boeri immigrati

BOERI: “OGNI ANNO GLI IMMIGRATI REGOLARI REGALANO 300 MILIONI DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO”. VERSANO 8 MILIARDI E NE RICEVONO 3 IN TERMINI DI PENSIONI – RIVOLTA DELLA LEGA E IRONIA DELLA BERGAMINI: "INPS = ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA STRANIERI”

 

Da la Repubblica

 

TITO BOERITITO BOERI

"Gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo netto di circa 5 miliardi per le casse dell'Inps". Così il presidente dell'Inps, Tito Boeri, in audizione in commissione d'inchiesta sui migranti alla Camera è tornato su un tema a lui caro, che era stato anche al centro della presentazione del rapporto annuale Inps.

 

Solo pochi giorni fa, infatti, Boeri aveva rimarcato che senza i lavoratori dall'estero in 22 anni si avrebbero 35 miliardi in meno di uscite, ma anche 73 in meno di entrate. Insomma, il saldo sarebbe di dover sopportare un costo di 38 miliardi.

 

braccianti1 immigratibraccianti1 immigrati

Boeri ha riconosciuto che i contributori netti di oggi, un domani dovranno riscuotere le loro prestazioni e faranno parte della platea dei pensionati. Ma ha poi specificato che "in molti casi i contributi degli immigrati non si traducono in pensioni", ricostruendo che "sin qui gli immigrati ci hanno 'regalato' circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state erogate delle pensioni. E ogni anno questi contributi a fondo perduto (ovvero versati negli anni ma mai ritirati in forma di pensioni, ndr) degli immigrati valgono circa 300 milioni di entrate aggiuntive per le casse dell'Inps".

 

IMMIGRATIIMMIGRATI

Per i numeri e gli "studi scientifici", dunque, l'impatto degli immigrati sul sistema fiscale non può che esser positivo, ha rimarcato Boeri. E ha poi spiegato che in base alle ispezioni, dei lavoratori stranieri "uno su tre risultava clandestino nel periodo 2013 - 2015. La regolarizzazione dei lavoratori immigrati ha portato in passato ad una emersione permanente nel tempo di lavoro altrimenti svolto in nero. Le nostre analisi sulle sanatorie del 2002 e del 2012 documentano che l'80% degli immigrati era un contribuente alle casse dell'Inps anche nei cinque anni dopo la regolarizzazione".

 

BADANTI ROMENEBADANTI ROMENE

Da Boeri è arrivata una risposta implicita anche a coloro che - con variegate sfumature - sostengono il concetto che gli stranieri "rubano" il lavoro agli italiani. "I lavoratori che sono stati regolarizzati con le sanatorie non hanno sottratto opportunità ai loro colleghi", ha rimarcato il presidente dell'Inps sottolineando che il cosiddetto effetto di "spiazzamento" (ovvero il mettere fuori mercato degli uni rispetto agli altri) "è molto piccolo e riguarda unicamente i lavoratori con qualifiche basse. Non ci sono invece effetti per i lavoratori più qualificati, né in termini di opportunità di impiego né di salario".

 

CALDEROLICALDEROLI

Anzi, ha poi argomentato, "esiste un gap salariale tra migranti e nativi di circa il 15 per cento a sfavore dei migranti" e ancora: "Proprio mentre aumenta tra la popolazione autoctona la percezione di un numero eccessivo di immigrati, abbiamo sempre più bisogno di migranti che contribuiscano al finanziamento del nostro sistema di protezione sociale".

 

Presa di posizione che non poteva non suscitare reazioni. Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, via social:  "Gli immigrati ci pagano le pensioni. Gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare. Servono più immigrati. Tito Boeri, presidente dell'Inps, vive su Marte". C'è poi il senatore del Carroccio Roberto Calderoli, che attacca Boeri nel merito, per arrivare a ben altra conclusione: "Gli immigrati tolgono il lavoro ai giovani".

 

debora bergamini al telefonodebora bergamini al telefono

"Il presidente dell'Inps - attacca Calderoli - ha detto una bugia, contraddetta dai numeri forniti dallo stesso Boeri incrociati con quelli forniti dall'Istat: se da una parte la percentuale di giovani immigrati che pagano regolari contributi previdenziali è salita al 35%, dall'altra la percentuale di nostri giovani che non hanno un lavoro è intorno al 40%, questo significa semplicemente che i giovani immigrati hanno tolto il lavoro ai giovani italiani che sono costretti ad andarsene all'estero in cerca di opportunità professionali". Ironizza sui social la responsabile della comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini: "Inps = Istituto nazionale di previdenza stranieri? No, perché a legger Boeri viene il dubbio...".

 

Anche di natalità si è parlato alla Commissione, e anche in questo caso l'analisi di Boeri è stata secca: "Non sono i bonus temporanei a cambiare la propensione degli italiani a riprodursi", ha detto affermando che "il contributo degli immigrati regolari al sistema previdenziale italiano rimarrebbe fondamentale anche nel caso in cui venissero introdotte delle politiche efficace per l'aumento del tasso di fecondità delle donne italiane".

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