SPREAD BTP-BUND A 362 PUNTI - BORSE EUROPEE PIATTE DOPO L’OK DEL PARLAMENTO GRECO AL BILANCIO 2013: MILANO -0,14% - MALE MPS (-1,54%), UNICREDIT (-1,18%), BPM (-1,29%) E IL BANCO POPOLARE (-1,3%) - NUOVA STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER FIAT PER L’INTEGRAZIONE CON CNH - TRA SEA E LA BORSA SPUNTA PURE IL TAR - OLTRE AGLI IMMOBILI, SEQUESTRATE AI MARZOTTO ANCHE AZIONI DI NUMEROSE SOCIETÀ - IL DOSSIER VALVITALIA A FSI PER DIFENDERNE L'ITALIANITÀ…

1 - CRISI: SPREAD BTP-BUND APRE STABILE A 362 PUNTI...
(ANSA) - Lo spread tra Btp e Bund apre a 362 punti, sostanzialmente stabile sulle posizioni di venerdì Il rendimento si attesta al 4,9%.

2 - BORSA: EUROPA APRE SU PARITA' DOPO VOTO GRECO, ATTESA PER EUROGRUPPO...
Radiocor - Apertura di settimana sulla parita' per le Borse europee dopo il voto del Parlamento greco che ha approvato il bilancio 2013, che prevede tagli per 9,4 miliardi di euro. Gli operatori attendono ora la riunione dell'Eurogruppo di oggi pomeriggio che dovrebbe dare il via libera alla nuova tranche di aiuti internazionali ad Atene, anche se probabilmente i leader europei non prenderanno alcuna decisione definitiva finche' non ci sara' la garanzia che la Grecia rispetti gli impegni presi.

A Piazza Affari, il Ftse All Share segna -0,06% e il Ftse Mib -0,14%. Poco mosse anche Francoforte (-0,03%) e Parigi (-0,19%). Tra le blue chip milanesi, continua a salire Telecom Italia (+2,7%), gia' premiata venerdi' dopo la pubblicazione dei conti trimestrali e la conferma dei target a fine anno. In coda al Ftse Mib ci sono le banche, mentre si apre la settimana che vede in calendario le trimestrali di tutti gli istituti di medie dimensioni.

Mps cede l'1,54%, UniCredit l'1,18%, Bpm l'1,29% e il Banco Popolare l'1,3%. Sul mercato dei cambi, l'euro e' stabile contro dollaro (a 1,2705 da 1,2711 venerdi') e yen (a 100,94 da 100,97). Poco mosso, infine, anche il prezzo del petrolio: il future dicembre sul Wti segna +0,07% a 86,13 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: SESTA SEDUTA IN ROSSO, NIKKEI PERDE LO 0,93%...
Radiocor - Sesta seduta consecutiva negativa per la Borsa di Tokyo, indebolita dal rafforzamento dello yen sull'euro e sul dollaro, sulla scorta di rischi le gati al bilancio degli Stati Uniti. L'indice Nikkei ha chiuso la seduta di oggi in ribasso dello 0,93% a 8.676,44 punti, quando l'indice allargato Topix ha perso l'1,12% a 722,58 punti. Non ha avuto, invece, particolare impatto sugli scambi - deboli con 1,26 miliardi di titoli passati di mano sul primo mercato - il dato sul Pil del terzo trimestre, negativo ma migliore delle attese.

4 - GIAPPONE: -0,9% PIL III TRIM., -3,5% SU ANNO MA MEGLIO DI ATTESE...
Radiocor - Il Pil giapponese nel terzo trimestre 2012 ha registrato una flessione dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 3,5% in confronto allo stesso periodo di un anno fa. A livello annuale si tratta della peggior performance dal disastro del marzo 2011 e della prima flessione dal trimestre ottobre-dicembre 2011.

