LA CASTA LUXURIA - AN VS VLADIMIR: RECITANDO AL FESTIVAL DI TRIESTE SI È INTASCATA 15 MILA EURO. È UNO SCANDALO CHE UN DEPUTATO ABBIA UN "SECONDO LAVORO" - LEI REPLICA: E ALLORA LA BONGIORNO, QUANTO GUADAGNA FACENDO L'AVVOCATO D'UFFICIO?...
Giovanna Casadio per "la Repubblica"
Nella biografia dei suoi primi, trasgressivi quarant´anni, Vladimir Luxuria non ha previsto il capitolo "costi e sprechi della politica". Ancor meno di finirci lei/lui - deputato transgender di Rifondazione - nel tritacarne. Ma il partito di Fini, An, l´ha messa alla gogna mediatica facendole i conti in tasca per la sua partecipazione al festival teatrale estivo di Trieste nella parte di Elena nella «tragicommedia» di Euripide. Prova d´artista di cui Luxuria va fiera, come ripete anche ieri a Montecitorio mentre si scatenano le polemiche.
An infatti diffonde la contabilità di quello spettacolo. Ne aveva chiesto conto e ragione alla presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, eletta nella lista Illy, e due giorni fa i consiglieri provinciali della destra hanno avuto una dettagliata risposta.
Quindi, per l´Elena di Luxuria - in scena il 24 giugno al Teatro romano con regia di Giuseppe Rocca e sotto la direzione artistica di Giorgio Pressburger - sono stati spesi 90 mila euro, precisamente 88.303 e il compenso per Vladimir è stato di 19 mila e 951 euro, spicciolo più spicciolo meno, cioè 15 mila euro al netto.
Luxuria non ci sta a farsi impallinare: «Ho la coscienza a posto, non voglio infilarmi in polemiche sgradevoli, ma insomma quanto guadagnano gli onorevoli avvocati? Una come Giulia Bongiorno, deputato di An, che è anche avvocato d´ufficio, quanto racimola con il suo "secondo lavoro"?». Contrattacca, insomma.
An rincara: «C´è lo scandalo di un deputato che con questo "secondo lavoro" curiosamente computato per venticinque giorni nella tabella dei costi - come se l´onorevole si fosse messo in aspettativa dall´uno al 25 giugno scorso - ha ottenuto una ulteriore tredicesima di circa 615 euro al giorno, dagli enti pubblici, anzi dalla politica che ha ritenuto di affidargli quest´incarico di natura artistica». E citano Beppe Grillo - «anche se non ne siamo dei fan» - a sostegno della loro indignazione: «Così la politica non sembra proprio una cosa seria».
La presidente Poropat difende a spada tratta l´artista e la rassegna teatrale organizzata da una personalità del calibro di Pressburger: «Il costo totale è normale per un allestimento che ha impegnato oltre venti persone tra attori, tecnici e regista e non ha certo sforato le spese che in media si fanno per una messa in scena di questo tipo. Né è stata scelta di Luxuria per sfruttare la sua notorietà di deputato, ma perché Pressburger ha voluto solo maschi in scena come accadeva nell´antica Grecia». Luxuria, attrice e transgender, era perfetta per la parte. Sul secondo lavoro dei parlamentari, il dibattito è aperto.
Dagospia 26 Settembre 2007
Nella biografia dei suoi primi, trasgressivi quarant´anni, Vladimir Luxuria non ha previsto il capitolo "costi e sprechi della politica". Ancor meno di finirci lei/lui - deputato transgender di Rifondazione - nel tritacarne. Ma il partito di Fini, An, l´ha messa alla gogna mediatica facendole i conti in tasca per la sua partecipazione al festival teatrale estivo di Trieste nella parte di Elena nella «tragicommedia» di Euripide. Prova d´artista di cui Luxuria va fiera, come ripete anche ieri a Montecitorio mentre si scatenano le polemiche.
An infatti diffonde la contabilità di quello spettacolo. Ne aveva chiesto conto e ragione alla presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, eletta nella lista Illy, e due giorni fa i consiglieri provinciali della destra hanno avuto una dettagliata risposta.
Quindi, per l´Elena di Luxuria - in scena il 24 giugno al Teatro romano con regia di Giuseppe Rocca e sotto la direzione artistica di Giorgio Pressburger - sono stati spesi 90 mila euro, precisamente 88.303 e il compenso per Vladimir è stato di 19 mila e 951 euro, spicciolo più spicciolo meno, cioè 15 mila euro al netto.
Luxuria non ci sta a farsi impallinare: «Ho la coscienza a posto, non voglio infilarmi in polemiche sgradevoli, ma insomma quanto guadagnano gli onorevoli avvocati? Una come Giulia Bongiorno, deputato di An, che è anche avvocato d´ufficio, quanto racimola con il suo "secondo lavoro"?». Contrattacca, insomma.
An rincara: «C´è lo scandalo di un deputato che con questo "secondo lavoro" curiosamente computato per venticinque giorni nella tabella dei costi - come se l´onorevole si fosse messo in aspettativa dall´uno al 25 giugno scorso - ha ottenuto una ulteriore tredicesima di circa 615 euro al giorno, dagli enti pubblici, anzi dalla politica che ha ritenuto di affidargli quest´incarico di natura artistica». E citano Beppe Grillo - «anche se non ne siamo dei fan» - a sostegno della loro indignazione: «Così la politica non sembra proprio una cosa seria».
La presidente Poropat difende a spada tratta l´artista e la rassegna teatrale organizzata da una personalità del calibro di Pressburger: «Il costo totale è normale per un allestimento che ha impegnato oltre venti persone tra attori, tecnici e regista e non ha certo sforato le spese che in media si fanno per una messa in scena di questo tipo. Né è stata scelta di Luxuria per sfruttare la sua notorietà di deputato, ma perché Pressburger ha voluto solo maschi in scena come accadeva nell´antica Grecia». Luxuria, attrice e transgender, era perfetta per la parte. Sul secondo lavoro dei parlamentari, il dibattito è aperto.
Dagospia 26 Settembre 2007