davide ghiotto michele malfatti andrea giovannini

UN BOCCONCINO GHIOTTO: “ERO UN BAMBINO SOVRAPPESO, HO FATTO SPORT PER DIMAGRIRE E PIACERE ALLE RAGAZZE” – IL FILOSOFO DAVIDE GHIOTTO, L’INGEGNERE MICHELE MALFATTI (CHE LANCIA BACI E UN “TI AMOOOOOO!” ROBOANTE ALLA MOROSA IN TRIBUNA) E ANDREA GIOVANNINI, CHE AL TRAGUARDO ESULTA COME IL CESTISTA USA STEPH CURRY A PARIGI 2024 (“BUONANOTTE”): CHI SONO I TRE MOSCHIETTIERI DEL PATTINAGGIO DI VELOCITÀ CAMPIONI OLIMPICI A MILANO CORTINA… - VIDEO

 

https://www.eurosport.it/pattinaggio-di-velocita/olimpiadi-milano-cortina-2026/2026/ghiotto-giovannini-malfatti-litalia-serve-il-tris-rivivi-il-mini-movie-delloro-nellinseguimento-a-squadre-maschile-in-3_vid60057694/video.shtml

 

 

Maurizio Crosetti per repubblica.it -ESTRATTI

 

Che bel freddo sale su dal ghiaccio, che bel caldo scende giù nel cuore. E questi pattini che prima picchiano sullo specchio bianco nella partenza fulminante (clàc, clàc), poi si mettono a sibilare nell’aria che leggermente, soavemente si sposta.

DAVIDE GHIOTTO MICHELE MALFATTI ANDREA GIOVANNINI

 

 

I ragazzi sono tre ma sembrano uno, tre corpi e un’anima, tre pattinatori con il primo che tira e gli altri due che spingono, appoggiando, con rispetto parlando, la mano sul sedere di chi li precede. I tre moschettieri, vent’anni dopo: un classico.

 

Vincono, i nostri pattinatori di velocità, due decadi dopo i loro fratelli gemelli di Torino 2006. Dicono di sentirli spesso, come a far scorrere un fluido che da quel tempo remoto si conficchi nel ghiaccio come un rampone. Perché questa è una scalata, questo è l’Everest. Nono oro azzurro, 24 medaglie in tutto, tenete pure il resto.

 

 

I nomi, per cominciare. D’Artagnan sarebbe Davide Ghiotto, altrimenti detto il filosofo: tesi su etica e suicidio, allegria. Athos è Andrea Giovannini, che al traguardo esulta come Steph Curry a Parigi 2024 (“buonanotte”). Aramis invece è Michele Malfatti che lancia baci alla morosa in tribuna, squarciando l’aria con un «Ti amoooooo!» roboante.

 

 

 

Malfatti l’ingegnere

DAVIDE GHIOTTO MICHELE MALFATTI ANDREA GIOVANNINI

Uno dei moschettieri, Michele Malfatti, ha studiato ingegneria industriale e dà il tempo allo stagionato terzetto (sono tutti ampiamente sopra i trent’anni, queste sono le Olimpiadi delle vendemmie tardive che danno i passiti più sublimi), è insomma il metronomo.

 

Giovannini e il palazzetto che non c’è

L’altro, Giovannini, seppur radioso non perde la lucidità dell’amarezza: «Adesso smonteranno anche questo palazzetto, come dopo Torino con l’Oval, e resteremo senza neanche una pista coperta per allenarci». Gli uomini razzo lo devono fare all’aperto e con qualunque tempo, e d’inverno sui laghi ghiacciati, è così che quasi tutti hanno cominciato da bambini.

 

davide ghiotto

Davide Ghiotto, lui no, lui ricevette in dono i pattini a rotelle dalla nonna e ne fu felice, sfrecciando come un matto («Putìn, non te li avessi mai regalati…» gli dirà lei, temendo cadute e spargimenti di sangue), “putìn” in veneto vuol dire piccolino e Ghiotto è della provincia di Vicenza. Ma quando il ragazzo si accorse che le rotelle non vanno alle Olimpiadi e le lame invece sì, cambiò calzature e destino. «Il nostro è uno sport semplice, cronometrico, ci si deve solo ammazzare di fatica e infatti non so se continuo, altri quattro anni sono proprio lunghi», racconta il filosofo. «Le vittorie sono sempre minime rispetto al lavoro che costano. Io pattino per cercare l’armonia».

 

inseguimento maschile di pattinaggio di velocità Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti

Danzano le ombre sul ghiaccio memorabile. I nostri tre ragazzi indossano guanti bianchi. Forse Davide avrà pensato a suo padre Alessandro che faceva il corridore ciclista, «io volevo guardare i cartoni, lui le classiche del Nord», quattro Giri d’Italia ha corso papà ai tempi di Bugno, «mai pensato però di fare come lui», anche al suicidio sportivo c’è un limite. Il Mortirolo magari no, neanche lo Zoncolan, però l’Everest olimpico invece sì, l’aria è rarefatta mentre i tre continuano a piantare i ramponi nel ghiaccio. Gli americani sono ormai scivolati indietro come un vestito abbandonato sul pavimento.

 

"Ero sovrappeso ho fatto sport per piacere alle ragazze”

«Ero un bambino sovrappeso davanti alla tivù, ho fatto sport per dimagrire e perché volevo piacere alle ragazzine», ama ripetere Davide tra il canto del cigno e Kant, la legge morale dentro di lui, il cielo stellato sopra di lui: per forza, mica c’è il tetto, lassù dove si allena.

davide ghiottoinseguimento maschile di pattinaggio di velocità Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti

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