BORSE IN SALITA, MILANO IN PARITÀ - MPS: NOMURA SI DIFENDE SUL DERIVATO ALEXANDRIA: NESSUN SEGRETO

1 - LE BORSE EUROPEE SALGONO A METÀ SEDUTA, ECCETTO MILANO
Borsainside - Eccetto Milano tutte le principali borse europee salgono a metà seduta. Londra guadagna l'1% ed è la migliore.
La stagione degli utili delle imprese statunitensi è iniziata positivamente. Alcoa ha annunciato una trimestrale che ha superato leggermente le previsioni degli analisti. Le borse del Vecchio Continente beneficiano inoltre della notizia dell'accordo sulla nuova tranche di aiuti alla Grecia.

I minerari continuano a recuperare terreno. Anglo American guadagna il 3,3% e BHP Billiton il 2,8%.
EdF sale dell'8,3%. Il governo francese ha deciso di autorizzare un aumento delle tariffe dell'energia elettrica.
Siemens sale dello 0,9%. Deutsche Bank ha alzato il suo rating sul titolo del conglomerato da "Sell" a "Hold".
LVMH guadagna l'1,8%. Il leader mondiale del settore del lusso ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquistare l'80% di Loro Piana per €2 miliardi.

2 - FIAT: PER BOND ORDINI ATTORNO A 2,5MLD, PRICE GUIDANCE AREA 6,875%
Radiocor - La raccolta ordini per il bond di sei anni lanciato stamani da Fiat e' andata oltre le aspettative dei collocatori. Lo riferiscono a 'Il Sole 24 Ore radiocor' fonti bancarie, spiegando che la domanda dei sottoscrittori e' ammontata a circa 2,5 miliardi di euro. Le stesse fonti riferiscono che la 'price guidance' e' stata indicata in are 6,875%, con un margine di variazione (+/-) di 0,125%.

3 - ECOFIN: SACCOMANNI, PER ITALIA 'CRUCIALE' SOSTENERE CREDITO PER LE PMI
Radiocor - Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha detto all'Ecofin che per l'Italia 'riaprire i canali di finanziamento dell'e conomia e' cruciale' in questa fase specialmente per sostenere la piccola e media impresa. Di qui l'interesse per il lavoro della Commissione europea e della Bei per sostenere i prestiti in un settore, quello delle pmi, attanagliato dal 'credit crunch'.

4 - TASSI: FT, NYSE EURONEXT NUOVO GESTORE INDICE LIBOR
(ANSA) - Nyse Euronext è il nuovo gestore del tasso Libor e sostituisce l'Associazione Bancaria Britannica. Lo scrive il Financial Times, che cita fonti vicino alla vicenda, spiegando che il gruppo transatlantico è stato scelto da una commissione indipendente, istituita dal Tesoro britannico dopo lo scandalo della manipolazione dell'indice da parte delle banche d'Oltremanica. Il nuovo gestore, che ha battuto fra gli altri la concorrenza di Bloomberg e del London Stock Exchange, avrà il compito dik riformare il Libor.

5 - ISTAT: TORNATO POSITIVO TREND POTERE ACQUISTO FAMIGLIE +0,5% I TRIMESTRE
Radiocor - Tenuto conto dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel primo trimestre del 2013 e' aumentato dello 0,5% rispetto a quello precedente, dopo otto trimestri consecutivi di variazioni negative. Rispetto al primo trimestre del 2012 si registra invece una diminuzione del 2,4%.Lo rende noto l'Istat. Nel primo trimestre del 2013 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalita', e' stata pari al 9,3%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto sia al trimestre precedente, sia a quello corrispondente del 2012.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti e' aumentato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, ma e' diminuito dello 0,4% nel confronto con il corrispondente periodo del 2012. La spesa delle famiglie per consumi finali, misurata in valori correnti, e' diminuita dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Il tasso di investimento delle famiglie e' stato pari al 6,5%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto sia al trimestre precedent e, sia al primo trimestre del 2012.

6 - AMPLIFON: AL VIA IL COLLOCAMENTO BOND 5 ANNI DA 200-250 MILIONI
Radiocor - Amplifon ha avviato stamani il collocamento dell'atteso bond, presentato alla comunita' finanziaria la scorsa settimana. Lo apprende 'Il Sole 24 Ore Radiocor' da fonti vicine al dossier. L'operazione, curata da un pool di banche composto da Banca Imi, Bnp Paribas, Deutsche bank, UniCredit (in qualita' di joint book) riguarda un titolo di debito senior, 'unsecured' e senza rating. L'emittente ha intenzione di piazzare sul mercato un importo compreso tra 200 e 250 milioni di euro. Il bond ha una durata di cinque anni (16 luglio 2018) e prevede una cedola fissa annuale.

7 - MPS, NOMURA SI DIFENDE: NESSUN SEGRETO SUL BOND ALEXANDRIA
F.Mas per il "Corriere della Sera" - Per la prima volta si sono scontrati in tribunale i pm di Siena e la banca giapponese Nomura sulla richiesta di sequestro di 1,8 miliardi di euro per la vicenda della ristrutturazione del derivato «Alexandria» nell'ambito dei contratti da 3,5 miliardi di titoli di Stato con Mps, una delle operazioni che ha affossato la banca senese.

