alberto marenghi carlo bonomi

BONOMI NON HA ALTRA SCELTA CHE “TORNARE A FARE L’IMPRENDITORE” (O MAGARI SI RASSEGNA A ISCRIVERSI A UN CORSO DI LAUREA) – IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA USCENTE, NON ESSENDO LAUREATO, NON POTRÀ DIVENTARE PRESIDENTE DEL CDA DELLA LUISS – ALBERTO MARENGHI, ATTUALE VICE E FEDELISSIMO DI BONOMI POTREBBE ESSERE UN’ALTERNATIVA PER PRESIEDERE IL CDA DELL’UNIVERSITÀ DI CONFINDUSTRIA MA… ANCHE LUI, STANDO AL CV PUBBLICATO DALLA "FONDAZIONE UNIVERSITÀ DI MANTOVA" NON SAREBBE LAUREATO – LA GUERRA PER LA PRESIDENZA DI CONFINDUSTRIA

Articoli correlati

DAGOREPORT - A CARLO BONOMI IL PASTICCIO DELLA LAUREA MAI CONSEGUITA PUO FAR SALTARE IL PASSAGGIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

carlo bonomi - confindustria

1-CONFINDUSTRIA: BONOMI, TORNERO' A FARE L'IMPRENDITORE

(AGI) - "Torno a fare l'imprenditore". Cosi' il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha risposto su Rai3 ad una domanda sul suo futuro. Bonomi ha ricordato che i 4 anni della sua presidenza sono stati "piuttosto complessi ed e' successo di tutto. Non mi sono annoiato: sono partito con la pandemia, ho avuto il caro-materie prime, lo shock energetico, la guerra, la siccita' e le alluvioni, 24 ore di colpo di Stato in Russia". 

 

2-IL RAG. BONOMI VUOLE LA LUISS: PRESSING SUL MUR PER LA DEROGA

Estratto dell’articolo di Vincenzo Bisbiglia “Il Fatto Quotidiano” 

 

carlo bonomi - confindustria

Il ragionier Carlo Bonomi non ci sta. Il presidente uscente di Confindustria non vuole abbandonare la prestigiosa chance, colta da quasi tutti i suoi predecessori, di andare a presiedere il consiglio d’amministrazione della Luiss, l’università confindustriale. Per questo ora è in pressing sulla ministra Anna Maria Bernini affinché la norma che ne ostacola la nomina venga emendata o, quantomeno, si faccia valere una “diversa interpretazione” sulla base di un parere legale di parte già acquisito. 

 

Tra l’imprenditore lombardo e il vertice dell’ateneo intitolato allo storico governatore di Bankitalia, Guido Carli, infatti, c’è di mezzo lo scoop del Fatto di tre giorni fa, dove si dava conto che Bonomi non ha mai conseguito la laurea – requisito indispensabile ai fini della nomina alla Luiss – abbandonando gli studi universitari intrapresi in gioventù dopo il conseguimento del diploma di perito tecnico commerciale.

 

carlo bonomi - assemblea confindustria 2023

Entro la settimana – forse già domani – il leader di Confindustria sarà in largo Ruberti a Roma per parlare di persona con l’attuale ministra dell’università e Ricerca (l’incontro pare fosse in agenda già oggi ma è slittato per altri motivi). Fu proprio Bernini a volere la norma contenuta all’articolo 26, comma 9, del decreto legge numero 13 del 24 febbraio 2023 – quello per l’attuazione del Pnrr – secondo cui i presidenti d’ateneo devono essere scelti tra i componenti del Cda che siano “in possesso di una laurea specialistica o magistrale, oppure di un diploma di laurea di vecchio ordinamento”. […]

 

Alberto Marenghi

Da giorni, inoltre, sarebbe in atto un pressing costante tra i vertici confindustriali e il Mur al fine di proporre un emendamento ad personam al decreto di febbraio, che provi a “salvare” Bonomi senza snaturare il provvedimento. Complicato, e soprattutto, non è detto che vi sia la volontà politica. La norma di febbraio, infatti, nasce anche per arginare lo strapotere dei patron delle università telematiche – su tutti l’attuale sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, dominus incontrastato della Niccolò Cusano – e lasciare quanto possibile separate le proprietà aziendali dai vertici universitari. Per questo non è escluso che la ministra sia costretta ad allargare le braccia di fronte ai desiderata del numero uno di Confindustria. 

