maybach mercedes elettrica

CARA TI COSTA L’AUTO ELETTRICA - MERCEDES RISCHIA DI DOVER RISARCIRE I SUOI FORNITORI: LA REPENTINA ADOZIONE DEI MOTORI A BATTERIA AL POSTO DEL DIESEL SCOMBINERÀ LA FILIERA PRODUTTIVA: ‘LA CRESCITA DEGLI UTILI SARÀ RALLENTATA A CAUSA DEGLI INVESTIMENTI NELLE NUOVE TECNOLOGIE’ - ENTRO IL 2030 I VEICOLI ELETTRICI DOVREBBERO ESSERE 164 MILIONI. FINORA E STIME SONO SEMPRE STATE BUCATE, MA STAVOLTA…

1. NEL RAPPORTO ANNUALE, I RISCHI DELL'ELETTRIFICAZIONE

Da www.quattroruote.it

 

mercedes prototipi elettrici

Dalla Daimler, e in particolare dalla Mercedes, arriva un allarme riguardo all’elettrificazione ormai in atto: il calo della domanda di auto diesel e il passaggio alle auto a batterie potrebbero rendere necessario sostenere la propria base di fornitori di componenti. Le case automobilistiche devono affrontare un maggiore controllo legale e normativo sui livelli di inquinamento prodotti dai loro veicoli dopo il dieselgate esploso nel 2015. Per evitare divieti e restrizioni sulle diesel, come riporta la Reuters, la Daimler e altre Case hanno intensificato lo sviluppo di auto elettriche e hanno accettato di aggiornare il loro software di gestione del motore per ridurre i livelli di inquinamento.

 

I fornitori della Daimler sono stati costretti a investire per contribuire all'elettrificazione della gamma Mercedes entro il 2022, spingendo il costruttore a uscire allo scoperto per quanto riguarda l'impatto economico di questo passaggio epocale. "A causa dell'elettrificazione pianificata di nuovi modelli e del cambiamento nella domanda dai motori diesel a quelli a benzina, la Mercedes-Benz Automobili si trova di fronte al rischio che i volumi e il tipo di componenti richiesti dalla produzione siano diversi rispetto al passato", ha specificato l’azienda nella sua relazione annuale.

 

dieter zesche con la mercedes elettrica

"Ciò potrebbe comportare un utilizzo eccessivo o insufficiente delle capacità produttive per alcuni fornitori: se le aziende della filiera non sono in grado di coprire i loro costi fissi, si rischia che possano richiedere pagamenti compensativi", afferma la Daimler. "L'espansione della capacità necessaria negli stabilimenti dei fornitori potrebbe anche richiedere una partecipazione che inciderà sui costi", ha aggiunto l'azienda di Stoccarda.

 

Le EQ in arrivo. Entro il 2022, l’azienda intende elettrificare la gamma di vetture con 50 modelli tra elettriche, ibride plug-in e cosiddette "mild hybrid". Il primo modello della serie EQ uscirà dalla linea di produzione di Brema il prossimo anno e in alcuni Paesi, come la Norvegia, sono già iniziate le ordinazioni.

 

Tra materie prime e class action. La Daimler ha creato un comitato di gestione del rischio per supervisionare i fornitori all'indomani della crisi finanziaria del 2008, quando alcune aziende più piccole si sono imbattute in problemi di flusso di cassa, costringendo l’azienda a intervenire. All'inizio di questo mese, la Casa ha detto che la crescita degli utili sarà rallentata quest'anno a causa degli investimenti nelle nuove tecnologie come i veicoli elettrici e la guida autonoma. Nella relazione annuale, la Daimler ha anche affermato che le crisi politiche e le incertezze potrebbero portare a diminuzioni dell’offerta di materie prime, rendendo instabili i prezzi.

 

maybach mercedes elettrica

Inoltre il rapporto avverte che "la capacità di trasferire i costi più elevati delle materie prime e di altri materiali sotto forma di prezzi più elevati per i veicoli prodotti è limitata dalla forte concorrenza nel mercato automobilistico internazionale". Nel documento pubblicato dalla Daimler, si legge che le riserve ammontavano a 14 miliardi di euro alla fine del 2017, 2,1 miliardi in più rispetto a un anno prima. Ciò sarebbe dovuto principalmente all'aumento degli obblighi derivanti da transazioni di vendita, disposizioni per obblighi di garanzia e disposizioni relative a procedimenti legali.

nuova classe a mercedes

 

La Daimler è stata citata in giudizio da proprietari di veicoli diesel negli Stati Uniti in una class action, secondo la quale la casa automobilistica avrebbe utilizzato un software illegale per ridurre le emissioni. La Daimler considera la causa infondata, ma ha aggiunto che non è in grado di quantificare i rischi legali derivanti dalle azioni legali collettive. Tra questi, c'è anche un’indagine legata agli acquisti di acciaio. In ogni caso, la Daimler ha ribadito nel suo rapporto che sta collaborando pienamente con le autorità. Infine, nel rapporto si parla del compenso complessivo del ceo Dieter Zetsche, che per il 2017 è stato di 8,61 milioni di euro, in aumento rispetto ai 7,61 milioni dell'anno precedente.

