COCO, REGOLO E BETTARINI, I TRE PRINCIPALI ACCUSATORI DI MORA E CORONA FANNO FESTA AL RISTORANTE - TOTTI, IL BERSAGLIO PREFERITO DEI FOTO-RICATTI - E LO SCHEMA CORONA È SEMPRE LO STESSO: COSTRUIRE L'IMBOSCATA PER RICATTARE LA VITTIMA.
1 - COCO, REGOLO E BETTARINI, I TRE PRINCIPALI ACCUSATORI DI MORA E CORONA FANNO FESTA AL RISTORANTE
Testo e foto da Panorama.it - "Eravamo 4 amici al bar che volevano cambiare il mondo" cantava Gino Paoli. Ieri sera erano solo in tre, al ristorante La Briciola, nel centro di Milano. Ma la loro piccola rivoluzione l'hanno fatta. Finiti sotto il flash dei paparazzi, sono a loro modo protagonisti dello scandalo Vallettopoli.
Ad un tavolo poco distante dalla vetrine del locale sono stati immortalati tutti assieme il calciatore Francesco Coco, terzino del Torino ed ex fidanzato di Manuela Arcuri e Francesca Lodo, il suo ex collega Stefano Bettarini (riciclatosi in Tv come ospite fisso a Buona Domenica) e il brizzolato direttore di Novella 2000 Luciano Regolo.
Qual è la curiosità? Si tratta dei tre principali accusatori di Fabrizio Corona: Bettarini, oltre ad essersi scontrato con il manager paparazzo in diretta tv il 21 gennaio scorso a Buona Domenica (poco prima che scattassero gli arresti per Corona), era stato convocato a testimoniare a Milano.
Francesco Coco nell'interrogatorio del 25 gennaio 2007 non solo ha confermato al sostituto procuratore di Potenza Henry John Woodcock di aver pagato 6 mila euro (il 27 ottobre 2006) per non vedere pubblicate alcune foto, ma ha anche, secondo l'ordinanza di arresto per Corona, "fornito ulteriori particolari sulle proposte estorsive" del capo della Corona's.
E il direttore del giornale che ruolo ha avuto? Lo spiega il giudice Alberto Iannuzzi: "Il filone di indagine iniziale" si legge nell'ordinanza di custodia cautelare a pag 32 "confluito nel presente procedimento, scaturisce dalle dichiarazioni rese da Regolo Luciano, direttore del settimanale Novella 2000".
Chi era presente alla cena, racconta a Panorama.it che il clima tra i tre era festoso.
2 - TOTTI, IL BERSAGLIO PREFERITO DEI FOTO-RICATTI.
Guido Ruotolo per "La Stampa"
A Fabrizio Corona la mazzata è arrivata in piena udienza del tribunale del Riesame, quando la polizia giudiziaria gli ha notificato la nuova ordinanza di custodia cautelare del gip di Roma per la vicenda Totti (poi in giornata arriverà anche l'ordinanza di Milano). Cinquantamila euro pagati per una intervista «annunciata» di Flavia Vento, «nota donna dello spettacolo», che - sosteneva il circo del gossip - avrebbe avuto un flirt con il campione della Roma.
IL GIORNALISTA
Una vicenda che fu raccontata a Woodcock da un giornalista, Gabriele Parpiglia, l'11 novembre: «Il mio giornale non aveva un budget per affrontare una storia come quella...». Quale storia?, chiede il pm: «Totti...credo che si tratti dello scandalo inerente a Totti, sia Totti-Vento-Blasi. Credo che lo scandalo sia quello».
Nella deposizione al pm Totti negò di aver subito ricatti e di conoscere Corona. Invece il suo manager Vito Scala, pochi giorni dopo la deposizione, confermò l'episodio, ammettendo di aver pagato 50 mila euro per neutralizzare l'intervista annunciata.
Secondo indiscrezioni, gli inquirenti di Potenza sarebbero venuti a conoscenza di un'ennesima trappola organizzata da Corona ai danni di Totti: un servizio fotografico del calciatore, immortalato con un'altra soubrette. Sentita da Woodcock avrebbe confermato. Lo schema Corona è sempre lo stesso: costruire l'imboscata per ricattare la vittima. Col primo tentativo, del resto, Corona era riuscito a estorcere 50 mila euro a Totti. Questa volta sicuramente avrebbe chiesto (e forse ottenuto) molto di più.