I pubblici ministeri Aldo Natalini, Giuseppe Grosso e Antonino Nastasi hanno discusso ieri l'appello davanti al tribunale del Riesame contro il rigetto, da parte del gip, del loro provvedimento dello scorso aprile, che si basava sulle ipotesi di usura o truffa aggravata a carico degli ex vertici Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, dell'ex capo dell'area finanza Gianluca Baldassarri e di Sadeq Sayeed, ex executive manager per Europa e Medioriente di Nomura e dell'ex responsabile per l'Italia dell'istituto giapponese Raffaele Ricci.

Ieri i giapponesi, rappresentati dall'avvocato Guido Alleva, avrebbero contestato fra l'altro il punto centrale dell'inchiesta, cioè l'occultamento del «mandate agreement», quel contratto che darebbe all'operazione «Alexandria» il significato economico effettivo di un finanziamento all'istituto di Rocca Salimbeni.

«Quel contratto non è mai stato occultato», sarebbe stata la tesi di Nomura; è vero che l'originale era nascosto nella cassaforte dell'ex direttore Antonio Vigni, ma il documento era stato protocollato digitalmente e dunque sarebbe stato possibile recuperarne il suo contenuto (pur senza le firme) negli archivi, ben prima del ritrovamento effettivo di fine ottobre 2012 da parte dei nuovi vertici di Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola.

Inoltre vari documenti farebbero riferimento a quel contratto e dunque - sosterrebbe Nomura - non si può dire che sia saltato fuori all'improvviso, cambiando l'interpretazione dell'operazione «Alexandria». La decisione del tribunale avrà influenza - anche se non è direttamente collegata - anche in sede civile, dove Mps ha citato la banca giapponese (e Deutsche Bank per l'analoga operazione «Santorini») per centinaia di milioni di danni.

In quel procedimento ha deciso di intervenire venerdì scorso anche la Fondazione Mps, un passo che presso il fronte giapponese è stata visto come una mera mossa politica a ridosso dell'udienza. Ieri i giudici Stefano Benini, Pierandrea Valchera e Francesco Bagnai si sono riservati: la decisione è attesa nei prossimi giorni. Comunque vada, segnerà un punto decisivo nell'inchiesta.

8 - BORGHESI RIMETTE IN MOTO MITTEL
Pa. Pic. per il "Corriere della Sera" - Se resta vero quanto prefigurato da Arnaldo Borghesi lo scorso giugno, Mittel si prepara a una nuova stagione di «alleanze e acquisizioni». Condizione necessaria per il lancio della «nuova» Mittel, aveva detto l'amministratore delegato, passava anche dal buon esito della doppia offerta pubblica - un bond a sei anni e uno scambio tra azioni e obbligazioni - chiusa venerdì scorso 5 luglio. Così è stato. Il collocamento di obbligazioni destinate anche ai risparmiatori ha registrato una domanda di 4,5 volte l'offerta.

Sono stati assegnati 42,3 milioni di titoli circa per un controvalore di 74 milioni. Si è chiusa poi anche l'offerta di scambio volontaria parziale sulle azioni ordinarie (con corrispettivo in obbligazioni) che ha visto adesioni per 14,8 milioni di azioni ordinarie, pari al 16,821% del capitale sociale e all'86,678% delle ordinarie oggetto dell'offerta. Il controvalore è stato di circa 26 milioni.

E' di 100 milioni l'incasso dalle due offerte, un importo che - sempre secondo il manager chiamato in piazza Diaz poco più di anno fa - concede «tempo e libertà» per le nuove strategie. Resta da vedere se, dopo lo scambio, azioni-obbligazioni, la mappa dei soci subirà variazioni.

9 - PAULSON E LA SCOMMESSA PERSA SULL'ORO
F.Ch. per il "Corriere della Sera" - Nella vita si vince e si perde. L'hedge fund manager americano John Paulson ha fatto entrambe le cose. Nel 2007, prevedendo la caduta del settore immobiliare e la crisi dei mutui subprime, guadagnò 4 miliardi di dollari. Poi, comprando a poco prezzo i titoli delle banche crollati per l'esposizione a mutui e derivati nel 2010 ha aggiunto altri 5 miliardi. Poi ha investito sulle commodities e l'oro. E sul metallo giallo ha creato fondi ad hoc. Che ora non stanno andando tanto bene. Da inizio anno il portafoglio legato all'oro (crollato del 12% in giugno) ha perso il 65% del suo valore.

10 - BILANCIO JUVENTUS AL SORPASSO SUL MILAN
G.D. per il "Sole 24 Ore" - La Juventus di Andrea Agnelli e Beppe Marotta si muove nel calciomercato senza perdere di vista l'obiettivo di far tornare il bilancio in attivo (l'ultimo risale alla gestione di Antonio Giraudo). Il traguardo potrebbe essere centrato nella prossima stagione 2013-2014, molto dipenderà dal cammino in Champions League. Intanto con il bilancio al 30 giugno 2013, che sarà approvato dal cda il 24 settembre, c'è stata un'altra sforbiciata alle perdite: dopo due anni di profondo rosso il passivo sarebbe sceso sotto i 20 milioni, un'indiscrezione ipotizza un rosso ridotto a 13 milioni.

