I BANCARI SPINGONO AL RIALZO LE BORSE - SPREAD SALE A 358 - LA BCE PREVEDE UN “OUTLOOK ECONOMICO MOLTO INCERTO” - ANCHE GLI INCAZZADOS SPAGNOLI SCELGONO LA BANCA CENTRALE - I RIMBALZI DI UNICREDIT E LA CACCIA ALL’AMICO STRANIERO (RUSSI O CINESI?) - IL FONDO LONGACRE BRUCIATO DAI DEBITI - UBS “SONDA” SORGENIA PER I RUSSI DI INTER RAO - SEAT ARBITRA TRA AZIONISTI E BANCHE…

1. BORSA: INDICI GIRANO AL RIALZO CON I BANCARI, +0,3% MILANO...
Radiocor
- Dopo un avvio debole gli indici del Vecchio Continente sono scattati al rialzo, beneficiando soprattutto della virata dei titoli delle banche. Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,3%, mentre Parigi guadagna lo 0,38%, Francoforte lo 0,16% e Madrid lo 0,16%. A Piazza Affari hanno ripreso a correre le banche. Hanno cambiato rotta anche le Fiat (+0,3%).

2. BORSA: ASIA POSITIVA CON MISURE ANTICRISI; TOKYO +0,9%...
(ANSA)
- Hanno chiuso in rialzo per la sesta volta le principali borse di Asia e Pacifico, spinte dalle misure annunciate a livello mondiale per fare fronte alla crisi economica e finanziaria. Dalla Cina, che ha svelato una serie di incentivi fiscali e di accesso al credito per le Pmi, agli Usa, con la Fed pronta ad ulteriori acquisti di titoli pur di sostenere l'economia, all'Europa, con le proposte del presidente della Commissione Europea Jose' Barroso, gli interventi dei governi e delle istituzioni sembrano avere convinto gli investitori.

A Tokyo gli acquisti hanno favorito i titoli dell'energia, con Yaskawa Electric (+7,97%), Furukawa (+,69%) ed Alpes Electric (+5,43%); piu' cauta invece Tepco (+0,93%), gestore dell'impianto nucleare di Fukushima. Bene anche l'elettronica con Pioneer (+4,78%), Olympus (+4,59%) e Tdk (+4,32%).

Acquisti ad Hong Kong sulla catena cinese di negozi di abbigliamento Esprit Holding (+12,18%), che ha aggiornato i dati sulle vendite e sul numero di magazzini, annullando cosi' il calo delle sedute precedenti, mentre a Sidney hanno guadagnato terreno gli estrattivo-minerari Iluka (+9,61%), Coalspur Mines (+8,31%) e Fortescue (+7,2%), nonostante il calo registrato dalle quotazioni del rame all'asta di Londra.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico. - Tokyo +0,97% - Hong Kong +0,94% (seduta in corso) - Shanghai +0,46% (seduta in corso) - Taiwan +0,62% - Seul +0,75% - Sidney +0,96% - Mumbai -0,14% (seduta in corso) - Singapore invariata - Bangkok +0,09% - Giakarta +1,04%.

3. SPREAD BTP/BUND SALE A 358 PB, TASSO 10 ANNI A MASSIMI DA AGOSTO...
(Reuters)
- Nelle prime battute della seduta odierna il differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi a dieci anni sale a 358 punti base, in allargamento rispetto alla chiusura di ieri a 355 punti base .
Il rendimento del decennale italiano sale al 5,79% dal 5,74% della chiusura di ieri , ai massimi da inizio agosto.

4. MORNING NOTE: L'AGENDA DI GIOVEDI' 13 OTTOBRE...
Radiocor
- Milano: incontro 'Q Fin Panel. Financial regulation after the crisis: where do we stand?'. Organizzato da Politecnico di Milano. Partecipano, tra gli altri, Fabio Panetta, managing director Bankitalia; Andrea Beltratti, chairman comitato di gestione Intesa Sanpaolo; Marcello Messori, Universita' di Tor Vergata.

Genova: il VII Simposio Cotec Europa, promosso dai Capi di Stato di Italia, Spagna e Portogallo, si riunisce per fare il punto sulle politiche per l'innovazione tecnologica nell'Europa Mediterranea e delineare gli scenari futuri. Partecipano, tra gli altri, Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea; S.E. Anibal Cavaco Silva, presidente della Repubblica Portoghese; S.M. Juan Carlos I, Re di Spagna; Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica Italiana.

Bologna: incontro stampa di Enrico Giovannini, presidente Istat, al termine del convegno 'Censimento 2011: fotografare la Bologna di oggi per disegnare quella che verra''.

Pisa: inaugurazione del nuovo polo produttivo di Saint- Gobain. Partecipano, tra gli altri, Gianni Scotti, delegato generale Saint-Gobain in Italia; Pierre- Andre' de Chalendar, presidente del gruppo Saint-Gobain; Paolo Romani, ministro dello Sviluppo economico.

