AVVIO IN CALO PER LE BORSE EUROPEE, CHE CONTINUANO A TENERE GLI OCCHI PUNTATI SULLA SPAGNA: MILANO -0,5% - IN EVIDENZA LE FERRAGAMO (+2,2%), FIAT ARRETRA DELLO 0,4% - CINA: IL PMI DEI SERVIZI AD AGOSTO IN CALO A 53,7 PUNTI - LA LIBIA TENTA IL GOLPE AL VERTICE RETELIT - LO SBARCO DI PROTO, IN PATTINO A RCS - ANSALDO COME PARMALAT? CHIEDETELO A PASSERA - BANKITALIA E CONSOB ACCENDONO UN FARO SUL L'OPERAZIONE PRELIOS…

1 - BORSA: I LISTINI CONTINUANO A PERDERE TERRENO, -0,5% MILANO IN AVVIO...

Radiocor - Avvio in calo per le Borse europee, che continuano a tenere gli occhi puntati sulla Spagna, a dispetto delle parole con le quali ieri il premier, Mariano Rajoy, ha escluso un'imminente richiesta di aiuti di Madrid all'Europa. Sale intanto l'attesa per la pubblicazione del dato sull'andamento dell'occupazione statunitense (in calendario venerdi'), tallone di Achille dell'economia a stelle e strisce. Sulle prime battute Milano arretra dello 0,5%, Madrid dello 0,58%, Parigi dello 0,73% e Francoforte dello 0,42%.

A Piazza Affari sono in evidenza le Ferragamo (+2,2%), sostenute da un giudizio positivo di Bofa Merrill Lynch. Per contro sono deboli le banche. Fiat arretra dello 0,4%, nonostante i buoni dati sulle vendite di 500 negli States. Parmalat cede l'1%, all'indomani delle critiche rivolte ai francesi di Lactalis, che controllano l'azienda, da parte del ministro, Corrado Passera. Sul mercato valutario, l'euro sta perdendo quota a 1,2882 dollari (1,2952 dollari ieri), e a 100 ,78 yen (101,059 yen). Il dollaro-yen e' pari a 78,22. Infine il petrolio (wti) va giu' dello 0,7% attestandosi a 91,2 dollari al barile.

2 - CINA: PMI SERVIZI AGOSTO IN CALO A 53,7 PUNTI DA 56,3...
Radiocor - Le industrie non manifatturiere della Cina si aspettano un rallentamento dell'attivita' in settembre. Il Pmi dei servizi e' calato infatti a 53,7 pun ti dai 56,3 in agosto. Lo ha reso noto l'Ufficio nazionale di statistica e degli acquisti. Una lettura superiore a 50 punti, comunque, indica espansione dell'attivita'. I mercati cinesi sono chiusi questa settimana per festivita'.

3 - ANSALDO COME PARMALAT? CHIEDETELO A PASSERA...
S.Fi. per il "Corriere della Sera" - Ansaldo come Parmalat? Dopo il latte anche un settore molto più strategico, come l'energia, rischia di finire in mani straniere. Davanti al timore che la Siemens dei cattivi tedeschi di Angela Merkel possa prendersi un altro «Gioiellino», è di nuovo tornata a sventolare la bandiera dell'italianità. Sembra di essere davanti a un copione già visto.

Nel caso di Parmalat, finita poi in mano francese, ci provò Intesa Sanpaolo a mettere in piedi una cordata italiana; e numero uno della banca era Corrado Passera, oggi ministro delle Attività Produttive che proprio ieri ha accusato Lactalis di aver portato via tutto da Collecchio.

Ci voleva, rimpiange Passera (unico esponente del Governo a parlare su questo caso), una cordata italiana per Parmalat. Ma bisognerebbe anche ricordare che il tentativo naufragò perchè non si riuscì a trovare un miliardo di euro, mentre Lactalis Parmalat se l'è comprata a leva usando il famoso tesoretto, mai speso, di Bondi.

E analogamente ci vorrebbe ora una cordata italiana per Ansaldo Energia, ma senza chiarire chi debba partecipare e come. Per il ministro, però, è anche una fortuna che ci siano aziende estere che comprano aziende italiane. E quindi? Riuscirà Passera, stavolta dalla parte del Governo, a fare quello che non gli è riuscito quando era banchiere?

