COME SI DICE IN ITALIANO SARKOZY? FACILE: LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO
ALL'ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA SFRATTA PRODI E SCODELLA LA SUA LEADERSHIP
"UNA RIFORMA ELETTORALE CHE PERMETTA DI FAR GOVERNARE I MIGLIORI" (CIOE' IO)
ALL'ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA SFRATTA PRODI E SCODELLA LA SUA LEADERSHIP
"UNA RIFORMA ELETTORALE CHE PERMETTA DI FAR GOVERNARE I MIGLIORI" (CIOE' IO)
1 - UN GOVERNO DEI MIGLIORI E PIU' POTERI AL PREMIER.
(Asca) - Una riforma elettorale che permetta di far governare i migliori e l'adozione di misure volte ad estendere le prerogative del premier per rafforzare l'esecutivo. Queste, per il leader degli industriali, Luca Cordero di Montezemolo, le principali misure che il mondo politico dovrebbe adottare per migliorare la governabilita' del paese. Nel suo intervento all'assemblea generale di Confindustria Montezemolo si rivolge direttamente alla platea, dove in prima fila, tra gli altri, siedono il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti e numerosi ministri.
''Da cittadini - afferma - diciamo che occorre fare presto e che serve un sistema che consenta ai migliori di emergere e di governare e dia agli elettori la possibilta' di scegliere senza liste prefabbricate''. Secondo Montezemolo, pero', un intervento deve essere mirato anche verso i poteri del presidente del consiglio. ''Per rafforzare il governo - dice - occorre estendere le prerogative del Presidente del consiglio, dandogli un vero potere di nomina e revoca dei ministri. Aumentare i poteri del premier sull'esecutivo riduce l'immobilismo politico''.
2 - SERVE CAPACITA' DI LEADERSHIP PER CAMBIARE.
(Agi) - E' "forte l'esigenza di un cambiamento che faccia sentire protagonista l'Italia reale" e per questo, "serve capacita' di leadership", perche' "mai come oggi la qualita' di una classe dirigente si misura sulla sua capacita' di governare il cambiamento".
3 - ABBATTERE I COSTI DELLA POLITICA, ABOLIRE LE PROVINCE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La politica e' la prima azienda italiana con quasi 180mila eletti e costa come quella di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna messi insieme; stime recenti parlano di 4 miliardi. C'e' un drammatico problema di rapporto tra costi e risultati, denuncia il presidente di Confindustria Luca di Montezemolo. Serve una riforma elettorale che consenta di non scegliere tra liste prefabbricate, completare il federalismo senza costi aggiuntivi, abolire le Province.
4 - PARTITI POLITICI NUMEROSI E PESANTI.
(Agi) - "La politica e' la prima azienda italiana con quasi 180mila addetti: il costo della rappresentanza politica, nel suo complesso in Italia, e' pari a quello di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna messi insieme e solo il sistema dei partiti costa al contribuente 200 milioni di euro all'anno contro i 73 milioni della Francia". E' quanto ha denunciato il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione all'assemblea annuale degli industriali auspicando una riforma della politica. E se il sistema dei partiti costa, solo di contributi diretti, 200 milioni di euro all'anno, "stime recenti - ha ricordato il presidente della Confindustria - parlano di un costo complessivo della politica vicino ai 4 miliardi di euro".
Nel sottolineare che tali argomenti non rappresentano "una generica accusa contro il professionismo politico", Montezemolo ha osservato che "la garanzia di un compenso per svolgere attivita' politiche e' stato una conquista democratica e come tale va rispettata e difesa". "Ma un conto e' rispettare la politica e i suoi costi - ha sottolineato il numero uno degli industriali - altro e' far finta di niente rispetto alla duplicazione delle strutture, degli incarichi, delle prebende in carico alla collettivita', a tutta una serie di privilegi che molti politici si autoassegnano".
5 - L'ITALIA DEL 2015 NON PUO' ASPETTARE I TEMPI POLITICA.
(Agi) - L'Italia del 2015 non puo' aspettare i tempi della politica. Il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale ha cosi' fissato un termine ben preciso entro il quale "dobbiamo aver risolto le questioni che incidono sulla produttivita' del paese". "Oggi vogliamo andare oltre, proiettarci nel futuro e ragionare di come potrebbe essere l'Italia del 2015 - ha aggiunto - un futuro vicino che non puo' aspettare i tempi e i rituali della partitocrazia". Secondo Montezemolo nell'Italia del 2015 dovra' anche "esserci posto per un Mezzogiorno risanato. Cosi' come dovra' esserci posto per un turismo all'altezza delle nostre potenzialita'.
6 - A BERTINOTTI REPLICA CON LE PAROLE DI CHURCHILL.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "L'idea del comunismo e' che fare profitti sia un vizio, ma io credo che il vero vizio consista nel subire delle perdite". Sono parole di Wiston Churchill, che il presidente di Confindustria Luca di Montezemolo, ha richiamato, parlando all'assemblea, per replicare al presidente della Camera, Fausto Bertinotti, presente in sala, che nelle scorse settimane aveva parlato di impresentabilita' del capitalismo italiano. E questo senza che si sia alzata "una sola voce dal mondo della politica a smentire questa autentica falsita'", ha rilevato Montezemolo.
