
ESSILORLUXOTTICA METTE A FUOCO L’AFFARE – IL COLOSSO GUIDATO DA FRANCESCO MILLERI PUNTA A PORTARE AL 20% LA SUA QUOTA DI NIKON, IL GRUPPO GIAPPONESE DELLE LENTI E MACCHINE FOTOGRAFICHE, DI CUI ESSILUX POSSIEDE GIÀ IL 9% – L’OBIETTIVO È ESTENDERE LA PARTNERSHIP NEL BUSINESS DEGLI GLI OCCHIALI SMART, CON L’UTILIZZO DI FOTO E TELECAMERE, ROBOT E VISORI SVILUPPATI DAI GIAPPONESI – ALLA BORSA DI TOKYO IL TITOLO DI NIKON SCHIZZA IN ALTO…
NIKON FA IL BOTTO A TOKYO (+20%) DOPO L'INTERESSE DI ESSILUX
(ANSA) - Fa il botto Nikon sulla piazza di Tokyo spinta dall'interesse di Essilux a salire fino al 20% del noto produttore di apparecchi fotografici, obiettivi, lenti e occhiali. Il titolo ha guadagnato il 20,74% a 1.746,5 yen (10,17 euro) sulla piazza di Tokyo.
Un anno fa Essilux ha comprato il 5% di Nikon, poi è salita sopra al 9% e ora, secondo le indiscrezioni di Bloomberg, punta a crescere fin quasi al 20%. EssilorLuxottica ha un lunga partnership con la giapponese Nikon, famosa per le macchine fotografiche ma soprattutto per le lenti degli obiettivi, e intende sostenere il colosso nipponico che accusa qualche difficoltà finanziaria.
Lo scorso 7 agosto il gruppo ha chiuso i primi 3 mesi dell'esercizio 2025-2026 con una perdita operativa di 1,19 miliardi di yen (6,93 milioni di euro), contro un utile previsto di 2,89 miliardi di yen (16,83 milioni di euro).
ESSILUX PUNTA AL 20% DI NIKON STRATEGIA SUGLI OCCHIALI SMART
Estratto dell’articolo di Sara Bennewitz per “la Repubblica”
Essilor Luxottica punta a rafforzarsi nel capitale di Nikon, colosso delle lenti e delle immagini giapponese, di cui il gruppo guidato da Francesco Milleri ha già il 9% del capitale, nonché una joint venture paritetica che risale a 1999.
Essilux lo scorso anno è salita dal 4,9 al 9% di Nikon – d'intesa con il management del gruppo guidato da Toshikazu Umatate - e a supporto dell'azienda, la cui strategia era stata criticata dai fondi attivisti. Ora l'obiettivo è superare questa quota, con acquisti che possono arrivare alla soglia del 20%.
Come tutte le società specializzate nella fotografia e nelle immagini, Nikon da oltre un decennio ha iniziato a cambiare modello di business per non finire fuori mercato come l'ex competitor Kodak.
Il gruppo fondato nel 1917 è infatti un'eccellenza nel comparto ottico, ha una affermata divisione medicale (lenti per microscopi e Raggi X), ha diversificato nella microlitografia per uso industriale (quella dei chip dove è seconda solo ad Asml) e tre anni fa ha investito anche nelle stampanti 3D.
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In quest'ottica, e sempre a supporto dell'attuale management, il gruppo guidato da Milleri avrebbe intrapreso per la seconda volta l'iter di autorizzazioni presso l'autorità che regola i mercati e il governo giapponese, per salire sopra il 10% e fino al 19,9% del capitale.
Ora, se il gruppo ricevesse il via libera, potrebbe investire fino a 280 milioni di euro, ovvero un quinto dell'utile generato nel primo semestre (1,37 miliardi). L'autorizzazione serve per ottemperare a quello che è una sorta di Golden Power in salsa giapponese, […]
Ma Essilux non ha ambizioni di governance, né vuole influenzare la strategia di Nikon, anzi vorrebbe approfondire insieme all'azienda di Tokyo nuovi ambiti, e magari dopo la jv nelle lenti, siglare nuove alleanze su foto e telecamere da utilizzare negli smart glasses, piuttosto che robot, visori, riconoscimento immagini e vista periferica che studia il gruppo.
Il leader mondiale dell'ottica infatti crede nel portafoglio di brevetti di Nikon che è un keiretsu (un consorzio di imprese) di Mitsubishi, nonché un pezzo di storia industriale del Giappone.