IL BIS
Riuscito il primo ricatto Corona ha cercato di costruirne un altro, sempre nell'estate 2005, ma il tentativo non è andato in porto. Al pm di Potenza l'avrebbe raccontato una soubrette. «Conobbi Corona due anni fa - avrebbe detto la testimone - all'epoca facevo la cameriera, mi voleva far lavorare con lui. Voleva fare uno scoop, mi sono opposta. Voleva farmi fotografare mentre baciavo Totti....». Fallito il primo tentativo, Corona sarebbe tornato all'attacco l'estate scorsa, facendo sapere a Totti di essere stato visto con una soubrette.
Torniamo alla prima estorsione: l'episodio Totti-Vento. Estate 2005. Sui rotocalchi era uscita la notizia di una presunta storia d'amore tra il calciatore e Flavia Vento. Il clan Totti, saputo che Corona era l'agente della Vento, lo contatta: «Ci dice che aveva avuto un mandato da parte di Flavia, avevano registrato una intervista su Gente nella quale lei raccontava tutta questa storia qui... Noi gli diciamo: "Guarda che non è vero assolutamente niente...". E' uscita poi questa intervista, dove diceva che un giorno Francesco aveva incontrato lei in un bar... in un ristorante di sera... erano andati assieme a un'altra coppia di amici a casa di Flavia Vento, che Francesco... l'aveva baciata».
Corona torna all'attacco e minaccia Scala: «Io gli ho detto "Guarda, questa situazione non può andare avanti". Lui mi dice: "Guarda, comunque lei ha un'altra parte di questa intervista se tu ci dai dei soldi, noi questa cosa non la facciamo uscire. Guarda che io ho un mandato scritto da parte di Flavia nel quale mi autorizza a far pubblicare questa intervista". Insomma se pagavamo l'intervista veniva stoppata».
LA TRAPPOLA
Ecco il ricatto. Il clan Totti abbozza e paga, anche perché il matrimonio tra il calciatore e Ilary Blasi è alle porte. Scala ne parla col fratello di Totti, Riccardo, e sgancia 50 mila euro in contanti a Corona: «Lui è venuto a Roma, li abbiamo messi in una busta di plastica e lui se li è messi dentro uno zainetto. Ci siamo visti al bar vicino al Teatro Parioli....».
Quando Woodcock sente Vento, della storia di Totti non parla. Dalla soubrette vuole sapere i rapporti con Corona: «Organizza serate con imprenditori, con banchieri?». Lei risponde piccata: «No, non ne so niente». E dice di sentirsi offesa dalla domanda.
Dagospia 29 Marzo 2007
Testo e foto da Panorama.it - "Eravamo 4 amici al bar che volevano cambiare il mondo" cantava Gino Paoli. Ieri sera erano solo in tre, al ristorante La Briciola, nel centro di Milano. Ma la loro piccola rivoluzione l'hanno fatta. Finiti sotto il flash dei paparazzi, sono a loro modo protagonisti dello scandalo Vallettopoli.
Ad un tavolo poco distante dalla vetrine del locale sono stati immortalati tutti assieme il calciatore Francesco Coco, terzino del Torino ed ex fidanzato di Manuela Arcuri e Francesca Lodo, il suo ex collega Stefano Bettarini (riciclatosi in Tv come ospite fisso a Buona Domenica) e il brizzolato direttore di Novella 2000 Luciano Regolo.
Qual è la curiosità? Si tratta dei tre principali accusatori di Fabrizio Corona: Bettarini, oltre ad essersi scontrato con il manager paparazzo in diretta tv il 21 gennaio scorso a Buona Domenica (poco prima che scattassero gli arresti per Corona), era stato convocato a testimoniare a Milano.
Francesco Coco nell'interrogatorio del 25 gennaio 2007 non solo ha confermato al sostituto procuratore di Potenza Henry John Woodcock di aver pagato 6 mila euro (il 27 ottobre 2006) per non vedere pubblicate alcune foto, ma ha anche, secondo l'ordinanza di arresto per Corona, "fornito ulteriori particolari sulle proposte estorsive" del capo della Corona's.
E il direttore del giornale che ruolo ha avuto? Lo spiega il giudice Alberto Iannuzzi: "Il filone di indagine iniziale" si legge nell'ordinanza di custodia cautelare a pag 32 "confluito nel presente procedimento, scaturisce dalle dichiarazioni rese da Regolo Luciano, direttore del settimanale Novella 2000".
Chi era presente alla cena, racconta a Panorama.it che il clima tra i tre era festoso.
