LUCA-LUCA: MODIFICHE A PROTOCOLLO WELFARE? UN ATTENTATO A CONCERTAZIONE - ITALEASE "RISCOPRE" L'IMMOBILIARE IGB - DOPPIA RESA DEI CONTI ALLA BPM - EFFETTO LIVERPOOL SULLA ROMA: TITOLO A +9,8% - LEWIS HAMILTON VUOLE QUOTARE SE STESSO...
1 - MONTEZEMOLO: MODIFICHE A WELFARE ATTENTATO CONCERTAZIONE.
(Agi) - Per il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, il governo deve sostenere gli accordi sottoscritti in materia di welfare "senza modifiche, per evitare gravi conseguenze sul piano delle relazioni con le parti sociali". "Se il protocollo venisse modificato - ha detto Montezemolo- si tratterebbe di un vero attentato alla pratica della concertazione". E' il messaggio centrale lanciato dal presidente di Confindustria nel corso del suo intervento alla Fondazione Marco Biagi di Modena, a un anno dalla sua nascita, davanti ad una platea di giovani studenti: intervento nel quale ha difeso con forza i vantaggi portati dalla legge che prende il nome dal giuslavorista ucciso dalle brigate rosse.
Per Montezemolo, "il metodo della concertazione funziona perche', una volta raggiunto un patto concertativo con imprenditori e sindacati, il governo e' impegnato a promuoverlo e a sostenerlo nelle sedi parlamentari". Montezemolo ha poi continuato spiegando che "se il governo non realizzasse in parlamento la corretta convergenza tra gli accordi e la produzione legislativa, si rischierebbe di trasformare la concertazione in un inutile gioco di societa'. Non e' questo che vogliamo". Montezemolo ha poi concluso dicendo: "Non accetteremo ne' incontrollati aumenti di spesa a carico del bilancio pubblico, ne' che venga umiliato il ruolo negoziale delle parti sociali".
2 - BORSA, TISCALI +2,86% IN CONTROTREND DOPO CONTI SOPRA ATTESE.
(Asca) - In un mercato che scende Tiscali si muove in controtrend con un progresso del 2,86% a 2,37 euro. Nei primi nove mesi, l'Ebitda ha raggiunto 103,5 milioni sopra il consensus posto a 98 milioni. I conti includono anche il consolidamento della britannica Pipex. La societa' ha confermato i target 2007: vendite a 930 milioni e Mol a160 milioni, dal prossimo anno la societa' si attende generazione di cash flow e una bottom line in nero. Nei primi nove mesi Tiscali ha sostanzialmente raggiunto il pareggio: la perdita netta si e' ridotta a 3,8 milioni dal rosso di 67,4 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno.
3 - DOPPIA RESA DEI CONTI.
Vittorio Puledda per "la Repubblica" - Sarà il cda dei conti. In senso stretto, perché i consiglieri della Bpm oggi approveranno il bilancio dei primi nove mesi; e in senso traslato, perché saranno chiamati ad approvare il verbale del consiglio precedente. E anche in questo caso faranno i conti, perché molti consiglieri ritengono che il mandato del cda ad esplorare le potenziali implicazioni con il Crédit Mutuel sia stato dato al presidente e al direttore generale, coadiuvati dal Comitato strategico. Invece, una prima versione dei fatti mai smentita ufficialmente, parlava solo di Roberto Mazzotta e Fabrizio Viola. Questioni di lana caprina? Su una vicenda del genere, alla Bpm sono capaci di far venir giù il mondo. Poco male se, come sembrerebbe, Bankitalia in una lettera del 23 ottobre scorso abbia sostenuto che «non appaiono chiarite con sufficiente chiarezza le competenze del Comitato, né i limiti del mandato». Il Comitato vuole esserci, eccome.
4 - E ITALEASE RISCOPRI' L'IMMOBILIARE IGB.