"E' caduto il muro di Berlino, ma in Italia non e' scomparsa la tentazione di prendersela con l'impresa, alimentata da un clima di ostilita' di alcuni settori della politica. Nel capitalismo italiano sta crescendo una nuova borghesia che ha coscienza di se', ma nella societa' - ha aggiunto il presidente di Confindustria - sembra ancora prevalere una visione vecchia dell'impresa, che non tiene conto dei mutamenti epocali che sono avvenuti in questi anni".
Montezemolo ha chiesto "piu' tifo" e non "processi" per le imprese, luogo "dove si affermano valori quali il merito, la cultura del rischi, la concorrenza". Anche al suo interno Confindustria ha guardato "sempre piu' al mercato e al merito. Abbiamo deciso di portare in Borsa Il Sole 24 Ore per reperire risorse per la crescita, abbiamo avviato un grande piano di sviluppo della Luiss - ha ricordato Montezemolo - e un progetto di modernizzazione del sistema" per ridurre i costi e migliorare la rappresentanza.
7 - CON RIASSETTO BANCHE SERVIZI E COSTI SIANO PIU' COMPETITIVI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Confindustria auspica che la concentrazione tra le banche porti "servizi e costi piu' concorrenziali" e una maggiore presenza internazionale in tanti Paesi" dove si sente "la mancanza di banche italiane". Cosi' il presidente Luca di Montezemolo, che plaude alle fusioni avvenute, "in linea col pensiero del Governatore Draghi". Peraltro le banche, ha sottolineato, in questi ultimi anni, "hanno ottenuto risultati straordinari" per redditivita'.
8 - TAGLIO CUNEO NON VA IN TASCA AD IMPRENDITORI.
(Asca) - ''Il taglio del cuneo non finisce nelle tasche degli imprenditori, e' un vantaggio per tutta l'economia perche' ci rende piu' competitivi. Lo ha detto il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione all'assemblea annuale della confederazione. Per Montezemolo dobbiamo ridurre le imposte sulle imprese come hanno fatto in Germania, Spagna, Regno Unito, Austria e Svezia. ''Dobbiamo allinearci all'aliquota media europea che e' piu' bassa di ben 8 punti. Siamo disponibili a scambiare qualunque incentivo in cambio di minore pressione fiscale sulle imprese e su questo vogliamo confrontarci con il governo prima della finanziaria''. Per ridurre stabilmente la pressione fiscale, Montezemolo tuttavia ha ribadito che la strada e' quella di ''abbattere il debito pubblico, tagliare la spesa improduttiva, spingere la crescita dell'economia''.
9 - NON PAGHEREMO UN EURO IN PIU' DI TASSE.
(Agi) - "Gli imprenditori italiani non sono disposti a pagare un euro in piu' di tasse". Un monito inequivocabile quello lanciato al governo dal presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale.
10 - IN PENSIONE COME IN EUROPA, A 65 ANNI.
(Asca) - Per la riforma del sistema previdenziale gli esempi da seguire devono essere i grandi paesi europei dove si va in pensione a 65 anni. Il Presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, non usa giri di parole per esprimere la volonta' degli industriali di aumentare l'eta' pensionabile. Nel suo intervento all'assemblea generale, Montezemolo sottolinea che sulle pensioni ''serve uno scatto in avanti, servono riforme innovative per non perdere terreno ed essere ricacciati indietro. L'Europa deve rappresentare ancora una volta il nostro punto di riferimento''. Per il leader degli industriali ''siamo il paese del Vecchio Continente con l'eta' media piu' alta e con l'eta' di pensionamento piu' bassa. In tutti i grandi paesi europei si va in pensione ormai a 65 anni e c'e' chi, come la Germania, ha gia' fissato un obiettivo piu' ambizioso''. Secondo Montezemolo ''non si tratta nemmeno di fare riforme difficili, ma solo di applicare le leggi esistenti, a partire dalla legge Dini, che e' stata approvata con le firme di tutti i sindacati, e dalla riforma Maroni''. Misure, queste, che per il numero uno della confederazione degli industriali devono essere affiancate da ''ammortizzatori sociali moderni'' e dal completamento della ''legge Biagi che non va certo ridotta''. Misure - aggiunge - sulle quali ''vorremmo confrontarci con un sindacato che guardi un po' meno al passato e un po' piu' al futuro e a quello che succede nel mondo. Un sindacato che vuole essere classe dirigente - sottolinea - non dice sempre di no, e sa valutare i veri interessi dei lavoratori di oggi e di domani''.
11 - COLMARE DIVARIO SCUOLA-IMPRESA.
