IL CALO DELLO SPREAD FA BELLA LA BORSA (FTSE MIB +1,22%) - CORRONO LE BANCHE, SOPRATTUTTO BPM (+8%) - IN VOLATA ANCHE TELECOM ITALIA (+4%) – PRESE DI PROFITTO SU UNIPOL-SAI (-6%) E YOOX (-2,89%)

Carlotta Scozzari per Dagospia

La discesa dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi fa bene a Piazza Affari, che al termine della prima sessione di mercato dopo le feste natalizie ha terminato sui massimi di quasi due anni e mezzo. L'indice Ftse Mib è balzato dell'1,22% a 19.468,75 punti. Il differenziale di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi si è posizionato a 198 punti, confermando così il calo sotto quota 200, anche se la Spagna, dove lo spread sulla Germania ha raggiunto i 192 punti, continua a fare meglio.

Il ridimensionamento del differenziale Italia-Germania ha fornito nuovi argomenti alla corsa delle banche. In particolare, all'interno dle Ftse Mib, va segnalato il balzo dell'8% della Banca Popolare di Milano, che oggi ha riunito il primo consiglio di sorveglianza presieduto da Piero Giarda. La nomina del nuovo consiglio di gestione è, invece, attesa per il 14 gennaio, anche se indiscrezioni escludono che in quell'occasione possa essere nominato il nuovo consigliere delegato.

A riguardo circolano i nomi dell'ex manager di Intesa Sanpaolo Giuseppe Castagna e dell'attuale amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola. Denaro anche su Bper e Banco Popolare, che hanno guadagnato il 5,5% circa a testa. Bene Mediobanca (+5,28%), mentre le due big Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno preso rispettivamente il 3,28% e il 3,47 per cento.

Da segnalare anche il balzo di Mediaset (+5,69%) e di Telecom Italia (+4,16 per cento). Secondo uno studio di Bernstein, la cessione di Tim Brasil da parte della società guidata da Marco Patuano ha il 75% di chance di andare in porto. In particolare, una offerta allestita attraverso un veicolo speciale dai tre operatori locali, tra cui Vivo di Telefonica, potrebbe giungere all'indirizzo di Telecom già entro il primo trimestre del 2014 e valorizzare la controllata sudamericana 12 miliardi di euro.

All'interno del Ftse Mib, giornata di intense prese di profitto per le azioni Unipol-Sai, che hanno perso poco più del 6% nel secondo giorno di contrattazione del nuovo aggregato tra Fondiaria-Sai e il braccio assicurativo della Unipol. Oggi, tra l'altro, in una intervista al "Sole 24 ore", l'amministratore delegato del gruppo bolognese Carlo Cimbri ha inviato alcuni avvertimenti all'Antitrust che ha imposto la vendita di 1,7 miliardi di premi entro il 15 gennaio. In sintesi estrema, Cimbri ha chiesto più tempo per chiudere l'operazione e la riduzione delle attività da vendere, pena un possibile nuovo contenzioso con l'Authority presieduta da Giovanni Pitruzzella.

Debole, nel Ftse Mib, anche Yoox (-2,89%), su cui si concentrano un po' di prese di profitto dopo la corsa avviata dal portale di moda dopo il recente ingresso delle azioni nel listino principale di Piazza Affari. Fuori dal Ftse Mib, Rcs ha guadagnato quasi l'8%, galvanizzata dalla notizia che dal primo febbraio il gruppo guidato da Pietro Scott Jovane gestirà la raccolta pubblicitaria nazionale su stampa e on-line per "la Stampa".

 

TELECOM ITALIA jpegSPREAD BORSE PIAZZA AFFARIFABRIZIO VIOLA MONTEPASCHI LOGO BPER

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...