A.Grass. per "Il Sole 24 Ore" - Le attività della controllata Italease Gestione Beni (Igb) erano così trasparenti e solide che, nel giugno scorso, dopo sei mesi di ispezione Bankitalia, il nuovo management di Banca Italease ne ha interrotto l'operatività. Insomma, contrariamente a quanto riporta il sito internet di Igb, fermo alla stagione di Massimo Faenza, la controllata immobiliare di Italease non svolge più alcuna «attività di compravendita di beni mobili», né tantomeno «servizi B2B senza confini». Oggi Igb di "affari" non ne fa proprio, perché Massimo Mazzega poche ore dopo la nomina ai vertici di Italease ne ha limitato l'operatività a quella strumentale alla capogruppo.
Tuttavia, dopo avere gestito l'emergenza, la Banca ha scelto ieri un nuovo vertice per la controllata: Carlo Boselli. Il nuovo a.d. di Igb ha passato oltre 30 anni in Ras come responsabile del portafoglio immobiliare, e recentemente è stato in Pirelli re e al demanio del comune di Milano. A lui è stato affidato il compito di riportare ordine in una delle "chicche" della vecchia gestione.
5 - MICCICHE' (INTESA S. PAOLO): POSSIBILE ACCORDO SU RIACQUISTO PNEUMATICI DA PARTE DI PIRELLI.
(Ansa) - 'Credo che acquirente e venditore valuteranno e si metteranno d'accordo sulla base dei risultati e delle prospettive' riguardo al riacquisto da parte di Pirelli del 38,9% della divisione pneumatici ceduta a Speed, il consorzio di banche di cui fa parte Intesa Sanpaolo. Lo ha detto il responsabile corporate del gruppo bancario Gaetano Micciche' a margine di un convegno sulla moda a Borsa Italiana. Secondo il banchiere sara' cosi' possibile 'individuare il prezzo di uscita, quindi gli investitori credo che abbiano fatto un buon investimento'. Riguardo ai tempi dell'operazione Micciche' non e' stato in grado di dare indicazioni precise.
6 - LAPO ELKANN: "PRODURRE IN ITALIA È UN PRIVILEGIO".
Fra. Rig. per "La Stampa" - Maglia e pantaloni bianchi, Lapo Elkann si presenta alla giovane e internazionale platea della Domus Academy per inaugurarne l'anno accademico e raccontare l'avventura nella moda con il suo marchio Italia Independent. «I big della moda sono lusso di massa», scandisce davanti a un centinaio di studenti di design provenienti da Grecia, Turchia, Messico, Brasile e Giappone. «Italia Independent non fa una collezione che cambia ogni sei mesi. E' la differenza tra "fashion" e "style": non si paga un logo, ma il prodotto e la sua storia. Oggi invece si prendono occhiali da 10 euro e solo per la marca li si vende a 200».
L'altro punto fermo di Elkann (che poi alla Malpensa ha ricevuto un Tapiro di «Striscia la notizia» perché gli occhiali che ha lanciato sono già stati clonati) è aiutare l'Italia e i suoi ragazzi. «La nostra produzione avviene qui. Ma sento che questo è un privilegio, mentre la maggior parte degli italiani non riesce a emergere. Non è solo un problema politico, ma anche finanziario: le banche non supportano i giovani. C'è una gerontocrazia che impedisce di investire sui nuovi talenti, perché significherebbe creare competizione».
Quindi un consiglio: «La cosa migliore non è essere un buon businessman, ma amare ciò che si fa».
7 - GUIDO ROSSI E L'ELEGANZA DEL RICCIO.
Nicola Porro per "Il Giornale" - "L'Eleganza del riccio" è un libro stupendo: narra di una portinaia brutta e cenciosa, ma dall'eleganza intellettuale unica che cela agli inquilini del suo Palazzo superchic. Guido Rossi ce la ricorda. Per un periodo è passato in Telecom Italia. Del palazzo non era esattamente il custode, ma dava quell'aria lì. Alcune informazioni potevano dunque essere omesse ai suoi inquilini (Tronchetti Provera all'epoca). L'«eleganza del nostro riccio» era confermata dalla sua storia di fine tessitore dei rapporti con l'establishment e dalla capacità di convincere la pubblica opinione. Il custode di Telecom solo pochi mesi fa, a marzo, dopo settimane di non detti, ammise, su richiesta della Consob, di avere avuto qualche contatto con gli spagnoli di Telefonica.
