BORSA IN CALO (-0,2%) IN ATTESA DEL SALVATAGGIO SPAGNOLO - RAJOY: “LA RICHIESTA NON È IMMINENTE” - SPREAD 357 - PASSERA: “PARMALAT, I FRANCESI SI SONO PORTATI VIA TUTTO”. LUI, AD DI INTESA, VOLEVA APPIOPPARE A COLLECCHIO IL MACIGNO GRANAROLO, MA TREMONTI PREFERÌ LACTALIS. E CANÈ (INTESA) È FINITO INDAGATO PER INSIDER TRADING - PROTO: ABBIAMO IL 2,8% DI RCS - FONSAI, PREMAFIN CANDIDA CERCHIAI ALLA PRESIDENZA - ANTITRUST: VALUTARE LO SCORPORO DELLA RETE TELECOM…

1 - BORSA: SEDUTA NERVOSA SU ATTESA PER NUOVI AIUTI SPAGNA, MILANO -0,18%
Radiocor - Giornata nervosa per i listini europei, in attesa di novita' concrete sulla richiesta di aiuti della Spagna a Ue e Fmi. La richiesta, attes a inizialmente per questo week end, potrebbe arrivare la prossima settimana, quando si riuniranno i ministri europei (l'8 e il 9 ottobre).

Voci riportano che la cancelliera tedesca, Angela Merkel, sarebbe ancora incerta sul piano di aiuti a Madrid, preferendo evitare ulteriori salvataggi prima che la Grecia raggiunga un accordo con i creditori. In scia alle incertezze sulle sorti della Spagna e in attesa del giudizio di Moody's, che potrebbe declassare il rating di Madrid al livello spazzatura, le borse hanno vissuta una giornata all'insegna della volatilita', terminando sui minimi: Milano ha chiuso sotto la parita' (-0,18%), cosi' come Parigi, Francoforte e Londra. Positiva invece la Spagna.

A Piazza Affari pesanti Telecom (-2,3%) e Mediaset (-1,4%), mentre la migliore sul Ftse e' stata Finmeccanica (+3,2%), sempre sulle indiscrezioni relative alla vendita di Ansaldo Energia, a cui sono interessati Siemens e il Fondo strategico della Cdp. Bene anche A2a (+2,5%), premiata ancora dall'ipotesi di un'uscita dal settore tlc. Sul mercato valutario, l'euro tratta a 1,2952 dollari, in linea alla vigilia e a 101,059 yen (100,60 ieri). Petrolio stabile a 92,35 dollari al barile.

2 - SPREAD BTP CHIUDE IN CALO A 357 PUNTI BASE
(ANSA) - Chiusura sotto i 360 punti base per lo spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il differenziale tra i due titoli cala a 357 punti dai 362 di ieri. Il tasso sul decennale é al 5,02%. In discesa anche lo spread della Spagna con la forbice Madrid-Berlino che si restringe a 429 punti da 442. Il rendimento dei Bonos si attesta al 5,74%.

3 - SPAGNA: RAJOY, RICHIESTA SALVATAGGIO A EUROZONA NON E' IMMINENTE
Radiocor - Un'eventuale richiesta di salvataggio da parte della Spagna all'Unione Europea non e' imminente. Lo ha spiegato in conferenza stampa il pr imo ministro Mariano Rajoy rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se le voci secondo cui la richiesta era imminente fossero fondate. 'No', si e' limitato a ribattere il primo ministro avvalorando dunque quanto gia' riportato in mattinata dall'agenzia di stampa iberica Europa Press che aveva gia' riportato una smentita dello stesso Rajoy a indiscrezioni riportate da alcuni media. In quell'occasione, il premier aveva parlato ai responsabili regionali del suo partito, il partito popolare, mentre nel pomeriggio Rajoy ha tenuto una conferenza stampa ufficiale.

4 - PARMALAT: PASSERA, I FRANCESI 'SI SON PORTATI VIA TUTTO'
Radiocor - 'E' un gran peccato che (Parmalat) sia stata venduta a un concorrente non italiano. L'ideale, secondo me, sarebbe stato metterla assieme a una grande azienda italiana facendola diventare un campione globale'. Cosi' il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, aggiungendo: 'non e' stato un buon risultato quanto e' successo (alla Parmalat) perche' si sono portati via tutto e hanno lasciato solo quello che non potevano portare via'. Passera ha aggiunto che 'in altri casi e' una fortuna che ci siano aziende estere che rilevano aziende italiane e che portano un mercato ad aziende in difficolta'. Non bisogna ad ogni modo confondere o contrabbandare come salvataggio di aziende nazionali la difesa di aziende che non hanno mercato'.

