alden biesen - riunione informale dei leader dei 27 paesi ue

“MERCATO UNICO DELL’UNIONE EUROPEA ENTRO L’ANNO PROSSIMO” – ALL’INCONTRO INFORMALE DEI LEADER DEI 27 PAESI UE, NEL CASTELLO DI ALDEN BIESEN, ARRIVA UNA SPINTA, IN VISTA DEL CONSIGLIO EUROPEO DI MARZO, VERSO UNA MAGGIORE COMPETITIVITA’ EUROPEA CON UNA MAGGIORE INTEGRAZIONE IN SETTORI CRUCIALI COME QUELLO FINANZIARIO ED ENERGETICO - DOVEVA ESSERE IL SUMMIT TRAINATO DALL’ALLEANZA ITALO-TEDESCA. ALLA FINE MERZ E MELONI HANNO GIOCATO DI SPONDA CON IL PREMIER BELGA BART DE WEEVER - MA PURE MACRON HA AVUTO LE LUCI DELLA RIBALTA, GRAZIE ANCHE A UN ALLEATO DI PESO COME MARIO DRAGHI, CHE SU ALCUNI DOSSIER COME LA NECESSITÀ DI EFFETTUARE INVESTIMENTI, PRIVATI E PUBBLICI, E DUNQUE EMETTERE DEBITO COMUNE, È VICINO ALLE POSIZIONI DEL PRESIDENTE FRANCESE…

Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

ALDEN BIESEN - RIUNIONE INFORMALE DEI LEADER DEI 27 PAESI UE

 

Ci sono immagini che sono simboli. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron sono arrivati insieme al castello di Alden Biesen e hanno fatto una dichiarazione congiunta prima dell’inizio del «brainstorming» sul rilancio della competitività, come il presidente del Consiglio europeo António Costa ha definito il ritiro dei leader Ue. Non è un caso.

 

ALDEN BIESEN - RIUNIONE INFORMALE DEI LEADER DEI 27 PAESI UE

Il messaggio è che Parigi e Berlino, pur nella differenza di vedute, continuano ad avere una relazione speciale anche se il motore franco-tedesco, che di solito spinge l’Europa, è al momento inceppato. «[…] Doveva essere il summit trainato dall’alleanza italo-tedesca. Alla fine è stata una riunione in cui certamente Friedrich Merz e Giorgia Meloni hanno giocato un ruolo, insieme al premier belga Bart De Weever, con la pre-riunione di coordinamento sulla competitività che ha riunito venti Paesi, ma pure Emmanuel Macron ha avuto le luci della ribalta, grazie anche a un alleato di peso come Mario Draghi, che su alcuni dossier come la necessità di effettuare investimenti, privati e pubblici, e dunque emettere debito comune, è vicino alle posizioni del presidente francese.

 

Alla pre riunione hanno partecipato Francia, Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria. Assente Madrid, che non ha gradito l’incontro.

ALDEN BIESEN - RIUNIONE INFORMALE DEI LEADER DEI 27 PAESI UE

 

Fonti del governo di Sánchez hanno fatto sapere di avere detto all’Italia che una tale iniziativa «minaccia i principi fondamentali dell’Ue e, invece di avvicinare le soluzioni, le allontana ulteriormente». Palazzo Chigi ha replicato che nel colloquio a margine con la presidente del Consiglio Meloni, il premier Sánchez non ha sollevato la questione sul mancato invito alla riunione.

 

Il ritiro nella campagna fiamminga è servito a constatare «un senso condiviso di urgenza» attorno al problema della scarsa competitività europea, ha spiegato Costa, aggiungendo che la «cosa più importante» è che la discussione «ha aperto la strada a un accordo su azioni concrete in occasione del Consiglio europeo di marzo», quando la presidente della Commissione Ursula von der Leyen sottoporrà una tabella di marcia e un piano d’azione: «Un’Europa, un mercato. Vogliamo raggiungerlo entro la fine del 2027», ha detto la leader tedesca. Fondamentali gli input dati dagli interventi degli ex premier italiani Mario Draghi ed Enrico Letta.

ALDEN BIESEN - RIUNIONE INFORMALE DEI LEADER DEI 27 PAESI UE

 

La competitività europea è legata alla mancata integrazione in settori cruciali come quello finanziario ed energetico. Gli alti prezzi dell’elettricità sono una preoccupazione condivisa anche se le ricette divergono. La discussione si è poi concentrata su come mobilitare gli investimenti privati.

 

La Commissione presenterà a marzo il 28esimo regime giuridico per le imprese e intende concludere la prima fase dell’Unione del risparmio e degli investimenti, che include l’integrazione del mercato, la vigilanza e la cartolarizzazione (cessione dei crediti), entro giugno. Senza risultati, von der Leyen considererà «l’introduzione di una cooperazione rafforzata», con almeno nove Stati «ambizioni». La preferenza europea per i settori strategici sarà presentata in marzo. […]

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