Smorzando la confessione con uno smash straordinario, allargando i contatti ai francesi di Ft e ai tedeschi di Dt. E al Giornale che aveva addirittura visto un memorandum siglato con gli spagnoli rispose alzando le spalle. Ieri, per la cronaca, il direttore generale di Telefonica che siede, da padrone, in Telecom, ha ribadito che è «dall'inizio dell'anno» che il suo gruppo fa i conti con gli italiani su possibili sinergie. Il nostro custode ha cambiato Palazzo, ma la sua eleganza non gliela tocca nessuno.
8 - LA CONSOB ORA RIVEDE LA MOVIOLA SULL'AS ROMA.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Alla fine si è scoperto che qualche manifestazione di interesse per la As Roma c'è stata.Il Corriere della Sera ieri ha riportato che il finanziare Tom Hicks, proprietario del Liverpool, ha avvicinato la società con un progetto per rilevare la quota di controllo. E su richiesta Consob, che in questi mesi ha vigilato sulle anomalie del titolo (ieri +9,8%), la Compagnia Italpetroli ha spiegato di essere stata informata del possibile interesse da parte di un investitore americano riguardo all'acquisizione del pacchetto di maggioranza del capitale, ma «di non aver mai ricevuto né direttamente, né indirettamente, alcuna manifestazione di interesse, né offerta da parte del suddetto investitore». Insomma,per ora non c'è nulla di concreto. Ma sarebbe curioso rivedere la moviola di quelle manifestazioni di interesse arrivate dall'estero. Perché il sospetto è che siano giunte proprio ai primi di settembre quando il titolo era a 0,6 euro. Se è così, con le quotazioni balzate del 40% in pochi giorni, è probabile che qualche "appassionato" di As Roma si sia mosso in fuori gioco.
9 - EFFETTO LIVERPOOL SULLA ROMA, IL TITOLO BALZA DEL 9,8%...
Dal "Corriere della Sera" - Balzo delle azioni della Roma Calcio ieri a Piazza Affari, dopo l'anticipazione di CorrierEconomia su manovre di rastrellamento in atto da parte del finanziere Usa Tom Hicks che già controlla il Liverpool. A fine seduta i titoli della società giallorossa hanno guadagnato il 9,8% a 0,8942 euro.
La famiglia Sensi, azionista di maggioranza della squadra di calcio capitolina, ha fatto sapere, sollecitata dalla Consob, di essere stata contattata da terzi in merito a «un possibile interesse di un investitore americano», ma di non avere «ricevuto, né direttamente né indirettamente, alcuna manifestazione d'interesse né offerta».
Insomma, ci sono stati contatti, ma non esiste, al momento, alcuna trattativa. La società romana capitalizza in Borsa circa 110 milioni di euro, certo non un problema per un miliardario come Hicks- già proprietario della squadra di baseball americana dei Texas Rangers e di quella di hockey dei Dallas Star - che solo pochi mesi fa ha investito 298 milioni di sterline, circa 450 milioni di euro, per comprarsi la squadra inglese del Liverpool.
10 - LA MASSAGGIATRICE DI GOOGLE E' MILIONARIA.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Di cognome fa Brown, come Gordon Brown. Ma lei si chiama Bonnie e non fa il primo ministro: è una ex-massaggiatrice statunitense. Ex, appunto. Perché oggi, dopo cinque anni di lavoro, è milionaria e i massaggi se li fa fare. Abita in una villa che non sarà in al numero 10 di Downing Street ma, nel gusto del Nevada, è sconfinata e la storia di Bonnie Brown, scoperta dal New York Times, sta facendo il giorno del mondo.Il tutto ha inizio nel '99,quando lei accetta,con uno stipendio di 450 dollari alla settimana, di fare i massaggi ai dipendenti della start-up Google. Uno stipendio integrato con le stock option che i fondatori della società Larry Page e Sergey Brin riconoscevano a tutte le risorse umane. All'epocala signora Brown non ha neanche capito bene di che si trattassero queste opzioni. Ma ora sì: con il titolo Gooogle volato ai massimi di 747 dollari, la signora Brown si è arricchita. Ora, con qualche milione di dollari in più, ha un istruttore di Pilates personale per risolvere anche il problema della sicurezza personale.
11 - "LES ECHOS": SUEZ VERSO ACQUISTO 50% FRANCESE COMPAGNIE DU VENT.
