donald trump bitcoin criptovalute

CHE CRIPTO-FLOP! – NONOSTANTE TRUMP ABBIA REGALATO ALLE MONETE VIRTUALI REGOLE FAVOREVOLI (ANCHE NEGLI INTERESSI DEGLI AFFARI DI FAMIGLIA), IL 2025 SI È CHIUSO IN ROSSO PER LE CRIPTOMONETE: IL BITCOIN HA PERSO UN TERZO DEL VALORE, STESSO CROLLO PER I SUOI “FRATELLI MINORI”, DA ETHEREUM IN GIÙ, TRAVOLTI DA UN'ONDATA DI VENDITE. INTANTO L’ORO MACINA RECORD E SI CONFERMA IL PRINCIPALE BENE RIFUGIO – E PER IL 2026 POSSONO PESARE I MAGGIORI CONTROLLI FISCALI DEFINITI DALL'OCSE E GIÀ ADOTTATI IN EUROPA...

Estratto dell’articolo di Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

DONALD TRUMP - BITCOIN E CRIPTOVALUTE

Doveva essere una lunga e inebriante primavera. La stagione della consacrazione, con il sigillo imperiale di Donald Trump. E invece nel mondo delle cripto molti cominciano a chiedersi, inquieti, se sia già tornato l'inverno.

 

Trump – autoproclamatosi primo cripto-presidente della storia – ha fatto il suo, regalando alle monete virtuali una regolazione amica, anche negli interessi degli affari di famiglia, includendole tra le riserve strategiche e invitando i loro imprenditori a corte con i massimi onori.

 

Nonostante ciò l'anno si è concluso come peggio non poteva: dai massimi storici di ottobre, 126 mila dollari, il bitcoin ha perso un terzo del valore, e ora arranca a 90 mila. Stesso crollo per i suoi fratelli minori, da ethereum in giù, travolti da un'ondata di vendite.

 

[…] la capitalizzazione delle cripto è precipitata a quota 3 mila miliardi, chiudendo il 2025 con una perdita del 9%, tanto più dolorosa perché arriva a due soli anni dal precedente crash, contro i quattro dei "tradizionali" cicli. Nel frattempo, sia l'oro che le Borse continuano a macinare record.

CRIPTOVALUTE

 

Cosa ha rovinato la festa? Domanda dietro cui ne fa capolino un'altra, la solita: che cosa sono – davvero – le criptomonete? Che possano sfidare le valute tradizionali sono in pochi a crederlo, per quanto l'ascesa delle "stablecoin" (cripto dal valore stabile, ci torneremo) abbia riaperto i giochi. […]

 

Sembrava almeno assodato che fossero un bene di investimento, molto volatile e rischioso ma sempre più istituzionale, dopo il lancio di vari strumenti finanziari (gli Etf) che permettono anche all'uomo della strada di scommetterci. Solo che il nuovo e inedito "disaccoppiamento", tra il loro andamento i listini di Wall Street, ripropone il dubbio che tanto rischio non valga la candela.

La caduta, in realtà, pare il prodotto di vari fattori.

 

negozi che accettano pagamenti in criptovalute 3

Rispetto alle Borse, legate a doppio filo alle magnifiche sorti dell'Intelligenza artificiale, le cripto risentono maggiormente delle incertezze economiche globali e della fuga degli investitori dal rischio: delle unilaterali e umorali politiche di Trump (in questo poco amico), dei contrasti tra Stati Uniti e Cina, della prudenza della Fed nel tagliare i tassi.

 

A questo si è aggiunta la repentina disgrazia di una strategia su cui si erano tuffate molte imprese, cioè investire parte delle riserve di tesoreria in bitcoin anziché in altri più canonici impieghi. Da qui la brusca correzione di un mercato dove tra il 2024 e l'inizio del 2025 erano arrivati fiumi di ottimismo e capitali, e che aveva toccato nuove vette.

 

ethereum

I meno pessimisti fanno notare che rispetto ai crolli visti in passato, meno 80%, questo è molto più contenuto. E che 90 mila dollari restano una valutazione di tutto rispetto, che su base decennale vale ritorni senza eguali. Si fa anche notare che la cooptazione delle cripto nella finanza tradizionale, per quanto indigesta agli anarchici della prima ora, pare destinata a proseguire. Non lo sostiene solo Eric Trump, figlio del presidente e imprenditore del settore, la cui azienda ha bruciato il 40% in poche settimane, ma anche il più autorevole Larry Fink, patron di Blackrock.

 

criptomonete stablecoin - euro

Il nuovo fronte caldo sono le stablecoin, cioè le monete digitali ancorate a un valore stabile – per lo più il dollaro – e quindi capaci (in teoria) di garantire innovazione senza volatilità. Più in generale, procede l'ibridazione tra finanzia tradizionale e finanza decentrata. Banche e altre grandi società Usa studiano l'adozione di queste soluzioni, con i migliori auspici di Trump che le vede come una leva per rafforzare il primato del biglietto verde e i tremori dell'Europa, che teme per la propria sovranità monetaria.

 

LA MEME COIN DI DONALD TRUMP

[…]  Una vittoria di Trump alle elezioni di metà mandato assicurerebbe regole stabili e accomodanti per altri due anni, una sconfitta rimetterebbe tutto in discussione. Ma l'incognita è anche fiscale, visto che dal 2027 entreranno in vigore i nuovi standard Ocse che prevedono lo scambio automatico di informazioni tra Paesi sui possessori di monete digitali.

 

L'Europa ha deciso di anticipare, già da quest'anno le piattaforme devono trasmettere alle autorità fiscali identità e saldi degli utenti. Tutto questo dovrebbe migliorare la trasparenza, finora non esemplare, di bitcoin & co. Non è detto che li renda più attraenti.

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)