RECORD STORICO PER LO SPREAD SPAGNOLO (533), QUELLO ITALIANO SALE A 480 - BORSE EUROPEE IN DISCESA, MILANO E MADRID -0,6% - MOODY’S DECLASSA LA SPAGNA - NOKIA ANNUNCIA 10MILA LICENZIAMENTI E IL TITOLO CROLLA - DELLA VALLE CAMBIA L’ASSETTO SOCIETARIO - CUCCHIANI TEMPOREGGIA SULLA DISMISSIONE DI 1000 SPORTELLI INTESA - APPLE SOSTITUISCE GOOGLE MAPS CON TOM TOM E SI ALLEA CON FACEBOOK - MOLESKINE PRESTO IN BORSA…

SPAGNA; TASSI BONOS A 10 ANNI RECORD AL 6,85%
(ANSA) - Vola ad un nuovo record storico il rendimento dei titoli di Stato spagnoli a 10 anni. Il tasso sui Bonos sale al 6,85% con lo spread Madrid-Berlino a 533 punti base.

SPREAD BTP-BUND SUPERA QUOTA 480
(ANSA) - Il differenziale tra i titoli tedeschi e il Btp a 10 anni supera quota 480 punti a 480,4 punti con un rendimento al 6,27%. Lo spread per i Bonos rispetto ai Bud è di 532,4 punti con un rendimento al 6,78%.

CE: PIU' RISCHI PER RIPRESA, PEGGIORA DISOCCUPAZIONE
(ANSA) - La crescita economica dell'Eurozona "resta debole" e soggetta a "maggiori rischi al ribasso", in particolare un "ulteriore acuirsi delle tensioni in diversi mercati finanziari". Lo scrive la Bce nel bollettino di giugno, secondo cui il mercato del lavoro e le sue previsioni sono "ulteriormente" peggiorati.

BCE: ATTENTI A SVILUPPI CRISI, AGIREMO CON FERMEZZA
(ANSA) - Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea "terrà sotto attenta osservazione i futuri andamenti e assicurerà la stabilità dei prezzi a medio termine nell'area dell'euro, intervenendo con fermezza e tempestività". Lo scrive la Bce nel bollettino mensile.

1 - BORSA: EUROPA PARTE IN DISCESA, MADRID E MILANO CEDONO LO 0,6%...
Radiocor - Partenza molto incerta per i listini azionario europei che viaggiano in discesa dopo primi scambi intorno alla parita'. Madrid e Milano sono le piu' deboli: l'Ibex35 cede lo 0,54% pagando il taglio di rating spagnolo operato da Moody's, mentre Piazza Affari cede lo 0,54% nel Ftse Mib e lo 0,55% nel Ftse All Share con un avvio in sofferenza degli industriali. Se e' A2a (+0,8%) a guidare il paniere delle big del listino milanese, a mettersi in evidenza e' anche la Bpm (+0,7%).

Giu' gli industriali: in particolare cede il 2,1% St dopo l'annuncio di Nokia che tagliera' fino a 10mila posti nel 2013. Sul fronte valutario, euro in sostanziale stabilita' nei confronti del dollaro: la moneta unica tratta a 1,2567 rispetto alla divisa Usa (1,2556 ieri), a 99,75 yen (99,78) e a 0,8096 sterline (0,8110). Petrolio fermo a 82,7 dollari al barile (82,62 la chiusura di New York) nel contratto luglio del Wti.

2 - BORSA TOKYO: CHIUSURA DEBOLE IN ATTESA BOJ, -0,2% NIKKEI...
Radiocor - Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, con gli investitori che attendono le decisioni della riunione della Banca del Giappone iniziata oggi e che terminera' domani e gli esiti delle cruciali elezioni greche di domenica. L'indice Nikkei, dopo una seduta incerta e volatile, archivia la giornata in calo dello 0,22% a 8.568,89 punti, limitando le perdite sul finale grazie a un leggero calo dello yen contro l'euro. L'indice Topix ha perso lo 0,11% a 725,66 punti. I volumi sono stati ridotti, con sole 1,39 miliardi di azioni passate di mano.

3 - NOKIA: TAGLIERA' FINO A 10MILA POSTI DI LAVORO ENTRO IL 2013...
Radiocor - Il colosso finlandese della telefonia mobile Nokia tagliera' fino a un massimo di 10mila posti di lavoro entro il 2013, nell'ambito del piano di riduzione dei costi. 'Questa riduzione - ha detto il direttore generale del gruppo Stephen Elop in una nota - sono una conseguenza difficile delle misure che pensiamo di dover prendere per assicurare la competitivita' a lungo termine di Nokia'.

