marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

DAGOREPORT

prima pagina del secolo XIX del 10 giugno 2025

Uno si affaccia all’edicola e si ritrova sempre più spesso tra le mani giornali che incarnano una e una sola filosofia: "Il giornalismo come preservativo della realtà".

 

A quanto pare, la ‘’scomparsa delle notizie’’, “i fatti non esistono, bastano le opinioni”, “la diffusione delle fregnacce” etc., non sonio più sufficienti ai politici del Minculpop dell’era melononiana: occorre anche prendere per le orecchie il direttore malintenzionato a fare il suo mestiere di cronista e bacchettarlo con suggerimenti e proposte su come va fatto un quotidiano.

 

E’ ciò che è successo il 12 maggio 2025, 14 giorni prima dell’apertura delle urne per l’elezione del sindaco di Genova, quando il governatore della Liguria (eletto con i voti del centrodestra), Marco Bucci, invia una “nota” all’editore del “Secolo XIX”, il Gruppo MSC dell’armatore Aponte, una lista di assurde pretese e sfacciate proposte su come fare un giornale in campagna elettorale da girare all’attenzione del direttore Michele Brambilla. 

 

MARCO BUCCI GENOVA

Obiettivo del Bucci in modalità Starace: intralciare, ostacolare, fermare la corsa verso il successo di Silvia Salis, candidata del centrosinistra, a favore dell’esponente del centrodestra, Pietro Piciocchi. Grazie al cielo, ancora esistono i Brambilla con gli attributi….

 

IL GOVERNATORE BUCCI ALL’EDITORE DEL SECOLO XIX

‘Il riequilibrio spetta al Direttore, non perché si debba tifare per il centrodestra, ma perché lo schieramento del giornale non è utile in primis al Secolo: il giornale deve essere chiaramente imparziale, non subdolamente di parte.

 

pietro piciocchi silvia salis

Il contesto è la campagna elettorale ed il bilancino politico del Secolo, come è facile da capire anche per il lettore, pende con strategica evidenza dalla parte della Salis.

 

Quale esempio, non più tardi di giovedì scorso, in prima pagina:

‘’Gli ultimi sondaggi: Salis vicina al colpo del ko. Piciocchi sta risalendo’’.

 

Titolo in contrasto con gli ultimi sondaggi che confermano una caduta della Salis e Piciocchi vicino al ballottaggio.

 

Pochi giorni prima, visita del Ministro e Vicepremier Salvini a Genova, menzionato alla pari della Salis. Oppure nell’intervista personale al Governatore Bucci, si trova il modo di infilare la Salis nel titolo della stessa intervista.

 

gianluigi aponte con i figli diego e alexia

Alcuni articoli sono palesi, altri, anche se appaiono innocui, sono comunque utili a creare un clima favorevole alla Salis e la città si è accorta di questa strategia del giornale.

 

•  Alcune proposte 

Realizzazione di interviste ad esponenti nazionali anche di centrodestra (in particolare quelli che saranno a Genova nei prossimi giorni, la prima opportunità è il ministro Giorgetti), non solamente a quelli di centro sinistra.

Michele Brambilla

 

Servizio di inchiesta su quante volte un candidato sfavorito ha poi ribaltato le previsioni della vigilia.

 

Correggere le differenze di impostazione a parità di evento che oggi sono sbilanciate sulla Salis.

 

SCONTRO SUI PRESUNTI DOSSIER IN LIGURIA, APERTO FASCICOLO IN PROCURA: PER BUCCI “UN GRANDE EQUIVOCO”

Estratto dell'articolo di Matteo Macor per www.repubblica.it

 

marco bucci e silvia salis

È bufera, sul caso della presunta attività di dossieraggio nei confronti dei giornalisti del Secolo XIX da parte dello staff del presidente della Regione Liguria Marco Bucci. In Procura risulta aperto un fascicolo al momento a carico di ignoti, con accuse al vaglio degli inquirenti:

 

tutto nasce dall’esposto del direttore del quotidiano genovese Michele Brambilla, che ha denunciato le presunte pressioni del governatore, depositato il 6 marzo scorso. Sulla scena politica, è invece scontro tra le parti.

 

Da una parte arrivano le richieste sul tema di Pd, Avs e M5s, che chiedono le dimissioni di Bucci. Dall’altra le posizioni dello stesso presidente e del suo portavoce, Federico Casabella, che si difendono annunciando azioni legali e minimizzando il caso: “È tutto un grande equivoco, che si scioglierà come neve al sole”, la loro spiegazione.

 

La difesa di Bucci

Marco Bucci - Pietro Piciocchi

“Non c’è nessun dossieraggio, ma un rapporto tra due persone che si scambiavano impressioni in via confidenziale, che poi sono diventate di dominio pubblico – è il riferimento di Bucci agli scambi con il direttore del Secolo Brambilla – Un rapporto personale che è iniziato a ottobre 2024 documentato da messaggi WhatsApp in cui ci siamo sempre scambiati le opinioni, dopo che lo stesso direttore mi aveva chiesto feedback".

 

"Io come personaggio pubblico ho sempre pensato che non fosse il caso di dire le cose che non vanno bene in pubblico – continua Bucci – perché non è corretto dal mio punto di vista minimizzare quello che viene fatto dalla stampa cittadina. Quindi le cose le ho sempre fatte a livello personale. L`accordo? Scambiarsi feedback: lui li fa nei miei confronti io nei suoi. Come giornali non come persone, ovviamente come lavoro".

 

Il rapporto con l’editore

SILVIA SALIS A OTTO E MEZZO - FOTO LAPRESSE

Ma se sia Bucci, sia Casabella negano espressamente di aver segnalato il lavoro non gradito dei giornalisti del Secolo all’editore del quotidiano, come invece raccontato da Brambilla (“Io ho parlato con Brambilla, il mio rapporto è con lui. Chi glieli ha mandati? Chiedetelo a lui, non a me. Io non parlo con l’editore“), la vicenda è già terreno di scontro politico. 

 

In città, toccata dalla vicenda anche per il ruolo da protagonista seppur indiretta della sindaca di Genova Silvia Salis, tirata in ballo nei report che dagli uffici della Regione arrivavano sulla scrivania del direttore del quotidiano genovese e alla quale lo stesso Bucci ha espresso “solidarietà per essere finita in un caso senza meritarselo”, e non solo.

 

silvia salis elly schlein 8

Mentre Casabella fa sapere di aver dato incarico ai suoi legali di valutare una “controquerela per diffamazione” nei confronti di Brambilla “sul fatto che io abbia raccontato menzogne” e ulteriori azioni “nei confronti di coloro che da questa mattina insultano, scherniscono, offendono la dignità della mia persona e del mio staff e la nostra professionalità”, il primo a commentare in quota politica cittadina è il segretario uscente del Pd provinciale, il consigliere regionale Simone D’Angelo. Che parla di “fatto gravissimo che, se confermato, configurerebbe un attacco alla libertà di stampa e alle regole democratiche”. E ancora: “Bucci chiarisca o si dimetta”.  […]

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