2 - TOTTI, IL BERSAGLIO PREFERITO DEI FOTO-RICATTI.
Guido Ruotolo per "La Stampa"
A Fabrizio Corona la mazzata è arrivata in piena udienza del tribunale del Riesame, quando la polizia giudiziaria gli ha notificato la nuova ordinanza di custodia cautelare del gip di Roma per la vicenda Totti (poi in giornata arriverà anche l'ordinanza di Milano). Cinquantamila euro pagati per una intervista «annunciata» di Flavia Vento, «nota donna dello spettacolo», che - sosteneva il circo del gossip - avrebbe avuto un flirt con il campione della Roma.
IL GIORNALISTA
Una vicenda che fu raccontata a Woodcock da un giornalista, Gabriele Parpiglia, l'11 novembre: «Il mio giornale non aveva un budget per affrontare una storia come quella...». Quale storia?, chiede il pm: «Totti...credo che si tratti dello scandalo inerente a Totti, sia Totti-Vento-Blasi. Credo che lo scandalo sia quello».
Nella deposizione al pm Totti negò di aver subito ricatti e di conoscere Corona. Invece il suo manager Vito Scala, pochi giorni dopo la deposizione, confermò l'episodio, ammettendo di aver pagato 50 mila euro per neutralizzare l'intervista annunciata.
Secondo indiscrezioni, gli inquirenti di Potenza sarebbero venuti a conoscenza di un'ennesima trappola organizzata da Corona ai danni di Totti: un servizio fotografico del calciatore, immortalato con un'altra soubrette. Sentita da Woodcock avrebbe confermato. Lo schema Corona è sempre lo stesso: costruire l'imboscata per ricattare la vittima. Col primo tentativo, del resto, Corona era riuscito a estorcere 50 mila euro a Totti. Questa volta sicuramente avrebbe chiesto (e forse ottenuto) molto di più.
IL BIS
Riuscito il primo ricatto Corona ha cercato di costruirne un altro, sempre nell'estate 2005, ma il tentativo non è andato in porto. Al pm di Potenza l'avrebbe raccontato una soubrette. «Conobbi Corona due anni fa - avrebbe detto la testimone - all'epoca facevo la cameriera, mi voleva far lavorare con lui. Voleva fare uno scoop, mi sono opposta. Voleva farmi fotografare mentre baciavo Totti....». Fallito il primo tentativo, Corona sarebbe tornato all'attacco l'estate scorsa, facendo sapere a Totti di essere stato visto con una soubrette.
Torniamo alla prima estorsione: l'episodio Totti-Vento. Estate 2005. Sui rotocalchi era uscita la notizia di una presunta storia d'amore tra il calciatore e Flavia Vento. Il clan Totti, saputo che Corona era l'agente della Vento, lo contatta: «Ci dice che aveva avuto un mandato da parte di Flavia, avevano registrato una intervista su Gente nella quale lei raccontava tutta questa storia qui... Noi gli diciamo: "Guarda che non è vero assolutamente niente...". E' uscita poi questa intervista, dove diceva che un giorno Francesco aveva incontrato lei in un bar... in un ristorante di sera... erano andati assieme a un'altra coppia di amici a casa di Flavia Vento, che Francesco... l'aveva baciata».
Corona torna all'attacco e minaccia Scala: «Io gli ho detto "Guarda, questa situazione non può andare avanti". Lui mi dice: "Guarda, comunque lei ha un'altra parte di questa intervista se tu ci dai dei soldi, noi questa cosa non la facciamo uscire. Guarda che io ho un mandato scritto da parte di Flavia nel quale mi autorizza a far pubblicare questa intervista". Insomma se pagavamo l'intervista veniva stoppata».
LA TRAPPOLA
Ecco il ricatto. Il clan Totti abbozza e paga, anche perché il matrimonio tra il calciatore e Ilary Blasi è alle porte. Scala ne parla col fratello di Totti, Riccardo, e sgancia 50 mila euro in contanti a Corona: «Lui è venuto a Roma, li abbiamo messi in una busta di plastica e lui se li è messi dentro uno zainetto. Ci siamo visti al bar vicino al Teatro Parioli....».
Quando Woodcock sente Vento, della storia di Totti non parla. Dalla soubrette vuole sapere i rapporti con Corona: «Organizza serate con imprenditori, con banchieri?». Lei risponde piccata: «No, non ne so niente». E dice di sentirsi offesa dalla domanda.
Dagospia 29 Marzo 2007