 

 

2. AUTO ELETTRICHE, ENTRO IL 2030 SARANNO 164 MILIONI IN CINA, EUROPA, STATI UNITI

dataroom auto elettrica 7

Francesco Forni per http://motori.quotidiano.net/

 

Auto elettriche, entro il 2030 circoleranno 164 milioni nel mondo. Entro il 2030 il numero di veicoli elettrici in circolazione nei principali mercati automobilistici mondiali (Cina, Europa, Stati Uniti) raggiungerà quota 164 milioni di unità, aumentando i volumi di oltre 65 volte rispetto alle 2,5 milioni di unità del 2017.

 

A livello di mercati, la Cina, che è già attualmente prima al mondo in quanto a diffusione di veicoli elettrici con 1,2 milioni di unità circolanti nel 2017, rafforzerà notevolemente la propria leadership mondiale arrivando entro il 2030 a quota 73,7 milioni.

dataroom auto elettrica 5

 

Dietro la Cina, seguiranno a grande distanza Europa e Stati Uniti, rispettivamente con 45,4 e 45 milioni di unità circolanti. Queste previsioni derivano da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec (che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico) sulla base di uno studio realizzato dalla società di consulenza internazionale PwC, che ha analizzato l’andamento del mercato automobilistico nei prossimi anni guardando soprattutto alle principali tendenze di medio-lungo periodo: mobilità elettrica, connettività, guida autonoma.

dataroom auto elettrica 1

 

Auto elettriche, entro il 2030 circoleranno 164 milioni nel mondo

Come emerge dalla tabella, i veicoli elettrici aumenteranno gradualmente la loro penetrazione fino al 2020, per poi accelerare considerevolmente a partire dal 2025. Secondo lo studio di PwC, la diffusione delle auto elettriche sarà spinta dalle sempre più stringenti normative dei governi sulle emissioni, dal miglioramento della rete dei punti di ricarica, oltre che dal calo dei prezzi delle batterie.

 

L’auto elettrica sarà dunque sempre più presente nella mobilità del domani. Naturalmente, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, la transizione ai veicoli elettrici richiederà un grosso sforzo da parte dei nuovi fornitori di infrastrutture di ricarica, dei governi chiamati a esercitare la funzione di regolamentazione, di definizione degli standard e di incentivazione, nonché dell’industria automobilistica, già da oggi impegnata nel migliorare l’autonomia dei veicoli e in generale nello sviluppare auto e batterie dalle prestazioni sempre migliori.

colonnine auto elettriche

 

Anche il mondo dell’autoriparazione sarà fortemente interessato dalla rivoluzione dell’auto elettrica. Gli autoriparatori devono essere pronti a “mettere le mani” su queste tipologie di auto, la cui manutenzione ordinaria e straordinaria, rispetto ad una vettura con motore termico, richiede un’attenzione particolare. Per sua conformazione, un’auto elettrica non prevede infatti la sostituzione di candele, iniettori o filtri, nello specifico dell’aria, del combustibile e dell’olio lubrificante, né deve essere sottoposta a test sulle emissioni inquinanti.

Colonnine auto elettriche1

 

Le manutenzioni si concentrano invece su tutto ciò che riguarda il comparto elettrotecnico che, essendo spesso sofisticato, richiede attenzioni mirate e programmate. Importante, in particolare, è la verifica dell’efficienza delle batterie (elemento fondamentale per il funzionamento del veicolo), delle centraline e di altre componenti (inverter, motori elettrici, ecc.). Naturalmente, oltre a tenere conto delle direttive della casa madre fornite per ogni singolo veicolo, la manutenzione di un’auto elettrica non trascura i consueti interventi legati alla sicurezza di guida, interventi che riguardano l’assetto, i pneumatici, gli ammortizzatori e lo stato di fari, impianto frenante e tergicristalli.

colonnine auto elettriche4

 

In aggiunta alle conoscenze fondamentali sull’elettrotecnica e sulla funzionalità dei veicoli elettrici, gli autoriparatori devono inoltre essere formati e informati sulle misure di sicurezza e protettive da adottare negli interventi a contatto o in prossimità con parti sotto tensione (nei veicoli elettrici, la tensione di alimentazione del motore raggiunge valori di parecchie centinaia di volt).

 

Manutenzione auto elettriche

RICARICA AUTO ELETTRICA

La manutenzione delle auto elettriche presenta insomma specificità da non sottovalutare, sia dal punto di vista delle attrezzature adoperate per eseguire i controlli sia da quello della formazione del personale. Con la diffusione di massa dell’auto elettrica, compito dell’autoriparatore del domani sarà quello di puntare su una specializzazione sempre maggiore, acquisendo competenze nuove e investendo in tecnologia e formazione per assicurare un servizio di post vendita efficace e di qualità.

 

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