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“NON SONO STATO DIMESSO DA NESSUNO” – PAOLO BARELLI LASCIA LA POLTRONA DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA ALLA CAMERA TRA VELENI E POLEMICHE CON I FRATELLI BERLUSCONI: “FI NON SI GUIDA DA FUORI” – DAI FIGLI DEL CAV NON ARRIVANO REPLICHE ALLE FRECCIATE DI BARELLI. MA VIENE FATTO NOTARE, CON PERFIDIA, CHE IL MALCONTENTO NEI SUOI CONFRONTI, PRIMA CHE A COLOGNO MONZESE, VA CERCATO TRA I COLLEGHI DI MONTECITORIO –  IL CONSUOCERO DI TAJANI, CHE SARA' SOSTITUITO DA ENRICO COSTA, AVRÀ UN POSTO SENZA PORTAFOGLIO NEL GOVERNO (COME SOTTOSEGRETARIO AI RAPPORTI COL PARLAMENTO AL POSTO DI MATILDE SIRACUSANO, COMPAGNA DI OCCHIUTO) PER SALVARE LA GUIDA DELLA FEDERNUOTO - PER OTTENERE LA NOMINA DI BARELLI (E UN SOTTOSEGRETARIO IN PIÙ) - I FORZISTI GUARDANO, INOLTRE, ALLA RAI: SE ROBERTO SERGIO DOVESSE ANTICIPARE DI QUALCHE MESE LA PENSIONE, GLI AZZURRI... - DAGOREPORT

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI.... 

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-sbarellamento-antonio-tajani-e-totale-commissariato-dalla-470813 

 

 

BARELLI, DIMISSIONI AL VELENO

Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica” 

 

tajani barelli

Agitato, fino a esondare come un fiume in piena. Paolo Barelli entra a piedi a palazzo Chigi per poi andare via un'ora dopo lasciando la sede del governo dall'uscita posteriore. Il presidente dei deputati di Forza Italia ne ha per tutti, ma soprattutto contro chi intende guidare il partito dall'esterno. E per esterno si intende Cologno Monzese. 

 

«Normalmente i partiti si guidano dall'interno», è l'affondo di Barelli contro Marina e Pier Silvio Berlusconi che «hanno chiaramente un amore, un affetto scontato per il partito che è carne della loro carne ed è frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si interessano delle cose che ha fatto. Dopodiché — sottolinea — c'è la quotidianità e bisogna starci dentro».

 

A Barelli è stato chiesto di dimettersi in nome di quel cambio di passo evocato dalla famiglia Berlusconi dopo la sconfitta referendaria e concordato venerdì scorso in un incontro tra Antonio Tajani e i figli del fondatore di Forza Italia. Quindi, nella sede del governo, il capo dimissionario è andato a discutere con il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari di un suo futuro incarico nel sottogoverno, alla luce anche di un possibile conflitto di interessi essendo presidente di una federazione.

 

paolo barelli foto mezzelani gmt40

«Lasciare la Federnuoto? Non c'è nessuna necessità — dice — e non mi sono mai posto il problema. Ho letto di ministeri, che avrei chiesto. Io non ho chiesto assolutamente niente». E soprattutto «non sono stato dimesso da nessuno», aggiunge carico di rabbia negando che ci sia stata una raccolta firme per farlo dimettere da capogruppo. 

 

Al suo posto, questa sera, sarà eletto Enrico Costa, che per due volte ha lasciato Forza Italia salvo poi rientrare definitivamente nel settembre 2024. Passaggio che Barelli ci tiene a sottolineare non senza punzecchiare. «Costa è uno dei dieci deputati entrati in Forza Italia grazie anche al lavoro mio, sono io che l'ho fatto vicepresidente della commissione Giustizia, no? Lui è uno molto specializzato su questa materia, è una brava persona, un amico mio».

 

 

paolo barelli foto mezzelani gmt115

(…) Le su dichiarazioni mandano in confusione gli azzurri. Sia per i toni sia per i contenuti. Dai vertici gli viene chiesto di correggere il tiro, così poche ore dopo Barelli diffonde una nota: «Considero conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico».

