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ALESSANDRA CANALE E’ VIVA E LOTTA IN MEZZO A NOI: “OGNI TANTO SUL WEB MI DANNO PER MORTA, E’ GIA’ SUCCESSO 5 VOLTE” – LA 62ENNE EX ANNUNCIATRICE RAI NON CI PENSA AD ANDARE IN PENSIONE: "PER LA RAI OGGI MI OCCUPO DI TRAFFICO. IL GIORNO IN CUI DOVRÒ SMETTERE DI LAVORARE MI BUTTO NEL TEVERE" - IL PENTIMENTO PER QUEL PIANTO IN DIRETTA NEL 2003, IL TERZO POSTO A "MISS TROTA", LA COMPARSATA IN “VIVA LA FOCA”, LA PAPERA SULLA “FISARMONICA DI BERLINO” - "IN UNA CHIESA DI ROMA, NEL QUARTIERE GIARDINETTI, C’È UNA MADDALENA CON IL MIO VOLTO. IL PITTORE CHE L’HA REALIZZATO TELEFONÒ AL CENTRALINO DELLA RAI PER CHIEDERMI IL PERMESSO, GLIELO ACCORDAI” (ALTRO CHE GIORGIA MELONI!) - VIDEO

 

Giovanna Cavalli per corriere.it - Estratti

 

Come va?

«Sono viva!»

 

 

(E lotta insieme a noi). Quello lo so, le sto parlando .

«No, perché ogni tanto sul web mi danno per morta».

alessandra canale 34

 

Alessandra Canale, 62 anni, ex annunciatrice Rai, quando le “signorine buonasera” erano patrimonio nazionale. Ride. «Sarà già successo almeno cinque volte. E c’è gente che chiama sul cellulare con la voce di circostanza: “Cara, sei tu? Tutto bene?”. Mi tocca rassicurarli. Mica mi offendo, anzi, è un fenomeno che mi fa simpatia».

 

Al massimo si poteva pensare che fosse andata in pensione.

«Nooo. Il giorno in cui dovrò smettere di lavorare vado e mi butto nel Tevere».

 

Quindi ora che fa?

«Sto a Rai Pubblica Utilità.

 

Mi occupo di mobilità, traffico, rete autostradale. A Onda Verde e Meteo Sera su Rai1, al mattino o al pomeriggio, dipende dal turno».

 

Quel pianto in diretta su Rai2 però chi se lo scorda.

«Eh. Mi era crollato il mondo addosso, mi avevano tolto il mio lavoro, la mia vita».

Era il 20 settembre 2003. La Rai aveva scelto di rinnovare il gruppo delle annunciatrici. E lei non ne faceva più parte (ps: dal 2010 al 2016 tornò ad elencare i programmi in onda, finché la categoria non fu abolita del tutto). Alessandra parlò a braccio, emozionata:

«Signore e signori, questo è il mio ultimo annuncio, forse.

 

Non per mia volontà, ma per una decisione degli attuali vertici aziendali, che non condivido» (e che non gradirono). Quindi commossa salutò i telespettatori. «Arrivederci, vi voglio bene».

Seguirono lacrime (e polemiche).

«Ora me ne guarderei bene, non lo rifarei. Ma la mia anima spesso precede il mio corpo, ha deciso da sola».

alessandra canale maddalena con il suo volto

 

Ci rimase male.

«Mi ha segnato. Ho continuato a piangere per giorni, mesi, anni. Ma adesso va tutto bene». Però si sente che sta sulle spine. A suo tempo fece causa a viale Mazzini per demansionamento e peraltro nel 2024 l’ha vinta in Cassazione. Per espresso divieto non può parlare dell’azienda Rai, di cui è ancora una dipendente. Perciò si tiene sul vago.

 

(...)

Chi vinse?

«Non me lo ricordo, si vede che non ebbe molta fortuna.

Ero alta un metro e ottanta, atletica, facevo salto in alto e correvo i 400 metri. I concorsi di bellezza li provavo quasi tutti. Pure Miss Trota».

 

Miss Trota?

«Sì. Si teneva a Scauri, in provincia di Latina, al laghetto di pesca sportiva. Avevo 17 anni. In palio c’era una tv a colori, ci avevo fatto la bocca.Purtroppo arrivai terza».

 

Provò col cinema: in curriculum vanta una partecipazione nel — a suo modo memorabile — «W la foca» con Lory Del Santo .

alessandra canale

«Ero solo una comparsa». Certo. Si laureò e poi nel 1983, buon per lei, fu assunta in Rai come annunciatrice supplente nella sede di Roma. E per vent’anni visse felice e contenta.

«Era il mio sogno. Studiai dizione e portamento. Se pure nella vita dovessi vincere un Oscar, dentro di me resterei per sempre un’annunciatrice tv».

 

Papere da collezione?

