“MONTE” DI DOLORE: MOODY'S TAGLIA IL RATING A MPS E LO PORTA AL LIVELLO “SPAZZATURA” - SPREAD BTP-BUND CALA IN AVVIO A 310 PUNTI - IL PROBABILE PACCHETTO DI AIUTI ALLA SPAGNA TIENE A GALLA LE BORSE: MILANO +0,25% - RALLENTA LA CRESCITA DEL PIL CINESE NEL TERZO TRIMESTRE 2012 - ZURICH “RINGRAZIA” MARIO GRECO: DEVE SGANCIARE 390 MLN € PER RAFFORZARE LE RISERVE GIUDICATE DEBOLI - IL VOTO IN LIBERTÀ DI GIUSEPPINA CAPALDO CHE HA CREATO IL CAOS TRA GAVIO E SALINI…

CRISI: SPREAD BTP-BUND CALA IN AVVIO A 310 PUNTI
(ANSA) - Prosegue il calo dello spread Btp-Bund. Il differenziale segna in avvio di seduta 310 punti contro i 313 della chiusura della vigilia. Il rendimento del decennale scende al 4,76%.

1 - BORSA: LISTINI APRONO SULLA PARITA', A MILANO GIU' MPS (-2,7%)...
Radiocor - I dati cinesi complessivamente incoraggianti e la definizione, sempre piu' vicina, del pacchetto di aiuti alla Spagna tengono a galla le Borse dopo il rialzo di ieri. Parigi e Francoforte sono sulla parita' mentre Milano guadagna lo 0,25%. A Piazza Affari le peggiori sono Salvatore Ferragamo (-3,5%) e Mps (-2,7%) che paga il declassamento a junk da parte di Moody's. Continua invece il recupero dei titoli finanziari e di St (+2,6%) insieme con Diasorin (+1%). Sul resto del listino rimbalza ancora Cape Live (+10%). Sul mercato valutario l'euro si assesta a 1,31 dollari mentre il petrolio risale leggermente con il barile di Wti con consegna novembre a 92,02 dollari.

2 - BORSA TOKYO: +2% IN CHIUSURA DOPO DATI CINESI E FLESSIONE YEN...
Radiocor - Chiusura sugli scudi per la Borsa giapponese, sostenuta dalla correzione dello yen nei confronti delle altre principali divise e soprattutto d ai dati macro complessivamente incoraggianti pubblicati in Cina. Nel finale l'indice di riferimento, il Nikkei-225, e' stato cosi' fissato a 8.982,86 punti, in rialzo del 2% sulla vigilia. Gli investitori sono stati incoraggiati soprattutto dai dati sul Pil cinese del terzo trimestre, la cui performance e' stata interpretata positivamente perche' lascia intuire il proseguimento della crescita anche nel quarto trimestre.

3 - CINA: CRESCITA PIL III TRIMESTRE RALLENTA AL 7,4%...
Radiocor - La crescita dell'economia cinese e' rallentata nel corso del terzo trimestre al 7,4% dal 7,6% registrato nei precedenti tre mesi e dall'8,1% dei primi tre mesi dell'anno: si tratta del livello piu' basso del ciclo dal primo trimestre del 2009. Lo rende noto l'Ufficio nazionale di statistica, precisando che si tratta del settimo trimestre consecutivo che la congiuntura del Regno di Mezzo tira il freno. Il dato e' in linea con le attese.

Su base sequenziale il Pil e' cresciuto del 2,2% sul secondo trimestre, accelerando rispetto al +2% registrato nella seconda frazione dell'anno rispetto al primo trimestre. Nei primi nove mesi dell'anno il Pil della Cina e' cresciuto del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il trend e' complessivamente in linea con le previsioni medie degli analisti.

4 - MPS: MOODY'S, RATING GIU' DI DUE NOTCH E LO PORTA A LIVELLO JUNK...
Radiocor - Moody's ha tagliato di due 'gradini', a 'Ba2' da 'Baa3', il rating del Monte dei Paschi di Siena: una decisione che porta la valutazione sul debito a lungo termine dell'istituto toscano nella categoria speculativa. L'agenzia ritiene che, nonostante l'iniezione di capitale da 1,5 miliardi da parte del Governo, ci siano probabilita' reali che la banca abbia bisogno di ulteriore sostegno dall'esterno nell'arco dell'orizzonte del rating. Anche la nota di debito a breve termine e' stata portata nella categoria speculativa.

Il rating intrinseco della capacita' finanziaria, che non tiene in considerazione l'aiuto che potrebbe arrivare dalle casse pubbliche italiane, e' scivolato a 'E', ovvero nella parte inferiore della scala di Moody's. l'outlook rimane 'negativo'. Come gli stress test dell'European Banking Authority (Eba) e di Banca d'Italia hanno mostrato, 'Mps - afferma Moody's - non e' stata in grado di aumentare la propria base di capitale ai livelli richiesti', secondo cui una b anca deve avere almeno un rapporto 'core Tier 1' del 9%. L'agenzia sottolinea inolter che la qualita' degli 'asset di Mps e' debole e continuera' a peggiorare date le deboli prospettive di crescita dell'Italia per la parte restante del 2012 e per il 2013'.

