pietro labriola vincent bollore tim

BOLLORÉ SE NE DEVE FARE UNA RAGIONE: LA VENDITA DELLA RETE DI TIM È “IRREVOCABILE” – L’AD DI TELECOM, PIETRO LABRIOLA NE È CERTO: “AGLI AZIONISTI CHE HANNO DUBBI, SPIEGHEREMO PERCHÉ SI SBAGLIANO E SIAMO PRONTI A FARLO IN TRIBUNALE – KKR È PRONTA A PRESENTARE UNA NUOVA OFFERTA PER SPARKLE, MA ALLA FINE LA SOCIETÀ DEI CAVI SOTTOMARINI FINIRÀ AL TESORO (CON UNA PARTE DEI 2,5 MILIARDI MESSI A DOTE)

PIETRO LABRIOLA

1. TIM, LABRIOLA CHIUDE A VIVENDI "VENDITA DELLA RETE IRREVOCABILE"

Estratto dell’articolo di M.F. per “la Stampa”

 

La cessione della rete Tim a Kkr è virtualmente blindata. Le conferme sono arrivate ieri nel corso della conference call con gli analisti durante la quale i vertici del gruppo hanno commentato sia i risultati del terzo trimestre sia […] la recente decisione del cda di dare il via libera alla vendita di Netco (la futura società della rete) al fondo americano.

 

Trattandosi del primo incontro con il mercato, sono arrivate molte domande da parte degli esperti preoccupati che gli annunciati ricorsi del primo azionista Vivendi possano complicare l'operazione.

 

AGOSTINO NUZZOLO

«Non prevediamo ritardi o problemi, a meno che non riceviamo un'ingiunzione dal tribunale di Milano che dica, a livello cautelare, e quindi non come decisione sul merito, che dobbiamo fermarci perché c'è stato un processo autorizzativo incorretto», ha spiegato agli analisti Agostino Nuzzolo, general counsel di Tim.

 

Il gruppo […] non ha al momento ricevuto alcuna notifica, ma gli investitori si aspettano che nelle prossime settimane arriverà si muoverà qualche azionista scontento, a partire dai francesi.  «Anche se il cda dovesse essere revocato», ha aggiunto Nuzzolo, «questo non avrà alcun impatto sull'esecuzione dell'operazione, che è stata firmata ed è vincolante».

 

vincent bollore

Lo stesso amministratore delegato, Pietro Labriola, ha spiegato di non prevedere ostacoli nella tempistica, con il closing per la cessione previsto tra fine maggio e luglio 2024. Agli azionisti che ritengono che il consiglio non avesse i poteri per compiere l'operazione, «spiegheremo perché si sbagliano e, qualora necessario siamo pronti a farlo in Tribunale, dove siamo certi che le conclusioni del nostro cda saranno confermate». […]

 

2. KKR PRONTO AL RILANCIO PER SPARKLE POI I CAVI MARINI ANDRANNO AL MEF

Estratto dell’articolo di Tobia De Stefano per “La Verità”

 

[…] Per Sparkle, si aspetta che termini entro il 5 dicembre la due diligence di Kkr e che arrivi un nuova offerta, migliorativa rispetto a quella di circa 700 milioni (comprensiva di earn out) arrivata a oggi.

 

«Siamo fiduciosi», ha spiegato Labriola, «sulla possibilità di una maggior valutazione».

I PRINCIPALI AZIONISTI DI TIM - PIETRO LABRIOLA

Anche perché le offerte precedenti di Kkr si aggiravano e superavano il miliardo. Secondo quanto risulta alla Verità, dopo la due diligence, quindi entro la prima metà di dicembre dovrebbe arrivare una nuova offerta, questa volta vincolante, di Kkr, ma alla fine il destino di Sparkle, i cavi sottomarini che collegano che collegano l’Italia con il resto del mondo e gestiscono gran parte del traffico globale di dati, è quello di rientrare nel perimetro del Mef (che dovrebbe acquistarlo con i 2,5 miliardi già previsti per entrare nell’operazione) e che si sta avvalendo oltre che dell’advisor finanziario Ubs anche dei consulenti industriali Pwc (PricewaterhouseCoopers) e Arthur D. Little.  […]

PIETRO LABRIOLA pietro labriola a Italian Tech Week

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...