cecchi gori batistuta

RAMI CECCHI - A 17 ANNI DAL CRAC DELLA FIORENTINA, IL PRODUTTORE È STATO CONDANNATO A RISARCIRE 19 MILIONI DI EURO COME UNICO RESPONSABILE DEL DISSESTO FINANZIARIO CHE INIZIÒ NEL 1998, QUANDO LA SOCIETÀ CEDETTE ALLA MERRIL LYNCH TUTTI I PROVENTI FINO AL 2010 DA ABBONAMENTI, BIGLIETTI E DIRITTI TV, OTTENENDO IN CAMBIO UN FINANZIAMENTO DI 67 MILIARDI DI LIRE. CHE FINIRONO PERÒ IN…

 (ANSA) - A 17 anni dal crac della sua Fiorentina, Vittorio Cecchi Gori è stato condannato a un maxi risarcimento come unico responsabile del dissesto finanziario che portò al fallimento della società viola. Il tribunale civile di Firenze ha condannato l'ex patron a pagare oltre 19 milioni di euro di danni nell'ambito della causa per responsabilità nell'amministrazione della vecchia società, promossa dalla curatela fallimentare.

VITTORIO CECCHI GORI BATISTUTA

 

Cecchi Gori, già condannato in sede penale, per gli stessi fatti, a 3 anni e 4 mesi per bancarotta, è stato anche condannato a pagare le spese processuali verso la curatela, quantificate in 113 mila euro. Il tribunale ha invece rigettato la richiesta di danni verso gli altri consiglieri e amministratori, tra cui Luciano Luna, Mario Sconcerti, Zerunian Sarkis, Ottavio Bianchi, Marco Vichi, Sergio Bartolelli, gli eredi di Ugo Poggi e verso i componenti del collegio sindacale.

 

Nei loro confronti la stessa curatela dovrà rifondere le spese di lite, per un totale di oltre 700mila euro. Il declino economico della Fiorentina, come ricostruito dagli stessi giudici nella sentenza, iniziò nel settembre del 1998, quando la società cedette alla Merril Lynch tutti i futuri proventi che avrebbe potuto ricavare fino al 2010 da abbonamenti, biglietti al botteghino e diritti televisivi, ottenendo in cambio un finanziamento di 67 miliardi e 500 milioni delle vecchie lire.

vittorio cecchi gori foto di bacco

 

Denaro che però invece di finire nella casse del club venne dirottato per ripianare i conti di altre società del gruppo Cecchi Gori. Stessa sorte ebbero i 70 miliardi anticipati nel 1999/2000 dalla Faber Factor e i 27 miliari che erano stati incassati dalla Fiorentina dalla rescissione del contratto col calciatore Edmundo. A causa di queste operazioni, il club si indebitò per un totale di 155 miliari di lire. Le società del gruppo Cecchi Gori che beneficiarono dei finanziamenti infatti, la Fin.Mavi spa e la Regal srl, non restituirono mai le somme stornate.

 

VITTORIO CECCHI GORI

A questo seguì "un periodo di progressivo indebitamento della società", scrivono i giudici nella sentenza, che provocò anche il mancato versamento all'Erario delle trattenute Irpef e dell'Iva, arrivando a un debito complessivo di 180 miliardi di lire. Alla fine del luglio del 2002 il dissesto finanziario era tale che impedì l'iscrizione al campionato di serie B, determinando la perdita del titolo sportivo e lo svincolamento dei giocatori tesserati. Nel settembre del 2002 il tribunale di Firenze dichiarò il fallimento dell'A.C. Fiorentina spa.

VITTORIO CECCHI GORIVITTORIO CECCHI GORIVITTORIO CECCHI GORIVITTORIO CECCHI GORI

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…