IL SETTIMANALE "DIE ZEIT": "SAREBBE CONSIGLIABILE UN DIRITTO VETO DEL GOVERNO SU ACQUISIZIONI MEDIA" - CDA RAI: DOMANI SERA SANTORO IN TV LEGGERA' LA RETTIFICA DI BERLUSCONI - MARANO: SANTORO AVEVA GIA' DECISO DI LEGGERE LA RETTIFICA.
1 - DIE ZEIT: SAREBBE CONSIGLIABILE UN DIRITTO VETO DEL GOVERNO SU ACQUISIZIONI MEDIA
(Apcom) - La Germania ha bisogno di un diritto di veto governativo sulle acquisizioni dei media nazionali da parte di imprenditori stranieri. La richiesta giunge da uno dei più autorevoli settimanali tedeschi, la Zeit, nel numero in edicola domani. Il giornale parte da un assunto: "Dai media non dipendono né la sovranità né la sicurezza nazionale", quindi "per gli investitori stranieri non vale nessun altro criterio rispetto a quelli per i tedeschi". Il che significa che "nessuno impedirà a Silvio Berlusconi di acquisire Pro Sieben, Sat.1, Kabel eins e N24, se lo vuole".
Tuttavia, continua la Zeit, la Germania è diventata una "democrazia mediatica", nella quale "milioni di cittadini percepiscono la politica solo alla televisione e alla radio, sui giornali e sui magazine". Del resto, "nessun altro canale tv fornisce informazioni a così tanti giovani come RTL", il principale gruppo televisivo privato accanto a ProSieben Sat.1. "I quotidiani, i magazine e le loro versioni online stabiliscono spesso i temi della settimana. Se una di queste aziende appartiene a uno straniero è di sicuro irrilevante. Ma se dovessero diventare molte o, prima o poi, la maggior parte, la situazione, in una democrazia mediatica, diventerà problematica".
Per questo, conclude la Zeit, "sarebbe consigliabile un diritto di veto del governo nella vendita a uno straniero. Questo deve valere solo se il medium è rilevante per la formazione dell'opinione politica. Nel caso di ProSieben Sat1. si potrebbe arrivare forse alla conclusione che le emittenti, coi loro minimi programmi di informazione, siano politicamente irrilevanti e che Berlusconi non possa cambiare questa situazione. Ma sarebbe opportuno esaminare oggi il significato dei media".
2 - CDA RAI: DOMANI SERA SANTORO IN TV LEGGERA' LA RETTIFICA DI BERLUSCONI.
(Agi) - Domani sera Michele Santoro in avvio di trasmissione di "Annozero" su Raidue dovra' leggere la nota di rettifica e precisazione di Silvio Berlusconi riferita ai contenuti di una parte della puntata della scorsa settimana e di cui non era stata data comunicazione in quell'occasione. E' quanto deciso dal Cda della Rai riunito oggi e che gia' all'indomani dell'ultima puntata aveva dovuto prendere in esame la questione, sollevata dai consiglieri di centrodestra (Urbani aveva anche data lettura della decina di righe dattiloscritte, ndr).
Ma prim'ancora che in Cda il giorno dopo la puntata, la questione era stata subito sollevata dallo stesso leader di Forza Italia con la telefonata notturna al presidente della Rai Claudio Petruccioli protestando per il fatto che non gli fosse stato permesso di intervenire telefonicamente in diretta tv e neppure che fosse stata letta la nota di rettifica. La lettura domani sera della precisazione fatta avere da Berlusconi avverra' in ossequio al principio del diritto di rettifica che - e' stato ricordato in sede di Cda - vale non solo per la carta stampata e per i radio-telegiornali ma anche per le trasmissioni di approfondimento giornalistico targate viale Mazzini, come nel caso appunto di "Annozero".
Un principio - e' stato sottolineato in Cda - che non va trascurato, anzi va sempre tenuta in debita considerazione. Lo stesso organismo di gestione della Rai ha pero' anche ribadito che se non previsto diversamente sin dall'inizio di una serie o di un programma, le telefonate in studio non si accettano. E nel caso di "Annozero" non era stato certo per Berlusconi la prima volta che Santoro non aveva dato il via libera alla telefonata in diretta: prima del leader della casa delle Liberta' era toccato al governatore della Calabria Agazio Loiero, in occasione della puntata sulla 'ndrangheta e il delitto Fortugno, e al sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, durante la puntata sull'escalation di violenza nel capoluogo campano. E infatti Santoro aveva subito replicato che il no a Berlusconi altro non era stato che dello stesso tenore di quello riservato agli altri in precedenza, proprio perche' "Annozero" non prevede telefonate in diretta.
3 - MARANO: SANTORO AVEVA GIA' DECISO DI LEGGERE LA RETTIFICA.
