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EVVIVA, SOLDI PUBBLICI! LA BORSA BRINDA ALL'INIEZIONE STATALE NELLE DISASTRATE BANCHE DE' NOANTRI: PIAZZA AFFARI +4%, MPS +5,5% - L'FMI SPINGE PER IL PIANO ITALIANO: L'UE SIA FLESSIBILE SUGLI AIUTI DI STATO ALLE BANCHE - MOODY'S TAGLIA LE STIME DEL PIL ITALIANO - BANCHE FALLITE: SARANNO VENDUTE IN BLOCCO

1.BORSA: BANCHE ALLA RISCOSSA SPINGONO MILANO A +4%, IL BANCO VOLA A +18%

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Chiusura in volata per le Borse europee, con una Piazza Affari brillante sostenuta dalle banche. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso del 4,08%, ai massimi di giornata. In progresso anche Parigi (+1,77% il Cac40) e Francoforte (+2,24% il Dax30), con Londra leggermente piu' indietro (+0,94%) dopo la lettura sulla fiducia dei consumatori britannici crollata nel post Brexit: l'indice e' sceso da +8 a -9 punti, il calo piu' marcato da 21 anni. Intanto, Oltreoceano Wall Street e' positiva con il Dow Jones che in apertura ha superato la soglia psicologica dei 18.000 punti.

 

padoan renzipadoan renzi

Tra i titoli milanesi la parte del leone l'hanno fatta le banche, in deciso progresso guidate dal Banco Popolare (+18,36%), che ieri ha anticipato che gli stress test condotti internamente hanno confermato 'la resilienza' della banca a fronte di uno scenario avverso. In luce anche B per (+ 16,19%), che sta per chiudere la vendita di 450 milioni di Npl a due fondi, la meta' del pacchetto messo sul mercato dall'istituto emiliano. Seguono Unipol (+12,58%), Intesa Sanpaolo (+10%), dopo le dichiarazioni dell'amministratore delegato, Carlo Messina, secondo il quale la banca 'sicuramente superera' gli stress test', e Unipolsai (+9,76%).

 

Piu' indietro ma in rialzo Banca Mps (+5,47%), all'indomani del cda che ha discusso il piano per le sofferenze: secondo il Sole 24 Ore si punta a chiudere entro due settimane la vendita di 10 miliardi di Npl attraverso il fondo Atlante o il fondo bis. Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,0852 dollari (1,1078 in avvio e 1,107 ieri sera), e 111,11 yen (111,4 e 111,7), con il biglietto verde che vale 100,62 yen (100,57 e 100,89), quando la sterlina e' a quota 1,2963 sul dollaro (1,2921 e 1,2937). Il petrolio ha tentato il recupero in mattinata, dopo lo scivolone della vigilia: il Wti +0, 24% a 45 ,25 dollari al barile e il Brent del Mare del Nord +0,41% a 46,59 dollari al barile.

christine lagardechristine lagarde

 

2.FMI: UE SIA FLESSIBILE SUGLI AIUTI DI STATO ALLE BANCHE

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - 'In casi sistemici in cui l'intervento dello Stato sia necessario, le regole Ue sugli aiuti di stato dovrebbero essere applicate in modo flessibile come permesso, riconoscendo che la corretta determinazione di 'prezzi di mercato' e' difficile senza un mercato funzionante'. E' quanto sostiene il Fondo monetario internazionale nel rapporto Articolo IV redatto a conclusione della missione annuale di monitoraggio nell'Eurozona.

 

3.EUROZONA: FMI, ALZA STIME PIL 2016 A +1,6%, MA TAGLIA QUELLE 2017 A +1,4% SU BREXIT

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - La ripresa dell'Eurozona 'si e' di recente rafforzata', con la domanda interna sostenuta dai piu' bassi prezzi del petrolio, da una politica di bilancio ampiamente neutrale e da una politica monetaria accomodante. Tuttavia, 'l'inflazione e le aspettative su questa restano molto basse', al di sotto dei target della Banca centrale europea, e 'i rischi al ribasso sono in aumento', sulla scia di 'crescenti divisioni politiche ed euroscetticismo'.

michael gove boris johnsonmichael gove boris johnson

 

E' quanto sostiene il Fondo monetario internazionale nel rapporto Articolo IV redatto a conclusione della missione annuale di monitoraggio nella regione. Stando alla revisione preliminare delle previsioni, contenuta nell'aggiornamento del rapporto, il Pil dell'Eurozona e' atteso all'1,6% nel 2016, con un rallentamento all'1,4% nel 2017, 'soprattutto a causa dell'impatto negativo del risultato del referendum nel Regno Unit o' sulla Brexit.

