CALA LO SPREAD BTP-BUND: IN AVVIO E' SOTTO I 310 PUNTI

1 - CRISI: CALO SPREAD IN AVVIO, SOTTO SOGLIA 310 PUNTI
(ANSA) -
Spread in deciso calo in avvio di seduta. Il differenziale Btp-Bund scende sotto la soglia dei 310 punti a 309, contro i 317 della chiusura di venerdì. Il rendimento è pari al 4,31%.

2 - BORSA: LISTINI UE APRONO IN RIALZO IN SCIA A TOKYO, MILANO +0,8%
Radiocor -
I listini europei hanno aperto in rialzo in scia al balzo della Borsa di Tokyo che ha chiuso a +2,8%. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,8% e il Ftse All Share lo 0,72%. In evidenza il Banco Popolare che sale del 2,59% proseguendo il rimbalzo delle ultime sedute. Bene anche il resto del settore bancario grazie allo spread in calo. Bper mostra cosi' un progresso dell'1,71%, Unicredit dello 0,67% e Intesa Sanpaolo dello 0,61%. Pesante, invece, Pirelli (-3,04%) dopo che la societa' ha annunciato il rinvio del nuovo piano industriale.

Debole anche Telecom (-1,11%) penalizzata da alcuni report delle banche d'affari. Sul mercato dei cambi continua a indebolirsi lo yen dopo le misure annunciate dalla Banca centrale nipponica su un massiccio piano di acquisto di titoli di stato. L'euro scambia cosi' a 128,088 yen (126,62) mentre il dollaro si attesta a 98,581 (97,22). Il rapporto fra euro e dollaro resta in area 1,3 a 1,2991 (1,3021). Per quanto riguarda il greggio, il Wti sale dello 0,35% a 93,02 dollari.

3 - BORSA TOKYO: CHIUDE IN RIALZO DEL 2,80% GRAZIE AL CALO DELLO YEN
Radiocor -
La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta odierna segnando un rialzo del 2,80%, grazie al deprezzamento dello yen proseguita anche in apertur a di settimana dopo la decisione dei giorni scorsi della Banca del Giappone di allentare la stretta monetaria. In chiusura l'indice Nikkei dei 225 titoli guida e' balzato di 358,95 punti, portandosi a quota 13.192,59 punti.

4 - LE NOTIZIE «INSIDER» AL FONDATORE DI AMAZON M.Sid. per il "Corriere della Sera" - È la stampa baby. E a dispetto di inutili visioni catastrofiste (c'è qualcuno che crede veramente a un mondo senza informazione di qualità e professionale?) piace. Piace anche a Jeff Bezos, fondatore di Amazon, che ha appena guidato una cordata per finanziare con 5 milioni di dollari Business Insider, sito di news fondato da un ex analista del web, Henry Blodget.

Pare che Bezos ne sia un consumatore instancabile. Grazie al nuovo apporto i fondi totali raccolti dalla start up editoriale, Business Insider, hanno raggiunto i 18,3 milioni. A fare i conti è stata la stessa società basata a New York. Tra gli investitori ci sono anche RRE Ventures and Institutional Venture Partners e soprattutto un venture capitalist come Ken Lerer che deve essere considerato un "portafortuna" e un marchio di garanzia visto che si tratta di uno dei fondatori dell'Huffington Post, probabilmente la nuova realtà editoriale degli Stati Uniti più «disruptive» - come richiede il gergo digitale - degli ultimi anni.

«La leadership di Jeff, la sua visione e la filosofia che ha applicato ad Amazon hanno ispirato generazioni di startupper, me incluso» ha detto in una intervista Blodget. Secondo la stampa Usa Business Insider nel 2012 ha fatturato 10 milioni di dollari in vendite, con una perdita netta di 3 milioni. Nel 2013 punta a salire fino a 15 milioni di ricavi. E lo fa rompendo una delle false credenze che circolano: e cioè che si possano produrre news con poche persone. Il sito ha già circa 100 persone.

Ps1, Blodget, di cui ha appena scritto Ken Auletta sul New Yorker, ora ha 47 anni. Ma nella sua precedente vita da analista fu allontanato da Wall Street dopo aver patteggiato con la Sec nel 2003. Bravo ed «ex cattivo». Ps2, lo scoop sull'ingresso di Bezos lo ha fatto un giornalista dello stesso Business Insider che sul sito ha pubblicato la lettera inviata da Blodget a tutto il team per annunciare entusiasticamente la buona novella.
Chapeau: una notizia è una notizia.

5 - EDF ALLA PROVA DELLE PRIVATIZZAZIONI
G.Str. per il "Corriere della Sera" -
La Francia torna a privatizzare. In una mossa che riguarderebbe, indirettamente, anche l'Italia. Ma procediamo con ordine. Parigi deve rientrare nel famoso tetto del 3% tra deficit e Pil e non vuole aprire la porta all'austerity. Quindi, sta privatizzando. Insomma, sta tornando alla stessa politica voluta dai governi neogollisti degli anni Ottanta dopo le nazionalizzazioni del presidente François Mitterand. Adesso, però, a privatizzare è un governo socialista.