Scorrendo i documenti della controllante Exor si scopre un dato inedito, cioè che se si fanno i conti riferiti all'anno solare, come è ad esempio il bilancio del Milan, la perdita della Juventus nel 2012 è ridotta a 2,8 milioni. Un risultato migliore del Milan guidato da Adriano Galliani che, pur avendo plusvalenze da cessione calciatori per ben 53 milioni, nel 2012 ha perso 6,86 milioni.

11 - L'ESTATE GIUDIZIARIA DI ROCCA SALIMBENI
S.Mo. per il "Sole 24 Ore" - Nella vicenda giudiziaria sul Monte dei Paschi parte il primo vero conto alla rovescia. Entro fine mese i pm Nastasi, Natalini e Grosso metteranno un punto al filone di indagine sull'acquisizione di Antonveneta, venduta dal Santander nel 2008 per 9,3 miliardi (più debiti). E lì si vedranno forse i retroscena che hanno portato al contratto troppo oneroso per la banca senese.

Ancora prima però, tra una settimana circa, il tribunale del Riesame dirà se i rapporti tra Mps e Nomura sono stati caratterizzati da truffa e usura aggravata: se cioè la banca giapponese, approfittando della situazione di difficoltà di bilancio in cui si trovava Mps a causa dell'acquisizione di Antonveneta, abbia costruito un derivato pericoloso per il Monte ma molto (troppo) redditizio per le proprie casse. Questa almeno la tesi dei procuratori, che hanno chiesto il sequestro di 1,8 miliardi ai danni di Nomura, non convalidato però dal gip. La decisione è rimasta così in attesa del Riesame, a cui i pm hanno fatto ricorso. Presto si saprà se fu o non fu usura tra banche. Sarebbe la prima volta nella storia della finanza

12 - LA CADUTA IMPREVISTA DELL'ORACOLO WHITNEY
R.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Ha previsto (quasi) tutto, meno il tracollo della propria clientela. Meredith Whitney, l'analista divenuta in breve tempo un vero e proprio "oracolo" per aver anticipato nelle sue ricerche gli sviluppi della crisi dei mutui è diventata una figura nota di Wall Street. Dopo aver previsto con successo il taglio del dividendo di Citigroup nel 2007, l'ascesa di Whitney è stata inarrestabile, tanto da spingerla a mettersi in proprio e a creare la propria società di ricerca Meredith Whitney Advisory Group.

Una società - ha tuttavia riportato ieri il Wall Street Journal - che sta incontrando difficoltà: partita con 30 clienti, alla fine di gennaio se ne contavano 14. In calo anche il personale di Meredith Whitney Advisory Group, dove si è passati da 5 professionisti di investimento a tempo pieno oltre a Meredith Whitney, a solo uno. Un ridimensionamento che si riflette anche sul numero di ricerche pubblicate.

13 - SE A DHL SOGNANO GLI STIPENDI DELLA TATA
Ma. Mas. per il "Sole 24 Ore" - Non capita tutti i giorni che i dipendenti di un'azienda tedesca facciano sciopero per essere pagati come i loro colleghi impiegati da un'impresa indiana. Proprio per questo quando succede, come ieri, la cosa merita di essere annotata. Anche perché il titolo dell'impresa indiana in questione, Tata Motors, a causa di quello sciopero, ha chiuso la seduta allo S&P Sensex in ribasso del 2,8%. A causare lo scivolone sono stati i lavoratori britannici di Dhl, la società di consegne controllata da Deutsche Post.

Chiedono di essere pagati come gli operai di Jaguar Land Rover, la divisione di auto di lusso di Tata Motors di cui Dhl è partner per la logistica. Per il momento, nonostante un invito da parte degli indiani a tornare al tavolo della trattativa, la situazione e le linee restano in stallo. Una brutta notizia per la società di Mumbai che nell'anno fiscale concluso lo scorso 31 marzo ha visto il 72% delle proprie entrate giungere proprio dai due marchi britannici, sempre più popolari tra i nuveau riche dei Paesi emergenti.

 

 

Pier Luigi Loro Piana left Sergio Loro Piana right JLT Chairman and CEO Bernard Arnault on LVMH JOHN ELKANN E SERGIO MARCHIONNE jpegistat IL MANDATE AGREEMENT DI MPS A NOMURA jpegNOMURA Sadeq Sayeed GIANLUCA BALDASSARRI IN PROCURA A SIENA VIGNI MUSSARI john paulson andrea agnelli festeggia lo scudetto juve negli spogliatoi BERLUSCONI TRA GALLIANI E BARBARAPROCURA DI SIENA Meredith WhitneyRATAN TATA ACQUISTA JAGUAR E LAND ROVER

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