khamenei trump netanyahu

CHE ARIA TIRA A TEHERAN? IL REGIME DI KHAMENEI RILASCIA UNO DEI VOLTI SIMBOLO DELLE PROTESTE, ERFAN SOLTANI, E PUBBLICA UN ELENCO DI 3MILA PERSONE AMMAZZATE DURANTE LA REPRESSIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI GENNAIO. È UN MESSAGGIO DI DISTENSIONE VERSO TRUMP: NEI PROSSIMI GIORNI VERRÀ FINALIZZATO UN “QUADRO” PER I NEGOZIATI. LA TURCHIA DI ERDOGAN È PRONTA A CUSTODIRE L'URANIO ARRICCHITO IRANIANO, IMPEGNANDOSI A NON RESTITUIRLO MAI A TEHERAN – TRUMP CONTINUA A MINACCIARE UN INTERVENTO: SECONDO L’ESERCITO ISRAELIANO, UN ATTACCO STATUNITENSE POTREBBE ARRIVARE “ENTRO DUE COME DUE MESI”

erfan soltani 3

 

IRAN, NEI PROSSIMI GIORNI UN 'QUADRO' PER I NEGOZIATI CON GLI USA

(ANSA-AFP) - Teheran afferma che nei prossimi giorni verrà finalizzato un "quadro" per i negoziati con gli Stati Uniti: lo fa sapere il governo iraniano. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato nella sua conferenza stampa settimanale che l'Iran definirà un quadro per i colloqui con gli Stati Uniti nei prossimi giorni.

 

"Stiamo studiando la struttura dei negoziati e alcuni Paesi della regione hanno inviato messaggi agli Stati Uniti in tal senso. La rimozione delle sanzioni è una priorità essenziale e l'Iran sta anche rafforzando la fiducia nel suo programma nucleare", ha sottolineato.

 

"I Paesi della regione, coinvolti nello scambio di messaggi Iran-Stati Uniti e anche nella mediazione, sanno che le conseguenze delle tensioni tra Stati Uniti e Iran non si limiteranno all'Iran, ma si estenderanno alla regione", ha aggiunto, sottolineando: "le minacce degli Stati Uniti non sono compatibili con la diplomazia e non si dovrebbe ricorrere alla coercizione come principio internazionale".

proteste in iran 3

 

L’ORA DEL DIALOGO

Estratto dell’articolo di Fabiana Magrì per “La Stampa”

 

Si scatenano i mercati predittivi, Polymarket in testa, a scommettere su un possibile raid degli Usa in Iran. Il volume totale delle puntate supera ormai i 140 milioni di dollari. I picchi si registrano a partire da metà febbraio. Secondo le quotazioni, la probabilità di un attacco entro fine mese cresce e si aggira attorno al 60% entro giugno. Certo, nel trading non si fa altro che cercare di capire dove sta andando il sentiment del mercato per trasformarlo in probabilità e in ritorno economico.

 

Tuttavia, anche secondo la maggior parte degli analisti l'intervento minacciato da Donald Trump alla Repubblica islamica non è imminente ma nemmeno escluso.

 

i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 4

Per ora, gli Stati Uniti sembrano tenere aperte tutte le opzioni. Quando brandiscono il bastone, la Guida suprema risponde alzando il volume delle minacce. Viceversa, se Washington lascia intendere di voler offrire la carota, Teheran – a modo suo – mette in atto gesti di condiscendenza.

 

Così sarebbe da interpretare il rilascio su cauzione (2 miliardi di toman, pari a poco più di 10.000 euro) di Erfan Soltani, il 26enne arrestato l'8 gennaio e scampato all'impiccagione solo perché l'opposizione al regime è riuscita a trasformarlo nel volto simbolo delle proteste. E anche la pubblicazione, da parte delle autorità iraniane, di un elenco di 2.986 persone uccise durante la repressione delle manifestazioni che l'ayatollah Ali Khamenei considera un tentativo di colpo di Stato.

 

Nel linguaggio della tensione del momento, questi due segnali sono da riportare nella colonna delle buone notizie, e vengono attribuite dagli analisti al messaggio inviato da Washington a Teheran per far sapere di essere «pronti a un incontro» e a «negoziare un accordo». Secondo il sito di notizie Axios, Turchia, Egitto e Qatar sono al lavoro per fissare un incontro ad Ankara, alla fine della prossima settimana, fra l'inviato di Trump, Steve Witkoff e funzionari iraniani.

 

ayatollah Ali Khamenei

Tuttavia il Pentagono – hanno dichiarato funzionari americani al Wall Street Journal – sta dispiegando ulteriori sistemi di difesa aerea […] nelle basi statunitensi in tutta la regione, dalla Giordania al Kuwait, dal Bahrein all'Arabia Saudita e in Qatar, per proteggere meglio Israele, le proprie forze e gli alleati arabi in caso di una risposta iraniana o di un conflitto più ampio. È stato Khamenei a ribadire che «un qualsiasi attacco Usa porterà a una guerra nella regione». E proprio il rafforzamento della batteria Thaad è un «segnale particolarmente forte», secondo il Wsj, dei preparativi a un potenziale scontro con l'Iran. […]

 

donald trump accoglie gli ospiti a mar a lago per il matrimonio di dan scavino

La tempistica resta la grande incognita. Il capo di Stato Maggiore israeliano, il ramatkal Eyal Zamir è rientrato da Washington dopo aver incontrato funzionari della Difesa Usa sull'Iran e ha riferito al ministro della Difesa, Israel Katz. La sua valutazione è che un attacco americano potrebbe arrivare «entro due settimane come due mesi».

 

Secondo il quotidiano Haaretz, invece, tutto dipenderà dall'esito di un nuovo round diplomatico ad Ankara, dove il presidente turco Recep Tayyip Erdogan potrebbe proporre di custodire l'uranio arricchito iraniano, impegnandosi a non restituirlo mai a Teheran.

erfan soltani 5erfan soltani 4proteste universita di teheranproteste in iran 7proteste in iran 8PROTESTE IN IRAN - MAPPA DELL INSTITUTE FOR THE STUDY OF WAR proteste in iran 5i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 5proteste universita di teheranproteste universita di teheran iran - lo studente seduto sfida la polizia erfan soltani 1

 

[…]

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...