el shaarawy

IL MISTERO DEL “FARAONE” - C' È LO ZAMPINO DEL GRANDE BURATTINAIO DEL CALCIO JORGE MENDES DIETRO IL MANCATO RISCATTO DI EL SHAARAWY DA PARTE DEL MONACO - ORA PER IL FARAONE E’ SFIDA FRA GENOA E ROMA

EL SHAARAWYEL SHAARAWY

Franco Ordine per “Il Giornale”

 

Nell' affare El Shaarawy mancava solo il risvolto di color giallo. Eccolo servito dal contro-spionaggio milanista. L' antefatto è notissimo: il faraone fu ceduto in estate al Monaco con la postilla contrattuale (riscatto garantito di 14 milioni in coincidenza delle 25esima presenza).

 

A decidere di chiudere l' esperienza monegasca del milanista (dopo aver timbrato il cartellino numero 24) è stato il tecnico Leonardo Jardim della scuderia di Jorge Mendes, il potente procuratore portoghese rivale di Doyen ex alleato di Galliani in occasione delle prime due trattative poi sfumate (Jackson Martinez e Kondogbia).

 

Bene: dietro la scelta del tecnico ci sarebbe proprio lo zampino di Mendes che di fatto ha procurato un «buco» nel bilancio rossonero. Buco al quale adesso Galliani deve provvedere al ritorno dalla vacanza in Brasile. Come? La strada è una e una soltanto.
 

EL SHAARAWY FLYBOARD 3EL SHAARAWY FLYBOARD 3

E si tratterebbe di un clamoroso ritorno nel club che lo ha lanciato alla ribalta del calcio italiano: il Genoa. Questo l' intreccio: la Roma è a un passo dal concludere l' intesa con Preziosi per l' acquisto di Perotti, nel gruppo di Garcia è destinato a prendere il posto di Iturbe partito per la Premier League. A sbarrargli, per ora, il passo verso Pegli è proprio un altro rossonero, Alessio Cerci, considerato da Gasperini il sostituto ideale dell' argentino.

 

Qualora saltasse questo trasferimento (lo stipendio del giocatore non è compatibile con i conti del Genoa), allora El Shaarawy tornerebbe d' attualità. E per Cerci si riaprirebbe lo spiraglio del Bologna. La speranza milanista è che con Suso, Cerci o El Shaarawy si ripeta la stessa operazione di rilancio avvenuta con Niang l' anno passato.
 

FLYBOARD EL SHAARAWY 4FLYBOARD EL SHAARAWY 4

Con le ali, nel calcio italiano dei nostri giorni, si prova a volare. Precedenza assoluta a Kevin Boateng, primo acquisto ufficiale della sessione invernale 2016 (contratto depositato lunedì 4 gennaio) e che a Milanello prenderà il posto, fino a giugno però, dello spagnolo Suso (nell' organico).

 

Le ultime esercitazioni guidate da Mihajlovic fanno capire che il suo utilizzo è sul binario di destra (l' alternativa di Honda per capirsi), un tempo riservato a Cerci, tornato ancora in discussione e anzi pronto a volare da qualche altra parte per cercare un posto fisso, tormentone non solo del film di Checco Zalone.
 

Boateng da esterno non ha mai giocato al Milan: Allegri lo accolse come mezz' ala, lo inventò tre-quartista nella stagione dello scudetto e lo utilizzò anche da finto centravanti (come piacerebbe al presidente Berlusconi) nella Champions e in particolare in una delle tante sfide (quella felice del 2 a 0) col Barcellona.

 

Tra Bologna, Roma e Carpi, il debutto di Boateng è garantito: per farlo deve «incastrarsi» nel 4-4-2, sistema di gioco ormai battezzato da Sinisa.

 

CONTE EL SHAARAWYCONTE EL SHAARAWY

Non manca nemmeno la caccia al centravanti, di scorta o meno. Per esempio se la Juve dovesse far partire Zaza (in prestito), chiederebbe al Milan di girargli Matri (dalla Lazio) promettendogli una corsia riservata nella trattativa per Caceres. Mario Balotelli scalda i muscoli e i motori, ma non è pronto neppure per il Bologna.

 

italia bulgaria el shaarawyitalia bulgaria el shaarawy

Nel frattempo Mino Raiola, il suo agente, ammette che, a giugno, potrebbe tornarsene a Liverpool, cui appartiene il cartellino, con una chiosa inevitabile. «Non so se Klopp lo rivuole». Già.

 

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...