parmalat lactalis

BORSE SCHIAVE DEI DOLLARI FACILI DI LADY YELLEN E DEI CAPRICCI DEL PETROLIO. OGGI GIORNATA OK: MILANO +1,1% - MEDIASET (+5%) DI NUOVO SPINTA DA IPOTESI VIVENDI/TELECOM - PARMALAT, I CONSIGLIERI DI MINORANZA SI LAMENTANO DEI PADRONI FRANCESI DI LACTALIS - CALANO LE BOLLETTE GAS E LUCE

1.BORSA: YELLEN E OIL PIU' FORTI DI S&P, EUROPA CHIUDE IN NETTO RIALZO

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Chiusura in deciso rialzo per le borse europee che hanno interpretato le parole della presidente della Federal Reserve Janet Yellen come un segnale che la politica di rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti procedera' a ritmo molto graduale. Una spinta ai mercati e' giunta anche dal forte rialzo dei prezzi del greggio, che hanno accelerato a +3% sulla notizia che l'aumento delle scorte settimanali negli Stati Uniti e' stato inferiore alle attese sebbene in termini assoluti le scorte restino sui massimi storici.

janet yellenjanet yellen

 

Limitato invece l'impatto della decisione di S&P di tagliare le stime di crescita sull'eurozona sia per il 2016 che per il 2017 che del resto non giungono a sorpresa viste le difficolta' dell'economia globale in questi primi tre mesi dell'anno. A Milano forti rialzi per i titoli del settore energetico con balzi del 7,88% per Saipem, del 4,09% per Tenaris e del 2,81% per Eni. In f orte ria lzo anche Fiat Chrysler Automobiles (+5,85%) e Mediaset che ha guadagnato oltre il 5% beneficiando anche di ipotesi speculative su operazioni straordinarie che potrebbero coinvolgere Telecom e Vivendi.

 

In chiusura di scambi, il Ftse Mib ha guadagnato l'1,12% e il Ftse All Share l'1,18%. Bene anche Parigi +1,78%, Francoforte +1,6% e Londra +1,61%. Sul fronte dei cambi l'euro ha chiuso in lieve progresso sul dollaro a 1,1345 (da 1.1318 ieri sera) mentre il rapporto di parita' con lo yen e' fissato a 127,61. A 112,53 il cross dollaro/yen. Per quanto riguarda il petrolio, il wti con scadenza a maggio sale del 2,59 a 39,27 dollari al barile.

 

2.PETROLIO: BARILE ACCELERA (+4%) DOPO DATO SCORTE USA, SI RIAVVICINA A 40 $

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Il petrolio quotato al Nymex accelera i rialzi e marcia verso i 40 dollari al barile, dopo il dato pubblicato dal dipartimento all'Energia americano, che ha segnalato un incremento delle scorte di greggio inferiore alle previsioni (+2,299 milioni di barili, comunque al massimo in 85 anni, mentre le stime erano per 3,5 milioni). La crescita e' stata inferiore anche rispetto a quanto anticipato dall'American Petroleum Institute, che aveva parlato di un incremento di 2,6 milioni.

bacini di shale oil in americabacini di shale oil in america

 

A sostenere i prezzi e' anche il rallentamento del dollaro, che si avvia a chiudere il mese peggiore dal 2010. Subito dopo la pubblicazione del dato i contratti maggio hanno incrementato i rialzi, salendo del 3,8%, a 39,75 dollari al barile, mentre prima del dato si attestavano in aumento a 39,46 dollari (ieri il greggio aveva chiuso a 38,28 dollari al barile). Al momento il contratto mag gio sale di 1,54 dollari, il 4,08%, a 39,84 dollari al barile.