Roma: il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene alla Camera per parlare della situazione politica e chiedere la fiducia

Roma: si riunisce il Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno, tra l'altro, il Ddl Stabilita'

Roma: Il Tesoro offre in asta BTp per un massimo di 6,5 miliardi di euro

Francoforte: bollettino mensile Bce

Polonia: inaugurazione nuovo stabilimento della Brembo

5. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...
Radiocor
- GOVERNO: 'Berlusconi dia risposte credibili', il richiamo di Napolitano. Il premier oggi alla Camera. Domani il voto (dai giornali). 'Ddl riproponibile dopo il si' alla fiducia', intervista a Giovanni Pitruzzella (Il Sole 24 Ore, pagina 6). 'Il no sul bilancio e' una sfiducia politica', intervista a Valerio Onida (Il Sole 24 Ore, pagina 6)

CRISI: Solo gli italiani possono salvare l'Italia. Intervento di Mario Draghi (Il Sole 24 Ore, pagina 1-22)

MERCATI: Ottobre ok per Milano (Il Sole 24 Ore, pagina 1-7). Il piano per le banche spinge i listini (Il Sole 24 Ore, pagina 1-10-17)

FIAT: chiuso l'accordo di Chrysler (dai giornali)

FEDERMECCANICA: Nessun tavolo con la Fiom. Intervista a Pierluigi Ceccardi, presidente di Federmeccanica (Il Sole 24 Ore, pagina 27)

TELECOM: Metroweb cambia i piani del gruppo di tlc (Il Sole 24 Ore, pagina 41)

SAN RAFFAELE: Ecco l'offerta di Ior e Malacalza (Il Messaggero, pagina 21)

BPM: Arpe in campo, puo' fare come Capitalia (dai giornali). Troppi errori, adesso il sindacato faccia un passo indietro nella gestione della banca, lettera del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni (Il Corriere della Sera, pagina 39)

AGRICOLTURA: L'Unione europea cambia la Pac e taglia del 6% le risorse al settore (dai giornali). 'Diamo battaglia con le Regioni', intervista al ministro dell'Agricoltura, Francesco Saverio Romano (Libero, pagina 24). 'La politica agricola e' piu' equa', intervista al commissario Ue per le politiche agricole, Dacian Ciolos (La Stampa, pagina 30)

6. BCE: OUTLOOK ECONOMICO MOLTO INCERTO, AUMENTANO RISCHI...
Radiocor
- Le prospettive economiche dell'Eurozona 'restano soggette a un'incertezza particolarmente elevata e a rischi al ribasso intensificati'. E' questo il quadro tracciato dalla Bce nel Bollettino mensile di settembre. 'Le perduranti tensioni sui mercati finanziari e gli effetti sfavorevoli sulle condizioni di finanziamento potrebbero verosimilmente frenare la crescita economica nella seconda meta' dell'anno'. Per decidere le prossime mosse da parte dell'Eurotower 'e' necessaria un'analisi molto accurata di tutti i nuovi dati e di tutti gli andamenti nel prossimo futuro'.

7. CRISI: TIMORI CONTAGIO ITALIA PESANO SU CLIMA MERCATO...
Radiocor -
In settembre 'due agenzie di rating hanno declassato l'Italia e i timori di una propagazione della crisi ad altri Paesi dell'Eurozona hanno continuato a gravare sul clima di mercato'. Lo scrive la Bce nel Bollettino mensile di settembre, nel quale ricorda che, di fatto, per alcuni giorni nel periodo in esame (il Bollettino e' aggiornato al 5 ottobre) 'i differenziali sui bond sovrani per l'Italia sono stati nuovamente prossimi ai livelli osservati in agosto prima che la Bce decidesse di riattivare' il Programma di acquisti di titoli di Stato dell'Eurozona.

8. NELLA PARTITA SEAT LA SOCIETÀ FA L'ARBITRO...
A. Ol. per "Il Sole 24 Ore"
- La due giorni di incontri tra stakeholder per riuscire a dare un futuro a Seat si è risolta in una ressa di 60-70 persone stipate in una sala d'albergo. Alle posizioni distanti dei fondi di private equity azionisti e dei portatori di bond Lighthouse sulle ipotesi di conversione del prestito dal valore originario di 1,3 miliardi, si sono aggiunte le richieste delle banche - reputate fuori dal mondo dalle altre due controparti - per riscadenziare i prestiti.

Gli unici che non avevano interesse a gettare altra benzina sul fuoco erano i portatori del bond senior che sperano nell'accordo per risollevare le quotazioni dei loro titoli che godono di una grassa cedola del 10,5%. Possibile riuscire a mettere d'accordo, con cotanti interlocutori, i diversi e, in qualche caso divergenti, interessi in gioco? E infatti la situazione è ancora in stallo. Adesso la palla passa alla società, che non può avanzare una proposta ai propri azionisti ma si è offerta di svolgere un ruolo di mediazione, avviando una serie di incontri a tavoli separati. L'obiettivo è sempre quello di trovare la quadra entro fine mese.

