luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

“CALTA” FINISCE A STRACCI ANCHE CON LOVAGLIO? – SECONDO IL “FINANCIAL TIMES” FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE AVREBBE SCAZZATO PESANTEMENTE CON L’AD DI MPS, PER DIVERSITÀ DI VEDUTE SUL FUTURO DI MEDIOBANCA (L’EDITORE DEL “MESSAGGERO” VUOLE CHE PIAZZETTA CUCCIA MANTENGA DIRETTAMENTE LA PARTECIPAZIONE IN GENERALI, LOVAGLIO VUOLE TRASFERIRE TUTTO IN CAPO AL “MONTE”) – CALTAGIRONE SMENTISCE: “NON HA CONTATTI CON LOVAGLIO DA DIVERSE SETTIMANE” – LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, CHE PROVEREBBERO IL “CONCERTO”: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”;  “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

MPS HA UN CEO CHE NON PASSA “LOVAGLIO” DELLE INTERCETTAZIONI – LUIGI FERRARELLA SUL “CORRIERE DELLA SERA” SQUADERNA I SUSSIEGOSI COLLOQUI DELL’AD DEL “MONTE” CON FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”, SCHERZA FESTANTE L’EDITORE DEL MESSAGGERO, CHE GLI FA I COMPLIMENTI. E IL MANAGER, GRATIFICATO, RISPONDE: “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO” – “HO ESEGUITO”, “ABBIAMO FATTO”, FRASI CHIARE CHE DIMOSTREREBBERO CHE LOVAGLIO E CALTAGIRONE, INSIEME A MILLERI, AVREBBERO AGITO DI “CONCERTO” PER SCALARE MEDIOBANCA

https://www.dagospia.com/business/mps-ceo-non-passa-lovaglio-delle-intercettazioni-luigi-ferrarella-455522

 

 

CALTAGIRONE, IN MPS CONFRONTO INTERNO AL CDA, NESSUN CONTATTO CON LOVAGLIO

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FOTO LAPRESSE

(ANSA) - Francesco Gaetano Caltagirone "non ha contatti con l'Amministratore Delegato di MPS, Luigi Lovaglio, da diverse settimane". E' quanto si legge in una nota del gruppo Caltagirone dopo un articolo pubblicato oggi sul Financial Times.

 

"Al contrario, quanto emerso in questi giorni sulla stampa evidenzia una fase di confronto interna al Consiglio di Amministrazione di MPS, chiamato a deliberare in tempi brevi su due snodi cruciali: il piano industriale richiesto dalla BCE entro sei mesi dalla chiusura dell'OPS su Mediobanca e la definizione della lista del CDA in vista del suo rinnovo", si legge ancora nella nota del gruppo, secondo il quale "accostare questo confronto consiliare al ruolo di un azionista rilevante o alla quota detenuta da Mediobanca in Generali è un'interpretazione strumentale, utile solo a confondere le dinamiche fisiologiche del consiglio", di cui peraltro "Caltagirone non fa parte", "insinuando un presunto contrasto insinuando un presunto contrasto fra l'AD della banca ed un suo azionista"

 

luigi lovaglio

IL CAPO DI MPS IN DISACCORDO CON L'INVESTITORE MILIARDARIO SU MEDIOBANCA

Traduzione di un estratto dell’articolo di Silvia Sciorilli Borrelli per il “Financial Times”

 

Il miliardario Francesco Gaetano Caltagirone si è scontrato con l’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, sui piani che riguardano Mediobanca, una frattura che minaccia di mettere in discussione la guida di una delle maggiori banche italiane.

LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI

 

Secondo tre persone informate sulle discussioni interne in corso, Caltagirone e Lovaglio sono in disaccordo sui piani per una fusione a tutti gli effetti tra i due istituti, a causa delle implicazioni per la partecipazione di Mediobanca nell’assicuratore Generali.

 

La disputa rischia di destabilizzare gli investitori proprio mentre il settore bancario italiano cerca di fare i conti con una nuova ondata di operazioni di consolidamento.

 

Caltagirone è diventato uno degli investitori più influenti della finanza italiana, con una rete di partecipazioni che ruota attorno a Generali. La combinazione tra MPS e Mediobanca porterebbe al delisting della banca milanese e al passaggio della sua quota del 13 per cento in Generali sotto il controllo di MPS, hanno spiegato le fonti.

 

GIANCARLO GIORGETTI FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Uno scenario del genere lascerebbe Lovaglio libero di decidere il futuro della partecipazione nell’assicuratore, compresa un’eventuale vendita, riducendo al contempo l’influenza di Caltagirone, che è il terzo maggiore azionista di Generali dietro Mediobanca e Delfin.

 

«Ovviamente questo significa che Caltagirone perde la presa su Generali e dal suo punto di vista non ha alcun senso», ha detto una delle persone. «Ma fare ciò che chiede Caltagirone non ha senso dal punto di vista del mercato secondo Lovaglio, quindi sono arrivati a un punto morto».

 

philippe donnet 3

La frattura ha alimentato i timori, tra gli alleati dell’amministratore delegato di MPS, che Caltagirone stia manovrando per estrometterlo.

 

Le autorità italiane stanno esaminando l’operazione MPS-Mediobanca e i ruoli svolti da Lovaglio, Caltagirone e dall’investment vehicle della famiglia Del Vecchio, Delfin, che possiede anch’esso una quota rilevante del gruppo.

 

Lovaglio, Caltagirone e il presidente di Delfin Francesco Milleri sono tutti sotto indagine. Tutti e tre negano qualsiasi illecito.

 

Il mandato triennale di Lovaglio e del resto del consiglio di amministrazione scade ad aprile.

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI

Questa settimana, il comitato di MPS incaricato di fornire indicazioni sulla pianificazione della successione — che include il figlio di Caltagirone — ha raccomandato che Lovaglio venga escluso dal prossimo processo di selezione dei candidati al consiglio, a causa del suo coinvolgimento nell’indagine penale in corso.

 

Secondo le tre fonti, lo stallo tra i due schieramenti è destinato a esplodere nella riunione del consiglio della prossima settimana. Tuttavia, nessuno vuole «assistere a un’escalation drammatica in questa fase, perché sarebbe controproducente per tutti i soggetti coinvolti», ha affermato una delle persone.

 

[…]

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MEDIOBANCA

Caltagirone cerca da anni di consolidare la propria influenza su Generali. In ottobre ha sponsorizzato la nomina del nuovo amministratore delegato di Mediobanca, Alessandro Melzi d’Eril, e ora vuole che l’istituto milanese mantenga direttamente la partecipazione nell’assicuratore, hanno riferito le fonti.

 

Nel piano illustrato da Lovaglio agli investitori al momento dell’operazione, Mediobanca resterebbe un’entità giuridica indipendente.

 

Tuttavia, le sue controllate — come la divisione di wealth management Mediobanca Premier — e la partecipazione in Generali verrebbero trasferite alla capogruppo. […]

luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli GIANCARLO GIORGETTI E FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE (FOTOMONTAGGIO) francesco gaetano caltagirone - ILLUSTRAZIONE DI FRANCESCO FRANK FEDERIGHI PER IL FATTO QUOTIDIANO

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