DAGO BUSINE$$ - GAZZETTINO NON CALTA, BENETTON OTTIENE IL SEQUESTRO DELLE AZIONI - L'ALITALIA CHIEDE AIUTO AI PALESTINESI - ROMITI JR BLINDA FIUMICINO - TRONCHETTI E PURI NEGRI DANNO L'ASSALTO Al FORTE - COPPOLA: ''SONO STATO CONTATTATO PER COMPRARE...
1 - (ANSA) - La Edizione Holding della famiglia Benetton ha ottenuto dal Tribunale di Venezia l'autorizzazione al sequestro giudiziario delle azioni della Sep, società editrice del quotidiano ''Il Gazzettino'', in capo al gruppo di soci che sarebbe pronto a passare le proprie quote (54,59%) a Francesco Caltagirone. Lo rende noto la stessa Edizione Holding, azionista nella Sep con il 24,45%, in un comunicato. Il sequestro giudiziario - precisa la nota - è stato chiesto e ottenuto in vista della convocazione dell'assemblea della società (il 31 ottobre in prima convocazione, il 2 novembre in seconda) che dovrebbe deliberare l'abolizione della clausola di prelazione esistente nello statuto della Sep. Proprio questa richiesta presentata dai soci accordatisi con Caltagirone (René Caovilla, Ivano Beggio, Giuseppe Stefanel, Gedit, Egp e Simod) è all'origine del conflitto tra azionisti dell'editrice del Gazzettino. Il sequestro giudiziario, osserva la nota della finanziaria dei Benetton, consente di cristallizzare l'assetto azionario di Sep, in pendenza dell'arbitrato promosso da Edizione H. per l'accertamento della violazione della clausola statutaria di prelazione da parte dei soci che intendono vendere. Violazione conseguente, appunto, osserva la famiglia Benetton, ''agli accordi dagli stessi stipulati con il gruppo Caltagirone''.
2 - Da Panorama, in edicola domani - L'Alitalia guarda alle zone calde del Medio Oriente per ampliare il suo mercato e cercare di migliorare i bilanci pesantemente in rosso. Non si sa bene a che titolo, ma Pierluigi Borghini, imprenditore, responsabile industria di Forza Italia e candidato del Polo che nel 1997 contese a Francesco Rutelli la rielezione a sindaco di Roma, sta portando avanti una trattativa con l'autorità di governo palestinese per favorire l'ingresso della Palestinian Airlines nel capitale della dissanguata compagnia italiana.
La compagnia presieduta da Saad Edden Kharma metterebbe circa 120 milioni di euro, mentre quella guidata da Giancarlo Cimoli contribuirebbe con la disponibilità a voli in code-sharing tra l'Italia e il Medio Oriente, considerato che la Palairlines oggi copre gli scali di Gaza, Gedda, Amman, Dubai, Il Cairo, Istanbul e Larnaca. Peccato che, guardando nel sito internet della compagnia palestinese, si scopre che possiede solo due Fokker 50 e un Boeing 727. Senza contare che l'eventuale ingresso di questo nuovo socio nell'Alitalia non favorirebbe di certo i rapporti politici e commerciali dell'Italia con Israele, che invece negli ultimi anni si sono particolarmente intensificati.
3 - (Adnkronos) - ''Sono stato contattato per comprare una quota di Rcs''. E' quanto riferisce l'immobiliarista romano Danilo Coppola in un'intervista a Panaroma in edicola domani. ''Credo che si cerchi di dividere il pacchetto in mano alla Popolare italiana fra tre o quattro imprenditori per evitare l'uscita dalla Borsa per mancanza di flottante'', spiega Coppola, che aggiunge: ''sto valutando, ma sarebbe sciocco decidere un investimento senza l'accordo del Patto di Sindacato Rcs''.
Quanto alla quota del 4,68% posseduta in Mediobanca, Coppola rivela che quest'anno incassera' ''solo dividendi, 20 milioni''.
''Non avro' remore a prendere la decisione di cedere le mie azioni ad Abn Amro''. E' quanto dichiara Danilo Coppola, presidente e ad di Ipi, a margine della presentazione del piano industriale 2006-2008 della Societa', circa il futuro della sua quota dell'1,4% posseduta in Antonveneta.
''Non ho partecipato a quell'accordo di vendita -continua Coppola - perche' non condividevo alcune delle clausole che erano vessatorie. Non ho ancora avuto contatti con Abn, ma non avro' particolari remore a cederle le mie azioni''.
Quanto alle azioni ancora poste sotto sequestro dalla Magistratura milanese, l'immobiliarista ha dichiarato che ''ho fiducia nei magistrati, confido nella Procura che sta facendo le proprie indagini, ma a cui ho chiesto il dissequestro''.
4 - Da Panorama, in edicola domani - Riusciranno gli aeroporti di Venezia a «scippare» Fiumicino ai Romiti? La Save, società guidata da Enrico Marchi che controlla lo scalo veneto, è salita oltre il 10 per cento nella Gemina (cui fanno capo gli Aeroporti di Roma), mentre un 2 per cento è della Finint, finanziaria dello stesso Marchi.
L'obiettivo, secondo quanto risulta a Panorama, sarebbe spingere i Romiti a un accordo per gestire, con un manager vicino a Marchi, il più importante scalo italiano. Ma Pier Giorgio Romiti, numero uno della Gemina, si difende alleandosi: il fondo Clessidra di Claudio Sposito acquisterebbe quote della Gemina da altri soci del patto di sindacato e, dopo un aumento di capitale, salirebbe al 10-12 per cento. Blindando il patto con il 13 per cento dei Romiti.