(Adnkronos) - Suez sarebbe ad un passo dell'acquisizione del 50% della societa' francese la Compagnie du Vent per 750 milioni di euro. A rivelarlo e' 'Les Echos', evidenziando come 'un mese dopo aver acquisto l'azienda eolica canadese Ventus, Suez dovrebbe concludere tra qualche giorno l'acquisto del 50% detenuto dal gruppo spagnolo Acciona nel capitale sociale di la Compagnie du Vent'. In lizza per la societa' eolica francese erano rimasti Suez e il gruppo tedesco Rwe.
12 - PORSCHE FA I MIRACOLI CON LE OPZIONI VW.
A.Mal. per "Il Sole 24 Ore" - È possibile guadagnare 5,8 miliardi netti di euro su un fatturato di 7,4? La risposta arriva dalla Porsche, ed è positiva. Certo, non basta produrre auto sportive di grande successo e con margini elevatissimi; questa parte del business ha garantito all'azienda di Stoccarda un utile - pur raro di questi tempi - di "soli" 1,05 miliardi. E il resto? Altri 700 milioni arrivano dalla quota (era il 22% a fine esercizio) nei profitti della Volkswagen, e 521 milioni dalla rivalutazione della stessa partecipazione (salita attualmente a poco più del 31%).
I restanti 3,6 miliardi, ovvero il grosso, arrivano dalle opzioni sull'acquisto di titoli Volkswagen, accumulate in vista della futura scalata a quota 50% nel capitale. Nonostante l'annuncio di un balzo del dividendo, però, il titolo ha perso l'8,5% a 1.570 euro; il mercato teme che dietro ai guadagni finanziari si nasconda un rallentamento del business.
13 - HAMILTON VUOLE QUOTARE SE STESSO.
Marco Niada per "Il Sole 24 Ore" - Lewis Hamilton è un 22enne pilota di Formula 1 di belle speranze e di grande talento. Grandissimo talento, al punto che secondo anticipazioni emerse nelle ultime 24 ore, i suoi consiglieri finanziari starebbero valutando di...quotarlo in Borsa. Il primo pilota nero di successo del rutilante mondo delle corse automobilistiche ha senza dubbio un enorme potenziale. E per quanto quest'anno, correndo per la McLaren si sia piazzato soltanto secondo e abbia guadagnato solo 2,3 milioni di dollari, compreso un salario base di 720mila dollari, i suoi sostenitori sono convinti che egli valga molto di più.
L'anticipazione giunge in un momento in cui il mondo della Formula 1 è in movimento: ieri è giunta notizia che Ross Brawn, ex direttore tecnico della Ferrari, passerà alla Honda, mentre Stefano Domenicali andrà a dirigere la gestione sportiva della società del cavallino dal prossimo gennaio al posto di Jean Todt. Questi potrebbe tornare al ruolo di chief executive di tutto il gruppo, compresa la parte commerciale.
Come ogni persona con un grande potenziale, Hamilton può correre il rischio di raccogliere del danaro sul mercato dato che ha fiducia di farlo fruttare. Il meccanismo non è nuovo ed è già stato utilizzato da un altro inglese, la rock-star David Bowie, quando nel 1997 emise bond per 68 milioni di dollari a fronte delle future royalties che avrebbero reso i 25 album che il musicista aveva pubblicato.
Un altro precedente lo ha fornito lo stesso collega di Formula 1 Justin Wilson, che nel 2003 fece un collocamento privato da 2 milioni di dollari per convincere la Jaguar ad assumerlo nel team.
Questa volta però siamo di fronte a un ragazzo che ha veramente stoffa e gli advisor pensano in grande. La cifra di cui si parla è infatti di 100milioni di dollari, che verrebbero raccolti sulla Borsa di Londra. In cambio Hamilton potrebbe cedere il 10% della Hamilton Plc, società di cui sarebbe il maggiore bene patrimoniale nonchè principale azionista. In questi termini la Hamilton Plc verrebbe stimata 1 miliardo di dollari.
