christine lagarde

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI - LA BCE ADESSO ACCELERA SULLA BAD BANK EUROPEA IN CUI FAR CONFLUIRE GLI ASSET DETERIORATI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO, PER POI GESTIRNE LA VENDITA - CON LA CRISI DEL COVID E I PIL A PICCHI, I CREDITI CATTIVI POTREBBERO ARRIVARE A 1.400 MILIARDI, PIÙ DI QUANTO FURONO NELL'ULTIMA CRISI FINANZIARIA…

Antonio Pollio Salimbeni per “il Messaggero”

 

bce

Martedì prossimo il responsabile della vigilanza bancaria della Bce Andrea Enria si confronterà con gli eurodeputati della commissione problemi economici e monetari. Al centro dell' attenzione generale c'è la crescente preoccupazione per gli effetti economici e finanziari della seconda ondata pandemica. Con un problema immediato, che interessa molto da vicino anche l' Italia, il cosiddetto calendar provisioning: si tratta dell'azzeramento dei crediti a rischio non garantiti e in 7-9 anni dei crediti coperti da garanzie reali, prevista dalla normativa Ue.

 

In un contesto di recessione la progressiva svalutazione di tutti i crediti deteriorati fino al 100% può comportare effetti negativi sull' erogazione del credito. L' Associazione bancaria italiana ha chiesto di modificare quelle regole data la situazione. Inoltre, si tratta di valutare se è il caso o meno di procedere verso una gestione accentrata dei crediti deteriorati oppure no.

l'esordio di christine lagarde alla guida della bce 8

 

I TEMPI

Il riferimento è alla creazione di una bad bank, una banca-veicolo paneuropea nella quale far confluire gli asset deteriorati per poi gestirne la vendita. È una prospettiva sulla quale si discute da tempo e uno dei fautori è stato fin dall' inizio Andrea Enria, già quando guidava l' Autorità bancaria europea (Eba). Non se ne fece nulla soprattutto perché la Germania in particolare (ma non solo) temeva di dover sostenere i sistemi bancari di Paesi con alti livelli di sofferenze (tra cui l' Italia).

 

CREDITI DETERIORATI

E così è stato. In una recente intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt, Enria ha indicato che in caso di una recessione più severa quest' anno, con un Pil a -10% e non a -7,2% (scenario di base) «con una seconda ondata di contagi e di misure di contenimento i crediti cattivi arriverebbero a 1.400 miliardi, più di quanto furono nell' ultima crisi finanziaria». Richiesto di chiarire se è il caso di rilassare le regole sui crediti cattivi, Enria aveva risposto: «Sono assolutamente convinto che sia meglio per le banche e i loro clienti ripulire i bilanci bancari il più velocemente possibile.

 

Sono molto lieto che abbiamo introdotto regole e pratiche di vigilanza dopo l' ultima crisi per costringere le banche a riconoscere e liquidare i crediti inesigibili prima. Nella crisi attuale questo è più importante che mai». Quanto alla prospettiva di una bad bank paneuropea, il responsabile della vigilanza Bce ribadiva che ci sono «forti argomenti per una iniziativa europea, tuttavia una rete di società nazionali di gestione degli asset può fare bene lo stesso».

 

CREDITI DETERIORATI

L'Eba è sulla stessa linea. Enria metteva però in guardia dal non ricadere nell' errore compiuto dieci anni fa quando le banche vennero salvate dai governi ma riemersero dalla crisi strutturalmente deboli: «La ristrutturazione era nelle mani degli Stati, questa volta dovrebbe seguire principi europei e condurre a un mercato più integrato». Prima della seconda ondata pandemica, la Bce riteneva che una discussione sulla bad bank fosse prematura, ora si tratta di vedere se la sterzata dei coprifuoco ha cambiato qualcosa nella sua impostazione.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...