(Ansa) - Michele Santoro 'aveva gia' deciso' di leggere le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che 'non era stato possibile leggere nella puntata di giovedi' scorso': lo precisa il direttore di Raidue, Antonio Marano. 'Avevo parlato con Michele - dice Marano - e so che aveva gia' intenzione di rendere noto l'intervento di Berlusconi che non era stato possibile leggere nella precedente puntata'.
Dagospia 08 Novembre 2006
(Apcom) - La Germania ha bisogno di un diritto di veto governativo sulle acquisizioni dei media nazionali da parte di imprenditori stranieri. La richiesta giunge da uno dei più autorevoli settimanali tedeschi, la Zeit, nel numero in edicola domani. Il giornale parte da un assunto: "Dai media non dipendono né la sovranità né la sicurezza nazionale", quindi "per gli investitori stranieri non vale nessun altro criterio rispetto a quelli per i tedeschi". Il che significa che "nessuno impedirà a Silvio Berlusconi di acquisire Pro Sieben, Sat.1, Kabel eins e N24, se lo vuole".
Tuttavia, continua la Zeit, la Germania è diventata una "democrazia mediatica", nella quale "milioni di cittadini percepiscono la politica solo alla televisione e alla radio, sui giornali e sui magazine". Del resto, "nessun altro canale tv fornisce informazioni a così tanti giovani come RTL", il principale gruppo televisivo privato accanto a ProSieben Sat.1. "I quotidiani, i magazine e le loro versioni online stabiliscono spesso i temi della settimana. Se una di queste aziende appartiene a uno straniero è di sicuro irrilevante. Ma se dovessero diventare molte o, prima o poi, la maggior parte, la situazione, in una democrazia mediatica, diventerà problematica".
Per questo, conclude la Zeit, "sarebbe consigliabile un diritto di veto del governo nella vendita a uno straniero. Questo deve valere solo se il medium è rilevante per la formazione dell'opinione politica. Nel caso di ProSieben Sat1. si potrebbe arrivare forse alla conclusione che le emittenti, coi loro minimi programmi di informazione, siano politicamente irrilevanti e che Berlusconi non possa cambiare questa situazione. Ma sarebbe opportuno esaminare oggi il significato dei media".
2 - CDA RAI: DOMANI SERA SANTORO IN TV LEGGERA' LA RETTIFICA DI BERLUSCONI.
(Agi) - Domani sera Michele Santoro in avvio di trasmissione di "Annozero" su Raidue dovra' leggere la nota di rettifica e precisazione di Silvio Berlusconi riferita ai contenuti di una parte della puntata della scorsa settimana e di cui non era stata data comunicazione in quell'occasione. E' quanto deciso dal Cda della Rai riunito oggi e che gia' all'indomani dell'ultima puntata aveva dovuto prendere in esame la questione, sollevata dai consiglieri di centrodestra (Urbani aveva anche data lettura della decina di righe dattiloscritte, ndr).
Ma prim'ancora che in Cda il giorno dopo la puntata, la questione era stata subito sollevata dallo stesso leader di Forza Italia con la telefonata notturna al presidente della Rai Claudio Petruccioli protestando per il fatto che non gli fosse stato permesso di intervenire telefonicamente in diretta tv e neppure che fosse stata letta la nota di rettifica. La lettura domani sera della precisazione fatta avere da Berlusconi avverra' in ossequio al principio del diritto di rettifica che - e' stato ricordato in sede di Cda - vale non solo per la carta stampata e per i radio-telegiornali ma anche per le trasmissioni di approfondimento giornalistico targate viale Mazzini, come nel caso appunto di "Annozero".
Un principio - e' stato sottolineato in Cda - che non va trascurato, anzi va sempre tenuta in debita considerazione. Lo stesso organismo di gestione della Rai ha pero' anche ribadito che se non previsto diversamente sin dall'inizio di una serie o di un programma, le telefonate in studio non si accettano. E nel caso di "Annozero" non era stato certo per Berlusconi la prima volta che Santoro non aveva dato il via libera alla telefonata in diretta: prima del leader della casa delle Liberta' era toccato al governatore della Calabria Agazio Loiero, in occasione della puntata sulla 'ndrangheta e il delitto Fortugno, e al sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, durante la puntata sull'escalation di violenza nel capoluogo campano. E infatti Santoro aveva subito replicato che il no a Berlusconi altro non era stato che dello stesso tenore di quello riservato agli altri in precedenza, proprio perche' "Annozero" non prevede telefonate in diretta.
3 - MARANO: SANTORO AVEVA GIA' DECISO DI LEGGERE LA RETTIFICA.
(Ansa) - Michele Santoro 'aveva gia' deciso' di leggere le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che 'non era stato possibile leggere nella puntata di giovedi' scorso': lo precisa il direttore di Raidue, Antonio Marano. 'Avevo parlato con Michele - dice Marano - e so che aveva gia' intenzione di rendere noto l'intervento di Berlusconi che non era stato possibile leggere nella precedente puntata'.
Dagospia 08 Novembre 2006