(Agi) - Il nostro paese ha bisogno di "una scuola e un'universita' che trasmettano la cultura dell'innovazione e il gusto di intraprendere: dobbiamo avvicinare reciprocamente la scuola e l'impresa colmando il divario tra cio' che si insegna e cio' che serve nel mondo del lavoro". E' quanto ha affermato il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione all'assemblea annuale degli imprenditori. "Ci troviamo di fronte - ha osservato il presidente della Confindustria - a tre emergenze: i ragazzi non si iscrivono piu' agli istituti tecnici, i giovani che scelgono le lauree scientifiche sono la meta' rispetto ai grandi paesi europei e i dirigenti scolastici non possono scegliere i docenti.
In particolare - ha proseguito Montezemolo - gli istituti tecnici insieme all'apprendistato devono contribuire a diffondere la figura di un operaio sempre piu' moderno, libero dalla fatica fisica, parte attiva del processo innovativo delle aziende. Sicurezza, conoscenza e salario equo sono i pilastri sui quali costruire un nuovo modello d'impresa che si va affermando in tutto il mondo e che pone le basi per un rinnovato orgoglio professionale dei lavoratori dell'industria. Le universita' - ha detto ancora - sono il luogo dove crescono gli innovatori del futuro: le idee e le conoscenze rappresentano le vere risorse, di cui siamo scarsi, per l'avvento di una societa' aperta e mobile. E' con questa cultura, con una vera ansia di cambiamento - ha concluso Montezemolo - che si costruiscono percorsi di sviluppo e benessere" come ha fatto il Regno Unito, sta facendo la Germania e inizia a fare la Francia.
12 - RIDURRE ALIQUOTA MEDIA 8 PUNTI COME IN UE.
(Agi) - "Tagliamo troppe tasse per alimentare la spesa corrente e gli interessi sul debito, mentre i servizi sono spesso insoddisfacenti e gli investimenti pubblici non arrivano ad un modesto 4% del pil". E' quanto ha affermato il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che nella sua relazione all'assemblea degli industriali ha chiesto una riduzione di 8 punti dell'aliquota media per adeguarci al resto d'Europa. "Dobbiamo allinearci - sono parole di Montezemolo - all'aliquota media europea che e' piu' bassa di ben 8 punti. Siamo disponibili a scambiare qualunque incentivo in cambio di minore pressione fiscale sulle imprese e su questo vogliamo confrontarci con il governo prima della finanziaria".
E "per ridurre stabilmente la pressione fiscale - secondo il presidente della Confindustria - la strada e' abbattere il debito pubblico, tagliare la spesa improduttiva - su cui si e' fatto ancora pochissimo per non dire nulla - spingere la crescita dell'economia e - come ripetiamo da anni - far pagare le tasse a tutti". Guardando ai dati sulle dichiarazioni dei redditi, Montezemolo li ha definiti "obiettivamente scandalosi in un paese civile" visto che e' inaccettabile che su 40,6 milioni di contribuenti Irpef solo il 5% dichiari un reddito complessivo superiore ai 40 mila euro e solo lo 0,8% ne dichiari uno sopra i centomila euro. E' per questo che la Confindustria condivide "una vera azione di contrasto all'evasione fiscale, all'economia sommersa e al lavoro nero", un'azione che dovra' essere condotta in modo rigoroso. E in questo ambito "il contrasto al sommerso - secondo il numero uno degli industriali italiani - e' fondamentale anche per combattere gli infortuni e soprattutto i morti sul lavoro". Questa e' una battaglia che ci vede e ci vedra' sempre a fianco dei lavoratori".
13 - SERVE PIU' PRODUTTIVITA', SI' A SGRAVI SUGLI STRAORDINARI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La produttivita' "e' una vera emergenza nel mondo del lavoro e non sembra che ci sia consapevolezza di cio'". Cosi' il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo, secondo cui "ci sono cose che si devono fare subito: ampliare gli spazi di flessibilita', ridurre costo contributivo e fiscale degli straordinari, incentivare la contrattazione di secondo livello, legando gli aumenti salariali ai risultati aziendali e alla produttivita'".
14 - DOBBIAMO FARE A MENO DEI FANNULLONI.
(Agi) - Nella pubblica amministrazione "dobbiamo fare a meno dei fannulloni premiando il merito". Nella sua relazione annuale, il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha indicato il merito come "lo strumento piu' potente a disposizione di ognuno per avanzare con la forza del proprio talento. E' dunque uno strumento di maggiore giustizia sociale contro i privilegi corporativi". La meritocrazia puo' aiutare a rendere piu' efficienti i servizi pubblici. "Abbiamo bisogno di una pubblica amministrazione - ha insistito - che semplifichi la vita dei cittadini".
(Asca) - Una riforma elettorale che permetta di far governare i migliori e l'adozione di misure volte ad estendere le prerogative del premier per rafforzare l'esecutivo. Queste, per il leader degli industriali, Luca Cordero di Montezemolo, le principali misure che il mondo politico dovrebbe adottare per migliorare la governabilita' del paese. Nel suo intervento all'assemblea generale di Confindustria Montezemolo si rivolge direttamente alla platea, dove in prima fila, tra gli altri, siedono il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti e numerosi ministri.