4 - CRISI: MOODY'S TAGLIA RATING SPAGNA DA 'A3' A 'BAA3'...
Radiocor - L'agenzia di rating Moody's ha tagliato la valutazione della Spagna da 'A3' a 'Baa3' e ha lasciato aperta la strada a ulteriori riduzioni della valu tazione, che finirebbe in territorio 'junk', spazzatura: la previsione e' di 'concludere la revisione entro un periodo massimo di tre mesi'. Come si legge nella nota dell'agenzia, tra i fattori chiave che hanno portato al downgrade c'e' la decisione di chiedere prestiti per 100 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche (una cifra doppia rispetto alle stime precedenti di Moody's), un fatto che 'aumentera' ulteriormente il debito del Paese, che e' gia' cresciuto in modo drastico' durante la crisi.

5 - HOLDING DELLA VALLE AL CAMBIO DI GOVERNANCE
An.Giac. Per il "Sole 24 Ore" - Dopo dieci anni cambiano contestualmente governance le due casseforti di Diego Della Valle. Nei giorni scorsi, infatti, si sono svolte due assemblee straordinarie della Diego Della Valle & C. Sapa e della Di.Vi. Finanziaria di Diego Della Valle & C. Sapa (largamente detenuta dalla prima), entrambe costituite sotto forma societaria di accomandita per azioni. Le due holding hanno approvato una modifica statutaria che le trasforma in società a responsabilità limitata con la nomina di un comune amministratore unico, lo stesso Della Valle.

Nel capitale delle due ex sapa, rimasti immutati, figurano Della Valle come socio di maggioranza assieme al fratello Andrea; mentre Fabrizio Della Valle ed Emilo Macellari hanno quote minime. La Di.Vi. Finanziaria detiene fra l'altro il 53,66% della quotata Tod's mentre le altre presenze in Piazza Affari (10% di Bialetti, 5% di Piaggio, 5,29% di Rcs tramite la lussemburghese Dorint Holding, 0,51% di Mediobanca e 2,27% di Tod's) e a Wall Street (il 14,08% di Saks) fanno capo alla seconda holding che raggruppa gli interessi industriali.

6 - CUCCHIANI SENZA FRETTA ALLO SPORTELLO...
Ma.Fe. per il "Sole 24 Ore" - «Le cose si guardano solo quando ci sono dei piani, che prima devono essere elaborati e sviluppati». Così ha parlato ieri il ceo di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, a proposito del presunto piano di riduzione delle filiali della banca, una cura dimagrante che - in base alle stime circolate nei giorni scorsi - dovrebbe riguardare un migliaio di sportelli.

Il tema è delicato, anche perché è sul tavolo di una complessa trattativa sindacale dentro alla quale ci sono anche altri punti caldi come la questione-esodati, che sta costringendo la banca a rivedere i suoi piani occupazionali. Meglio andarci piano, dunque. E Cucchiani invita alla calma: l'ipotesi di mille filiali è «un numero che è circolato», ha ammesso ieri il consigliere delegato, però ha anche ricordato che il piano non è ancora nero su bianco, e che finora «non c'è stato nessun incontro» con le parti sindacali. L'incontro è in agenda per lunedì, e fino ad allora meglio non dare i numeri.

7 - MOLESKINE ACCELERA VERSO PIAZZA AFFARI...
C. Fe. Per il "Sole 24 Ore" - Moleskine, i quaderni famosi per essere stati utilizzati nel passato da Bruce Chatwin e da Ernest Hemingway, procede la marcia verso Piazza Affari. Il brand, che identifica oggi una vasta famiglia di oggetti nomadi come taccuini, agende, quaderni, ha accelerato nell'ultimo mese nel processo di quotazione con l'idea di poter sfruttare eventuali finestre di mercato già a partire da ottobre-novembre.

Con l'assistenza dell'advisor Rothschild, la società e l'azionista Syntegra hanno concluso in questi giorni un articolato processo di selezione delle principali banche che li accompagneranno nel percorso. Alla fine sono stati selezionati tre Joint global coordinator e bookrunner: Goldman Sachs, Mediobanca e Ubs. A fine 2011 l'azienda ha archiviato un fatturato di 66,6 milioni e un Mol di 28,6 milioni, con un tasso medio di crescita annua negli ultimi sei anni attorno al 25-30 per cento. Il debito dell'azienda si attesta a 52 milioni a fine terzo trimestre 2012, in calo rispetto ai 56 milioni di fine 2011.

8 - APPLE LASCIA GOOGLE PER FB E TOM TOM...
D.Ro. per il "Sole 24 Ore" - Apple divorzia da Google e si allea con Facebook e TomTom. La società degli iPhone ha confermato quanto ormai Silicon Valley si aspettava da tempo, ovvero la sostituzione del fornitore delle mappe su tutti i dispositivi Apple, rompendo così l'alleanza storica con Google e dando nuova vita alla società olandese.