9. INTER RAO SCEGLIE UBS PER SONDARE SORGENIA...
C. Fe. per "Il Sole 24 Ore"
- Circa 2,67 miliardi di ricavi, un margine operativo lordo di 164 milioni, un debito di 1,7 miliardi, 4mila megawatt di potenza installata in Italia e Francia e 500mila clienti con l'obiettivo di 2 milioni al 2016 dopo l'annunciato ingresso nel residenziale. Sono i numeri di Sorgenia, controllata da Cir, sulla quale da mesi si rincorrono voci sull'interesse di gruppi stranieri a entrare nel capitale. Si era parlato degli austriaci di Verbund già soci di Sorgenia e che potrebbero incrementare la quota.

Si era parlato poi di Inter Rao, gruppo moscovita controllato dall'Agenzia atomica Rosatom e guidato da un funzionario pubblico, Boris Kovalchuk, figura di spicco nell'entourage più fedele a Vladimir Putin e Dmitry Medvedev. Inter Rao sarebbe interessata a Sorgenia al punto che si sarebbe affiancata all'advisor Ubs. Riuscirà il raid russo? Il mercato è scettico. Cir non sembra disposta a cedere l'azienda, se non davanti a un'offerta di rilievo, e sta proseguendo nella realizzazione del piano industriale presentato a febbraio.

10. IL FONDO LONGACRE SI BRUCIA SUI DEBITI...
M. Val. per "Il Sole 24 Ore" - La bufera sui mercati miete un'altra vittima illustre: l'hedge fund Longacre, creato tredici anni or sono da trader di Bear Stearns, ha deciso di chiudere i battenti dei suoi principali fondi, piegandosi alle perdite e alla fuga degli investitori. Nei suoi giorni di gloria aveva in gestione tre miliardi di dollari e si era specializzato in «distressed debt», il debito a rischio, quello di società in crisi. Tre anni or sono anche Goldman aveva scommesso su Longacre, acquisendo una partecipazione di minoranza attraverso una controllata.

E dal 1999 all'anno scorso tutto procedeva a gonfie vele: i suoi maggiori fondi avevano garantito rendimenti medi annui vicini al 10% con due soli anni in perdita, il 2002 e il 2008. Già nei primi mesi del 2011, però, Longacre aveva ormai asset ridotti a 835 milioni di dollari e, dopo essersi difeso nella prima metà dell'anno, ha sofferto perdite del 7% in agosto. Abbastanza per un declino del 4% da inizio d'anno e per moltiplicare le richieste di riscatti da parte di preoccupati investitori.

11. LA BANCA DI SPAGNA HA I SUOI INDIGNADOS...
G. Ve. per "Il Sole 24 Ore"
- Gli "indignados" spagnoli non sono accampati solo fuori dai palazzi della politica. Anche Alberto Núñez Feijóo presidente della Xunta, il governo regionale galiziano, non ha retto all'indignazione ed è sbottato contro la Banca di Spagna. Il motivo? I prepensionamenti milionari dei dirigenti di NovaCaixaGalicia, gruppo nato attraverso le fusioni di due cajas durante la ristrutturazione del settore del 2010. In totale si tratta di 40 milioni di euro, di cui solo 16 per il direttore generale dell'ex CaixaGalicia, soldi eccessivi per un gruppo nazionalizzato, in cui i contribuenti spagnoli (di questi tempi certo non i più liquidi dell'Eurozona) hanno dovuto iniettare 3,6 miliardi di euro.

Núñez Feijóo chiede alla banca centrale di sospendere immediatamente le remunerazioni. Tanta indignazione però, sembra nascondere una coda di paglia: l'attuale Xunta, infatti, come quelle precedenti, non ha esitato in passato a nominare consiglieri ben remunerati nel consiglio della banca.

12. L´AMICO STRANIERO DI UNICREDIT...
Andrea Greco per "la Repubblica"
- Scalata o ricoperture Unicredit continua a rimbalzare. In neanche una settimana s´è ripresa quasi il 30%, con un quinto del capitale scambiato. Un po´ anomalo, come anche fu il tonfo primavera-estate. Chi ha buoni occhi segnala che: tutti hanno interesse a sostenere il titolo, nell´eventualità che tra un mese si varasse il diluitivo aumento; il presidente Rampl e l´ad Ghizzoni, garanti dei soci attuali, sarebbero lieti di aggiungerne di nuovi. E all´uopo avrebbero porto discreti "inviti" a fondi sovrani di Russia e Cina.

Spuntasse qualche nuovo "socio libico", sarebbe più facile ricapitalizzare, e garantirsi nuovi equilibri con le Fondazioni per l´assemblea 2012 che rinnova i vertici. Un´idea simile la cullò anche Alessandro Profumo, ma a lui toccarono Gheddafi e il sindaco di Verona. E gli costò cara.

 

 

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