''Da cittadini - afferma - diciamo che occorre fare presto e che serve un sistema che consenta ai migliori di emergere e di governare e dia agli elettori la possibilta' di scegliere senza liste prefabbricate''. Secondo Montezemolo, pero', un intervento deve essere mirato anche verso i poteri del presidente del consiglio. ''Per rafforzare il governo - dice - occorre estendere le prerogative del Presidente del consiglio, dandogli un vero potere di nomina e revoca dei ministri. Aumentare i poteri del premier sull'esecutivo riduce l'immobilismo politico''.
2 - SERVE CAPACITA' DI LEADERSHIP PER CAMBIARE.
(Agi) - E' "forte l'esigenza di un cambiamento che faccia sentire protagonista l'Italia reale" e per questo, "serve capacita' di leadership", perche' "mai come oggi la qualita' di una classe dirigente si misura sulla sua capacita' di governare il cambiamento".
3 - ABBATTERE I COSTI DELLA POLITICA, ABOLIRE LE PROVINCE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La politica e' la prima azienda italiana con quasi 180mila eletti e costa come quella di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna messi insieme; stime recenti parlano di 4 miliardi. C'e' un drammatico problema di rapporto tra costi e risultati, denuncia il presidente di Confindustria Luca di Montezemolo. Serve una riforma elettorale che consenta di non scegliere tra liste prefabbricate, completare il federalismo senza costi aggiuntivi, abolire le Province.
4 - PARTITI POLITICI NUMEROSI E PESANTI.
(Agi) - "La politica e' la prima azienda italiana con quasi 180mila addetti: il costo della rappresentanza politica, nel suo complesso in Italia, e' pari a quello di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna messi insieme e solo il sistema dei partiti costa al contribuente 200 milioni di euro all'anno contro i 73 milioni della Francia". E' quanto ha denunciato il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione all'assemblea annuale degli industriali auspicando una riforma della politica. E se il sistema dei partiti costa, solo di contributi diretti, 200 milioni di euro all'anno, "stime recenti - ha ricordato il presidente della Confindustria - parlano di un costo complessivo della politica vicino ai 4 miliardi di euro".
Nel sottolineare che tali argomenti non rappresentano "una generica accusa contro il professionismo politico", Montezemolo ha osservato che "la garanzia di un compenso per svolgere attivita' politiche e' stato una conquista democratica e come tale va rispettata e difesa". "Ma un conto e' rispettare la politica e i suoi costi - ha sottolineato il numero uno degli industriali - altro e' far finta di niente rispetto alla duplicazione delle strutture, degli incarichi, delle prebende in carico alla collettivita', a tutta una serie di privilegi che molti politici si autoassegnano".
5 - L'ITALIA DEL 2015 NON PUO' ASPETTARE I TEMPI POLITICA.
(Agi) - L'Italia del 2015 non puo' aspettare i tempi della politica. Il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale ha cosi' fissato un termine ben preciso entro il quale "dobbiamo aver risolto le questioni che incidono sulla produttivita' del paese". "Oggi vogliamo andare oltre, proiettarci nel futuro e ragionare di come potrebbe essere l'Italia del 2015 - ha aggiunto - un futuro vicino che non puo' aspettare i tempi e i rituali della partitocrazia". Secondo Montezemolo nell'Italia del 2015 dovra' anche "esserci posto per un Mezzogiorno risanato. Cosi' come dovra' esserci posto per un turismo all'altezza delle nostre potenzialita'.
6 - A BERTINOTTI REPLICA CON LE PAROLE DI CHURCHILL.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "L'idea del comunismo e' che fare profitti sia un vizio, ma io credo che il vero vizio consista nel subire delle perdite". Sono parole di Wiston Churchill, che il presidente di Confindustria Luca di Montezemolo, ha richiamato, parlando all'assemblea, per replicare al presidente della Camera, Fausto Bertinotti, presente in sala, che nelle scorse settimane aveva parlato di impresentabilita' del capitalismo italiano. E questo senza che si sia alzata "una sola voce dal mondo della politica a smentire questa autentica falsita'", ha rilevato Montezemolo.
"E' caduto il muro di Berlino, ma in Italia non e' scomparsa la tentazione di prendersela con l'impresa, alimentata da un clima di ostilita' di alcuni settori della politica. Nel capitalismo italiano sta crescendo una nuova borghesia che ha coscienza di se', ma nella societa' - ha aggiunto il presidente di Confindustria - sembra ancora prevalere una visione vecchia dell'impresa, che non tiene conto dei mutamenti epocali che sono avvenuti in questi anni".
Montezemolo ha chiesto "piu' tifo" e non "processi" per le imprese, luogo "dove si affermano valori quali il merito, la cultura del rischi, la concorrenza". Anche al suo interno Confindustria ha guardato "sempre piu' al mercato e al merito. Abbiamo deciso di portare in Borsa Il Sole 24 Ore per reperire risorse per la crescita, abbiamo avviato un grande piano di sviluppo della Luiss - ha ricordato Montezemolo - e un progetto di modernizzazione del sistema" per ridurre i costi e migliorare la rappresentanza.
