BORSE EUROPEE IN AFFANNO ASPETTANDO LE RITORSIONI DI PUTIN ALLE SANZIONI DELL'UNIONE EUROPEA E DEGLI STATI UNITI CONTRO LA RUSSIA - SALE L'ATTESA PER L'ESITO DEL REFERENDUM SULLA SECESSIONE DELLA SCOZIA

1. BORSA: UE PARTE CAUTA SU TIMORI RITORSIONI RUSSIA, MILANO SU PARITA' - BENE MPS, ANCORA DEBOLE ENI

PutinPutin

Radiocor - Avvio volatile per le Borse europee, dove dominano le preoccupazioni per gli effetti a catena delle sanzioni dell'Unione europea e degli Stati Uniti contro la Russia. Misure alle quali il Cremlino ha gia' detto che rispondera' con ritorsioni. Sale inoltre l'attesa per l'esito del referendum sulla secessione della Scozia.

 

Oggi, comunque, gli investitori terranno sotto controllo i numerosi dati macro, come la produzione industriale europea e l'andamento delle vendite al dettaglio americane. Qualche notizia potrebbe inoltre emergere da Milano, dove si svolge la riunione dei ministri europei delle Finanze (Eurogruppo). Piazza Affari oscilla sulla parita', cosi' come Parigi, Madrid e Francoforte.

 

barack obama 4barack obama 4

A Milano Affari sono contrastate le azioni delle banche, ma quelle di Mps salgono dello 0,8% festeggiando la notizia che due membri del cda espressione della Fondazione hanno annunciato la disponibilita' a fare un passo indietro in favore di due rappresentanti di Btg Pactual e Fintech Advisory. Continua invece a perdere colpi Eni (-0,3%), risentendo ancora della notizia delle indagini a carico dell'ad, Claudio Descalzi.

 

Dopo il balzo della vigilia, va ancora su Mediaset (+0,7%), sull'ipotesi che possano arrivare nuovi soci nella newco che controlla Premium. Fiat segna un +0,75% a due giorni dall'annuncio del riassetto ai vertici della controllata Ferrari, con l'uscita di Luca Cordero di Montezemolo.

 

Sul fronte dei cambi, l'euro vale 1,2918 dollari (ieri 1,2934) e 138,46 (138,3), mentre il biglietto verde passa di mano a 107,17 (106,92). La sterlina rimane spra la soglia di 1,62 sul dollaro, esattamente a quota 1,6238. Il petrolio (Wti) guadagna mezzo punto percentuale, attestandosi a 93,3 dollari al barile

 

2. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI QUOTIDIANI

Radiocor -

 

DRAGHI MERKELDRAGHI MERKEL

Ue: Draghi, investire per crescere. Bce: Crisi dell'Italia peggiore del previsto, a rischio il 2,6% di deficit. Padoan: manca lo sforzo per crescita e lavoro. Visco: con i prestiti Bce 0,5% di Pil in piu'. Sabatini (Abi) banche propositive sui mini bond (dai quotidiani).

 

Mercati: BTp sempre piu' giu', tassi ai minimi storici. Borse guardinghe. Petrolio a 97 dollari, mai cosi' basso da due anni (Il Sole 24 Ore pag.5).

 

Conti pubblici: tagli alla sanita', la rivolta delle Regioni (dai quotidiani). Sanita': ecco il piano dei tagli (Il Messaggero pag.1). Morando: 'Nessun taglio lineare ma la spesa va razionalizzata'. Intervista al vice ministro edll'Economia )Il Mattino pag.3).

 

Lavoro: Gay, 'Prima dell'articolo 18 servono politiche attive'. Intervista al leader dei Giovani di Confindustria (Libero pag.23).

 

Meccanica: Federmeccanica, produzione ancora in calo. Dal periodo pre-recessivo, perso il 31% dei volumi e il 18% della ricchezza (Il Sole 24 Ore pag.13).

 

draghi padoandraghi padoan

Eni: i pm, in Nigeria Scaroni e De Scalzi hanno diretto la corruzione. Una parte dei soldi della tangente destinata anche ai manager (Il Corriere della Sera pag.1-14-15). Il nodo bonifici e il mistero del conto svizzero (Il Sole 24 Ore pag.1). Bisignani: 'Che sfortuna, l'affare non ando' in porto, io cornuto e mazziato' (intervista a la Repubblica pag.27).

 

Enel: il riassetto parte dal Sud America (Il Corriere della Sera pag.41). Fissa il prezzo di Enersis a 8,2 miliardi (Il Sole 24 ore pag.36).

