carlo messina ubi banca intesa

ALTRO CHE ''LA FIDUCIA NON SI COMPRA'', E' BASTATO RILANCIARE SUL PREZZO - LE ADESIONI ALL'OPAS INTESA ARRIVANO AL 90,2% DELLE AZIONI UBI. MESSINA: ''SIAMO TUTTI VINCITORI, ORA QUESTA BANCA SARÀ IL PILASTRO PER LA RIPRESA DEL NOSTRO PAESE'' - L'AMMONTARE DEGLI IMPIEGHI SARÀ DI CIRCA 460 MILIARDI DI EURO; IL RISPARMIO CHE GLI ITALIANI AFFIDERANNO ALLA NUOVA BANCA SUPERERÀ IL VALORE DI 1,1 TRILIONI DI EURO, I RICAVI SARANNO PARI A 21 MILIARDI

 

Massimo Lapenda per l'ANSA

 

Ubi Banca entra a far parte nella galassia di Intesa Sanpaolo al termine dell'offerta pubblica di acquisto e scambio che si è chiusa con il pieno di adesioni. Ca' de Sass incassa il 90,21% del capitale di Ubi, battendo tutte le previsioni fatte nei giorni scorsi.

 

carlo messina

 Soddisfatto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che parla della conclusione di "un'operazione che ci vede tutti vincitori", che darà "vita a una nuova realtà". L'operazione taglia il traguardo dopo cinque mesi di lavoro e di duro confronto tra i soggetti coinvolti. Da una parte Intesa, che ha sempre ribadito la necessità di creare un grande gruppo europeo da 5 miliardi di euro di utile, e dall'altra Ubi che si è opposta in tutti i modi, sostenendo di voler restare indipendente guardando ad un futuro terzo polo. Il confronto non è stato privo di segnalazioni alla Consob, all'Antitrust e non ultimo anche al giudice civile.

 

La svolta è arrivata quando, nelle settimane scorse, Intesa Sanpaolo ha deciso di rilanciare. Inizialmente l'offerta pubblica di scambio prevedeva 17 azioni di Intesa Sanpaolo di nuova emissione in cambio di 10 di Ubi Banca. Ca' de Sass ha poi aggiunto la componente in denaro di 0,57 centesimi per ogni azione, mettendo sul piatto la somma complessiva di 652 milioni di euro. Un rilancio che ha portato gli analisti finanziari a definire "irrinunciabile" l'offerta e che ha convinto i soci di Ubi ad aderire. Con Intesa che ha superato la soglia del 90 per cento ora scatterà il sell out sulle azioni rimaste fuori dall'opas.

 

ubi - Victor Massiah, Letizia Moratti e Andrea Moltrasio

Gli azionisti che fino ad oggi non hanno aderito all'Opas ora hanno la possibilità di chiedere ed ottenere da Intesa l'acquisto dei titoli. Due le possibilità di pagamento delle azioni: nel primo caso l'azionista potrà chiedere di ottenere il corrispettivo originario dell'offerta ossia 17 azioni Intesa per ogni 10 di Ubi più la parte cash di 0,57 euro. Nel secondo caso l'azionista potrà chiedere di vendere in cambio di un corrispettivo tutto in denaro. In questo caso per stabilire il prezzo di ogni azione bisognerà fare la media del valore del titolo nelle ultime cinque chiusure di Borsa a ritroso dal 30 luglio. Il sell out durerà tre settimane e l'inizio del periodo verrà definito da Intesa raccolte le indicazioni di Consob e Borsa Italiana. L'operazione prevede altre tappe prima di arrivare alla fusione dell'ex popolare in Ca' de Sass.

 

UBI BANCA BRESCIA

La settimana prossima Intesa invierà una lettera al cda di Ubi con la quale si chiederà di convocare l'assemblea dei soci per la nomina di un consiglio d'amministrazione espressione del nuovo socio di maggioranza. Assemblea di Ubi Banca si svolgerà presumibilmente nel periodo tra il 15 settembre e il 15 ottobre. A fine anno, poi, sarà effettuata la cessione delle oltre 500 filiali a Bper e delle attività assicurative a Unipol, così come previsto negli accordi già sottoscritti nei mesi scorsi. Ad aprile del 2021, in occasione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio, Ubi darà il via libera anche al progetto di fusione in Intesa Sanpaolo. Le nozze tra le due banche, secondo le previsioni, porterà a numeri molto significativi.

 

L'ammontare degli impieghi sarà di circa 460 miliardi di euro; il risparmio che gli italiani affideranno alla nuova banca supererà il valore di 1,1 trilioni di euro, i ricavi saranno pari a 21 miliardi di euro. Dalla scalata a Ubi Banca esce vincitore Carlo Messina, il banchiere che da sette anni guida Intesa Sanpaolo. "Siamo convinti che la nostra banca - motore dell'economia reale e sociale - rappresenterà il pilastro della fase di ripresa che il Paese si pone come principale obiettivo", ha concluso Messina.

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!