5 - GRECO, I CONTI DI ZURICH E L'OMBRA DELLE RISERVE...
Ma.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Il capitolo si è chiuso a fine maggio, quando Mario Greco è stato scelto come nuovo ceo di Generali e ha deciso di trasferirsi a Trieste. Ma ora c'è chi torna ad accostare il nome del manager italiano con il gruppo Zurich, dov'è stato sul ponte di comando per due anni. Il motivo è in un'inattesa zavorra da 550 milioni di dollari che peserà sui conti del terzo trimestre del gruppo elvetico, annunciata ieri. Motivo?

Un riesame delle attività del comparto "general insurance" in Germania e un'analisi dei dossier sui sinistri avrebbe evidenziato che la compagnia - in passato - non ha sufficientemente rafforzato le riserve per coprire possibili reclami nei casi di responsabilità civile di alcune categorie di professionisti dopo la scadenza delle polizze, vale a dire partite che solitamente si possono considerare chiuse solo nel lungo periodo.

Di qui la necessità degli adeguamenti, che avranno un impatto, al netto delle tasse, pari a 390 milioni di dollari: la notizia ha fatto precipitare il titolo - in una giornata positiva per i listini - del 2,74% a 237,6 franchi svizzeri. Il vertice del gruppo ha rimarcato il proprio disappunto e nel comunicato ha dichiarato di aver adottato «le azioni necessarie per verificare l'efficacia degli interventi effettuati in Germania», tuttavia ad alcuni osservatori l'occasione è risultata ghiotta per ricordare che nel 2010 al timone del gruppo elvetico c'era anche Mario Greco, designato proprio per rimettere in sesto i conti del gruppo.

«C'è di mezzo un sacco di soldi, ed è un po' soprprendente», ha commentato ieri Stefan Schuermann, un analista di Vontobel interpellato dall'agenzia Bloomberg: «C'è da chiedersi cos'abbia fatto Greco», ha aggiunto l'analista. Che intanto ieri ha rivisto al ribasso il proprio rating sulla compagnia.

6 - PER GLI EX-BARCLAYS SNACKS POCO DIGERIBILI...
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - N&W Global Vending è il leader mondiale nella produzione di distributori automatici di snack e bevande. Molti, tra gli operatori del private equity, hanno ben impresso nella memoria il nome dell'azienda. Nel 2008 Barclays e l'investitore arabo Investcorp hanno infatti rilevato il gruppo italiano (che tra i suoi marchi ha Necta, Wittenborg e Sgl) per la bella cifra di 800 milioni di euro, comprandola dai fondi Argan Capital e Merrill Lynch Gobal.

A quei tempi l'operazione venne annoverata tra le transazioni modello del private equity. Peccato che da allora siano passati 4 anni e svariate bufere finanziarie (dal default Lehman Brothers alla crisi del debito sovrano): la società è quindi dovuta andare a rinegoziare con le banche il debito contratto per il leverage buyout. Oggi il capitale azionario di N&W Global Vending fa capo sempre a Investcorp, ma al posto di Barclays (in fuga dagli investimenti in private equity) è subentrata Equistone Partners Europe, gruppo finanziario costituito proprio da ex-manager della banca britannica.

Ora N&W Global Vending si trova di fronte a un possibile riassetto, visto che gli attuali azionisti potrebbero decidere di cedere le loro partecipazioni. Ma il condizionale è d'obbligo. Infatti il prezzo che si potrebbe strappare oggi per la vendita di N&W Global non sembra in grado di garantire un'uscita redditizia per i soci, che hanno l'azienda in carico sui loro bilanci a valutazioni elevate. Colpa degli eccessi pre-crisi.

7 - VOTO IN LIBERTÀ TRA GAVIO E SALINI...
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Che sia una battaglia senza esclusione di colpi, quella tra Gavio e Salini su Impregilo, lo si è capito. Ed è anche una continua escalation: dopo che Pietro Salini è finito sotto indagine per l'esposto del rivale, ecco che ieri è arrivata la notizia di un'azione di responsabilità contro Salini. Ovvio che in casa Gavio la sconfitta su Impregilo, passata al rivale, brucia ancora: nel giro di un anno la famiglia di Tortona si è vista sfilare di mano l'azienda su cui ha investito e lavorato per anni.

Per cui non perde occasione per attaccare il nemico e puntare il dito contro i suoi presunti errori. A ben vedere, nell'operazione Ecorodovias, Gavio tutti i torti non li ha: la vendita targata Salini non è molto diversa da quella che aveva proposto Gavio, ma che era stata ferocemente osteggiata da Salini stesso. E ieri Gavio ha rimarcato la contraddizione.

