PIPPITEL - TRA LE VITTIME DELLA GUERRA (E DEL BUON GUSTO) ANCHE "DOMENICA IN".

(Da TgCom) Un medico in famiglia in prima serata su Raiuno conquista 8.447.000 telespettatori, 30,60% di share. Nella stessa fascia su Canale5 Stranamore ottiene 5.475.000, 21,77%, su Raidue Alias, 1.959.000, 7,01%, su Raitre Ballarò, 2.742.000, 10,16%, su Italia 1 Mai dire domenica, 4.647.000, 17,36%, su Rete 4 Indiana Jones e l'ultima..., 3.214.000, 12,46%, mentre su La 7 L'album di Stargate, 377.000, 1,36%.

Gli ascolti della seconda serata: su Raiuno Speciale Tg1 è stato seguito da 2.861.000 telespettatori, 19,22% di share, su Raidue La domenica sportiva, 1.648.000, 9,40%, su Raitre Report, 1.517.000, 14,52%, su Canale 5 Nonsolomoda contemporaneamente, 1.214.000, 12,22%, su Italia 1 Le iene show con Alessia Marcuzzi, 3.973.000, 14,23%, e su Rete 4 Profumo d'Africa, 566.000, 8,71%.

Nel daytime si segnalano Domenica in su Raiuno: 3.038.000 spettatori (21,39% di share) nella prima parte e 2.947.000 (23.95%) nella seconda; Buona Domenica su Canale5: 3.805.000 (27.73%) e 4.023.000 (23.43%) nella seconda.




E IL VARIETA' DIVENTA "PORTA A PORTA" SUL CORTILE
Sebastiano Messina per La Repubblica


Qualche dirigente della Rai dev´essere un nemico giurato della Venier - ha deciso di farle rifare il talk show sull´Iraq. Con la stessa formazione della settimana scorsa. In compenso i direttori di giornale sono diventati tre, il cardinal Tonini è stato sostituito da don Mazzi e l´ex mastelliano di domenica scorsa è stato rimpiazzato da Mastella in persona. E purtroppo le cose, anziché migliorare, sono peggiorate. Perché dal modello Vespa siamo passati al modello Biscardi. Nessuno ascoltava gli altri, limitandosi a ripetere la propria tesi, con toni sempre più accesi e sempre più alti fino ad arrivare alle invettive, alle filippiche, agli insulti a grappoli («Ignobile», «Ma tu chi sei?», «La tua è cupidigia di servilismo!», «Sei solo un cinico»).

E mentre da Kuwait City e da Bagdad Franco Di Mare e Lilli Gruber davano notizie di nuovi morti e di nuove bombe, Domenica In si è trasformata in un´edizione anticipata del Processo del Lunedì, mutuandone toni, schemi e linguaggio. «Qui c´è la curva Sud e la curva Nord». «Ma lei per chi tifa, per Bush o per Saddam?». Feltri ha litigato di brutto con Giovanni Berlinguer (poi si sono chiesti scusa a vicenda, signorilmente) e Sandro Curzi - nel ruolo di Maurizio Mosca - ha sbeffeggiato Andrea Nativi, sotto lo sguardo sempre più addolorato della padrona di casa. Il livello del dibattito - se si può chiamare così un assemblaggio disordinato di parole in libertà - è sceso così vistosamente che Paola Perego (bella ma non stupida) si è chiamata fuori dal ring e il direttore della Stampa se n´è proprio andato dallo studio.

Per completare l´opera, la Venier ha intervistato due ministri con domande latte-miele dove era impossibile distinguere il complimento dall´elogio, assistita da un Michele Cucuzza che quasi si scusava, dovendo riferire al ministro Moratti una soavissima critica (non sua). Cose che capitano quando si vuole mettere a tutti i costi il sangue della guerra nella bottiglia del varietà.


Dagospia.com 31 Marzo 2003