IL FUTURO È MOBILE - NEL GIRO DI POCO TEMPO IL WI-FI SARÀ APPLICATO A TUTTO, DALLA TV AL FRIGORIFERO – ‘’I CONSUMATORI VOGLIONO ESTENDERE LO STESSO TIPO DI ESPERIENZA CHE SPERIMENTANO SUI LORO SMARTPHONE AD ALTRI DISPOSITIVI. ECCO PERCHÉ I TELEFONINI INTELLIGENTI SONO LA PIATTAFORMA CHE STA PRENDENDO IL POSTO DEI PC”…

Luca Tremolada per il "Sole 24 Ore"

Sono cambiati i padroni dell'elettronica di consumo? Paradossalmente è questa la domanda che ricorre di più in questa edizione del Consumer electronic show (Ces) di Las Vegas, la più grande fiera del mondo del gadget. Eppure, gli attori sono sempre gli stessi, Samsung, Lg, Sony, Panasonic, Sharp per fare i nomi più conosciuti. Certo, si sono modificati i rapporti di forza: i coreani in grande spolvero sono da alcuni anni in cima alle classifiche di vendita di televisori e smartphone mentre i giapponesi sono avviluppati su loro stessi, dentro un tunnel di cui non riescono a vedere la luce.

A ben vedere ci sono più aziende che producono macchine per la vita quotidiana - più di tremila stand quest'anno al Ces (un record) - un nuovo mercato di startup, nuovi settori come benessere e sanità che si dotano di gadget e sensori per misurare la salute. Sembrerebbe andare tutto bene, anche i numeri di mercato hanno ricominciato a crescere.

Secondo la società di ricerche Gfk, dopo le flessioni degli anni scorsi nel 2013 si venderanno tonnellate di prodotti di elettronica. A livello mondiale è tornato il segno positivo (+4%), gli Stati Uniti sono ripartiti, spingono i paesi emergenti, solo l'Europa morde il freno con una flessione dell'1% rispetto all'anno precedente (l'anno scorso il calo era del 7 per cento).

Eppure, mai come quest'anno la sensazione di esperti, analisti dell'hi-tech o semplici appassionati di tecnologia è che qualcosa sia cambiato. Vista dall'alto l'elettronica nata per la casa, ovvero televisori, asciugacapelli, lavatrici, forni a micro-onde, sono nel loro complesso una industria distratta, in cerca di vocazione, destinata a guardare altrove. In qualche modo ha perso di vista il pallino dell'innovazione.

Una conferma di questo strano malessere è arrivata ieri da Paul Jacobs, Ceo di Qualcomm colosso americano di chip per smartphone e tablet: «Le tecnologie mobili stanno ridefinendo il modo di pensare ai computer. I consumatori vogliono estendere lo stesso tipo di esperienza che sperimentano sui loro smartphone ad altri dispositivi. Ecco perché i telefonini intelligenti sono la piattaforma che sta prendendo il posto dei pc».

In altre parole, gli schermi dei dispositivi mobili stanno definendo l'orizzonte dell'elettronica di consumo. Si contendono il nostro quotidiano, negli Stati Uniti si parla di time display e time face per intendere il tempo che passiamo incollati a un telefonino e quello guardandoci negli occhi. Internet è definitivamente la piattaforma di distribuzione dei contenuti da cui è impossibile prescindere.

A confermare questo trend sono ancora una volta i numeri. Quest'anno volenti o nolenti saremo inondati da 125 milioni di telefonini intelligenti, e si supererà il tetto dei cento milioni di tablet. Sull'elettronica di consumo atterreranno qualcosa come 5 miliardi di sensori wireless che renderanno connessi non più solo i soliti schermi touch ma anche frigoriferi, capi di abbigliamento, scarpe, elettrodomestici.

È il trionfo della dimensione consumer dell'internet delle cose che vede al centro la mobilità, in tutte le sue declinazioni. In qualche modo la storia si ripete e a capo di questa nuova filiera ci sono ancora una volta i produttori di chip. La loro promessa è quella di dare da qui ai prossimi anni non solo più intelligenza a tablet e telefonini. Ma anche a televisori e frigoriferi.

Tra gli annunci di quest'anno non è passato inosservato il televisore di Samsung F8000 con processore quad core, un chip potentissimo che verrà impiegato per governare internet, 3D e immagini ad altissima risoluzione. Come nell'era dei pc negli anni Novanta la corsa è verso una maggiore potenza di calcolo, bassa alimentazione e design. Non a caso, quest'anno al posto di Microsoft a tenere il keynote introduttivo del Ces c'era proprio Qualcomm, un colosso che nella sua storia ha consegnato qualcosa come 11 miliardi di chip.

A contendersi questo mercato c'è anche Nvidia che ha presentato Tegra 4, la nuova generazione della piattaforma "mobile". E naturalmente Intel, regina dei chip per pc ma debole sul fronte dei dispositivi mobili. Non a caso dal palco del Ces di Las Vegas al Mandalay Hotel ha rilanciato sul mobile con una nuova famiglia di processori Atom.
Quello tra Intel, Qualcomm e Nvidia è uno scontro annunciato che ci riporta agli anni Novanta.

Ma non solo loro i nuovi padroni dell'elettronica di consumo. La partita non è e non sarà solo hardware e chip o per meglio dire non saranno più solo i padroni del silicio a determinare le potenzialità delle tecnologie. Le piattaforme software, chi distribuisce i contenuti, gli stessi giganti dell'elettronica di consumo hanno bisogno di connettere prodotti a un ecosistema più grande. In questo scenario, il ruolo di Google, Microsoft e Apple diventa strategico. Le loro piattaforme si stanno dividendo il mercato.

Android, il sistema operativo di Google ormai detta legge nell'elettronica di consumo. Microsoft è la piattaforma emergente ma limitata a pochi costruttori sul settore mobile (Nokia in primis). Apple è l'ecosistema più innovativo. Un prodotto simbolo lanciato ieri che riassume questo momento di transizione è l'Asus Transformer AiO, un computer ibrido pc/tablet con due potenti chipset e due sistemi operativi (Windows e Android).

Due piattaforme i competizione, una scelta "democristiana" per non sbagliare. Se escludiamo il colosso di Cupertino che gioca partita a sè i campioni dell'elettronica di consumo dipendono dalle scelte di questi attori. La loro è sempre di più una partita a scacchi a tre: produttori di chip, piattaforme e i big del prodotto. Rispetto al passato la certezza è che vincerà chi saprà interpretare meglio le tecnologie della mobilità.

 

WifiArea wifi WiFi wifi WIFISAMSUNG Logo "Sony"logo apple

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’