5 - Da Panorama, in edicola domani - La Pirelli re, società immobiliare di Marco Tronchetti Provera e Carlo Puri Negri, è a un passo dal colpo grosso in Sardegna. Sta infatti per aggiudicarsi, con un'offerta definita «molto sostanziosa», il controllo del Forte Village, lussuosa e assai remunerativa struttura a Santa Margherita di Pula, nel sud dell'isola, attualmente di proprietà di una joint venture fra Lehman Brothers e Starwood. La Pirelli re dovrà vedersela con il fondo Colony di Tom Barrack, principale proprietario della Costa Smeralda, che però ha presentato un'offerta più bassa.
Il Forte Village è articolato su 25 ettari con 7 alberghi, 175 bungalow, 10 piscine e stabilimento termale.
Dagospia 27 Ottobre 2005
2 - Da Panorama, in edicola domani - L'Alitalia guarda alle zone calde del Medio Oriente per ampliare il suo mercato e cercare di migliorare i bilanci pesantemente in rosso. Non si sa bene a che titolo, ma Pierluigi Borghini, imprenditore, responsabile industria di Forza Italia e candidato del Polo che nel 1997 contese a Francesco Rutelli la rielezione a sindaco di Roma, sta portando avanti una trattativa con l'autorità di governo palestinese per favorire l'ingresso della Palestinian Airlines nel capitale della dissanguata compagnia italiana.
La compagnia presieduta da Saad Edden Kharma metterebbe circa 120 milioni di euro, mentre quella guidata da Giancarlo Cimoli contribuirebbe con la disponibilità a voli in code-sharing tra l'Italia e il Medio Oriente, considerato che la Palairlines oggi copre gli scali di Gaza, Gedda, Amman, Dubai, Il Cairo, Istanbul e Larnaca. Peccato che, guardando nel sito internet della compagnia palestinese, si scopre che possiede solo due Fokker 50 e un Boeing 727. Senza contare che l'eventuale ingresso di questo nuovo socio nell'Alitalia non favorirebbe di certo i rapporti politici e commerciali dell'Italia con Israele, che invece negli ultimi anni si sono particolarmente intensificati.
3 - (Adnkronos) - ''Sono stato contattato per comprare una quota di Rcs''. E' quanto riferisce l'immobiliarista romano Danilo Coppola in un'intervista a Panaroma in edicola domani. ''Credo che si cerchi di dividere il pacchetto in mano alla Popolare italiana fra tre o quattro imprenditori per evitare l'uscita dalla Borsa per mancanza di flottante'', spiega Coppola, che aggiunge: ''sto valutando, ma sarebbe sciocco decidere un investimento senza l'accordo del Patto di Sindacato Rcs''.
Quanto alla quota del 4,68% posseduta in Mediobanca, Coppola rivela che quest'anno incassera' ''solo dividendi, 20 milioni''.
''Non avro' remore a prendere la decisione di cedere le mie azioni ad Abn Amro''. E' quanto dichiara Danilo Coppola, presidente e ad di Ipi, a margine della presentazione del piano industriale 2006-2008 della Societa', circa il futuro della sua quota dell'1,4% posseduta in Antonveneta.
''Non ho partecipato a quell'accordo di vendita -continua Coppola - perche' non condividevo alcune delle clausole che erano vessatorie. Non ho ancora avuto contatti con Abn, ma non avro' particolari remore a cederle le mie azioni''.
Quanto alle azioni ancora poste sotto sequestro dalla Magistratura milanese, l'immobiliarista ha dichiarato che ''ho fiducia nei magistrati, confido nella Procura che sta facendo le proprie indagini, ma a cui ho chiesto il dissequestro''.
4 - Da Panorama, in edicola domani - Riusciranno gli aeroporti di Venezia a «scippare» Fiumicino ai Romiti? La Save, società guidata da Enrico Marchi che controlla lo scalo veneto, è salita oltre il 10 per cento nella Gemina (cui fanno capo gli Aeroporti di Roma), mentre un 2 per cento è della Finint, finanziaria dello stesso Marchi.
L'obiettivo, secondo quanto risulta a Panorama, sarebbe spingere i Romiti a un accordo per gestire, con un manager vicino a Marchi, il più importante scalo italiano. Ma Pier Giorgio Romiti, numero uno della Gemina, si difende alleandosi: il fondo Clessidra di Claudio Sposito acquisterebbe quote della Gemina da altri soci del patto di sindacato e, dopo un aumento di capitale, salirebbe al 10-12 per cento. Blindando il patto con il 13 per cento dei Romiti.
5 - Da Panorama, in edicola domani - La Pirelli re, società immobiliare di Marco Tronchetti Provera e Carlo Puri Negri, è a un passo dal colpo grosso in Sardegna. Sta infatti per aggiudicarsi, con un'offerta definita «molto sostanziosa», il controllo del Forte Village, lussuosa e assai remunerativa struttura a Santa Margherita di Pula, nel sud dell'isola, attualmente di proprietà di una joint venture fra Lehman Brothers e Starwood. La Pirelli re dovrà vedersela con il fondo Colony di Tom Barrack, principale proprietario della Costa Smeralda, che però ha presentato un'offerta più bassa.
Il Forte Village è articolato su 25 ettari con 7 alberghi, 175 bungalow, 10 piscine e stabilimento termale.
Dagospia 27 Ottobre 2005