vittorio messori

ADDIO A VITTORIO MESSORI! LO SCRITTORE CATTOLICO, CHE CON IL LIBRO "IPOTESI SU GESÙ" PORTÒ IL CRISTIANESIMO AL CENTRO DEL DIBATTITO CULTURALE, SI È SPENTO NELLA SUA CASA DI DESENZANO SUL GARDA ALL'ETÀ DI 84 ANNI - DA ANNI VIVEVA CON UN PACEMAKER E FATALE È STATO UN ATTACCO CARDIACO - LA BOMBASTICA INTERVISTA DI LORENZETTO A MESSORI - L'ATTACCO ALLA CHIESA DI BERGOGLIO "SUCCURSALE DELL'ONU", LA CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO LEGGENDO IL VANGELO, I GATTI IMMAGINARI, IL PRIMO MATRIMONIO ANNULLATO PERCHE' FU CIRCUITO DALLA SORELLA DEL SUO MIGLIORE AMICO, LE NOZZE CON ROSANNA BRICHETTI VISSUTE "COME FRATELLO E SORELLA" IN CASE SEPARATE, LE MINACCE DI MORTE - A MEDJUGORJE LA POLIZIA LO COSTRINSE A TOGLIERSI LE MUTANDE - "LA MANCANZA DEI FIGLI? A ME PIACCIONO I BAMBINI DEGLI ALTRI"

LA BOMBASTICA INTERVISTA DI LORENZETTO

https://www.dagospia.com/cronache/bombastica-intervista-vittorio-messori-l-attacco-chiesa-bergoglio-262838

 

 

 

Paolo Martini per adnkronos.com

 

 

vittorio messori 4

Lo scrittore e giornalista Vittorio Messori, il più noto apologeta cattolico del secondo Novecento, che con il libro "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976) portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale italiano e internazionale, è morto all'età di 84 anni nella sua casa di Desenzano sul Garda (Brescia).

 

"Il suo cuore si è spento alle ore 21.45 di Venerdì Santo", ha annunciato all'Adnkronos Rosalia Bontà, assistente personale di Messori. Da anni Messori viveva con un pacemaker e fatale è stato un attacco cardiaco. La moglie dello scrittore, anche lei giornalista e scrittrice, Rosanna. Brichetti, era morta quattro anni fa, nel giorno di Sabato Santo.

 

Intellettuale indipendente, appartato, refrattario alle mode. Messori ha attraversato più di mezzo secolo di vita ecclesiale e civile interrogando il rapporto tra ragione, storia e rivelazione.

 

E' stato il primo giornalista a intervistare un prefetto dell'ex Sant'Uffizio, all'epoca il cardinale Joseph Ratzinger ("Rapporto sulla fede", Edizioni San Paolo, 1985), e il primo e unico a scrivere un libro-intervista con Giovanni Paolo II ("Varcare la soglia della speranza", Mondadori, 1994), che è stato tra i maggiori bestseller della storia editoriale.

 

 

vittorio messori

Vittorio Messori era nato a Sassuolo (Modena) il 16 aprile 1941, in una famiglia segnata dall'anticlericalismo tipico dell'Emilia dell'epoca. Dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia si trasferì a Torino, dove Messori frequentò il liceo classico D'Azeglio prima di iscriversi a Scienze Politiche all’Università di Torino.

 

Qui fu allievo di Luigi Firpo e Norberto Bobbio. La sua formazione razionalista e agnostica culminò nel 1965 con la laurea in Storia del Risorgimento, discussa con Galante Garrone, Bobbio e Firpo.

 

Tutto cambiò nel luglio del 1964, quando una lettura intensa dei Vangeli lo condusse alla conversione al cattolicesimo, esperienza che segnò profondamente la sua vita e orientò la sua ricerca intellettuale, volta a conciliare ragione e fede.

 

Messori iniziò la carriera giornalistica presso la casa editrice Sei dei Salesiani, passando dalla redazione all'ufficio stampa. Nel 1970 approdò a "Stampa Sera", occupandosi inizialmente di cronaca nera e poi di cronaca bianca.

 

Su invito del direttore de "La Stampa", Arrigo Levi, partecipò nel 1975 al gruppo fondatore del settimanale "Tuttolibri", continuando nel frattempo gli studi sulle origini del cristianesimo, che lo portarono a pubblicare "Ipotesi su Gesù" (Sei, 1976), un libro che ha superato il milione di copie in Italia ed è stato tradotto in 22 lingue.

 

 

joseph ratzinger vittorio messori

Timoroso della notorietà, Messori si ritirò per alcuni mesi nel Monferrato, dedicandosi alla meditazione e allo studio. Nel 1978 lasciò "La Stampa" per fondare il mensile "Jesus" (1979), edito dalle Edizioni San Paolo, che divenne un laboratorio di dialogo tra credenti e non credenti.

 

Da questa esperienza nacquero libri di successo come "Inchiesta sul cristianesimo" (Sei, 1987), "Patì sotto Ponzio Pilato?" (Sei) e "Dicono che è risorto" (Sei).

 

Pur critico verso il clericalismo, Messori difendeva la Chiesa, definendosi portatore di un "anticlericalismo cattolico" che rivendica libertà di giudizio e autonomia intellettuale. Fin dal primo numero di "Jesus", avviò riflessioni sulla fede attraverso dialoghi su Gesù, confrontando credenti, agnostici e atei. Nonostante le pressioni degli editori laici, privilegiò la continuità della sua ricerca sulla verità evangelica, culminata nel 1982 con "Scommessa sulla morte" (Sei), un libro che sfidava società e Chiesa a confrontarsi con la morte e la resurrezione come speranza universale.

