L’ANNO DEL DRAGONE GIALLOROSSO – LA GRANDE ALLEANZA CINA-USA PER LA ROMA: IN ARRIVO DALLA CINA UN NUOVO SOCIO PER PALLOTTA

Matteo Pinci per "la Repubblica"

L'aquila e il dragone a braccetto per la Roma. Il calcio italiano, dopo anni di autarchia, continua ad attirare nuovi investitori stranieri: gli yuan di un gigante del turismo cinese si mescoleranno a breve nelle casse del club giallorosso ai dollari del finanziere americano Pallotta.

Nome e giro d'affari del nuovo potenziale partner restano riservati, eppure non mancano conferme sulla trattativa avviata tra Unicredit, titolare del 31% della holding che controlla la società capitolina, e un investitore proveniente dalla Cina. Interessato, è evidente, a rilevare parte delle quote dell'istituto per affiancare il gruppo statunitense al timone del club giallorosso.

Dopo l'ingresso di Thohir nell'Inter, altri capitali provenienti da oriente sarebbero dunque vicini a sbarcare nel football tricolore: già entro fine anno, secondo rumors affidabilissimi, le parti vorrebbero chiudere l'affare. Unicredit, da tempo in contatto con il nuovo interlocutore, pur specificando che «non sono state prese decisioni sulla partecipazione », ha confermato in una nota ufficiale la propria «disponibilità a trattare» la cessione delle quote di «un asset non strategico».

Apertura evidente, confermata poi all'agenzia Ansa, spiegando che esistono «le condizioni per raggiungere un pre-accordo nelle prossime settimane». La due diligence sul club giallorosso sarebbe già stata avviata: più complicato invece definire il profilo del soggetto pronto a sbarcare nella capitale.

Uniche certezze, i forti interessi nel settore turistico e una "solidità granitica". Circola con insistenza il nome di un magnate attivo nel turismo, Chen Feng, titolare della NHA Group, tra le prime 500 compagnie della Cina e che ha appena acquistato per 610 milioni hotel in Spagna ma anche a Napoli e Amalfi.

Ma il profilo coincide anche con quello di Wang Jianlin, 59 anni, l'uomo più ricco del Gigante asiatico secondo Forbes, con patrimonio da 6,6 miliardi di dollari. Un magnate del real estate, che in Cina sta realizzando la nuova Hollywood a colpi di investimenti miliardari, tifoso del Real Madrid, appassionato d'arte - ha speso 28 milioni di dollari per un Picasso - e del folk tibetano.

E che alla Roma è stato vicino, ma geograficamente, lo scorso Natale, quando trascorreva le vacanze nei parchi tematici di Orlando, a due passi dai campi della Disney su cui era impegnata la squadra. Eppure, dall'istituto di credito non filtrano conferme sul suo nome,
nell'ambito di una politica della riservatezza.

Una cosa è certa, però: Pallotta, che ha già avuto almeno un incontro con l'interlocutore asiatico, pretende di conservare almeno il 50 per cento della società. E anche Unicredit vorrebbe mantenere una partecipazione minima (il 5%) che come da patti parasociali gli garantisca la possibilità di vigilare sul club e magari di restare in prima fila per il finanziamento dello stadio.

Perché allora un soggetto solido dovrebbe mettere mano la portafoglio con la prospettiva di diventare socio di minoranza di una società di calcio italiana? Non certo per passione, quanto per business: il nome di Roma e la città sono considerati brand vincenti e spendibili su scala mondiale. In fondo, dopo anni di gelo e tensioni, i rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina si stanno rafforzando, come testimonia anche l'annuncio del viaggio del presidente Obama a Pechino nel prossimo aprile.

Più facile delineare una sinergia romanista tra rappresentanti delle due maggiori potenze economiche mondiali. Inoltre il progetto stadio - l'idea è presentarlo prima di Natale - appare come garanzia di incassi nel futuro a breve termine. E accordi privati tra i soci possono ridistribuire poteri e gerarchie, oltre ai posti nel cda. Con un aumento di capitale alle porte, l'occasione per scalare la società è ghiottissima. A Trigoria, il prossimo potrebbe essere davvero l'anno del Dragone.

 

CHEN FENG CHEN FENG Wang Jianlin Dalian Wanda Chairman Wang Jianlin ERICK THOHIR pescante malago pallotta tripi foto mezzelani gmt francesco totti e la lezione d inglese su kick tv

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA A LOVAGLIO PRIMA DELLA SCADENZA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - QUALE SARÀ IL DESTINO DEI NOSTRI EROI? CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI ASSICURAZIONI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E CALTAGIRONE AH, SAPERLO… - PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…