Oltre al proprio salario, che il team della McLaren potrebbe in futuro aumentare di 5 volte, gli introiti potrebbero lievitare associando l'immagine del giovane asso a prodotti di ogni genere. Se il meccanismo funzionasse, Hamilton potrebbe diventare uno degli uomini sportivi più ricchi di tutti i tempi, surclassando con uno sprint bruciante personaggi del calibro del golfista Tiger Woods o del calciatore David Beckham.
Dagospia 13 Novembre 2007
(Agi) - Per il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, il governo deve sostenere gli accordi sottoscritti in materia di welfare "senza modifiche, per evitare gravi conseguenze sul piano delle relazioni con le parti sociali". "Se il protocollo venisse modificato - ha detto Montezemolo- si tratterebbe di un vero attentato alla pratica della concertazione". E' il messaggio centrale lanciato dal presidente di Confindustria nel corso del suo intervento alla Fondazione Marco Biagi di Modena, a un anno dalla sua nascita, davanti ad una platea di giovani studenti: intervento nel quale ha difeso con forza i vantaggi portati dalla legge che prende il nome dal giuslavorista ucciso dalle brigate rosse.
Per Montezemolo, "il metodo della concertazione funziona perche', una volta raggiunto un patto concertativo con imprenditori e sindacati, il governo e' impegnato a promuoverlo e a sostenerlo nelle sedi parlamentari". Montezemolo ha poi continuato spiegando che "se il governo non realizzasse in parlamento la corretta convergenza tra gli accordi e la produzione legislativa, si rischierebbe di trasformare la concertazione in un inutile gioco di societa'. Non e' questo che vogliamo". Montezemolo ha poi concluso dicendo: "Non accetteremo ne' incontrollati aumenti di spesa a carico del bilancio pubblico, ne' che venga umiliato il ruolo negoziale delle parti sociali".
2 - BORSA, TISCALI +2,86% IN CONTROTREND DOPO CONTI SOPRA ATTESE.
(Asca) - In un mercato che scende Tiscali si muove in controtrend con un progresso del 2,86% a 2,37 euro. Nei primi nove mesi, l'Ebitda ha raggiunto 103,5 milioni sopra il consensus posto a 98 milioni. I conti includono anche il consolidamento della britannica Pipex. La societa' ha confermato i target 2007: vendite a 930 milioni e Mol a160 milioni, dal prossimo anno la societa' si attende generazione di cash flow e una bottom line in nero. Nei primi nove mesi Tiscali ha sostanzialmente raggiunto il pareggio: la perdita netta si e' ridotta a 3,8 milioni dal rosso di 67,4 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno.
3 - DOPPIA RESA DEI CONTI.
Vittorio Puledda per "la Repubblica" - Sarà il cda dei conti. In senso stretto, perché i consiglieri della Bpm oggi approveranno il bilancio dei primi nove mesi; e in senso traslato, perché saranno chiamati ad approvare il verbale del consiglio precedente. E anche in questo caso faranno i conti, perché molti consiglieri ritengono che il mandato del cda ad esplorare le potenziali implicazioni con il Crédit Mutuel sia stato dato al presidente e al direttore generale, coadiuvati dal Comitato strategico. Invece, una prima versione dei fatti mai smentita ufficialmente, parlava solo di Roberto Mazzotta e Fabrizio Viola. Questioni di lana caprina? Su una vicenda del genere, alla Bpm sono capaci di far venir giù il mondo. Poco male se, come sembrerebbe, Bankitalia in una lettera del 23 ottobre scorso abbia sostenuto che «non appaiono chiarite con sufficiente chiarezza le competenze del Comitato, né i limiti del mandato». Il Comitato vuole esserci, eccome.
4 - E ITALEASE RISCOPRI' L'IMMOBILIARE IGB.
A.Grass. per "Il Sole 24 Ore" - Le attività della controllata Italease Gestione Beni (Igb) erano così trasparenti e solide che, nel giugno scorso, dopo sei mesi di ispezione Bankitalia, il nuovo management di Banca Italease ne ha interrotto l'operatività. Insomma, contrariamente a quanto riporta il sito internet di Igb, fermo alla stagione di Massimo Faenza, la controllata immobiliare di Italease non svolge più alcuna «attività di compravendita di beni mobili», né tantomeno «servizi B2B senza confini». Oggi Igb di "affari" non ne fa proprio, perché Massimo Mazzega poche ore dopo la nomina ai vertici di Italease ne ha limitato l'operatività a quella strumentale alla capogruppo.