Peccato, almeno per Gavio, che il suo consigliere di minoranza - in osservanza del mandato ricevuto dagli azionisti minori - abbia fatto scelte diverse. Giuseppina Capaldo ha votato infatti a favore della vendita, pur sedendo in consiglio su scelta della stessa famiglia Gavio che contestava tale operazione. Miracoli della governance, che impone agli indipendenti e a chi non rappresenta l'azionista di maggioranza di scegliere secondo coscienza.

8 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano - 10ma edizione di 'Trading Online Expo', organizzata da Borsa Italiana. Convegno 'L'investitore retail: un asset del mercato italiano'. Partecipa, tra gli altri, Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana.

Cda: UniCredit

Rozzano (Mi) - assemblea Telecom Italia. Per proposta di composizione di controversia ai sensi dell'art. 1965 c.c. con gli ex amministratori esecutivi Carlo Buora e Riccardo Ruggiero.

Bolzano - Vertice Bilaterale BDI - Confindustria. Partecipano, tra gli altri, Giorgio Squinzi, presidente Confindustria; Hans-Peter Keitel, presidente BDI; Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico; Fulvio Conti, vice presidente Confindustria per il Centro Studi

Roma - si chiude l'offerta del BTp Italia

Roma - incontro sul tema 'Spending Review: Attuazione della revisione di spesa: un'opportunita' di cambiamento', promosso dall'Ambasciata Britannica in Italia con la partecipazione dell'ambasciatore Christopher Pentice, di Donato Iacovone, Ceo Ernst & Young, Danny Alexander, vice ministro del Tesoro britannico, Piero Giarda, ministro per i Rapporti con il Parlamento, Daniele Franco, direttore centrale Banca d'Italia

Bruxelles - si riunisce il Consiglio Europeo.

CRISI: Lo spread da' tregua all'Italia. Differenziale con i titoli tedeschi ai minimi da aprile: quota 313. Domanda record per i Btp, collocati 10 miliardi. Monti: misure brutali, evitata la catastrofe finanziaria. Stasera a Bruxelles il consiglio europeo, l'Europa resta divisa sulla vigilanza (dai giornali). Il presidente francese Hollande: 'Il peggio per l'euro e' passato, ora mettere in moto la crescita' (La Stampa pag.1,4 e 5). La Tobin Tax 'asciuga' i mercati, il Governo stima un calo del 30% del mercato azionario e dell'80% per i derivati (Il Sole 24 Ore, pag.1 e 5)

GOVERNO: Il Senato vota la legge anticorruzione, il governo: aiutera' a sbloccare la crescita. Per gli appalti pubblici trasparenza online e 'white list' antimafia, le imprese nell'elenco eviteranno l'obbligo di certificato (dai giornali)

CRESCITA: Rush finale per la produttivita': posizione comune dei sindacati, oggi confronto con le imprese (dai giornali). Turismo, 30 miliardi in 10 anni, il piano del ministro Gnudi: governance accentrata, riforma dell'Enit (Il Sole 24 Ore, pag.16)

UNICREDIT: Intervista all'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni: 'Nel 2013 l'Europa bancaria mandera' a picco gli spread' (Il Messaggero, pag. 1 e 6)

BANCHE: L'Abi: banche italiane penalizzate dalle tasse. Proteste contro la legge di Stabilita', timori sul possibile anticipo di Basilea 3 (dai giornali)

MPS: Profumo chiama Ermotti (Ubs) Montepaschi accelera sull'aumento (La Stampa, pag.22). La procura apre i file sequestrati (dopo cinque mesi) (Corriere della Sera, pag.45).

BPM: Da Tremonti a Brancher e Grilli ecco la rete politica di Ponzellini (La Repubblica, pag.25)

IMPREGILO: Maxi dividendo all'esame del Cda, dopo la vendita di Ecorodovias Gavio attacca: prezzo troppo basso (dai giornali)

FINMECCANICA: Orsi scrive a Monti: subito un vertice, il manager disposto a lasciare una delle due cariche (dai giornali)

TELECOM: Consob all'assemblea Telecom. Ok del Cda alle transazioni da 2,5 milioni con gli ex manager Buora e Ruggiero (dai giornali)

ALITALIA: Linate-Roma, il Tar boccia Alitalia. Tar del Lazio: le rotte vanno liberate (Corriere della Sera, pag.39)

ENI: il gruppo operera' in Belgio con il proprio marchio (dai giornali)

CAMFIN: Malacalza in silenzio per la diffida Camfin. La replica: normale riservatezza (dai giornali)

AUTOGRILL: Due miliardi in Olanda, rinnovata la concessione con lo scalo di Amsterdam (dai giornali)

UTILITY: Cosi' Edipower reggera' il maxi-debito, piano di rientro nel documento che sancisce la fusione con Delmi (Il Sole 24 Ore, pag.34)

 

 

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