CALTAGIRONE E TOTI, DERBY DEL CANESTRO SIENA-ROMA - GALAN PROVOCA FRANCESCO BELLAVISTA: NON RESTAURARE SOLO IL MOLINO STUCKY - SANT'INTESA DI BAZOLI SARÀ PURE PRODIANA MA ANTICIPA I RIMBORSI A FORZA ITALIA - DONNA LETIZIA E IL GIALLO DEL CUBO.

A cura di Carlo Cinelli e Federico De Rosa per il "CorrierEconomia" del "Corriere della Sera"

1 - La sfida del mattone tra i due big capitolini, Lamaro e Caltagirone, si sposta su un altro campo. Quello da basket. Il campionato che è partito ieri riserva infatti una sorpresa. Anche se sul tabellone c'è una sola squadra romana, tra le due teste di serie, Lottomatica Roma e Montepaschi Siena, sarà un derby tutto capitolino. Il team della Capitale è finanziato dai fratelli Claudio e Pierluigi Toti, con Walter Veltroni tifoso numero uno, che ha tenuto a battesimo la squadra in Campidoglio. Per Siena, invece, è sceso in campo Francesco Gaetano Caltagirone, grande azionista del Montepaschi e, per la gioia di Giuseppe Mussari , da quest'anno sponsor della squadra campione d'Italia con Leggo . Scontro diretto il 9 dicembre.

2 - In tante lo fanno ma nessuna lo dice. Tranne una: Intesa-Sanpaolo. La superbanca ha rivelato di aver anticipato a un partito politico i soldi dei rimborsi elettorali. Non pochi: 94 milioni di euro. L'operazione trasparenza è arrivata in occasione della presentazione della nuova Banca Imi guidata da Gaetano Miccichè. Lì, in bella mostra tra i «tombstone» delle operazioni concluse dalla banca milanese, c'è ne è uno che parla di una cartolarizzazione di electoral claims, rimborsi elettorali, appunto, a un partito «senza nome». A chi sono andati i soldi? Facile fare supposizioni, in teoria. In pratica, nonostante i sospetti sulle simpatie di Intesa per il centrosinistra, l'unnamed italian political party sarebbe Forza Italia.

3 - «Se davvero le piace restaurare i "piccoli rustici" si faccia venire un'idea per Porto Marghera e per il nuovo Palazzo del Cinema e poi ci chiami». Sulle prime l'invito di Giancarlo Galan è sembrato quasi una provocazione a Francesco Bellavista Caltagirone. Il «piccolo rustico» a cui si riferiva il governatore del Veneto è infatti il Molino Stucky, la più grande opera di recupero di archeologia industriale d'Europa, che il patron dell'Acqua Marcia ha appena completato riconvertendolo in hotel.



E la scorsa settimana, alla cena di gala per l'inaugurazione del nuovo hotel veneziano, davanti al sindaco Massimo Cacciari, Galan ha lanciato la sua proposta. Rivolta a Caltagirone, certo, ma non sfuggita a un gruppo di invitati interessanti e interessati. A tavola c'erano infatti il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano, quello di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, sbarcati alla Giudecca insieme ad Alessandro Mitrovich di Royal Bank of Scotland e Vittorio Ogliengo di Unicredit, main financial sponsor del recupero del Molino.

4 - Mini-giallo alla conferenza stampa che ha chiuso la settimana della moda milanese. I giornalisti erano stati convocati nella sala della Giunta di Palazzo Marino per un annuncio di Letizia Moratti . Poi il contrordine: l'incontro non si fa. Alla fine, invece, il sindaco e il presidente della Camera della Moda, Mario Boselli , si sono presentati all'appuntamento per lanciare il «cubo trasparente» che ospiterà il Fashion Institute of Milan nel quartiere Garibaldi-Repubblica, l'area su cui il gruppo immobiliare Hines di Manfredi Catella vuol realizzare la futura «città della moda».

La Moratti ha annunciato che per il progetto, che firmato da Pierluigi Nicolin, il Comune di Milano ha stanziato 2 milioni di euro. Un investimento a sostegno del made in Italy e dell'iniziativa di Boselli. Resta il giallo sull'altalena di convocazioni e sul gradimento all'iniziativa da parte dell'immobiliarista, assente, forse per altri impegni, a Palazzo Marino. Ma del resto «oggi dovevamo solo parlare di moda, non di investimenti immobiliari» glissa con eleganza il presidente della Camera della Moda.


Dagospia 01 Ottobre 2007