Tuttavia, dopo avere gestito l'emergenza, la Banca ha scelto ieri un nuovo vertice per la controllata: Carlo Boselli. Il nuovo a.d. di Igb ha passato oltre 30 anni in Ras come responsabile del portafoglio immobiliare, e recentemente è stato in Pirelli re e al demanio del comune di Milano. A lui è stato affidato il compito di riportare ordine in una delle "chicche" della vecchia gestione.
5 - MICCICHE' (INTESA S. PAOLO): POSSIBILE ACCORDO SU RIACQUISTO PNEUMATICI DA PARTE DI PIRELLI.
(Ansa) - 'Credo che acquirente e venditore valuteranno e si metteranno d'accordo sulla base dei risultati e delle prospettive' riguardo al riacquisto da parte di Pirelli del 38,9% della divisione pneumatici ceduta a Speed, il consorzio di banche di cui fa parte Intesa Sanpaolo. Lo ha detto il responsabile corporate del gruppo bancario Gaetano Micciche' a margine di un convegno sulla moda a Borsa Italiana. Secondo il banchiere sara' cosi' possibile 'individuare il prezzo di uscita, quindi gli investitori credo che abbiano fatto un buon investimento'. Riguardo ai tempi dell'operazione Micciche' non e' stato in grado di dare indicazioni precise.
6 - LAPO ELKANN: "PRODURRE IN ITALIA È UN PRIVILEGIO".
Fra. Rig. per "La Stampa" - Maglia e pantaloni bianchi, Lapo Elkann si presenta alla giovane e internazionale platea della Domus Academy per inaugurarne l'anno accademico e raccontare l'avventura nella moda con il suo marchio Italia Independent. «I big della moda sono lusso di massa», scandisce davanti a un centinaio di studenti di design provenienti da Grecia, Turchia, Messico, Brasile e Giappone. «Italia Independent non fa una collezione che cambia ogni sei mesi. E' la differenza tra "fashion" e "style": non si paga un logo, ma il prodotto e la sua storia. Oggi invece si prendono occhiali da 10 euro e solo per la marca li si vende a 200».
L'altro punto fermo di Elkann (che poi alla Malpensa ha ricevuto un Tapiro di «Striscia la notizia» perché gli occhiali che ha lanciato sono già stati clonati) è aiutare l'Italia e i suoi ragazzi. «La nostra produzione avviene qui. Ma sento che questo è un privilegio, mentre la maggior parte degli italiani non riesce a emergere. Non è solo un problema politico, ma anche finanziario: le banche non supportano i giovani. C'è una gerontocrazia che impedisce di investire sui nuovi talenti, perché significherebbe creare competizione».
Quindi un consiglio: «La cosa migliore non è essere un buon businessman, ma amare ciò che si fa».
7 - GUIDO ROSSI E L'ELEGANZA DEL RICCIO.
Nicola Porro per "Il Giornale" - "L'Eleganza del riccio" è un libro stupendo: narra di una portinaia brutta e cenciosa, ma dall'eleganza intellettuale unica che cela agli inquilini del suo Palazzo superchic. Guido Rossi ce la ricorda. Per un periodo è passato in Telecom Italia. Del palazzo non era esattamente il custode, ma dava quell'aria lì. Alcune informazioni potevano dunque essere omesse ai suoi inquilini (Tronchetti Provera all'epoca). L'«eleganza del nostro riccio» era confermata dalla sua storia di fine tessitore dei rapporti con l'establishment e dalla capacità di convincere la pubblica opinione. Il custode di Telecom solo pochi mesi fa, a marzo, dopo settimane di non detti, ammise, su richiesta della Consob, di avere avuto qualche contatto con gli spagnoli di Telefonica.
Smorzando la confessione con uno smash straordinario, allargando i contatti ai francesi di Ft e ai tedeschi di Dt. E al Giornale che aveva addirittura visto un memorandum siglato con gli spagnoli rispose alzando le spalle. Ieri, per la cronaca, il direttore generale di Telefonica che siede, da padrone, in Telecom, ha ribadito che è «dall'inizio dell'anno» che il suo gruppo fa i conti con gli italiani su possibili sinergie. Il nostro custode ha cambiato Palazzo, ma la sua eleganza non gliela tocca nessuno.
