"IO CON LA MODA NON C'ENTRO NIENTE... MA SE SON FIORI MORIRANNO" - UN PRINCE ALTO COME UN COMODINO - LA GRANDE ABBUFFATA NELLA SALA DELLE CARIATIDI - SGARBI, CULTURAL TOUR BY CAFONAL NIGHT - BECCARIA, BECCATI I FIORI DI NICOLE KIDMAN.

Januaria Piromallo per Dagospia

1 - LA GRANDE ABBUFFATA NELLA SALA DELLE CARIATIDI (LADY MORATTI SENZA SARTI)
Secondo la massima (o la minima, dipende dai punti di vista) andywharoliana ognuno ha diritto a un quarto d'ora di celebrità. E cosi' anche bottegaie e mogli di assessori, portaborse e segretarie potranno dire c'ero anch'io alla Festa della Moda a Palazzo Reale, fortemente voluta dal Comune di Milano.

Straordinaria occasione mancata per celebrare i sarti cesarei, visto che non c'era ombra né di un ago né di un filo. Carla Fendi, appena varcata la soglia, se l'è data a gambe, fulminea apparizione anche di Luisa Beccaria, mentre Lorenzo Riva ha mandato il suo alter ego il pimpante Ivan Rota. Meglio così: i riflettori erano tutti per Lady Moratti che amabilmente si concedeva a tutti. Serpeggiavano brusii, se avessero lasciato fare a lei gli inviti ci sarebbe stata la créme de la créme dell'alta società meneghina, invece ci ha pensato l'ufficio stampa del Comune. La sindachessa per non fare un torto a nessuno era fashionally correct, vestita con mix di sua invenzione e con un touch di griffe Ralph Lauren.

Per l'allegra brigata di oltre 800 invitati non restava altro che l'assalto al buffet lungo quanto una piscina olimpionica e allestito nella sala della Cariatidi. Polipetti e saltinbocca ingollati a gogo' visto che erano già rimasti a digiuno alla mostra di Tamara De Lempicka, la scandalosa artista, un po' deco', un po' futurista, auto/dichiaratasi bisessuale. Dell'annunciato vernissage sono arrivati solo sette quadri, bellissimi capolavori, ma sette di numero. Si giustificava affannosamente Victor, alias Sgarbi, che si trattava solo di una pre/inaugurazione. Dicono del neo/assessore alla Kultura che da quando ci ha messo piede ha rivoltato l'assessorato come un pedalino, stravolto gli orari, con lui si lavora fino a tarda notte.

2 - SGARBI, CULTURAL TOUR BY CAFONAL NIGHT
Si cambia giro, sempre a Palazzo Reale cena placé auto/celebrativa offerta da Giulio Manfredi, disegnatore di gioie piacentino. Al dessert lo Sgarbone scatta in piedi (e con lui la sua corte dei miracoli) e inizia il cultural tour by cafonal night. Fa aprire nottetempo il Palazzo della Ragione, antico e fatiscente ex palazzo comunale, e discetta su ogni pietra e affresco. Basta così? Magari, una telefonata e fa aprire anche la casa del Manzoni, tutto rimasto intatto dal letto di morte alla biblioteca dove Sgarbi si accomoda sulla poltrona del Maestro.

Le signore, che si trascinano dietro cinque chili di catalogo Manfredi, sono sull'orlo di una crisi di zuccheri, scendono dal tacco 11 centimetri ma, scarpe in mano, lo seguono senza fiatare. E per rimanere in tema manzoniano la rossa trombata (televisivamente parlando) Paola Salluzzo si lamentava che da quando in tivù sono arrivati i donrodriquez lei non batte chiodo catodico.

3 - BECCARIA, BECCATI I FIORI DI NICOLE KIDMAN
"Grande classe. In genere sono io a mandare fiori alle dive. Non loro a me", gongolava la stilista del pizzo Luisa Beccaria, all'inaugurazione del suo megastore, 800 metri quadrati di specchi e cristalli, nel cuore di Brera, davanti a un mazzo di orchidee con biglietto accorato e benaugurante scritto di suo pugno da Nicole Kidman. La Beccaria ha vestito la Kidman/versione giuletta (e romeo) nell'ultimo spot di Sky.
Sbarca a Milano pure Tiziana Rocca, la pr piu' famosa dei prodotti che promuove, per apertura dello store fashionista Bray Steve Alan. A seguire charity dinner all'Old Fashion con la benedizione di Marinella Di Capua, presidentessa dell'Associazione SOS. Perche' non dimentichiamoci che pure la gente della moda ha un cuore grande così...



4 - CHE PARAPIGLIA PER VEDERE UN PRINCE ALTO COME UN COMODINO
Altro parapiglia al concerto di Prince. Altra occasione quasi mancata per il (ri)lancio della griffe Versace che con due anni di anticipo (chapeau!) rispetto alle previsioni chiude il bilancio in attivo. L'idea era buona: 1200 invitati, ma se ne presentano 1600 davanti all'ingresso blindato del redivivo teatro Alcione targato Versace.

Una volta dentro ai supervip viene consegnato un braccialetto bianco, ai mezzi-vip giallo. Selezione che ha fatto incavolare parecchio la stampa internazionale (esclusa dal vippaio) che entra, annusa, gira il tacco e se ne va. Altro errore tecnico: Prince, che è alto come un comodino, andava innalzato su una piattaforma, invece rockettava su una pedana livello parterre. Dunque visibile solo alle primissime file. Dove troneggiavano, nell'ordine: Donatella Versace, Suzy Menkes che batteva il tempo col tamburello della popstar, Franca Sozzani, Fabiana Giacomotti, Daria Bignardi e Mariella Milani.

Ha infiammato gli spiriti invece Tony Hadley, ex leader degli Spandau Ballet e ancora venerato come icona pop, guest star di Adriano Pedio, mente creativa della Datch, l'anti-Diesel per intenderci.

5 - SE SON FIORI MORIRANNO
La battuta piu' bella? Quella dell'attore/scrittore satirico Alessandro Bergonzoni (sponsor con l'anima della Casa dei Risvegli), a Milano per la vernice di Mimmo Paladino: "Io con la moda non c'entro niente... ma se son fiori moriranno".



Dagospia 02 Ottobre 2006