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L’ITALIA AI PIEDI DELLO “ZAR” ZAYTSEV – STASERA VIA ALLA SECONDA FASE DEI MONDIALI CONTRO LA FINLANDIA, IL LEADER DELL’ITALVOLLEY PARLA DELLE SUE SASSATE A 131 CHILOMETRI ORARI: "E’ UN’EVOLUZIONE FISICA E TECNICA. A 20 ANNI NON BATTEVO COSI’" – POI RILANCIA LA SFIDA A CR7 E SPIEGA IL MOTTO DELLA NAZIONALE: "LIBERA I CANI" – VIDEO

 

Valeria Benedetti per la Gazzetta dello Sport

 

zaytsev

Durante la Nations League è arrivato a un massimo di 134 km/h, finora al Mondiale "solo" a 131. Ma di sicuro quelli che sono rimasti più impressi negli occhi degli appassionati sono quelli che hanno salvato la semifinale olimpica contro gli Stati Uniti. La cosa certa è che quando Ivan Zaytsev va in battuta l' attesa dell' ace è palpabile e il boato che lo segue alza di parecchio la media decibel. L' ace è diventato il marchio di fabbrica dello Zar che dopo cinque partite di Mondiale guida la classifica a quota 12 insieme all' americano Sander, con una media a set però più alta (0,71 contro 0,60).

 

 

DECIBEL E il capitano azzurro ammette: «L' ace è una dimostrazione di forza individuale anche se sei in uno sport di squadra. Porti un punto alla tua squadra, ma è l' unico momento in cui lo fai da solo». Un talento che è cresciuto nel tempo: «È una cosa che ho scoperto man mano che ho aumentato la potenza della battuta. A 20 anni non battevo così, è un' evoluzione fisica e tecnica e pian piano ha cominciato a darmi gusto. Un' evoluzione che è venuta abbastanza spontanea. Intendiamoci, io nel lavoro metto attenzione ai piccoli dettagli com' è stata la ricezione negli ultimi due anni.

 

zaytsev

Ora come opposto, avendo certezze in altri fondamentali mi posso concentrare di più nei dettagli della battuta». Non sempre però le battute vengono al massimo: «Dipende molto anche dallo stato psicofisico del momento in partita - spiega Ivan -. Per esempio con l' Argentina ho sbagliato le prime 5-6 battute. Ci stavo litigando.

Sono cose che ho imparato a capire per entrare nel mood giusto. Diciamo che la mattina della partita dell' Argentina è successa una cosa che mi ha fatto perdere un po' la bussola ed è sfociato in tanti errori».

 

E in quel caso arriva però l' aiuto dei compagni: «Soprattutto quelli in panchina vedono come fai il movimento e magari ti dicono cosa provare». E in allenamento su cosa lavora il re delle battute? «In allenamento ci vuole continuità: all' inizio cominci a mettere la battuta a una buona velocità, quando trovi una buona costanza cominci a forzare, a velocizzare, a saltare di più, a trovare più angolo, trovare più incisività.

L' importante è mantenere un livello medio alto costante poi, una volta trovato il tempo, capire dove velocizzare l' ultimo passo, quando forzare la spalla, farla girare un po' di più».

 

CANI ALPHA Stasera qualche ace potrebbe contribuire ad abbattere la Finlandia e mettere virtualmente al sicuro il viaggio a Torino. Intanto dopo le cinque vittorie il clima nello spogliatoio azzurro è comprensibilmente allegro. E a testimonianza del feeling fra i ragazzi ci sono video social in diretta e un hashtag "segreto" che però con la Slovenia è venuto fuori sugli spalti: "#liberate i cani" che sarebbero i giocatori in panchina.

 

zaytsev

«I cani randagi sono inc... e vogliosi di giocare - spiega Zaytsev - perché la fortuna di una squadra è anche quello, dimostrare che quando si entra si fa la differenza, si ha voglia di giocare. E bisogna fare i complimenti a tutti i ragazzi che entrano a partita iniziata perché non è mai facile.

 

Io ho avuto la fortuna di non starci spesso, ma so che è fastidioso star lì ad aspettare l' occasione». E fra i giocatori circola anche un "titolo onorifico": «Il cane alpha è quello che entra in partita ed è decisivo. Diciamo che il primo è stato Michele Baranowicz (grazie all' ace che ha siglato la vittoria sull' Argentina, ndr ), ora lo scettro è passato a Gabriele Maruotti per la partita con la Slovenia, nella prossima partita ne potrebbe venire fuori un altro. Anche in questo modo si tiene alta la rivalità fra i ragazzi». Gli azzurri hanno fatto il botto anche con la Geyser dance a fine gara con la Slovenia dedicata al pubblico di Firenze: il video circola in abbondanza sul web. «È stato un modo per ringraziare i tifosi, è stato molto bello e scenografico però magari se ci ricapita cambiamo. Troviamo una cosa diversa per sorprendere il pubblico, se ne abbiamo l' energia».

zaytsev

 

CAMPO E stasera fra un video e un' esultanza si rigioca con la Finlandia e domani c' è la Russia che, nonostante il pronostico da favorita, arriva alla seconda fase con due sconfitte: «Sì ma noi intanto pensiamo alla prima partita e pensiamo a vincerla, poi vediamo. La Russia è una squadra sempre forte, ma dobbiamo pensare prima alla Finlandia. Le 5 vittorie ci danno tranquillità, ma non dobbiamo rilassarci. Come hanno dimostrato i risultati della prima fase, la sorpresa è dietro l' angolo».

zaytsev giannelli

 

 

2. IL MOTTO DELL’ITALVOLLEY

Da www.radiodeejay.it

 

Questa sera, venerdì 21 settembre, alle 21.15, la nazionale italiana di pallavolo scenderà in campo al Forum di Assago di Milano per la seconda fase dei Mondiali.

L’entusiasmo è alle stelle, anche perché i ragazzi allenati dal ct Blengini hanno vinto tutte le partite del girone.

 

Proprio alla vigilia del match contro la Finlandia il capitano Ivan Zaytsev ha svelato il significato del misterioso motto della nazionale, diffuso su Twitter dall’inviato Rai Maurizio Colantoni.

 “Libera i cani rappresenta la foga dei nostri panchinari quando entrano in campo come cani randagi e danno un contributo importante” ha spiegato lo Zar.

zaytsev

 

3. ZAYTSEV

Da il Giornale

 

(…) Zaytsev che sfida di nuovo l'asso portoghese e non manca qualche provocazione, un duello tra le sue formidali battute e le punizioni imparabili di Cristiano Ronaldo: ''Sarebbe curioso riuscire a conoscerlo, riuscire a fare una sfida del genere visto che so che è uno molto competitivo.

 

 

E' anche un'occasione per accomunare due sport che sono anche lontani ma che alla fine hanno un grande seguito in campo. Diciamo che ha avuto un po' da fare, c'era questa attesa mondiale di vedere il primo gol di Cristiano Ronaldo in maglia Juve. Ora si è finalmente sbloccato e ne ha fatti addirittura due. Diciamo che al momento la cosa è abbastanza ferma lì, magari ha paura

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