 

3.RCS: MESSINA, TUTELIAMO CREDITO, SE SERVE ANCHE CON AUMENTO CAPITALE

carlo MESSINA E LADY carlo MESSINA E LADY

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - 'Su Rcs ribadisco la posizione del nostro gruppo che e' quella di guardare soprattutto ai crediti vantati dalla nostra banca'. Lo ha sottolineato l'a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, a margine della presentazione di un'iniziativa sul credito al settore agroalimentare. Per raggiungere l'obiettivo della banca, Messina non esclude l'aumento di capitale del gruppo editoriale: 'Noi siamo il principale creditore e vogliamo tutelare i nostri interessi nella societa' attraverso la tutela dei crediti. Se questo dovesse richiedere un aumento di capitale, questa sara' la posizione della nostra banca'.

 

Il manager ha poi aggiunto che 'guardiamo naturalmente agli interessi di una societa' importante per il Paese, pero' quello che conta sono i creditori'. L'a.d. di Rcs, Laura Cioli, piu' volte, ha chiesto di rimuovere l'automatismo che farebbe scattare l'aumento capitale in caso di non rispetto delle condizioni sul debito.

 

4.PARMALAT: MOSETTI (CONSIGLIERE), DA LACTALIS MODI IRRITUALI SU CDA

lAd di Lactalis Jean Marc Bernier lAd di Lactalis Jean Marc Bernier

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Emergono nuovi particolari sull'ultimo, tormentato, periodo dei rapporti fra l'azionista di maggioranza di Parmalat, Lactalis, e le minoranze capitanate da Amber all'interno della cui lista venne eletto Umberto Mosetti. Sotto accusa, secondo quanto emerge dai documenti consultati da Radiocor Plus, la presunta ingerenza del socio francese che, dopo le dimissioni di due consiglieri fra gennaio e febbraio, tramite il plenipotenziario di Lactalis in Italia Antonio Sala, ha chiesto ai primi dei non eletti di rinunciare all'incarico perche' stava pensando a nuovi nomi.

 

Il progetto, pero', salta perche' uno dei consiglieri e' intenzionato ad accettare. E allora anche gli altri fanno marcia indietro. Viene cosi' portata all'attenzione del cda la nomina di Elena Vasco e Nicolo' Dubini che verranno poi fatti entrare in cda con il voto contrario di Mosetti. Il rappresentante delle minoranze denuncia ne l verbal e del cda del 18 febbraio il modo 'non rituale di consultazione con il socio o con i candidati' quando la materia sarebbe stata, a termini di statuto, del comitato nomine.

 

Ma gli scossoni all'interno del cda non finiscono qui. Pochi giorni dopo, il 10 marzo, tre consiglieri espressione del socio francese, Sala, Guerin e Gassenbach, si dimettono 'a fronte del continuo riproporsi di contrapposizioni in seno al consiglio di amministrazione', come recita una nota. A quel punto decade l'intero board che andra' ora interamente rinnovato nell'assemblea del prossimo 29 aprile.

 

5.ENERGIA: AUTORITA', -9,8% GAS E -5% ELETTRICITA IN BOLLETTA II TRIMESTRE (RCOP)

nido di ragni sul contatorenido di ragni sul contatore

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Dal prossimo 1 aprile in forte riduzione le bollette dell'energia. Lo annuncia l'Autorita' dell'energia elettrica e del gas precisando che per la famiglia-tipo (consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all'anno e una potenza impegnata di 3 kW) la bolletta dell'elettricita' registrera' infatti un calo del 5%, mentre per la bolletta gas la diminuzione sara' ancor piu' consistente, con un -9,8% (solo in parte attesa per la stagionalita' estiva), per risparmi complessivi nei 12 mesi dell'anno scorrevole di 67 euro.

 

E' quanto prevede l'aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il secondo trimestre 2016. Per l'elettricita', la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (1 luglio 2015-30 giugno 2016) sara' di circa 502 euro, con un calo dell'1,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno p recedent e (1 luglio 2014-30 giugno 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 8 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sara' di circa 1.076 euro, con una riduzione del 5,2%, pari a un risparmio di circa 59 euro rispetto all'anno scorrevole.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…