 

 

Vista la situazione, alla riunione dell’8 ottobre, il cda Luiss potrebbe votare una proroga all’attuale presidente Vincenzo Boccia. Intanto da giorni, dopo lo scoop del Fatto, ferve l’attività di revisione sulle pagine web dedicate a Carlo Bonomi. Su Wikipedia, ad esempio, alle 6:17 di sabato era scomparsa la dicitura “Laurea in Economia e Commercio”, mentre da ieri mattina, alla voce “dati generali”, si leggeva “Titolo di studio: Diploma di ragioniere”. […]

 

3-CONFINDUSTRIA: CAUSE E PROBIVIRI, SI INFIAMMA LA CORSA AL VERTICE

Estratto dell’articolo di Rita Querzè “Corriere della Sera” 

 

Alberto Marenghi

L’avvicinarsi della formalizzazione delle candidature al vertice accende i riflettori su Confindustria. E la maggiore attenzione porta allo scoperto i colpi bassi.

Risale ormai allo scorso febbraio la rimozione del presidente di Federlegno-Arredo, Claudio Feltrin, dal consiglio generale di Viale Dell’Astronomia per volontà dei probiviri della stessa associazione. Dopo pochi giorni, i primi di marzo, Feltrin è stato confermato al vertice della sua categoria per ulteriori due anni, fino al 2026. Negli ultimi mesi la contrapposizione tra Federlegno-Arredo e Confindustria si è poi trasformata in una guerra legale. 

Claudio Feltrin

 

Come segnalato ieri da MF Milano Finanza, FLA ha chiesto al giudice di annullare la decadenza di Feltrin dal Consiglio generale e di invalidare tutte le riunioni e deliberazioni del parlamentino di Confindustria successive all’uscita di Feltrin. Quello che finora non è emerso è il dissidio all’origine di questa guerra senza esclusione di colpi. Tutto parte da Conlegno, un consorzio partecipato da FLA, che ha come principale funzione la garanzia delle certificazioni necessarie alle imprese del settore per svolgere le loro attività. Bene, secondo fonti vicine a Federlegno-Arredo tutto avrebbe avuto inizio con la volontà dei vertici dell’associazione di avere maggiore trasparenza rispetto all’attività del consorzio.

 

Claudio Feltrin di Federlegno

La trasparenza promessa non sarebbe mai arrivata, di qui la rimozione di due vicepresidenti di FLA presenti anche negli organismi di Conlegno, Ezio Daniele e Angelo Marchetti. Entrambi, trovando ingiusta la rimozione, si sono rivolti ai probiviri di Confindustria. […]

 

 Uno dei candidati alla presidenza, Emanuele Orsini, è un ex presidente di Federlegno-Arredo. Feltrin, a sua volta, ha la sua attività a Treviso, un territorio che fa parte della potente Confindustria Veneto Est, insieme con Rovigo, Venezia e Padova. Non è un mistero che il Veneto stia cercando (faticosamente) una sintonia che permetta di esprimere un candidato alla presidenza.

Emanuele Orsini

 

Al momento in campo, in modo informale, oltre a Orsini, che è vicepresidente per Fisco e Credito, c’è il vicepresidente di Confindustria all’Organizzazione, il mantovano Alberto Marenghi. Sulla scia della considerazione in Confindustria per la riforma legata al potenziamento degli Its, potrebbe muoversi il vicepresidente con delega al Capitale umano Giovanni Brugnoli, di Varese. 

Sta valutando il da farsi anche il vicepresidente alle Relazioni industriali Maurizio Stirpe, attento in primis alla compatibilità di un ruolo h24 come quello di presidente di Confindustria con la gestione di un gruppo nell’automotive con 4.500 dipendenti, 18 stabilimenti e un giro d’affari vicino al miliardo.  […]

 

CURRICULUM DI ALBERTO MARENGHI PUBBLICATO DALLA fondazione università di mantova

Emanuele Orsini

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?