8 - LA CONSOB ORA RIVEDE LA MOVIOLA SULL'AS ROMA.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Alla fine si è scoperto che qualche manifestazione di interesse per la As Roma c'è stata.Il Corriere della Sera ieri ha riportato che il finanziare Tom Hicks, proprietario del Liverpool, ha avvicinato la società con un progetto per rilevare la quota di controllo. E su richiesta Consob, che in questi mesi ha vigilato sulle anomalie del titolo (ieri +9,8%), la Compagnia Italpetroli ha spiegato di essere stata informata del possibile interesse da parte di un investitore americano riguardo all'acquisizione del pacchetto di maggioranza del capitale, ma «di non aver mai ricevuto né direttamente, né indirettamente, alcuna manifestazione di interesse, né offerta da parte del suddetto investitore». Insomma,per ora non c'è nulla di concreto. Ma sarebbe curioso rivedere la moviola di quelle manifestazioni di interesse arrivate dall'estero. Perché il sospetto è che siano giunte proprio ai primi di settembre quando il titolo era a 0,6 euro. Se è così, con le quotazioni balzate del 40% in pochi giorni, è probabile che qualche "appassionato" di As Roma si sia mosso in fuori gioco.
9 - EFFETTO LIVERPOOL SULLA ROMA, IL TITOLO BALZA DEL 9,8%...
Dal "Corriere della Sera" - Balzo delle azioni della Roma Calcio ieri a Piazza Affari, dopo l'anticipazione di CorrierEconomia su manovre di rastrellamento in atto da parte del finanziere Usa Tom Hicks che già controlla il Liverpool. A fine seduta i titoli della società giallorossa hanno guadagnato il 9,8% a 0,8942 euro.
La famiglia Sensi, azionista di maggioranza della squadra di calcio capitolina, ha fatto sapere, sollecitata dalla Consob, di essere stata contattata da terzi in merito a «un possibile interesse di un investitore americano», ma di non avere «ricevuto, né direttamente né indirettamente, alcuna manifestazione d'interesse né offerta».
Insomma, ci sono stati contatti, ma non esiste, al momento, alcuna trattativa. La società romana capitalizza in Borsa circa 110 milioni di euro, certo non un problema per un miliardario come Hicks- già proprietario della squadra di baseball americana dei Texas Rangers e di quella di hockey dei Dallas Star - che solo pochi mesi fa ha investito 298 milioni di sterline, circa 450 milioni di euro, per comprarsi la squadra inglese del Liverpool.
10 - LA MASSAGGIATRICE DI GOOGLE E' MILIONARIA.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Di cognome fa Brown, come Gordon Brown. Ma lei si chiama Bonnie e non fa il primo ministro: è una ex-massaggiatrice statunitense. Ex, appunto. Perché oggi, dopo cinque anni di lavoro, è milionaria e i massaggi se li fa fare. Abita in una villa che non sarà in al numero 10 di Downing Street ma, nel gusto del Nevada, è sconfinata e la storia di Bonnie Brown, scoperta dal New York Times, sta facendo il giorno del mondo.Il tutto ha inizio nel '99,quando lei accetta,con uno stipendio di 450 dollari alla settimana, di fare i massaggi ai dipendenti della start-up Google. Uno stipendio integrato con le stock option che i fondatori della società Larry Page e Sergey Brin riconoscevano a tutte le risorse umane. All'epocala signora Brown non ha neanche capito bene di che si trattassero queste opzioni. Ma ora sì: con il titolo Gooogle volato ai massimi di 747 dollari, la signora Brown si è arricchita. Ora, con qualche milione di dollari in più, ha un istruttore di Pilates personale per risolvere anche il problema della sicurezza personale.
11 - "LES ECHOS": SUEZ VERSO ACQUISTO 50% FRANCESE COMPAGNIE DU VENT.
