scudetto sampdoria

VIDEO! “MANI SPUGNATE, POCA SALIVAZIONE E UNA LEGGERA TACHICARDIA. QUESTA È L’EMOZIONE”. PAOLO VILLAGGIO STRACULT CON MINA’ 30 ANNI FA NEL GIORNO DELLO SCUDETTO DELLA SAMPDORIA – VIALLI E MANCINI RACCONTANO IN UN LIBRO L’IMPRESA (IRRIPETIBILE) DELLA "SAMPD’ORO" – IL MANCIO: "VIALLI? LO VEDREI BENE COME PRESIDENTE. LA NAZIONALE? C’E’ FEELING E AMICIZIA COME NELLA MIA SAMP” – VIDEO

 

SCUDETTO SAMPDORIA PAOLO VILLAGGIO

 

 

Tutta la "Sampd’oro" minuto per minuto. “Mi dovrei vergognare, sono un intellettuale di sinistra, dovrei vivere le cose con distacco, vabbe’, simuliamo grande distacco”. E’ il 19 maggio 1991, la Sampdoria diventa campione d’Italia, il cinico Paolo Villaggio al microfono di Gianni Minà sembra il ragionier Fantozzi davanti alla signorina Silvani. “Mani spugnate, poca salivazione e una leggera tachicardia. Questa è l’emozione. Dovrei vergognarmi di questi sintomi. Cerco di controllare…”.

 

Ricorda la rivalità con l’amico Fabrizio De Andrè tifoso del Genoa (“Ma Faber non è genovese come me”), nega un autografo a un tifoso fuori sallo stadio (“Non so scrivere, come tutti gli intellettuali”), scherza con il nipotino americano: “Io sono come Saddam Hussein sul tifo. In casa ho instaurato una dittatura ferocissima”. Poi si scioglie: “Invecchiando l’amore per una squadra è una macchina del tempo per rivivere i momenti più felici della mia vita, quelli dell’infanzia…”. 

SCUDETTO SAMPDORIA PAOLO VILLAGGIO

 

E’ il giorno in cui Davide batte Golia, un’impresa che vale come quella del Leicester, forse di più perché la “Samp-gloria” aveva vinto già la Coppa delle Coppe e avrebbe poi giocato anche la finale di Coppa Campioni. È l’ultima volta che in Italia lo scudetto prende una direzione che non è quella solita: Torino, Milano e ogni tanto Roma. Nessun miracolo, solo una grande impresa imprenditoriale e sportiva griffata Paolo Mantovani, petroliere romano, tifoso della Lazio.

 

SCUDETTO SAMPDORIA VIALLI MANCINI

In panchina Vujadin Boskov, in campo i gemelli del gol Mancini e Vialli (che per la festa scudetto regaleranno all’Italia una versione più che di discutibile di “Quella carezza della sera” insieme ai New Trolls), lo zar Vierchowod e il mitologico Toninho Cerezo, davanti al quale Paolo Villaggio perde la compostezza tipicamente ligure: “Ha 109 anni, impressionante”. Le immagini del popolo blucerchiato in festa a Marassi fanno tracimare la passione blucerchiata dell’attore che negli ultimi minuti della partita-scudetto contro il Lecce confessa: “Credo di non sopravvivere a questo finale. Comincio a credere anche in Dio…”

 

 

 

VIALLI

Da primocanale.it

VIALLI MANCINI COVER SAMPDORIA

 

“Se un giorno dovessi avere la fortuna di gestire un club di calcio, spero di avere forza, coraggio e competenza per gestirlo con  equilibrio tra emozioni e numeri». Parole di Gianluca Vialli, pronunciate in vista del trentennale dello scudetto vinto dalla Sampdoria, l’ultima delle squadre non metropolitane a riuscire nell’impresa, che cade domani.

Giovedì Vialli sarà al Palazzo Ducale di Genova, insieme con altri ex giocatori di quella Samp, per presentare il libro “La bella stagione”, scritto con Gianluca Vialli e agli altri ex campioni blucerchiati, il cui ricavato sarà destinato all'ospedale pediatrico "Gaslini".

E a proposito di Vialli, il gemello Roberto Mancini, ct della Nazionale fresco di rinnovo sino al 2024, ha dichiarato: “Luca lo vedrei bene a fare il presidente”. Suggestioni, che al momento restano tali.

SCUDETTO SAMPDORIA MANTOVANI BOSKOV

 

La Sampdoria attuale, infatti, si dibatte tra il presente ed un futuro incerto. A Corte Lambruschini proseguono i casting per la panchina, l’ultimo finito nella lista dei papaibili sarebbe Roberto D’Aversa, mentre Claudio Ranieri rimane alla finestra, fermo sulla richiesta di un contratto biennale.

 

Le parti al momento risultano piuttosto distanti ed è probabile che il bel campionato della Sampdoria si concluda, sabato sera con il Parma al "Ferraris", ancora senza sapere chi la guiderà il prossimo anno.   

                                         

VIALLI, MANCINI E LA SAMP DEL '91

Da adnkronos.com

 

La Sampdoria d’oro del ’91 raccontata nel libro ‘La Bella Stagione’ (edito da Mondadori 252 pagine, euro 19) dai ‘gemelli del gol’ Gianluca Vialli e Roberto Mancini che insieme ai loro compagni di squadra, in una stesura “a più di 30 mani” come l’hanno definita i due protagonisti, hanno raccontato una storia epica, la straordinaria vittoria dello scudetto della Sampdoria del 1991, “trasformando l’impossibile in possibile”.