5 - RCS: PROTO, ABBIAMO 2,8% CAPITALE, COMUNICAZIONI A CONSOB
(ANSA) - La Proto Organization di Alessandro Proto afferma di aver raccolto, attraverso quattro investitori, il 2,8% del capitale di Rcs e di essere "garante" del patto di sindacato stipulato sulla quota, con tutte le "deleghe" per rappresentare il capitale. Proto assicura inoltre che fornirà "alla Consob tutte le indicazioni necessarie" in relazione alla quota e al patto di sindacato. "Nei giorni scorsi - spiega Alessandro Proto in un comunicato - 4 investitori della Proto Organization hanno raggiunto il 2,8% del capitale Rcs, stipulando un patto di sindacato vincolante per 3 anni.

Garante di questo patto sarà la Proto Organization che avrà tutte le deleghe del caso per rappresentare il capitale. Forniremo alla Consob tutte le indicazioni necessarie richieste, cosa che non ritenevamo doveroso fare prima non avendo superato la soglia del 2%". Il regolamento emittenti impone di comunicare alla Consob entro cinque giorni di Borsa aperta il superamento della soglia rilevante del 2% nel capitale di una società quotata mentre per quanto riguarda la comunicazione del patto, il termine è di cinque giorni dalla sua stipulazione.

Se in passato sono sorti dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni di Proto in merito alle partecipazioni movimentate in numerose società quotate - non avendo mai superato il 2% del capitale non esistevano obblighi comunicativi - in questo caso il ceo della Proto Organization dovrà comunicare alla Consob il possesso della quota e rendere pubblico il patto. Proto parla di "un investimento a lungo termine" in "una delle realtà più importanti e influenti del panorama nazionale". Pur aprendo a un incremento della quota "se ci sarà l'opportunità", Proto esclude una "scalata in vista". "Non è certo questo il nostro obiettivo - spiega - anche perché sarebbe irrealizzabile, per il momento".

6 - FONSAI: PREMAFIN CANDIDA FABIO CERCHIAI A PRESIDENZA
Radiocor - E' Fabio Cerchiai il candidato alla presidenza di Fondiaria Sai proposto dal consiglio di amministrazione di Premafin. Lo precisa un comunicato della holding presieduta da Pierluigi Stefanini, che oggi ha riunito il cda, nel rendere pubblica la lista per la nomina del board di Fonsai all'ordine del giorno dell'assemblea del 29-30 ottobre. Cerchiai guida la lista dei 19 candidati tra cui vi sono anche Stefanini e l'a.d. Unipol Carlo Cimbri.

7 - LIBERALIZZAZIONI: ANTITRUST, VALUTARE SCORPORO RETE TELECOM
(ANSA) - "Alla luce di un contesto economico-giuridico favorevole, appare opportuno valutare con attenzione la possibilità di procedere alla separazione proprietaria tra gestore della rete e l'impresa erogatrice dei servizi di telecomunicazione". Lo scrive l'Antitrust nella segnalazione a Governo e Parlamento, definendo ormai maturi i tempi per una riflessione sullo scorporo della rete Telecom.

8 - ENI:SCARONI DA NAZARBAIEV, IN AGENDA KASHAGAN E KARACHAGANAK
(ANSA) - L'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni ha incontrato oggi ad Astana il presidente del Kazakhstan Nursultan Nazarbaiev, in occasione del VII Kazenergy Eurasian Forum. Durante l'incontro, che si è svolto in un clima "cordiale e costruttivo", come si legge in una nota del Cane a sei zampe, Scaroni "ha condiviso con Nazarbaiev gli sviluppi e i risultati delle attività che Eni ha in corso nel Paese confermando la propria visione positiva sulle prospettive dei progetti di primaria importanza per il Kazakhstan, quali Kashagan e Karachaganak".

Inoltre, l'ad di Eni ha informato il presidente kazako sull'andamento dell'accordo di cooperazione e relative reciproche intese firmato dalla compagnia petrolifera di Stato KazMunaiGaz e Eni nel 2009. L'accordo prevedeva la realizzazione di investimenti per infrastrutture industriali in Kazakistan. Sono stati illustrati anche i progetti comuni per la costruzione di un cantiere navale nel Mar Caspio e un impianto di generazione elettrica a gas nella regione occidentale del Kazakhstan. Eni è presente in Kazakhstan dal 1992 dove è co-operatore del giacimento in produzione di Karachaganak e partecipa al consorzio North Caspian Sea PSA per lo sviluppo del giacimento Kashagan.

 

Mariano RajoyANGELA MERKEL CORRADO PASSERAAlessandro-ProtoRCS LactalisGiovanni Pitruzzella PAOLO SCARONI E SIGNORA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...