7 - CON RIASSETTO BANCHE SERVIZI E COSTI SIANO PIU' COMPETITIVI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Confindustria auspica che la concentrazione tra le banche porti "servizi e costi piu' concorrenziali" e una maggiore presenza internazionale in tanti Paesi" dove si sente "la mancanza di banche italiane". Cosi' il presidente Luca di Montezemolo, che plaude alle fusioni avvenute, "in linea col pensiero del Governatore Draghi". Peraltro le banche, ha sottolineato, in questi ultimi anni, "hanno ottenuto risultati straordinari" per redditivita'.
8 - TAGLIO CUNEO NON VA IN TASCA AD IMPRENDITORI.
(Asca) - ''Il taglio del cuneo non finisce nelle tasche degli imprenditori, e' un vantaggio per tutta l'economia perche' ci rende piu' competitivi. Lo ha detto il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione all'assemblea annuale della confederazione. Per Montezemolo dobbiamo ridurre le imposte sulle imprese come hanno fatto in Germania, Spagna, Regno Unito, Austria e Svezia. ''Dobbiamo allinearci all'aliquota media europea che e' piu' bassa di ben 8 punti. Siamo disponibili a scambiare qualunque incentivo in cambio di minore pressione fiscale sulle imprese e su questo vogliamo confrontarci con il governo prima della finanziaria''. Per ridurre stabilmente la pressione fiscale, Montezemolo tuttavia ha ribadito che la strada e' quella di ''abbattere il debito pubblico, tagliare la spesa improduttiva, spingere la crescita dell'economia''.
9 - NON PAGHEREMO UN EURO IN PIU' DI TASSE.
(Agi) - "Gli imprenditori italiani non sono disposti a pagare un euro in piu' di tasse". Un monito inequivocabile quello lanciato al governo dal presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale.
10 - IN PENSIONE COME IN EUROPA, A 65 ANNI.
(Asca) - Per la riforma del sistema previdenziale gli esempi da seguire devono essere i grandi paesi europei dove si va in pensione a 65 anni. Il Presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, non usa giri di parole per esprimere la volonta' degli industriali di aumentare l'eta' pensionabile. Nel suo intervento all'assemblea generale, Montezemolo sottolinea che sulle pensioni ''serve uno scatto in avanti, servono riforme innovative per non perdere terreno ed essere ricacciati indietro. L'Europa deve rappresentare ancora una volta il nostro punto di riferimento''. Per il leader degli industriali ''siamo il paese del Vecchio Continente con l'eta' media piu' alta e con l'eta' di pensionamento piu' bassa. In tutti i grandi paesi europei si va in pensione ormai a 65 anni e c'e' chi, come la Germania, ha gia' fissato un obiettivo piu' ambizioso''. Secondo Montezemolo ''non si tratta nemmeno di fare riforme difficili, ma solo di applicare le leggi esistenti, a partire dalla legge Dini, che e' stata approvata con le firme di tutti i sindacati, e dalla riforma Maroni''. Misure, queste, che per il numero uno della confederazione degli industriali devono essere affiancate da ''ammortizzatori sociali moderni'' e dal completamento della ''legge Biagi che non va certo ridotta''. Misure - aggiunge - sulle quali ''vorremmo confrontarci con un sindacato che guardi un po' meno al passato e un po' piu' al futuro e a quello che succede nel mondo. Un sindacato che vuole essere classe dirigente - sottolinea - non dice sempre di no, e sa valutare i veri interessi dei lavoratori di oggi e di domani''.
11 - COLMARE DIVARIO SCUOLA-IMPRESA.
(Agi) - Il nostro paese ha bisogno di "una scuola e un'universita' che trasmettano la cultura dell'innovazione e il gusto di intraprendere: dobbiamo avvicinare reciprocamente la scuola e l'impresa colmando il divario tra cio' che si insegna e cio' che serve nel mondo del lavoro". E' quanto ha affermato il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione all'assemblea annuale degli imprenditori. "Ci troviamo di fronte - ha osservato il presidente della Confindustria - a tre emergenze: i ragazzi non si iscrivono piu' agli istituti tecnici, i giovani che scelgono le lauree scientifiche sono la meta' rispetto ai grandi paesi europei e i dirigenti scolastici non possono scegliere i docenti.
In particolare - ha proseguito Montezemolo - gli istituti tecnici insieme all'apprendistato devono contribuire a diffondere la figura di un operaio sempre piu' moderno, libero dalla fatica fisica, parte attiva del processo innovativo delle aziende. Sicurezza, conoscenza e salario equo sono i pilastri sui quali costruire un nuovo modello d'impresa che si va affermando in tutto il mondo e che pone le basi per un rinnovato orgoglio professionale dei lavoratori dell'industria. Le universita' - ha detto ancora - sono il luogo dove crescono gli innovatori del futuro: le idee e le conoscenze rappresentano le vere risorse, di cui siamo scarsi, per l'avvento di una societa' aperta e mobile. E' con questa cultura, con una vera ansia di cambiamento - ha concluso Montezemolo - che si costruiscono percorsi di sviluppo e benessere" come ha fatto il Regno Unito, sta facendo la Germania e inizia a fare la Francia.
