pignoramento conto corrente conte gualtieri

C’È IMPOSTA PER TE! – NONOSTANTE IL COVID, DA IERI È PARTITO IL PRELIEVO DELL’IMPOSTA DI BOLLO SUI CONTI CORRENTI: È UNA DELLE TASSE MENO AMATE DAGLI ITALIANI, NON TANTO PER L’IMPORTO, MA PER IL FATTO CHE VIENE PRELEVATO AUTOMATICAMENTE DAI RISPARMI - E NON SI TRATTA DELL’UNICA TASSA SUI CONTI CORRENTI. INFATTI SI PAGA ANCHE SU…

 

 

Stefano Damiano per www.ilgiornale.it

 

divorzio conto corrente cointestato

Gli italiani, si sa, sono da sempre dei buoni risparmiatori e questo, in molti casi, ha permesso all'economia del nostro Paese di continuare a funzionare nonostante periodi di stagnazione, stagflazione e, soprattutto, di recessione.

 

Probabilmente la capacità di sopravvivenza di molti contribuenti e attività produttive a questi mesi di blocco, dovuto al lockdown per contenere l'avanzata della pandemia di Covid-19, è dovuta proprio alla possibilità degli italiani di accedere a dei risparmi che con molta fatica, grazie al proprio lavoro e nonostante i livelli di tassazione così alti, si erano messi pian piano da parte.

 

patrimoniale

Ma questo salvadanaio è sempre più a rischio, con i continui adempimenti fiscali che ogni contribuente è chiamato a fare a partire da quello previsto il 30 giugno, con il prelievo dell'imposta di bollo. Si tratta di una delle tasse meno amate dagli italiani, ma non per l'importo prelevato, ma perché tocca direttamente i risparmi e il diritto di "mettere da parte" dei soldi frutto della propria attività professionale.

 

Gualtieri Conte

Questa sorta di "patrimoniale" incide direttamente sui conti correnti e postali, quindi su quegli strumenti bancari che sono necessari ad ognuno che svolga un lavoro (logicamente non a nero), a meno che non voglia mettere i soldi sotto al materasso, con buona pace del diritto al risparmio sancito dall'articolo 47 della costituzione: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito".

 

Come ricordato da IlGiornale.it, l'imposta di bollo sarà di 34,20 euro per le persone fisiche con un saldo medio superiore alla soglia minima di esenzione (5mila euro sul conto o dichiarazione Isee inferiore a 7.500 euro) mentre sui conti corrente e postali delle persone giuridiche sarà di 100 euro l’anno, indipendentemente dal saldo medio annuale.

patrimoniale

 

Ma non si tratta dell'unica imposta sui conti correnti. Difatti, l'imposta di bollo si paga anche: sugli interessi su conti correnti, libretti e depositi; sui titoli di Stato; sui bond societari; sui fondi di investimento.

 

Fondamentalmente, le tassazioni sono di sono di 2 tipi:

pignoramento conto corrente

 

la quota sul frutto dell’investimento, cioè gli interessi dei titoli di stato o i dividendi per le azioni;

la quota di capital gain, cioè la plusvalenza sulla compravendita o sulla differenza tra il prezzo di emissione e il valore di rimborso dello stesso.

 

Roberto Gualtieri e Giuseppe Conte al lavoro sul Def

Andiamo per ordine. Per quanto riguarda gli interessi su conti correnti, libretti e depositi. Questi strumenti non sono più utilizzati dagli italiani per avere degli interessi attivi sui depositi, dati i tassi bassissimi o inesistenti, ma per "parcheggiare" la propria liquidità per fare fronte, quando necessario, alle spese quotidiane. La tassazione su questi strumenti finanziari è pari al 26%.

 

Conti alle mani possono sembrare cifre non elevatissime (anche se sempre di risparmi si tratta), ma il punto di vista cambia notevolmente se si analizza il fatto che, negli ultimi anni, i tassi di rendimento dei conti corrente sono praticamente stati azzerati e gli unici decimali per cui si possono avere dei piccoli introiti è quello di mettere dei soldi su un conto deposito, ma alla fine il costo dell'imposta di bollo sul conto corrente in rapporto ai possibili interessi maturali si equipara, o addirittura vede una lieve passività per il risparmiatore.

patrimoniale

 

Questo avviene perché, sempre sui conti corrente, c'è una ritenuta fiscale sugli interessi attivi maturati che è pari al 26% a cui si cumulano, logicamente, i vari costi di mantenimento dei conti correnti che, secondo i dati di BankItalia del 2019 per il 2018, si aggirano in media sugli 86,9 euro.

 

Per quanto riguarda i Titoli di Stato, invece, i Bot, Cct E Ctz sono tassati al 12,5%. Per i BOT e i CTZ, che non hanno cedole di interessi, il 12,5% si conteggia sulla differenza tra acquisto e vendita. Per quanto riguarda le obbligazioni societarie l’imposta, la cui tassazione è passata dal 20% del luglio 2014 al 26%. Si tratta delle obbligazioni italiane ed estere emesse sia da gruppi quotati che da quelli non quotati.

soldi all'estero

 

Stessa sorte per i Fondi comuni di investimento, cioè quegli strumenti gestiti da società di gestione del risparmio che investono il patrimonio raccolto tra i risparmiatori in attività finanziarie diversificate.

 

Salvo che per l'imposta di bollo classica, il cui prelevamento avviene direttamente alla fonte (cioè i soldi vengono presi dai conti corrente), per le altre tipologia di strumenti finanziari il risparmiatore può decidere se pagare in modo dichiarativo o amministrativo. Nel primo caso il contribuente dovrà riportare le plusvalenze e i proventi in fase di dichiarazione dei redditi. Nel secondo caso, invece, fa tutto la banca che applicherà di default l'importo corretto dovuto allo Stato.

 

italiani risparmiatori

Quindi, oltre ai 34,20 euro o 100 euro dell'imposta di bollo classica, sulle altre tipologie di strumenti finanziarie legate ai conti correnti la tassazione sugli interessi è la seguente:

 

titoli di Stato, Obbligazioni delle amministrazioni locali, Bond di Stato esteri o degli organismi internazionali: 12,5%;

azioni, conti correnti, libretti bancari, depositi bancari, bond societari, depositi, fondi comuni di investimento: 26%.

risparmio

Molti Stati europei, in controtendenza, all'imposta di Bollo stanno sostituendo il cosiddetto tasso negativo sulla liquidità. In Germania in Svizzera si applica sui depositi oltre i 100mila euro. In questo caso lo Stato restituirebbe gli interessi prelevati o consentirebbe di portarli in detrazione sul 730 come già avviene per gli interessi passivi sui mutui.

 

Ricordiamo, inoltre, l’esistenza di un controllo sui conti correnti: il Risparmiometro.

 

cane conto corrente

Questo strumento del Fisco, attraverso l’Agenzia delle entrate, si affianca al Redditometro, che si occupa di controllare le spese incompatibili con il proprio stipendio. Il controllo parte dalla dichiara zio del reddito; se qualcuno dichiara un tot ma poi possiede sul conto corrente, dei risparmi superiori a quanto guadagnato parte l’analisi per capire se quegli introiti sono frutto di evasione.

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...