«Nel quadro della ristrutturazione del budget e della modernizzazione delle politiche pubbliche, stiamo riflettendo su un cambiamento nelle nostre partecipazioni»: sono le parole del ministro Arnaud Montebourg direttamente al «Wall Street Journal», il giornale più letto dagli investitori a stelle e strisce. Non parla di privatizzazioni a tutto campo (e non fa nomi), Montebourg, ma di cessioni di quote che permettano «di non perdere l'influenza di Parigi sulle imprese».

Quote di quote, quindi, ma non per questo piccole. Un altro responsabile dell'esecutivo - secondo quanto ha scritto «Les Echos» - ha dichiarato che una cessione parziale della partecipazione dell'85% in Edf sarebbe «un'opzione evidente». Edf è il colosso dell'elettricità transalpina che in Italia controlla Edison. Secondo la legge francese, lo Stato può scendere fino al 70% di Edf: se fosse venduto il 15%, Parigi potrebbe incassare circa 4 miliardi di euro senza perdere il controllo del gruppo.

Intanto, in Borsa, le azioni Edf hanno guadagnato circa il 12% da inizio anno. Ma non c'è solo l'energia e non ci sono solo le ipotesi. Parigi ha infatti già annunciato pochi giorni fa la vendita di un 3% in Safran (aeronautica). E in futuro? Troppo presto per fare previsioni. Intanto, però, sul mercato c'è chi ha già messo in fila - teoricamente parlando - le varie quote di Stato. Il portafoglio pubblico va dalle partecipazioni largamente maggioritarie in Edf e Areva (nucleare) fino alle quote di minoranza in France Télecom, Air France-Klm, Gdf Suez e Renault.

6 - MOLESKINE E IL PREZZO DI QUOTAZIONE
M.Sid. per il "Corriere della Sera" -
È presto per dire che si tratti di un caso, ma non così presto per accendere un riflettore. Moleskine non è riuscita a portare a casa una chiusura positiva da mercoledì, giorno dell'Ipo: -0,87%, -7% e -5,3%. Da 2,3 euro siamo già a 2. Sono giornate complesse per tutti in Borsa. Ma la sequenza non è certo da champagne.

7 - MORNING NOTE

Radiocor

Torino: assemblea Fiat Industrial. Per bilancio al 31/12/12, nomina Collegio sindacale.

Milano: IX edizione dell'M&A Award, l'iniziativa promossa da Kpmg e Fineurop con il patrocinio di Aifi e dell'Universita' Bocconi 'Quando la finanza promuove la crescita'. Partecipano, tra gli altri, Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi; Raffaele Jerusalmi, a.d. di Borsa Italiana; Pietro Salini, a.d. Salini.

Verona: nell'ambito di Vinitaly 2013 incontro 'Vino e Dazi. Esperienze e mercati a confronto', organizzato da Cooperative Italiane, Confcoperative e Legacoop. Ore 10,00. Presso Auditorium Verdi. Alle ore 10,30, conferenza stampa di Unione Italiana Vini per la presentazione di 'Tergeo. Il progetto di sostenibilita' in viticoltura ed enologia'. Presso Verona Fiere. Alle ore 12,00 conferenza stampa UniCredit International per il vino. Partecipano, tra gli altri, Ettore Riello, presidente Veronafiere; Federico Ghizzoni, a.d. UniCredit; Gabriele Piccini, Country Chairman Italy UniCredit.

Bruxelles: il segretario al Tesoro americano Jack Lew incontrera' il presidente Ue Herman Van Rompuy, il presidente della Commissione europea Jose' Barroso e il Commissario agli Affari Economici Olli Rehn.

Roma: incontro promosso da 'Roma InConTra con la partecipazione di Raffaele Bonanni, Alessandro Profumo, Luisa Todini

DEBITI PA: si' allo scambio crediti-debiti, ma solo a partire dal 2014 (dai giornali); Attesi per oggi l'ok del Quirinale e la pubblicazione in Gazzett a Ufficiale; da domani il via ai pagamenti: in testa c'e' Milano (Il Sole 24 Ore di domenica, pag. 5)

LAVORO: un milione di licenziati in un anno, flop delle assunzioni dei giovani (dai giornali); Camusso: 'subito fondi per il welfare' (Intervista a La Repubblica, pag. 13)

GOVERNO: Bersani: 'no al governassimo, lascio solo se intralcio il cambiamento' (Lettera a La Repubblica, pagg. 2-3); Nodo ministri: congelato il faccia a faccia Bersani-Berlusconi (Il Giornale, pag. 5)

PD: primarie a Roma dominate da Marino: oltre 100 mila al voto (dai giornali)

EUROPA: David Cameron: 'I Trattati devono essere rivisti: vogliamo un'Europa piu' flessibile' (Intervista esclusiva del premier inglese a Il Sole 24 del lunedi', pag. 5)

MPS: nell'inchiesta anche il falso in bilancio (dai giornali)

BANCHE: recuperati 5 miliardi di utili netti (CorriereEconomia, pag. 8)

FIAT: gli ultimi passi per la fusione. Domani assemblea al Lingotto (CorriereEconomia, pagg. 4-5)

POPOLARE MILANO: Annunziata, 'ecco come sara' la Spa-ibrida' (Intervista a CorriereEconomia, pag. 9)

PARMALAT: caos totale sulla nomina dei sindaci: assemblea rischia il rinvio (Il Giornale, pag. 24)

RCS: le banche aprono il paracadute, schiarita in vista del Patto di oggi (Il Sole 24 Ore di domenica)

 

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