 

Negli anni successivi si concentrò sulla Chiesa, ottenendo un'intervista straordinaria con il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, da cui nacque "Rapporto sulla fede" (Edizioni San Paolo, 1985), anticipato su "Jesus" e tradotto in diverse lingue. L'opera suscitò scandalo e critiche da ambienti clericali progressisti, ma consolidò la reputazione di Messori come giornalista indipendente e rigoroso nella riflessione sulla dottrina cattolica.

 

 

vittorio messori 1

A fine agosto 1990, appena trasferitosi a Desenzano, Messori fu protagonista di una clamorosa polemica mediatica dopo la presentazione al Meeting di Rimini della biografia del beato Francesco Faà di Bruno, 'Un italiano serio' (Edizioni Paoline). Gli venne attribuita una frase in cui evocava un "tribunale di Norimberga" per figure del Risorgimento come Cavour, Garibaldi e Mazzini.

 

Nel frattempo, dal 1987, collaborava con "Avvenire", firmando la rubrica "Vivaio". Ispirandosi a Giovanni Papini, raccolse riflessioni e appunti che confluirono in numerosi libri, con l'obiettivo di analizzare l'attualità alla luce della fede, partendo dalla cronaca per "andare verso Dio". Nel 1992 pubblicò un volume di quasi 700 pagine che raccoglieva 289 capitoli di "Vivaio" (Edizioni San Paolo). Da questa rubrica nacquero poi "Pensare la storia" (Edizioni San Paolo, 1992), seguito da "La sfida della fede" (Edizioni San Paolo, 1993) e "Le cose della vita" (Edizioni San Paolo, 1995).

 

vittorio messori 2

All’inizio del 1994 Messori pubblicò "Opus Dei. Un'indagine" (Mondadori), un'inchiesta volta a sfatare le leggende negative sulla "Obra". L'autore ebbe accesso a documenti interni e università legate all'istituzione fondata da san Josemaría Escrivá de Balaguer, sostenendo la falsità delle accuse.

 

Parallelamente realizzò la prima intervista moderna a un pontefice, Giovanni Paolo II, in occasione dei quindici anni di pontificato. Il libro risultante, "Varcare la soglia della speranza" (Mondadori, 1994), affrontava le basi della fede, il rapporto con le altre religioni e il futuro del Vangelo, e valse a Messori il Premio internazionale medaglia d'oro al merito della cultura cattolica.

 

 

Negli anni successivi rilanciò l'apologetica cattolica con opere come "Qualche ragione per credere" (Edizioni San Paolo, 1997), un'intervista sui temi classici della fede: Dio, Cristo e la Chiesa. Si occupò anche delle apparizioni mariane, con documentari e libri come "Il miracolo" (Rizzoli, 1998), dedicato alla presunta ricrescita di una gamba a Calanda, ricevendo riconoscimenti spagnoli. Nel 2001 uscì "Gli occhi di Maria" (Rizzoli), scritto con Rino Cammilleri, dedicato alle apparizioni mariane. Nel 2002 pubblicò "Conversione. Una storia personale" (Mondadori), scritto con Leonardo Mondadori, sul percorso di fede dell'editore. Nel 2003 si trasferì a "Il Timone", dove riprese "Vivaio" e mantenne un costante impegno nella pubblicistica cattolica.

vittorio messori 3

 

Nel 2004, insieme ad Aldo Cazzullo, pubblicò "Il mistero di Torino" (Mondadori), un'indagine sui simboli religiosi e civili della città. Nel 2005 uscì "Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX" (Mondadori), sul caso Edgardo Mortara, e "Ipotesi su Maria" (Edizioni Ares), ampliando le riflessioni sulle apparizioni mariane. Il libro sul caso Mortara suscitò dibattito per la difesa delle leggi pontificie che permisero la sottrazione del bambino alla famiglia.

 

Dal 2006 raccolse in "Emporio cattolico" (Sugarco) i suoi scritti pubblicati tra il 2001 e il 2004, completando il ciclo dei Vivai. Nel 2008 pubblicò "Perché credo" (Piemme), un'intervista con Andrea Tornielli, e scrisse un ritratto di papa Benedetto XVI per "Time". Dal 2010 al 2012 fu direttore editoriale de La Bussola Quotidiana.

 

 

ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI

Nel 2012 uscì "Bernadette non ci ha ingannati" (Mondadori), nel 2018 "Quando il cielo ci fa segno. Piccoli misteri quotidiani" (Mondadori), in cui racconta segni interpretati alla luce della fede. Nel 2021 uscì "La Luce e le tenebre. Riflessioni fra storia, ideologie e apologetica" (Sugarco), raccolta di articoli principalmente pubblicati su "Il Timone". La vita privata di Messori è stata segnata dalla scomparsa, nel 2022, della moglie Rosanna Brichetti Messori, autrice di "Una fede in due. La mia vita con Vittorio" (Edizioni Ares, 2018). Dopo la sua scomparsa, la salute di Messori è andata declinando. (di Paolo Martini)

vittorio messori ipotesi su gesu'ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORIVITTORIO MESSORIROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI

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