Tuttavia, il dato annuale e' comunque migliore delle attese degli analisti, che si aspettavano un ribasso del 3,9%. Il calo e' imputabile soprattutto alla contrazione delle esportazioni verso l'Europa - a causa della crisi - e verso la Cina, Paese con il quale il Giappone vive una fase di tensione diplomatica che si ripercuote sulle attivita' commerciali bilaterali.

5 - FIAT: NUOVA STRUTTURA ORGANIZZATIVA IN VISTA INTEGRAZIONE CNH...
Radiocor - Fiat Industrial annuncia cambiamenti della sua organizzazione che hanno effetto immediato. Al fine di sostenere l'integrazione tra Fiat Industrial e Cnh Global N.V., la societa' annuncia la formazione del Group Executive Council (Gec), la creazione di quattro posizioni di Chief Operating Officer Regionali e di un Chief Financial Officer che riporteranno al Group Chief Operating Officer. Richard Tobin e' stato nominato Group Chief Operating Officer di Fiat Industrial. Manterra' inoltre il ruolo attuale di CEO e President di CNH Global N.V. Il Group Executive Council (Gec) e' il piu' alto organismo decisionale in Fiat Industrial dopo il Consiglio di Amministrazione. Com-rmi

6 - TRA SEA E LA BORSA SPUNTA PURE IL TAR...
S.Mo. per il "Sole 24 Ore" - Il percorso verso la quotazione della società aeroportuale Sea continua a incontrare ostacoli. Ora la società deve destreggiarsi anche tra i ricorsi al Tribunale amministrativo. Più che ostacoli veri e propri, queste sembrano bucce di banana su cui si potrebbe inciampare.

Due giorni fa Assaereo e Ibar, associazioni che raggruppano le compagnie aeree, hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio per chiedere l'annullamento del contratto di programma del gestore degli aeroporti di Linate e Malpensa, firmato dal governo qualche mese fa, che prevede aumenti delle tariffe a carico delle aviolinee «dal 20 al 40%, con punte del 50%», afferma il segretario generale di Assaereo Aldo Bevilacqua.

Nel mirino però non c'è solo Sea: il ricorso, a quanto pare, potrebbe essere esteso anche contro i contratti di Adr (Fiumicino e Ciampino) e Save (Marco Polo di Venezia). Il motivo del disappunto sarebbe il fatto che il contratto crea degli svantaggi a favore di Sea e degli altri aeroporti. Ora è da capire se i giudici accetteranno l'appello oppure no; sta di fatto che avviene in un momento delicato, quello della quotazione di Sea.

Non si tratta tuttavia del primo ricorso. Già la Gesac, che gestisce l'aeroporto di Napoli, c'aveva provato a inizio ottobre con un accordo contro il contratto di programma Sea. Poi però il ricorso è stato ritirato pochi giorni dopo. In questo caso il senso dell'opportunità ha prevalso: F2i infatti controlla la Gesac e partecipa in Sea. Con un ricorso si sarebbe trovata nella spiacevole situazione di ricorrere contro se stesso.

7 - INCHIESTA VALENTINO, ECCO GLI IMMOBILI SEQUESTRATI...
An.Mi. per il "Sole 24 Ore" - Non ci sono soltanto gli 88 appartamenti, ville e proprietà sparsi tra Cortina d'Ampezzo, Capalbio, Castiglione della Pescaia e altre meno rinomate località italiane tra i beni sequestrati dal tribunale di Milano alle famiglie Marzotto e Donà Dalle Rose.

Nell'inchiesta sulla presunta maxievasione fiscale da 65 milioni di euro scaturita dalla vendita del marchio Valentino nel 2007 sono incappate anche le quote azionarie di numerose società intestate ai 13 indagati. A Vittorio, Matteo e Diamante Marzotto sono state per esempio sequestrate, tra le altre, quote della holding Trenora.