 

paolo mantovani 1

 

È la storia di una squadra scritto da tutti i protagonisti di quell’impresa e di questo racconto: Ivano Bonetti, Marco Branca, Umberto Calcagno, Toninho Cerezo, Giovanni Dall’Igna, Giuseppe Dossena, Giovanni Invernizzi, Srecko Katanec, Marco Lanna, Attilio Lombardo, Roberto Mancini, Moreno Mannini, Michele Mignani, Oleksij Mychajlycenko, Giulio Nuciari, Gianluca Pagliuca, Fausto Pari, Luca Pellegrini, Gianluca Vialli, Pietro Vierchowod. “Una squadra di amici che ha consumato ossa, sudore, sangue e fatica per caricarsi sulle spalle, ognuno per quanto poteva, una missione, un’impresa: rendere possibile l’impossibile, sfidare e battere lo status quo, agitare le acque fino a scatenare uno tsunami”. Il libro in uscita oggi è già stato un successo in pre-ordine con 1000 copie vendute.

 

boskov vialli mancini

"Come mai avete pensato di scrivere questo libro coinvolgendo tutti i compagni? Per noi che siamo gruppo molto unito, ogni cosa è buona per stare insieme e non potevamo, a distanza di 30 anni, lasciarci sfuggire l'occasione di lavorare insieme su un progetto. Ci siamo ancora tutti e non sappiamo ancora per quanto tempo, e abbiamo detto ‘meglio che lo scriviamo adesso’. Ma è anche la prima volta che ci raccontiamo e lo abbiamo fatto tutti insieme, è veramente un progetto condiviso a più di 30 mani, un progetto originale nel mondo dell’editoria”, ha raccontato Gianluca Vialli.

 

“E’ stato un esercizio utilissimo anche per noi. Noi regaliamo emozioni e ricordi alle persone e andare a ricordare dentro di noi quello che abbiamo fatto, quello che è successo e le sensazioni che hanno generato è stato veramente bello e ci ha permesso di rivivere quelle emozioni. Oltre a questo scrivere un libro è sempre molto affascinante”, ha aggiunto l’ex attaccante della Samp. “E’ un romanzo, una storia attraverso la quale raccontare e spiegare i valori fondamentali che ci hanno permesso di compiere una impresa così unica. Valori come rispetto, altruismo, amicizia, condivisione, lealtà e fedeltà... è un modo da parte nostra per raccontare il segreto della nostra impresa. Vuole essere un libro trasversale, non solo per amanti di calcio o dei tifosi della Sampdoria ma per tutti indipendentemente da età e tifo. Lo abbiamo fatto anche per soddisfare un progetto filantropico donando il nostro ricavato all'associazione Gaslini onlus”, ha aggiunto Vialli.

pagliuca vialli mancini boskov

 

A cui fa eco il ‘gemello’ Roberto Mancini, fresco di rinnovo come ct della Nazionale italiana di calcio fino al 2026. "Questa impresa si è basata su qualità tecnica e amicizia, il collante più importante di quella squadra. Noi ancora oggi riusciamo a ritrovarci per ricordare i tempi passati, tra 30 anni sono sicuro che ci saremo ancora tutti qua a parlarne. L’amicizia è fondamentale nella vita e nel lavoro. Il nostro era un lavoro che amavamo talmente tanto che eravamo felici di stare insieme. Ho la fortuna di avere ancora con me ragazzi che sono cresciti con me e oltre alle competenze, l'amicizia è fondamentale", ha raccontato Mancini parlando dello spirito che ispirato questo libro.

 

VIALLI MANCINI

E’ un viaggio-ricordo nella vita calcistica (e non) di un gruppo di amici, che sotto la guida di Vujadin Boskov, e con un presidente-mecenate come Paolo Mantovani, resero “possibile l’impossibile”. “Mantovani? Era una persona intelligente nel senso che riusciva sempre a trovare questo grande equilibrio nella gestione del club tra la parte emozionale e quella del business. Lui questo equilibrio lo trovava sempre, era un visionario, vedeva più avanti, aveva la visione e la volontà di Davide contro Golia, per battere lo status quo, creare una squadra in grado di agitare le acque e far diventare possibile l'impossibile, era carismatico e coinvolgente.

 

Andavamo a letto con il pigiama della Sampdoria, era una seconda pelle per noi, pronti a metterci l'elmetto ed andare in una battaglia. Riusciva a darti fiducia, era sempre chiaro e diretto. Nel libro c'è una presenza di Mantovani quasi costante”, ha proseguito Vialli nel raccontare il libro in un incontro online. “Boskov? La sua bravura era nello sdrammatizzare ogni situazione, soprattutto le più difficili. I tifosi della Samp si emozioneranno, ma è anche per tutti gli altri, è successa una cosa bellissima e forse improponibile in altri tempi”, ha aggiunto Mancini.

VIALLI MANCINIvialli gravina mancinivialli manciniVIALLI MANCINIroberto mancini e gianluca vialli alla sampdoriaBOSKOV VIALLI MANCINI vialli mancini

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