HA VINTO LA CONFERENCE LEAGUE E IL MONDIALE PER CLUB E HA CENTRATO LA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS…

ENZO MARESCA

(ANSA) - Una notizia sorprendente, per tempi e contesto, ma non del tutto inattesa perché l'improvviso divorzio di Enzo Maresca dal Chelsea è la conseguenza di settimane di tensioni, scontri e incomprensioni tra la dirigenza dei Blues e il tecnico italiano, contestato anche da parte della tifoseria di Stamford Bridge.

 

Finisce così, poco dopo mezzogiorno del primo giorno del nuovo anno, l'avventura dell'ex tecnico del Leicester - già allievo di Pep Guardiola nel Manchester City - sulla panchina del Chelsea: 18 mesi non banali, impreziositi dal trionfo in Conference League, dal ritorno in Champions League, ma soprattutto dalla conquista del Mondiale per club la scorsa estate, con la storica vittoria sui campioni del Psg.

enzo maresca mondiale per club

 

Nonostante anche quest'anno il Chelsea resti in corsa su quattro fronti - quinto in Premier League, e a pochi punti dal passaggio diretto agli ottavi di Champions League - le ultime settimane sono state una escalation di frustrazione da entrambe le parti. Nel comunicato, il club inglese ha parlato di "obiettivi importanti ancora da raggiungere" e di un cambiamento ritenuto utile per "rimettere la stagione sui binari giusti". Ma dietro la formula diplomatica c'è stata la scelta del tecnico di farsi da parte.

 

 Il punto di rottura è arrivato martedì, dopo il 2-2 con il Bournemouth, seguito da un nuovo, aspro confronto con la dirigenza. A Maresca sarebbe stato concesso tempo fino a fine gennaio per invertire la rotta; la risposta è stata netta: disponibilità a lasciare, stanco delle continue ingerenze nella gestione della squadra. I risultati recenti — una sola vittoria nelle ultime sette gare di campionato — hanno pesato, ma non spiegano tutto.

 

betis chelsea enzo maresca

La tensione covava da tempo ed era esplosa pubblicamente a metà dicembre, quando Maresca aveva parlato delle sue "peggiori 48 ore" al club, messaggio letto come una critica alla visione del comproprietario Behdad Eghbali. Visione distante da quella dell'allenatore, che aveva firmato nell'estate 2024 un quinquennale accettando la sfida di guidare la squadra più giovane della Premier, con l'idea — condivisa allora — di avere tempo per costruire.

 

Il paradosso è che Maresca ha bruciato le tappe. Ha centrato subito la qualificazione Champions con il gruppo più giovane nella storia del campionato inglese, garantendo anche un forte ritorno economico. Ha dato identità e mentalità a una rosa cresciuta individualmente e collettivamente: lo spogliatoio era con lui. Ma proprio mentre vinceva, si è trovato sempre più spesso a dover mediare su scelte tecniche e gestione degli uomini, fino a sentirsi messo in discussione "una volta di troppo".

 

enzo maresca

Dopo 48 ore di riflessione, la decisione: dimissioni e accordo per la separazione. Domenica il Chelsea è atteso a Manchester dal Manchester City senza una guida definita. Il club nominerà un sostituto a breve: il favorito è Liam Rosenior, oggi allo Strasburgo (società affiliata), mentre tra i candidati figura anche Francesco Farioli, attuale tecnico del FC Porto, con clausola da 20 milioni.

enzo maresca enzo maresca mondiale per club ENZO MARESCA enzo maresca

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…