12 - RIDURRE ALIQUOTA MEDIA 8 PUNTI COME IN UE.
(Agi) - "Tagliamo troppe tasse per alimentare la spesa corrente e gli interessi sul debito, mentre i servizi sono spesso insoddisfacenti e gli investimenti pubblici non arrivano ad un modesto 4% del pil". E' quanto ha affermato il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che nella sua relazione all'assemblea degli industriali ha chiesto una riduzione di 8 punti dell'aliquota media per adeguarci al resto d'Europa. "Dobbiamo allinearci - sono parole di Montezemolo - all'aliquota media europea che e' piu' bassa di ben 8 punti. Siamo disponibili a scambiare qualunque incentivo in cambio di minore pressione fiscale sulle imprese e su questo vogliamo confrontarci con il governo prima della finanziaria".
E "per ridurre stabilmente la pressione fiscale - secondo il presidente della Confindustria - la strada e' abbattere il debito pubblico, tagliare la spesa improduttiva - su cui si e' fatto ancora pochissimo per non dire nulla - spingere la crescita dell'economia e - come ripetiamo da anni - far pagare le tasse a tutti". Guardando ai dati sulle dichiarazioni dei redditi, Montezemolo li ha definiti "obiettivamente scandalosi in un paese civile" visto che e' inaccettabile che su 40,6 milioni di contribuenti Irpef solo il 5% dichiari un reddito complessivo superiore ai 40 mila euro e solo lo 0,8% ne dichiari uno sopra i centomila euro. E' per questo che la Confindustria condivide "una vera azione di contrasto all'evasione fiscale, all'economia sommersa e al lavoro nero", un'azione che dovra' essere condotta in modo rigoroso. E in questo ambito "il contrasto al sommerso - secondo il numero uno degli industriali italiani - e' fondamentale anche per combattere gli infortuni e soprattutto i morti sul lavoro". Questa e' una battaglia che ci vede e ci vedra' sempre a fianco dei lavoratori".
13 - SERVE PIU' PRODUTTIVITA', SI' A SGRAVI SUGLI STRAORDINARI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La produttivita' "e' una vera emergenza nel mondo del lavoro e non sembra che ci sia consapevolezza di cio'". Cosi' il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo, secondo cui "ci sono cose che si devono fare subito: ampliare gli spazi di flessibilita', ridurre costo contributivo e fiscale degli straordinari, incentivare la contrattazione di secondo livello, legando gli aumenti salariali ai risultati aziendali e alla produttivita'".
14 - DOBBIAMO FARE A MENO DEI FANNULLONI.
(Agi) - Nella pubblica amministrazione "dobbiamo fare a meno dei fannulloni premiando il merito". Nella sua relazione annuale, il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha indicato il merito come "lo strumento piu' potente a disposizione di ognuno per avanzare con la forza del proprio talento. E' dunque uno strumento di maggiore giustizia sociale contro i privilegi corporativi". La meritocrazia puo' aiutare a rendere piu' efficienti i servizi pubblici. "Abbiamo bisogno di una pubblica amministrazione - ha insistito - che semplifichi la vita dei cittadini".
15 - DONNE PENALIZZATE; ROMPERE LE CASTE.
(Agi) - "Rompere le grandi protezioni e le piccole caste" comprese quelle che penalizzano le donne. Non ha dimenticato la difficile condizione delle donne nel mondo del lavoro, il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale. "Il 30% degli italiani - ha evidenziato - non riesce a cambiare la propria condizione sociale nell'arco della vita: troppo spesso chi nasce povero rimane povero e la situazione delle donne e' ancora peggiore". Il tasso di occupazione femminile e' molto inferiore alla media europea, "anche a causa di servizi pubblici scadenti - ha insistito - e cio' pesa negativamente sulla produttivita' e sulla difficolta' di molte famiglie a far quadrare i propri bilanci". Il numero uno di viale dell'Astronomia ha dunque citato l'esempio della Germania che ha lanciato un piano per triplicare gli asili nido entro il 2013. "Queste sono sfide qualificanti per una vera politica della famiglia, che rappresenta il perno della nostra societa'. Quanti asili potremmo costruire - ha concluso - se non dovessimo pagare lo stipendio di 18.000 consiglieri di amministrazione di societa' e di enti pubblici".
(Agi) - "Rompere le grandi protezioni e le piccole caste" comprese quelle che penalizzano le donne. Non ha dimenticato la difficile condizione delle donne nel mondo del lavoro, il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale. "Il 30% degli italiani - ha evidenziato - non riesce a cambiare la propria condizione sociale nell'arco della vita: troppo spesso chi nasce povero rimane povero e la situazione delle donne e' ancora peggiore". Il tasso di occupazione femminile e' molto inferiore alla media europea, "anche a causa di servizi pubblici scadenti - ha insistito - e cio' pesa negativamente sulla produttivita' e sulla difficolta' di molte famiglie a far quadrare i propri bilanci". Il numero uno di viale dell'Astronomia ha dunque citato l'esempio della Germania che ha lanciato un piano per triplicare gli asili nido entro il 2013. "Queste sono sfide qualificanti per una vera politica della famiglia, che rappresenta il perno della nostra societa'. Quanti asili potremmo costruire - ha concluso - se non dovessimo pagare lo stipendio di 18.000 consiglieri di amministrazione di societa' e di enti pubblici".