 

Alitalia: Montezemolo verso la presidenza (Il Sole 24 ore pag.33). Colaninno e Hogan, doppio road show tra dipendenti e manager. 400 dipendenti accettano di uscire con gli incentivi (dai quotidiani).

 

Fiat: l'aumento al vaglio del cda. Fitch rivede al rialzo l'outlook. Marchionne: 'Daro' continuita' ai bilanci della Ferrari' (Il Sole 24 ore pag.34-35).

claudio descalzi claudio descalzi

 

Mps: svolta in cda, si dimettono due consiglieri dell'Ente per far posto ai a Fintech e Btg (dai quotidiani).

 

Lucchini: rilancio Jindal per Piombino. Firmato il contratto preliminare per Servola (Il Sole 24 Ore pag.15).

 

Governo: Renzi ispira meno fiducia e perde 15 punti in tre mesi (la Repubblica, pag.18-19).

 

Riforme: Renzi, accelerare sulla legge elettorale poi sulla Pa (Il Sole 24 Ore pag.1).

 

Scozia: la secessione fa paura alle banche. 'Pronte ad andarcene' (La Stampa pag.17).

 

3. BORSA TOKYO: NIKKEI CHIUDE SUI MASSIMI DA 8 MESI IN PROGRESSO DELLO 0,25%

Radiocor - RomLa Borsa di Tokyo archivia con un nuovo guadagno una settimana interamente in terreno positivo , complice il dollaro forte, con l'indice Nikkei che si porta ai massimi da 8 mesi. Al termine delle contrattazioni, infatti, l'indice dei titoli guida ha guadagnato lo 0,25% a 15.948,29 punti, dopo quattro sedute positive che hanno determinato un progresso dell'1,78% nell'ottava. Il piu' ampio indice Topix ha registrato un progresso dello 0,19% a 1.313,72 punti. La seduta e' stata piuttosto attiva con 2,75 miliardi di titoli scambiati sul mercato primario.

monte-dei-paschi-di-siena-sedemonte-dei-paschi-di-siena-sede

 

4. DEFICIT: PADOAN, RISPETTEREMO IMPEGNI PRESI

Radiocor - 'Come la stessa Bce ammette il quadro macroeconomico e' molto peggiore rispetto a sei mesi fa e c'e' una ovvia, meccanica implicazione per i conti pubblici', in ogni caso 'rispetteremo gli impegni presi'. Lo ha detto ai giornalisti prima della riunione dell'Eurogruppo in programma oggi a Milano il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Padoan ha aggiunto che l'obiettivo di un deficit/pil al 2,6% 'era un obiettivo compatibile con un quadro macro diverso, rispetteremo i vincol

 

5. MORNING NOTE: L'AGENDA DI VENERDI' 12 SETTEMBRE

Radiocor -

 

Milano - si conclude 'The Eurofi Financial Forum 2014'. Organizzato (a porte chiuse) in collaborazione con la Presidenza italiana dell'Unione Europea. Partecipano, fra gli altri, Dijsselbloem, presidente Eurogruppo; W. Schauble, ministro delle Finanze della Germania; M. Sapin, ministro delle Finanze francesi; H. de Castries, presidente Axa; F. Ghizzoni, a.d. UniCredit; C. Noyer, governatore Banque de France.

BANDIERA SCOZIA DOWNING STREETBANDIERA SCOZIA DOWNING STREET

 

Milano - riunione Eurogruppo. Segue apertura ufficiale della Riunione Asem - incontro ministri delle Finanze Asia Europa e Presentazione Expo 2015.

 

Sondrio: conferenza Banca Popolare di Sondrio 'Una finanza per lo sviluppo'. Partecipa, tra gli altri, Salvatore Rossi, d.g. Banca d'Italia.

 

Santa Margherita Ligure (Ge) - Forum Scenari Immobiliari 'Come vincere la sfida del nuovo mercato immobiliare'.

 

Camogli (Ge) - prende il via il Festival della Comunicazione. Incontro 'L'agenda digitale italiana. Infrastrutture, servizi, regole, mercati'. Partecipa, tra gli altri, Giuseppe Recchi, presidente Telecom Italia.

 

Roma - evento Alitalia in cui il presidente Roberto Colaninno e il presidente e ceo di Etihad James Hogan illustreranno ai dipendenti la futura strategia della compagnia.

 

Roma - l'Istat rende noti i dati della produzione industriale relativi a luglio e quelli sui prezzi al consumo relativi ad agosto.

 

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…