(Adnkronos) - Suez sarebbe ad un passo dell'acquisizione del 50% della societa' francese la Compagnie du Vent per 750 milioni di euro. A rivelarlo e' 'Les Echos', evidenziando come 'un mese dopo aver acquisto l'azienda eolica canadese Ventus, Suez dovrebbe concludere tra qualche giorno l'acquisto del 50% detenuto dal gruppo spagnolo Acciona nel capitale sociale di la Compagnie du Vent'. In lizza per la societa' eolica francese erano rimasti Suez e il gruppo tedesco Rwe.
12 - PORSCHE FA I MIRACOLI CON LE OPZIONI VW.
A.Mal. per "Il Sole 24 Ore" - È possibile guadagnare 5,8 miliardi netti di euro su un fatturato di 7,4? La risposta arriva dalla Porsche, ed è positiva. Certo, non basta produrre auto sportive di grande successo e con margini elevatissimi; questa parte del business ha garantito all'azienda di Stoccarda un utile - pur raro di questi tempi - di "soli" 1,05 miliardi. E il resto? Altri 700 milioni arrivano dalla quota (era il 22% a fine esercizio) nei profitti della Volkswagen, e 521 milioni dalla rivalutazione della stessa partecipazione (salita attualmente a poco più del 31%).
I restanti 3,6 miliardi, ovvero il grosso, arrivano dalle opzioni sull'acquisto di titoli Volkswagen, accumulate in vista della futura scalata a quota 50% nel capitale. Nonostante l'annuncio di un balzo del dividendo, però, il titolo ha perso l'8,5% a 1.570 euro; il mercato teme che dietro ai guadagni finanziari si nasconda un rallentamento del business.
13 - HAMILTON VUOLE QUOTARE SE STESSO.
Marco Niada per "Il Sole 24 Ore" - Lewis Hamilton è un 22enne pilota di Formula 1 di belle speranze e di grande talento. Grandissimo talento, al punto che secondo anticipazioni emerse nelle ultime 24 ore, i suoi consiglieri finanziari starebbero valutando di...quotarlo in Borsa. Il primo pilota nero di successo del rutilante mondo delle corse automobilistiche ha senza dubbio un enorme potenziale. E per quanto quest'anno, correndo per la McLaren si sia piazzato soltanto secondo e abbia guadagnato solo 2,3 milioni di dollari, compreso un salario base di 720mila dollari, i suoi sostenitori sono convinti che egli valga molto di più.
L'anticipazione giunge in un momento in cui il mondo della Formula 1 è in movimento: ieri è giunta notizia che Ross Brawn, ex direttore tecnico della Ferrari, passerà alla Honda, mentre Stefano Domenicali andrà a dirigere la gestione sportiva della società del cavallino dal prossimo gennaio al posto di Jean Todt. Questi potrebbe tornare al ruolo di chief executive di tutto il gruppo, compresa la parte commerciale.
Come ogni persona con un grande potenziale, Hamilton può correre il rischio di raccogliere del danaro sul mercato dato che ha fiducia di farlo fruttare. Il meccanismo non è nuovo ed è già stato utilizzato da un altro inglese, la rock-star David Bowie, quando nel 1997 emise bond per 68 milioni di dollari a fronte delle future royalties che avrebbero reso i 25 album che il musicista aveva pubblicato.
Un altro precedente lo ha fornito lo stesso collega di Formula 1 Justin Wilson, che nel 2003 fece un collocamento privato da 2 milioni di dollari per convincere la Jaguar ad assumerlo nel team.
Questa volta però siamo di fronte a un ragazzo che ha veramente stoffa e gli advisor pensano in grande. La cifra di cui si parla è infatti di 100milioni di dollari, che verrebbero raccolti sulla Borsa di Londra. In cambio Hamilton potrebbe cedere il 10% della Hamilton Plc, società di cui sarebbe il maggiore bene patrimoniale nonchè principale azionista. In questi termini la Hamilton Plc verrebbe stimata 1 miliardo di dollari.
Oltre al proprio salario, che il team della McLaren potrebbe in futuro aumentare di 5 volte, gli introiti potrebbero lievitare associando l'immagine del giovane asso a prodotti di ogni genere. Se il meccanismo funzionasse, Hamilton potrebbe diventare uno degli uomini sportivi più ricchi di tutti i tempi, surclassando con uno sprint bruciante personaggi del calibro del golfista Tiger Woods o del calciatore David Beckham.
Dagospia 13 Novembre 2007