16 - SINDACATO NON DICA SEMPRE NO MA GUARDI AVANTI.
(Agi) - Nell'interesse delle imprese e dei lavoratori "e' arrivato il momento di cambiare alcune regole del gioco" nella concertazione. Cosi' il presidente della Cionfindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale ha auspicato un confronto "con un sindacato che guardi un po' meno al passato e un po' piu' al futuro, e a quello che succede nel mondo". Secondo il numero uno di Viale dell'Astronomia, "un sindacato che vuole essere classe dirigente non dice sempre no - ha evidenziato - e sa valutare i veri interessi dei lavoratori di oggi e di domani".
(Agi) - Nell'interesse delle imprese e dei lavoratori "e' arrivato il momento di cambiare alcune regole del gioco" nella concertazione. Cosi' il presidente della Cionfindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nella sua relazione annuale ha auspicato un confronto "con un sindacato che guardi un po' meno al passato e un po' piu' al futuro, e a quello che succede nel mondo". Secondo il numero uno di Viale dell'Astronomia, "un sindacato che vuole essere classe dirigente non dice sempre no - ha evidenziato - e sa valutare i veri interessi dei lavoratori di oggi e di domani".
Occorre restituire alle relazioni industriali "un ruolo vero nel governo dell'economia - ha insistito Montezemolo - possiamo farlo ora in fase di ripresa e possiamo farlo di comune accordo con il sindacato, se si vuole evitare che ognuno trovi scorciatoie che non ci piacciono". E ci sono cose che si devono fare subito perche' la produttivita' e' la vera emergenza del mondo del lavoro. Occorre dunque "ampliare gli spazi di flessibilita', ridurre il costo contributivo e fiscale degli straordinari, incentivare la contrattazione di secondo livello, legando gli aumenti salariali ai risultati aziendali e alla produttivita' - ha esortato - e cio' vale per il settore privato e, a maggior ragione, per il settore pubblico". Questi non sono strumenti per fare arretrare il lavoro.
"Al contrario - ha proseguito Montezemolo - sono strumenti per pagare di piu' e meglio i lavoratori e per rendere le imprese italiane piu' competitive. Eppure sono proposte ancora impopolari in qualche settore del sindacato e francamente non capiamo perche'. Certamente non abbiamo l'impressione che siano impopolari tra i lavoratori".
17 - SE UNICREDIT-CAPITALIA ALL'ESTERO AVREMMO GRIDATO A MIRACOLO.
(Asca) - Se l'operazione tra Unicredit e Capitalia ''fosse avvenuta in un altro paese avremmo gridato al miracolo''. Il Presidente di Confindustia, Luca Cordero di Montezemolo, giudica positivamente sull'ultima operazione nel risiko bancario e sottolinea che adesso ''ci attendiamo che questo processo porti servizi e costi piu' concorrenziali per cittadini e imprese e una maggiore presenza internazionale in tanti paesi importanti dove sentiamo la mancanza delle banche italiane''. Nel suo intervento all'assemblea generale della confederazione Montezemolo rileva comunque che ''in questi ultimi anni le banche hanno ottenuto risultati straordinari per livelli di redditivita' e sono cresciute soprattutto attraverso processi di fusione in linea con il pensiero del Governatore Draghi''.
(Asca) - Se l'operazione tra Unicredit e Capitalia ''fosse avvenuta in un altro paese avremmo gridato al miracolo''. Il Presidente di Confindustia, Luca Cordero di Montezemolo, giudica positivamente sull'ultima operazione nel risiko bancario e sottolinea che adesso ''ci attendiamo che questo processo porti servizi e costi piu' concorrenziali per cittadini e imprese e una maggiore presenza internazionale in tanti paesi importanti dove sentiamo la mancanza delle banche italiane''. Nel suo intervento all'assemblea generale della confederazione Montezemolo rileva comunque che ''in questi ultimi anni le banche hanno ottenuto risultati straordinari per livelli di redditivita' e sono cresciute soprattutto attraverso processi di fusione in linea con il pensiero del Governatore Draghi''.
18 - ARPE ARRIVA DA SOLO, MONTEZEMOLO LO ABBRACCIA.
(Agi) - E' arrivato da solo all'assemblea di Confindustria l'ex amministratore delegato di Capitalia Matteo Arpe. In sala il numero uno di viale dell'Astronomia lo ha affettuosamente abbracciato. I protagonisti della piu' grande integrazione bancaria della storia d'Italia, Alessandro Profumo e Cesare Geronzi sono invece arrivati insieme all'assise degli industriali.
(Agi) - E' arrivato da solo all'assemblea di Confindustria l'ex amministratore delegato di Capitalia Matteo Arpe. In sala il numero uno di viale dell'Astronomia lo ha affettuosamente abbracciato. I protagonisti della piu' grande integrazione bancaria della storia d'Italia, Alessandro Profumo e Cesare Geronzi sono invece arrivati insieme all'assise degli industriali.