4 - LA LIBIA TENTA IL GOLPE AL VERTICE RETELIT...
My.L. per il "Sole 24 Ore" - Per anni ha aspettato. Ha sognato utili che mai sono arrivati. E alla fine la Libia, azionista di maggioranza relativa di Retelit con il 14,7% attraverso la sua società di Poste e Telecomunicazioni, ha deciso che era ora di agire: nei giorni scorsi ha stipulato un patto di consultazione con 11 piccoli azionisti di Retelit e ora prepara a un vero e proprio ribaltone al vertice.

I numeri ci sarebbero. Il nuovo patto - comunicato con un annuncio a pagamento sui giornali - detiene infatti il 24,675% del capitale della società di tlc quotata a Piazza Affari: questo fa di Tripoli e degli 11 piccoli soci gli azionisti di maggioranza relativa di Retelit. Fino ad oggi a governare il gruppo di tlc quotato a Piazza Affari è stato un patto di sindacato composto da Sirti, Selin e Hbc, che insieme detengono circa il 24%. A settembre questo "vecchio" patto si è sciolto e ora ne è nato uno nuovo.

Così, alla prossima assemblea del 29 e 30 ottobre, il ribaltone potrebbe diventare realtà: la maggioranza di ieri potrebbe diventare minoranza di domani e quella che è sempre stata minoranza potrebbe salire in plancia di comando. La novità è che la futura maggioranza sarà costituita da un gruppo di azionisti sui generis: la Libia (che sulle tlc italiane ha interessi industriali) e 10 piccoli soci. Vedremo se, insieme, riusciranno a vincere e a nominare un Cda capace di portare utili in casa Retelit. Solo quel giorno il «golpe» libico si potrà dire di successo.

5 - LO SBARCO DI PROTO, IN PATTINO A RCS...
R.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Il flottante di Rcs Mediagroup si riduce ulteriormente. Il patto di sindacato che riunisce gli azionisti storici della casa editrice, da Mediobanca a Fiat, da Italmobiliare a Pirelli, vincola, dopo i recenti cambiamenti, il 58% del capitale. A questo accordo si è tuttavia aggiunto nel 2009 il secondo patto di sindacato, quello fra Pandette, la finanziaria di Giuseppe Rotelli, e il Banco Popolare, che vincola un altro 3,52% del capitale. Fuori dal patto e dal secondo patto, c'è poi l'altra partecipazione di Rotelli, pari al 13% del capitale, e la quota di Diego Della Valle, salita all'8,69% del capitale.

Insomma, più dell'83% delle azioni è sostanzialmente sottratto alle contrattazioni di Borsa, in quanto vincolato a patti di sindacato o consolidato all'interno di partecipazioni strategiche e di lungo periodo. Da ieri poi si è aggiunto un nuovo accordo parasociale: la Proto Organization di Alessandro Proto ha annunciato di aver «raccolto, attraverso quattro investitori, il 2,8% del capitale di Rcs e di essere "garante" del patto di sindacato stipulato sulla quota, con tutte le "deleghe" per rappresentare il capitale». Meglio attendere che il micro-patto di Proto venga comunicato alla Consob per avere lo scenario completo. Tuttavia, è evidente che nessun assalto a Rcs Mediagruop potrebbe arrivare in "pattino".

6 - MORNING NOTE...
Radiocor

Londra: seconda giornata di 'Star Conference 2012': le piccole e medie societa' quotate al segmento Star di Borsa italiana presentano i risultati del primo semestre alla comunita' finanziaria.

Milano: conferenza stampa Fondazione Rosselli per la presentazione del Rapporto sul Sistema Finanziario Italiano 'La banca commerciale territoriale nella crisi dei mercati'.

Milano: 'Odi et Amo. Banking e Real Estate: amore romantico o relazione impropria?', incontro promosso da AlixPartners. Partecipano, tra gli altri, Carlo Salvadori, presidente Lazard e Allianz Italia; Gabriele Delmonte, vice direttore generale, Banca Carige; Andrea Munari, direttore generale, Banca Imi; Massimo Capuano, a.d. Centrobanca; Ugo Debernardi, a.d. Finint; Giovanni Paviera, a.d. Generali Immobiliare Italia; Vittorio Ogliengo, responsabile Investment Banking UniCredit; Dario Frigerio, a.d. Prelios; Aldo Mazzocco, a.d. Beni Stabili; Giancarlo Scotti, presidente e a.d. Generali Immobiliare Italia.