 

Il rapporto Articolo IV si basa su quanto emerso durante le consultazioni concluse il 26 maggio (li' la stima sul Pil era pari all'1,7% per il 2016 e per il 2017), mentre l'aggiornamento include fattori emersi successivamente fino a inizio luglio, compreso appunto il referendum. Nel World Economic Outlook, pubblicato ad aprile, il Fmi aveva anticipato una crescita del Pil dell'1,5% nel 2016 e dell'1,6% nel 2017. L'inflazione, sostenuta da un graduale aumento dei prezzi dell'energia, dovrebbe passare dello 0,2% atteso per quest'anno all'1,1% il prossimo.

boris johnson michael goveboris johnson michael gove

 

Secondo il Fmi, 'i rischi al ribasso sono in aumento. Da un punto di vista esterno, un ulteriore rallentamento globale potrebbe incidere in modo negativo e fare deragliare la ripresa guidata dalla domanda. Da un punto di vista interno, i rischi sono per larga parte politici'. Ulteriori ricadute della situazione post referendum nel Regno Unito, dell'aumento dei rifugiati e di un aumento delle preoccupazioni sulla sicurezza 'potrebbero contribuire a una maggiore incertezza, penalizzando la crescita e ostacolando i progressi su politiche e riforme'. Altri rischi 'includono le debolezze del settore bancario e finanziario in alcuni Paesi'.

 

4.BANCHE PONTE: VERSO VENDITA IN BLOCCO, ESCLUSE OFFERTE SINGOLE

ROBERTO NICASTRO ROBERTO NICASTRO

 (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - La vendita delle quattro banche ponte nate dalla risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Cariferrara sara' fatta in blocco e non per singoli istituti. Secondo quanto apprende Radiocor, dalla procedura di vendita sono state escluse le offerte per i singoli istituti come quella della Popolare di Bari che aveva manifestato interesse per la banca teatina. Interpellato sul punto da Radiocor, Roberto Nicastro presidente delle quattro banche, definite 'good banks', risponde con un garbato 'no comment'.

 

5.PIL: MOODY'S TAGLIA STIME 2016 ITALIA A +1% DA +1,2% DOPO BREXIT (RCOP)

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - La Brexit avra' un impatto 'significativamente negativo' sulla crescita nel Regno Unito. E' quanto stima l'agenzia di rating Moody's che, alla luce del referendum britannico per uscire dall'Unione europea, ha rivisto al ribasso le stime sul Pil del Paese. Rispetto al +1,8% per il 2016 e il +2,1% per il 2017 stimato a maggio 2016, ora la previsione e' di un +1,5% per il 2016 e +1,2% per il 2017, soprattutto a causa di un calo degli investimenti.

 

moodys moodys

Contestualmente, l'agenzia si aspetta qualche impatto, anche se piu' 'limitato', sugli altri Paesi dell'Unione, in quanto le relazioni economico-commerciali tra Regno Unito e Unione europea sono 'asimmetriche', incidendo molto piu' sull'economia britannica di quanto non facciano su quella del resto dell'Ue. Esaminando la situazione interna dei singoli Paesi e combinandola con l'effetto negativo, le stime sull'Italia sono state abbassate a +1% per il 2016 e +0,9% per il 2017, quando prima la stima era per una crescita del Pil dell'1,2% per entrambi gli anni. Per quanto riguarda l'intera area euro, ora Moody's si aspetta un +1,5% per il 2016 e +1,3% per il 2017, contro +1,7% e +1,6% della previsione fatta nel maggio scorso.

 

6.BANCHE: PADOAN, DIALOGO CON UE CONTINUO, INTERVENTO STATO SOLO PRECAUZIONALE

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - 'Il dialogo del Governo con le autorita' europee e' continuo su tutte le misure d'intervento pubblico ammesse'. Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan intervenendo all'assemblea annuale dell'Abi in riferimento alla situazione bancaria. Il Governo - ha aggiunto - puo' intervenire nell'attuale situazione delle banche solo con interventi di natura precauzionale.

PATUELLI PADOAN GUZZETTI VISCOPATUELLI PADOAN GUZZETTI VISCO

 

'Nel contesto di un settore bancario con fondamentali solidi, anche e soprattutto a confronto con altri sistemi-Paese, esistono alcune criticita' e queste possono essere risolte con soluzioni di mercato. Soluzioni forse complesse ma possibili e efficaci. Il ruolo della mano pubblica in queste condizioni - ha detto il ministro - deve essere di natura precauzionale; il Governo si sta adoperando per mettere a disposizione strumenti adeguati qualora fossero necessari'. Per Padoan 'le nuove normative europ ee sono molto esigenti, prevedono spazi di flessibilita' che vanno sfruttati in pieno, soprattutto in caso di rischio sistemico'.

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