«Quelle capitano a tutti.Una volta dovevo annunciare il concerto di Capodanno della Filarmonica di Berlino. Invece dissi “la Fisarmonica di Berlino”».

C’è di peggio.

«Eh ma da noi l’errore non era permesso. Fui rimproverata. Ti toglievano i soldi dallo stipendio. Il mio terrore era di sbagliare un numero quando leggevo le estrazioni del Lotto».

 

Celebre un suo annuncio con il fiatone su Rai3, diventato vero oggetto di culto sul web.

«Oddio! Mi ricordo che c’era una diretta dello sci che si concluse prima del tempo.

Eravamo a via Teulada. Feci tutto il corridoio di corsa e arrivai appunto senza più fiato.

Dovevo annunciare il programma Porca Miseria di Fabio Fazio e non ci riuscivo, mi usciva una parola per volta».

Fece la gioia della Gialappa’s e di Paperissima.

«Eh lo so».

 

Imparava i testi a memoria o improvvisava?

«Sempre a memoria, tutto.

Studiavo. E poi l’importante erano il sorriso, la gentilezza, l’empatia con il pubblico.

Funzionava. Ogni giorno ricevevo decine di lettere. E almeno una proposta di matrimonio».

alessandra canale 55

 

Qualche buon partito?

«Non saprei, non le ho mai valutate».

 

Inconvenienti dell’ultimo minuto?

«Avevo un annuncio a reti unificate, pochi istanti prima mi si staccò il bottone del top. Per evitare che si vedesse troppo la scollatura mi coprii con il foglio che avevo in mano. Di recente invece sono andata in onda con un abito messo al contrario. Ho coperto le cuciture a vista con i capelli. Mi sveglio spesso alle 4 del mattino e a quell’ora può capitare di confondersi».

 

Con le colleghe come andava?

«C’era complicità, ci scambiavamo favori sui turni e i giorni di riposo, era divertente. Alcune le sento ancora: Maria Giovanna Elmi, Marina Morgan, Paola Perissi».

 

Mediaset non l’ha mai cercata?

«Sì, tanti anni fa, però dissi di no, ho preferito restare dove stavo. I soldi non mi interessavano più di tanto, per me contava l’impegno e la dedizione».

Al «Processo del Lunedì» con Biscardi.

«Nel 1992. Aldo era un gran signore, una bravissima persona. Aveva un modo di condurre tutto suo. “Stasera le polemiche piovono come le nespole!”».

 

Qualche calciatore la corteggiò?

«No, non davo tanta confidenza, non ci provavano nemmeno. Ho avuto pochi fidanzati. Pensavo solo al lavoro».

 

alessandra canale 44

Proprio in quello studio televisivo conobbe suo marito Antonio Caliendo, decano dei procuratori sportivi, ai tempi d’oro meglio noto come «Mister 10 per cento», per l’importo delle sue commissioni.

«Sì, ma sul momento non accadde nulla. Ci siamo incrociati di nuovo dopo anni».

(...)

 

E il 15 dicembre del 2013 vi siete sposati a Montecarlo.

«Lui vive in Costa Azzurra da 40 anni, io faccio la pendolare. Tengo molto alla mia indipendenza».

Niente viaggio di nozze perché incombeva il calciomercato.

«Vero. Non mi arrabbiai, era il suo lavoro».

 Avete poi recuperato la luna di miele?

«No, ma pazienza».

 

Lui seguiva Roberto Baggio, Antognoni, Maicon, Trezeguet e Batistuta. Le ha mai chiesto consigli?

«No, me ne sono sempre tenuta fuori. Ogni tanto li ospitavamo a cena, cucino molto bene».

 

alessandra canale

Molto prima della premier Meloni e dell’angelo dipinto (e rimosso) a San Lorenzo in Lucina, anche lei ha potuto vantare un affresco con il suo volto in una parrocchia di Roma.

«Sì, risale a 34 anni fa. Si trova nella chiesa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, nel quartiere Giardinetti».

 

Non è un cherubino, ma Maria Maddalena.

«Sì. Il pittore che l’ha realizzato telefonò al centralino della Rai per chiedermi il permesso, glielo accordai. Non ho posato per lui, l’ha copiato da un annuncio tv. Sta sopra l’altare grande».

alessandra canale video di natale

 

Ne va fiera.

«Certo. È stato riprodotto pure su delle icone di legno che vendevano in Vaticano.Sono tornata a vederlo qualche settimana fa, con mio figlio Amedeo».

 

E tanto per non porgere sempre l’altra guancia, qualche mese fa leggo che ha frequentato un corso di difesa personale.

«Sì, organizzato dalla Polizia di Stato. Me l’ha consigliato una mia amica. Sa, io esco presto al mattino o torno tardi la sera, non si sa mai. Non picchio nessuno, mi difendo e basta. Ma per sicurezza in borsa porto lo spray al peperoncino».

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