Ad Andrea, Isabella e Rosanna Donà Dalle Rose le azioni dell'Andrea Donà Dalle Rose & C. Ma tra le società coinvolte nei sequestri ce n'è una da settimane sotto i riflettori della stampa e del mercato. Si tratta della Feidos, la società presideuta da Massimo Caputi (anche lui indagato) che ha in corso negoziati in esclusiva per entrare nel capitale della Prelios, la società immobiliare che fa capo alla Camfin di Marco Tronchetti Provera e che è esposta per 550 milioni di euro.

Il decreto del gip di Milano dispone il sequestro preventivo di 1.245.000 azioni ordinarie di Feidos Spa possedute da Caputi, per un valore nominale di 1.245.000 euro. L'intervento di Caputi nel capitale della società del gruppo Tronchetti Provera avverrebbe attraverso la newco Freidos 11, controllata per il 60% dallo stesso Caputi e per il 40% da altri soci istituzionali e industriali.Difficile dire, al momento, quale impatto avrà il sequestro sull'operazione Prelios.

8 - IL DOSSIER VALVITALIA A FSI PER DIFENDERE L'ITALIANITÀ...
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Nuovo atto, con un finale ancora da scrivere, nella partita per la conquista di Valvitalia: azienda dell'Oltrepò pavese, gioiello (con 350 milioni di fatturato) del made in Italy nell'impiantistica energetica. Il riassetto del gruppo ha avuto una serie di colpi di scena.

Tutto è partito un anno fa: quando sono iniziate le discussioni, a dir la verà con diversi contrasti fra gli azionisti, tra il fondatore dell'azienda e socio di maggioranza, il 63enne Salvatore Ruggeri e i soci di minoranza: i fondi Chequers Capital Partners, Synergo e Igi Investimenti, intenzionati a monetizzare la partecipazione.

Le discussioni erano finalizzate all'ingresso del private equity francese Astorg, opzione poi naufragata. Poi, due mesi fa, il secondo atto. A sorpresa, con un ribaltone, i fondi salgono al 55% del capitale e mettono Ruggeri in minoranza dopo aver convertito in azioni il convertibile emesso nel 2007. Tuttavia il figlio di Ruggeri, Massimiliano, resta amministratore delegato, non senza qualche mugugno da parte dei fondi stessi. Subito dopo di comune accordo, almeno così all'apparenza, viene dato un incarico a Citigroup per cedere il 100% di Valvitalia.

Si passa quindi al terzo atto. Citigroup avvia la ricerca di un compratore. Sarebbero interessati gruppi americani e cinesi: comunque tutti stranieri. Ma potrebbe esserci un altro colpo di scena. Il dossier Valvitalia sembrerebbe essere finito, ancorchè in modo iniziale, in mano ai gestori del Fondo strategico italiano. Obiettivo: la difesa dell'italianità del gruppo, tema che è stato sempre caro al fondatore Ruggeri in questi ultimi mesi.

9 - MORNING NOTE...
Radiocor

CDA (approvazione dati contabili) - Pirelli, Rcs Media Group, Acea, Enel Green Power

Milano - 'Future of Italy Summit', organizzato da The Financial Times. Partecipano, tra gli altri, Mario Monti, presidente del Consiglio; Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico; Franco Bernabe', presidente Telecom Italia; Gabriele Galateri, presidente Generali; Alessandro Profumo, presidente Mps; Mauro Moretti, a.d. Ferrovie dello Stato; Giuseppe Orsi, a.d. Finmeccanica; Massimo Sarmi, a.d. Poste Italiane; Antonio Tajani, vice presidente Commissione europea.

Bruxelles - riunione Eurogruppo.

Parigi - Il presidente del Consiglio Mario Monti incontra il primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault

DDL STABILIT@: la Ragioneria stoppa l'emendamento sugli esodati: 'Copertura insufficiente'. Non cambiano i tempi di lavoro dei professori, in arrivo tagli alla ricerca. Accordo vicino sugli sgravi (dai giornali). Fondo taglia tasse, poche risorse e in parte gia' impegnate (Il Messaggero, pag. 2).