Bergamo: forum 'Come farsi comprare all'Estero', promosso da Co.Mark. Partecipa, tra gli altri, Alberto Bombassei, presidente Brembo.

Roma: Italian Axa Forum 2012 su 'Finanza al femminile. La sfida-opportunita' delle donne per il settore assicurativo'. Partecipano, tra gli altri, Maria Cannata, direttore generale del Debito pubblico, Mef; Alessandro Profumo, presidente Banca Monte dei Paschi di Siena.

Roma: conferenza stampa per presentare i risultati economici di Ikea per l'esercizio 2012 e i nuovi progetti di investimento ed espansione in Italia. Partecipa, tra gli altri, Lars Petersson, a.d. Ikea in Italia.

Roma: incontro sul tema 'Fondazioni di origine bancaria, a sostegno dello sviluppo, della solidarieta' e della coesione sociale' organizzato dall'ambasciata d'Italia presso la Santa sede. Partecipano, tra gli altri, il cardinale Domenico Calcagno, presidente dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica; Vittorio Grilli, ministro dell'Economia e delle Finanze; Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Acri.

CRISI: Madrid frena sugli aiuti, il premier Rajoy: 'Richiesta non imminente'. Atteso entro fine ottobre il giudizio di Moody's sul debito iberico, i titoli di Stato spagnoli potrebbero essere classificati come 'spazzatura'. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: irresponsabile chi profetizza la fine dell'euro (dai giornali)

RIFORME: Enti locali, obbligo di trasparenza. Pubblici i patrimoni degli assessori, scure sulle poltrone non solo per le regioni. In arrivo tagli per 10 miliardi l'Imu torna tutta ai Comuni. Nella legge di stabilita' obbligo di pareggio di bilancio anche per Comuni e Province (dai giornali)

CONTI PUBBLICI: Corte dei Conti: troppe tasse, addio crescita. Il Tesoro: la ripresa ci sara' (dai giornali)

LIBERALIZZAZIONI: 'Benzina, poste, farmaci, energia la concorrenza non decolla'. L'Antitrust striglia il governo: subito nuove liberalizzazioni (dai giornali)

BANCHE: Parte in Europa la riforma delle banche. Presentato ieri il rapporto voluto dal commissario Barnier. Bruxelles chiede di 'separare legalmente le attivita' altamente rischiose' da quelle di deposito (dai giornali)

BANCHE POPOLARI: L'Antitrust: vanno ristrutturate. L'Autorita' indica il modello Spa come piu' adatto per le cooperative quotate (dai giornali)

GENERALI: riassetto entro ottobre, prima verifica al comitato del 19 (dai giornali)

FONSAI: Riassetto al vertice, Cimbri alla guida del gruppo. Cerchiai alla presidenza della compagnia, Stefanini vice (dai giornali)

PRELIOS: Bankitalia e Consob accendono un faro sul l'operazione Prelios (Il Messaggero, pag.23)

RCS: Proto dichiara il 2,8%' 'Diviso tra 4 soci, lo diremo alla Consob' (dai giornali)

PARMALAT: E' scontro tra Passera e Lactalis. Il ministro attacca: si sono portati via tutto (dai giornali)

FINMECCANICA: Il ministro Passera su Ansaldo Energia:'resti italiana', Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo: 'Non vendere gioielli all'estero' (dai giornali). Il presidente di Finmeccanica Orsi in America apre un tavolo con Boeing (Il Messaggero, pag.23)

FIAT: Fiat-Chrysler e la 500 crescono negli Stati Uniti, a settembre +12%. Nuova Cig per gli operai di Pomigliano (dai giornali)

NUOVA TIRRENIA-CIN: Vincenzo Onorato rassegna le dimissioni dal Cda (dai giornali)

F2i: parte il secondo fondo con una dote di 575 milioni, l'obiettivo e' 1,2 miliardi (dai giornali)

SUBPRIME: Jp Morgan sotto accusa, danni per 20 miliardi (dai giornali)

 

 

PIAZZA AFFARICATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOborsa parigiSpreadLogo "Fiat"CORRADO PASSERAParmalatLOGO ANSALDOAlessandro-ProtoRCS LOGO PRELIOS

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...