LA GUERRA DI “DAVIDE” FOSSATI CONTRO IL “GOLIA” SPAGNOLO - DOPO AVERE INVOCATO LA CONSOB CONTRO LO STRAPOTERE DI TELCO-TELEFONICA, SI PREPARA ALLA BATTAGLIA DI DELEGHE PER L’AZZERAMENTO DEL CDA - SOLTANTO L’ASSE CON I FONDI PUO’ AIUTARLO. MA IN PASSATO HANNO SOSTENUTO TELCO

Carlotta Scozzari per Dagospia

E pensare che soltanto tre anni fa, come racconta oggi ‘'Il Sole 24 Ore'' tra le righe dell'intervista a Cesar Alierta, l'azionista di Telecom Italia, Marco Fossati, aveva accompagnato il grande capo di Telefonica dall'allora premier, Silvio Berlusconi, per caldeggiare la fusione tra il gruppo italiano e quello spagnolo.

In mezzo ci sono un nuovo scenario di riferimento politico italiano e una crisi finanziaria senza precedenti, che non ha fatto che peggiorare i conti di Telecom Italia, appesantita da un debito da 40 miliardi accumulato negli anni sin dai tempi della privatizzazione. Il titolo in Borsa è precipitato (oggi si muove tra i 60 e i 70 centesimi), la cordata di azionisti italo-spagnola ha perso soldi e le tensioni hanno cominciato a incrinare i rapporti tra i soci.

Così, se soltanto tre anni fa il rampollo della famiglia che fino all'altro giorno produceva il dadoStar accompagnava felice e contento Alierta dal premier Berlusconi, oggi il quadro appare del tutto mutato. Innanzi tutto perché alla presidenza del Consiglio c'è Enrico Letta, che peraltro alla fine di ottobre ha incontrato Alierta senza bisogno della mediazione di Fossati. Soprattutto, però, adesso, quest'ultimo, azionista di Telecom al 5%, probabilmente se potesse metterebbe a dieta a base di minestrina, dadino e poco altro tutti gli azionisti di Telco, a partire proprio da Telefonica e dal suo grande capo.

Sono diversi gli oggetti del contendere, che hanno fatto andare Fossati su tutte le furie, spingendolo a chiedere l'azzeramento del consiglio di amministrazione di Telecom Italia, che sarà discusso nell'assemblea dei soci del 20 dicembre.

A cominciare dal premio di controllo pagato da Telefonica a Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Generali per diventare prima azionista di Telco, la scatola che ha in mano il 22,5% del gruppo telefonico italiano guidato da Marco Patuano. Gli spagnoli hanno messo sul piatto 1 euro per azione, ma Fossati, così come tutti gli altri azionisti che non facevano di nome "Telco", non hanno potuto beneficiare dell'offerta allettante.

E un analogo copione è andato in scena con il prestito convertendo da 1,3 miliardi, piazzato in fretta e furia da Telecom Italia la scorsa settimana presso investitori istituzionali. Un'operazione da cui sono stati esclusi tanto la Findim di Fossati quanto soci istituzionali azionisti di Telecom del rango di Blackrock. In questo modo, al momento della conversione in azioni del prestito, non potrà non diluire le quote del fronte anti-Telco.

"Alcune clausole contenute nel regolamento del prestito obbligazionario convertibile - polemizza Fossati in una nota diffusa oggi - costituiscono, ad avviso di Findim Group, il riconoscimento di una situazione di fatto diversa da quella sino a oggi dichiarata, ossia della sussistenza di un controllo su Telecom da parte degli attuali soci di riferimento (Telco-Telefonica) nonché presuntivamente, dell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento su Telecom".

Una circostanza, quella del controllo di Telecom da parte di Telco, sempre negata dagli azionisti della holding prima socia. E, ancora: "Facciamo riferimento, in particolare alla definizione di ‘acquisition of control' che è ricondotta all'acquisizione del controllo su Telecom da parte di un terzo diverso dagli attuali azionisti di Telecom con partecipazione superiore al 13% dei diritti di voto, nonché da Telefonica e dagli altri partecipanti al patto parasociale Telco.

Tale circostanza è già stata oggetto di un esposto presentato da Findim Group a Consob nella serata di ieri, nel quale abbiamo chiesto una presa di posizione di Consob al fine di ripristinare la correttezza dell'informazione rispetto al controllo e all'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento su Telecom".

Proprio ieri, dopo la presentazione di alcuni esposti di azionisti, la Guardia di Finanza e i funzionari della Consob hanno compiuto delle ispezioni nella sede di Milano e di Roma della società di telefonia. Nei giorni scorsi, anche i piccoli soci dell'Asati hanno richiesto l'intervento della commissione presieduta da Giuseppe Vegas su Telecom Italia, al fine di controllare la vendita di Telecom Argentina (operazione appena decisa da Patuano e che fa contenta soprattutto Telefonica) e il collocamento del bond convertendo.

Findim Group "si riserva quindi di valutare la posizione da assumere, sia in vista dell'assemblea del 20 dicembre 2013 sia in occasione della stessa, al fine di tutelare al meglio l'interesse del mercato e comunque di monitorare con attenzione la legittimità delle iniziative che saranno assunte dal consiglio di Telecom nelle prossime settimane e il regolare svolgimento dell'assemblea".

Proprio l'assemblea di Telecom del 20 dicembre sarà determinante perché in quell'occasione Fossati, ormai in aperta polemica con l'attuale gestione della società, tenterà di far saltare il consiglio di amministrazione, spalleggiato dai fondi. Nei prossimi giorni, infatti, sarà cruciale capire come gli operatori dell'asset management si posizioneranno.

In passato, i fondi erano accorsi numerosi in assemblea per dimostrare che Telecom è una società ad azionariato diffuso e non è controllata da Telco. Questa volta dovrebbero fare l'opposto e correre a schierarsi contro la compagine soci che in passato avevano sostenuto. E non è detto che le recenti dimissioni di Domenico Siniscalco dalla presidenza dell'Associazione italiana dei fondi Assogestioni, a causa del suo palese conflitto di interessi in Morgan Stanley (advisor di Telefonica e Telecom Italia), favoriscano uno scenario di questo tipo.

 

ENRICO LETTA E BARACK OBAMA A WASHINGTONmarco fossaticern33 afef marco tronchetti provera marco fossati LaStampaMARCO FOSSATI FOTO ANSA alierta di telefonica a roma MARCO PATUANO E SIGNORA PATUANO Cesar AliertaMARCO FOSSATI FOTO ANSA Fossati Findim

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