19 - ENRICO LETTA: DA MONTEZEMOLO ANCHE APPREZZAMENTI.
(Ansa) - ''Ho sentito anche molti apprezzamenti''. Cosi' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, ha risposto a chi gli chiedeva un parere sulle critiche rivolte dal leader degli industriali al governo, lasciando l'assemblea di Confindustria.
(Ansa) - ''Ho sentito anche molti apprezzamenti''. Cosi' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, ha risposto a chi gli chiedeva un parere sulle critiche rivolte dal leader degli industriali al governo, lasciando l'assemblea di Confindustria.
20 - PALERMI (PDCI): PER FORTUNA ULTIMO ANNO DI MONTEZEMOLO.
(Agi) - "Per fortuna dei lavoratori e degli italiani questo e' l'ultimo anno di Montezemolo alla guida di Confindustria". Lo afferma la senatrice Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci a Palazzo Madama. "Vista la montagna di soldi che Confindustria si prende grazie al cuneo fiscale, vista la drammaticita' dei dati Istat sulla situazione sociale degli italiani, visto che in Italia il costo del lavoro e' il piu' basso in Europa, ci aspettavamo da Montezemolo qualcosa di nuovo. Invece -dice Manuela Palermi- la solita musica: sovvenzioni, produttivita', pensioni piu' basse, innalzamento dell'eta' pensionabile. E naturalmente - da che pulpito - attacchi forsennati alla sinistra e denuncia dei costi della politica. Ma Montezemolo ricorda quanto sono costati agli italiani i casi Cirio, Parmalat, Telecom? E tutti i quattrini che sono finiti alla Fiat? E le montagne di cassa integrazione e prepensionamenti (alla faccia dell'innalzamento dell'eta' pensionabile) regalati alle imprese che hanno svuotato le casse dell'Inps? Insomma, niente di nuovo".
(Agi) - "Per fortuna dei lavoratori e degli italiani questo e' l'ultimo anno di Montezemolo alla guida di Confindustria". Lo afferma la senatrice Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci a Palazzo Madama. "Vista la montagna di soldi che Confindustria si prende grazie al cuneo fiscale, vista la drammaticita' dei dati Istat sulla situazione sociale degli italiani, visto che in Italia il costo del lavoro e' il piu' basso in Europa, ci aspettavamo da Montezemolo qualcosa di nuovo. Invece -dice Manuela Palermi- la solita musica: sovvenzioni, produttivita', pensioni piu' basse, innalzamento dell'eta' pensionabile. E naturalmente - da che pulpito - attacchi forsennati alla sinistra e denuncia dei costi della politica. Ma Montezemolo ricorda quanto sono costati agli italiani i casi Cirio, Parmalat, Telecom? E tutti i quattrini che sono finiti alla Fiat? E le montagne di cassa integrazione e prepensionamenti (alla faccia dell'innalzamento dell'eta' pensionabile) regalati alle imprese che hanno svuotato le casse dell'Inps? Insomma, niente di nuovo".
21 - BLITZ DI MONTEZEMOLO IN SALA STAMPA, 'SPIA' BERETTA
(Apcom) - Un 'blitz' in piena regola. Polo a maniche lunghe blu, pantaloni verdi e Tod's ai piedi, il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, piomba a sorpresa nell'affollatissima sala stampa, alle 9 di mattina. E' l'ora del 'briefing': in cattedra c'è il direttore generale di Viale dell'Astronomia, Maurizio Beretta. Il leader degli industriali con fare da 'spia' orecchia le parole del d.g. che illustra ai giornalisti i punti chiave della relazione di Montezemolo. Dopo pochi minuti Montezemolo si allontana alla volta della sala vip e, poi a stretto giro, appare sui monitor per un'insolita prova microfoni: "Viva le Marche, viva Tolentino, viva la Poltrona Frau e viva le vetture Fiat", scandisce dal palco dell'Auditorium del Parco della Musica. Poi di corsa a cambiarsi per indossare il completo d'ordinanza.
Dagospia 24 Maggio 2007
(Apcom) - Un 'blitz' in piena regola. Polo a maniche lunghe blu, pantaloni verdi e Tod's ai piedi, il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, piomba a sorpresa nell'affollatissima sala stampa, alle 9 di mattina. E' l'ora del 'briefing': in cattedra c'è il direttore generale di Viale dell'Astronomia, Maurizio Beretta. Il leader degli industriali con fare da 'spia' orecchia le parole del d.g. che illustra ai giornalisti i punti chiave della relazione di Montezemolo. Dopo pochi minuti Montezemolo si allontana alla volta della sala vip e, poi a stretto giro, appare sui monitor per un'insolita prova microfoni: "Viva le Marche, viva Tolentino, viva la Poltrona Frau e viva le vetture Fiat", scandisce dal palco dell'Auditorium del Parco della Musica. Poi di corsa a cambiarsi per indossare il completo d'ordinanza.
Dagospia 24 Maggio 2007