CRISI: il premier Monti protesta dopo il blocco di alcuni Paesi Ue ai fondi per il terremoto: 'Stop inaccettabile. Per il ministro tedesco Schauble i prossimi aiuti alla Grecia dipendono dal rispetto delle condizioni da parte di Atene (dai giornali). Lo scontro Nord-Sud sul bilancio dell'Unione (La Stampa, pag. 5). Dieci Paesi per la Tobin tax, l'Ecofin lancia la volata (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 13). Gorno (Cdp), il rilancio della crescita? Serve l'intervento dello Stato (Il Corriere della Sera, pag. 11). Ikea, Gardaland e McDonald's, anche i simboli perdono pezzi (Il Giornale, pag. 16).

IMU: blitz del governo alla Camera, imposta piu' leggera per la Chiesa (La Repubblica, pag. 3).

PUBBLICO IMPIEGO: secondo l'Aran solo lo 0,1% degli statali cambia ufficio (dai giornali). Per gli statali tagli a tutto campo, da gennaio riduzione dei posti obbligatoria anche per Comuni e partecipate (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 1,2-3). Un'occasione per non rinunciare alla vera riforma, l'intervento di Giovanni Valotti (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 1, 16).

LEGGE ELETTORALE: ancora divisioni sul voto, il Quirinale incalza i partiti (dai giornali).

FONDAZIONI: il terremoto delle nuove super-province (CorrierEconomia, pag. 1, 2). Fondazione Crt, corsa a tre per la presidenza (Affari & Finanza, pag. 19).

BANCHE: quante sofferenze nei conti trimestrali (Affari & Finanza, pag. 20). Montepaschi, la battaglia in contrada aspettando l'ennesimo bond di Stato (CorrierEconomia, pag. 3).

PUBBLICIT@: Publitalia e Sipra, il duopolio volta pagina (Affari & Finanza, pag. 4).

AEROPORTI: il debito per gli enti locali supera il miliardo (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 1, 9). 'La cessione delle quote e' una scelta necessaria', l'intervista al presidente Enac, Vito Riggio (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 9).

TRASPORTI: Alstom marcia sull'Italia (CorrierEconomia, pag. 8).

AEROSPAZIO: 'Il 787 ci ha spinto a riprendere la strada di casa', l'intervista al presidente Boeing, Shep Hill (CorrierEconomia, pag. 9). Nasce il superdistretto italiano (CorrierEconomia, pag. 9).

FIAT: il sottosegretario allo Sviluppo economico De Vincenti striglia la Fiat: 'Piu' flessibilita' da parte del Lingotto e della Fiom' (dai giornali). A Pomigliano rientrano dalla Cig 2.146 lavoratori (Il Messaggero, pag. 4).

AUTOGRILL: la Borsa punta sullo spin off dei duty free (Affari & Finanza, pag. 21).

MEDIOBANCA: torna a crescere e prepara il nuovo piano strategico. Lettera al risparmiatore (Il Sole 24 Ore, pag.1-16, domenica)

ALITALIA: 'Penalizzati dagli slot, ma Alitalia e' tornata in utile', l'intervista all'ad Alitalia, Andrea Ragnetti (CorrierEconomia, pag. 7).

RECORDATI: Recordati vede un buon 2013, il fatturato punta ai 900 milioni (Affari & Finanza, pag. 1, 16-17).

INDESIT: la nuova vita di Indesit, finito il taglio dei costi ora riparte l'espansione (Affari & Finanza, pag. 15).

YOOX: 'L'Italia? E' malata di nostalgia, per crescere guardi al futuro', l'intervista all'ad Yoox, Federico Marchetti (La Stampa, inserto 'Lavoro in corso', pag. I-II).

CONAD: tenta il sorpasso (CorrierEconomia, pag. 13).

 

 

 

 

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