volantino lazio curva nord

LE "AQUILOTTE" TIRANO FUORI GLI ARTIGLI - LA RISPOSTA DELLE TIFOSE LAZIALI AL VOLANTINO DEGLI ULTRAS CHE CHIEDE A “MOGLI E FIDANZATE” DI NON STARE NELLE PRIME FILE DELLA CURVA NORD: “IL SESSISMO È VIOLENZA. QUEI LAZIALI NON SI RICORDANO CHE SONO STATI MESSI AL MONDO DA UNA DONNA” - LA DIGOS INVIA UN’INFORMATIVA ALLA PROCURA

Daniele Magliocchetti per “il Messaggero”

 

lazio curva nord

Non è uno stadio per Donne. Mogli o Fidanzate. O almeno non lo sono più le prime dieci file della Curva Nord dell' Olimpico per volontà degli ultrà che pretendono di condizionarne la composizione. Il volantino che diversi tifosi e soprattutto tifose biancocelesti hanno trovato sui seggiolini poco prima della prima gara di campionato tra Lazio e Napoli ha sollevato un polverone.

 

Stamani verrà stesa dalla Digos l' informativa diretta in Procura, con tanto di filmati e volantini allegati, in cui verrà ipotizzato il reato di discriminazione razziale nei confronti delle donne. Che, pure, negli anni passati sono sempre state presenti in prima fila.

volantino curva nord

 

Un' onda di dissenso totale ha offuscato di netto ogni bella iniziativa dei supporter laziali sui fatti di Genova, come lo striscione o la volontà di non tifare per rispetto alle vittime. Già perché Donne, Mogli e Fidanzate scritto proprio così con la maiuscola, chissà poi perché se alla fine vengono sminuite in questo modo non sono più ammesse in quello spazio che a detta del Direttivo Diabolik Pluto è una «linea trincerata», «un luogo sacro», «un ambiente con un codice non scritto da rispettare».

 

Un codice secondo il quale le donne, nel 2018, non sono in grado di tifare come e quanto gli uomini.

 

L' IRRITAZIONE DELLE LAZIALI

CURVA LAZIO

Parole che sono state mal digerite dalle donne in biancoceleste. Le dieci prime file della Curva le considerano come casa loro. E ora sono discriminate.

 

«Siamo un gruppo di Donne cresciute in curva Nord recita un comunicato di un gruppo di ragazze che desidera restare anonimo - che vedono la curva come un luogo sacro e che rispettano quel codice non scritto, ma siamo rimaste indignate nel leggere quelle undici righe scritte nere su bianco e fatte girare di mano in mano prima della partita».

 

29 novembre 1998 curva nord lazio

Non ci stanno e urlano tutto il loro disprezzo verso chi ha partorito quel comunicato: «Anche noi prendiamo distanze da quei laziali che non danno il giusto valore alla Nord con comportamenti poco adeguati, come prendiamo le distanze da quei laziali che con gesti e parole non si ricordano che sono stati messi al mondo da una Donna».

 

PASSO INDIETRO

manila nazzaro

Quanto accaduto all' Olimpico stride un po', considerando che nemmeno due mesi fa a Teheran, le autorità iraniane, in occasione di Iran-Spagna dei mondiali, hanno aperto lo stadio proprio alle donne che hanno invaso e colorato l' Azadi Stadium.

 

E da quelle parti le restrizioni non sono poche anzi. Forse anche per questo che Carolina Morace è piuttosto dura: «A chi chiede di riservare ai soli maschi i posti in prima fila in curva andrebbe vietato l' ingresso allo stadio. Anche il sessismo è violenza».

 

Per la conduttrice televisiva, ex Miss Italia e tifosissima della Lazio, Manila Nazzaro, invece, «è più una cosa infantile, scritta con grande leggerezza da uomini che vogliono fare branco. Sessismo, mi sembra davvero troppo».

 

CURVA NORD LAZIO

Dice la sua anche Francesca Turco, nota speaker radiofonica romana: «Appena letto non ne ho avuto una buona impressione, il comunicato è scritto male ma ritengo che volessero dire che il tifo in quelle file è più attivo.

 

Dopo tutto questo putiferio, però, mi aspettavo da loro un secondo comunicato per chiarire, sarebbe stato opportuno». Chiude la società Lazio che per bocca del capo delle relazioni esterne Arturo Diaconale boccia l' iniziativa: «Non ne sapevamo nulla, l' ho trovata politicamente scorretta, noi siamo contro ogni forma di discriminazione. Si tratta di pochi isolati tifosi, non della maggioranza».

 

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