 

E poi conferma la sua «ferma intenzione di continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo». Oggi, prima dell'assemblea dei deputati potrebbe esserci anche un incontro tra il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e Tajani, dopo il gelo che da tempo si percepisce tra i due. Contestualmente a Costa andrebbero nominati anche gli altri dirigenti del gruppo, a partire dal vicepresidente vicario. In pole c'è Patrizia Marrocco. 

 

AL GOVERNO UN POSTO SENZA PORTAFOGLIO PER SALVARE LA GUIDA DELLA FEDERNUOTO 

LORENZO DE CICCO per la Repubblica - Estratti

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

Un "saluto" a Giorgia Meloni. 

 

E un faccia a faccia, vero, politico, con il suo braccio operativo, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Il blitz di Paolo Barelli a palazzo Chigi, nel giorno dell'addio avvelenato al vertice di FI alla Camera, è servito a discutere del posto che il fedelissimo di Antonio Tajani, sgradito alla famiglia Berlusconi, intende strappare al governo. Con la grana dell'incarico di presidente di Federnuoto, che l'interessato non vuole abbandonare.

 

Nemmeno ai piani alti di FdI gli chiedono il passo indietro dalla guida della Fin. Il motivo? Intorno alla premier, sono convinti che quella poltrona sia ancora ambita da Fabio Rampelli, che già ci aveva provato due anni fa. Meglio non cambiare mano, allora. 

 

FLAMINIA TAJANI - GIANPAOLO BARELLI

Resta però un problema, decreto Frattini alla mano: il presidente di una federazione sportiva che incassa oltre il 50% dei finanziamenti dallo Stato non può avere un posto nell'esecutivo. Ecco allora l'escamotage vagliato anche a palazzo Chigi: a Barelli potrebbe andare un posto da viceministro, ma senza portafoglio.

 

Dove? Un'idea che rimbalza tra FdI e FI sono i Rapporti con il Parlamento. Casella occupata però da un'altra azzurra, Matilde Siracusano. Non tajanea, ma vicina politicamente (oltre che sentimentalmente, sono una coppia) al vicesegretario Roberto Occhiuto.

 

Il governatore calabrese è stato a palazzo Chigi, poco dopo Barelli. «Per discutere di progetti regionali», la motivazione diffusa ufficialmente a mezzo staff. In questo schema, Siracusano potrebbe traslocare alla Cultura, dove vanno assegnati due posti da sottosegretario. In discesa, quindi, l'ipotesi che Barelli avvicendi Valentino Valentini, vicino ai Berlusconi, al ministero delle Imprese. Per ottenere la nomina di Barelli (e un sottosegretario in più) nel Cdm di domani, FI è pronta a dare il via libera al leghista Federico Freni alla guida di Consob. 

 

il servizio di report su eurozona di mattia fella e paolo barelli 5

Intanto i forzisti guardano alla Rai: se il direttore generale, Roberto Sergio, dovesse anticipare di qualche mese la pensione, prevista in teoria ad aprile dell'anno prossimo, dopo l'estate gli azzurri puntano ad avere il posto da direttore generale, lasciando al leghista Antonio Marano la presidenza di fatto della tv di Stato (e a proposito, ieri è tornata negli studi di Radio1, Claudia Conte, per registrare la sua trasmissione, sulle «tensioni internazionali»). 

 

Dalla famiglia Berlusconi non giunge alcuna replica alle frecciate di Barelli. Ma viene fatto notare che il malcontento nei suoi confronti, prima che a Cologno Monzese, va cercato tra i colleghi di Montecitorio. Ieri Marina Berlusconi ha visto il governatore piemontese Alberto Cirio, delegato a trattare della spina congressi.

 

La primogenita dell'ex Cavaliere ha convenuto che le assise «avvengano nei modi e nei tempi più adeguati per garantire la piena unità» del partito. Cioè, sì ai congressi, solo dove non si rischia una faida tra correnti. Una frenata che dunque mette a rischio anche la conta in Lombardia, culla del berlusconismo. 

roberto occhiuto matilde siracusanomatilde siracusano e gli haters 3

 

paolo barelli foto mezzelani gmt29PAOLO BARELLI GIOVANE NUOTATOREpier silvio marina berlusconiPAOLO BARELLI GIOVANEabodi barelli

 

roberto occhiuto matilde siracusano

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONIpaolo barellipaolo barelli giorgio mule gianni letta marina berlusconi foto lapresse antonio tajani paolo barelli

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