Contemporaneamente Apple ha consolidato il rapporto con la regina dei social media, integrando l'accesso automatico a Facebook da tutti i dispositivi mobili e facilitando la sincronizzazione automatica dell'indirizzario e del calendario su tutte le piattaforme. I titoli di Google hanno ceduto il 3% dal momento dell'annuncio, ma nel quartier generale di Mountai View nessuno pare preoccupato di avere perso il contratto con Apple e crede che i proprietari di iPhone e iPad continueranno a usare le sue mappe. Per farlo basterà scaricare l'app Google Maps.

9 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano - 4 Luxury Summit 'Dinamiche di filiera per una nuova crescita dell'Italia'. Organizzato da Il Sole 24 Ore. Partecipano, tra gli altri, Alfonso Dell'Erario, d.g. advertising Gruppo 24 Ore; Mario Boselli, presidente Camera Nazionale della Moda Italiana; Michele Tronconi, presidente Sistema Moda Italia; Patrizio di Marco, presidente e ceo Gucci; Michele Norsa, a.d. Salvatore Ferragamo; Brunello Cucinelli, presidente e a.d. Brunello Cucinelli; Diego Della Valle, presidente e a.d. Tod's Group; Raffaele Jerusalmi, a.d. Borsa Italiana; Eraldo Poletto, a.d. Furla.

Milano - la Filarmonica della Scala presenta la Stagione di concerti 2012/2013. Partecipa, tra gli altri, Federico Ghizzoni, presidente Filarmonica della Scala.

Milano - presentazione del volume 'La convergenza inevitabile. Una via globale per uscire dalla crisi' di Michael Spence. Partecipano, tra gli altri, Guido Tabellini, rettore Universita' Bocconi; Enrico Cucchiani, consigliere delegato e Ceo Intesa Sanpaolo.

Venezia - presentazione dei risultati del rapporto sull'economia del Veneto nel 2011, condotto dalla sede di Venezia della Banca d'Italia. Partecipano, tra gli altri, Fabrizio Saccomanni, direttore generale Banca d'Italia; Mario Poletti Polegato, presidente Gruppo Geox; Vincenzo Consoli, a.d. Veneto Banca. Presso Aula Magna Universita' Ca' Foscari.

Roma - conferenza stampa 'Riparti con Eni - Diamo un passaggio agli italiani'. Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni; Angelo Fanelli, direttore generale Eni Refining & Marketing.

Roma - il presidente del Consiglio Mario Monti incontra il presidente della Repubblica francese, Francois Hollande.

GOVERNO: Monti, presto in vendita proprieta' pubbliche, no a nuove manovre. Schauble promuove Monti (dai giornali).

CRISI: tensione sui BoT (dai giornali). 'Non e' crisi dell'euro ma del debito', intervista al federalista francese ed ex ministro agli Affari europei, Alain Lamassoure, (Il Sole 24 Ore, pag. 13). 'L'Europpa ce la fara' soltanto se nessuno esce dall'euro', intervista all'economista Jean-Paul Fitoussi (La Stampa, pag. 5). 'L'Europa ha bisogno degli Eurobond', intervento di Enrico Cucchiani, Ceo di Intesa SanPaolo (Wall Street Journal, pag 18).

BANCHE: Parigi chiede la vigilanza alla Bce (dai giornali).

LAVORO: esodati, nuova promessa del Governo. Mozione di sfiducia sul ministro Fornero (dai giornali).

SINERGIA-IMCO: al verdetto sul fallimento delle holding di Ligresti (dai giornali).

FONSAI-UNIPOL: ok delle banche al riassetto Premafin (dai giornali). Ugf-Mediobanca, vertice sull'aumento ritocco al contratto fra Premafin e Unipol (Il Messaggero, pag. 18).

PIRELLI: compra la svedese Dackia (dai giornali).

GEFRAN: punta al sole del Sudafrica (Il Sole 24 Ore,pag.28).

SUPERMARKETS ITALIANI: la cassaforte di Caprotti sconta il piano di sviluppo (Il Sole 24 Ore, pag. 28).

TERREMOTO: le multinazionali sul filo del rasoio (Il Sole 24 Ore, pag. 41).

MPS: Biverbanca al rush finale e non vendiamo Antonveneta (dai giornali).

AEREI: Enac, a rischio le compagnie italiane (dai giornali).

EXPO-2015: 'il nuovo mister Expo? Sceglierei Sala', intervista a Vicente Loscertales, segretario generale del Bie (Corriere della Sera, pag. 25).

 

SpreadLogo Nokialogo moody LE SCIARPE DI DIEGO DELLA VALLEEnrico Cucchiani MOLESKINE DIGITALE logo apple

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...