I MERCATI ACCOLGONO MALE L’OBAMA-BIS E I CONTI EUROPEI - MILANO MAGLIA NERA (-2,5%), SPREAD 353 - BRUCIATI 100 MLD € NELLE BORSE UE - GERMANIA: PIL IN ROSSO NEL QUARTO TRIMESTRE - MERKEL: SIAMO CONSAPEVOLI DELLE RESPONSABILITÀ. FRANCOFORTE -2% - FERRARI, UTILE IN CRESCITA. E NEL CDA ENTRA EDDY CUE, TOP MANAGER DI APPLE - SNAM, BOND DA 1,5 MLD € - LACOSTE SE LA COMPRANO GLI SVIZZERI…

1 - BORSA: PESSIMA SEDUTA, PESANO OBAMA BIS E TIMORI ECONOMIA UE
Radiocor - Le Borse europee salutano la rielezione del presidente americano, Barack Obama, con un netto ribasso, sulla scia di Wall Street che ha gia' iniziato a ragionare sulle grandi sfide che ha dinnanzi a se' la Casa Bianca per sostenere la ripresa della congiuntura Usa e per mantenere sotto controllo i conti statali. In piu' le stime della Commissione europea sull'economia del Vecchio Continente hanno smorzato qualsiasi entusiasmo, mentre intanto sale anche la tensione in Grecia, nell'attesa di novita' sul nuovo piano di austerity propedeutico a ottenere nuovi fondi.

Milano ha accusato la performance peggiore, penalizzata dalle parole del responsabile degli Affari economici, Olli Rehn, che ha puntato l'indice sul 'ritmo lento di riduzione del debito pubblico'. Il Ftse Mib ha chiuso in ribasso del 2,5%, mentre lo spread si e' di nuovo portato a 353 punti. Sono andate male le banche.

Fiat e' scivolata di oltre il 6%, con gli analisti che continuano a essere preoccupati per la situazione finanziaria. Sul fronte dei cambi, l'euro ha violato al ribasso la soglia di 1,28 dollari, portandosi a 1,2762 dollari (1,2814 ieri). Se l'euro-yen e' pari a 101,94 (102,825), il dollaro-yen ha terminato le contrattazioni in Europa a quota 79,87 (80,34). Il petrolio e' scivolato del 4% portandosi a 85,30 dollari al barile.

2 - BORSA: IN EUROPA BRUCIATI 100 MILIARDI
(ANSA) - L'Europa non festeggia Obama e nella giornata della rielezione del presidente americano le Borse europee bruciano circa 100 miliardi di euro. L'indice Stoxx 600, che registra l'andamento dei principali titoli dei listini del continente, ha ceduto l'1,35 per cento.

3 - CHIUSURA BORSE UE: MERCATI USA ACCOLGONO MALE OBAMA BIS
IG - Forte calo per gli indici statunitensi il giorno dopo le elezioni che hanno visto la conferma di Obama come inquilino della Casa Bianca. Il Dow Jones Industrial Average cede il 2,7%, l'S&P500 il 2,3% e il Nasdaq Composite il 2,8%. Tonfo anche per i listini europei, con il FTSE100 di Londra che ha terminato con un calo dell'1,4%, mentre il Dax di Francoforte ha segnato un -1,6% e il Cac di Parigi un -1,95%.

Gli operatori hanno accolto nel peggiore dei modi la conferma di Obama, con la peggior performance dell'ultimo anno. Riteniamo che si tratti di una reazione eccessiva, anche tenendo conto del fiscal cliff. Il mercato probabilmente sta esagerando come accade spesso quando si ha news importante. Probabilmente potremmo assistere a una correzione anche nelle prossime sedute anche se i cali dovrebbero essere più contenuti. Questa sera è atteso intanto il voto del Parlamento greco sulle nuove misure di rigore necessarie per ottenere gli aiuti dalla Troika.

Domani invece non sono attese novità di rilievo da parte della Bce e della BoE. Attenzioni ancora una volta incentrate alle parole di Draghi successive all'annuncio tassi. La sensazione è che possa lasciare aperta la possibilità a un taglio dei tassi di interesse entro la fine dell'anno. Intanto oggi è stato il commissario Olly Rehn a gettare dubbi sulla capacità di ripresa dell'area euro, segnalando che Italia e Spagna hanno ancora molto da lavorare per uscire dalla crisi del debito.

VALUTE: EUR/USD, REHN E DATI TEDESCHI FANNO SCATTARE VENDITE
Sul fronte forex, l'euro/dollaro dopo un tentativo di rialzo questa mattina ha virato in negativo scendendo poco sotto l'area di supporto a 1,2750. Le parole poco confortanti di Rehn sulla ripresa nell'eurozona hanno fatto scattare le vendite sul cambio. Un'eventuale rottura di questo supporto potrebbe portare verso area 1,2620, mentre solo un ritorno sopra 1,28 potrebbe allontanare questo scenario nelle prossime sedute. Perde quota anche l'euro/yen, che cede oltre 150 punti base dai massimi intraday. Male anche il biglietto verde contro lo yen, con il cambio che si è portato sotto 80,00.

MACRO: GERMANIA, PIL IN ROSSO NEL 4° TRIM SEMBRA INEVITABILE
Sul fronte macro, forte delusione è arrivata dalla produzione industriale tedesca di settembre, scesa dell'1,8% su base mensile da -0,4% di agosto. Il dato segue quello deprimente di ieri sugli ordini che impatteranno sulla produzione dei prossimi mesi. Come ha precisato anche il presidente della Bce, Mario Draghi oggi l'economia tedesca si sta avvitando sulla scia della crisi della periferia dell'area euro. Il brutto dato di oggi impatterà sul Pil del 3° trimestre che comunque potrebbe chiudere sulla parità, mentre negli ultimi tre mesi dell'anno la crescita potrebbe essere negativa.

TITOLI DI STATO: OCCHI PUNTATI SUL T-NOTE DECENNALE E ASTA SPAGNA
Sul fronte governativo, attesa per l'asta di questa sera sul decennale Usa. Il rialzo dei Treasury potrebbe portare l'attenzione degli operatori sull'obbligazionari statunitense, con i rendimenti che potrebbero scendere rispetto le recenti aste. Domani invece l'attenzione si concentrerà sulle aste spagnole a medio lungo termine fino a 3 miliardi di euro.

COMMODITY: DOLLARO PESA SUL COMPARTO
Tra le commodity, ritraccia lievemente dai massimi di seduta l'oro, con il prezzo spot a 1.716 dollari/oncia. In calo anche il petrolio, con il Wti a 85,20 dollari/barile. È inevitabile il test dei minimi di inizio settimana a 84,35 dollari. Sul comparto sta pesando il ritorno del dollaro statunitense nei confronti delle altre valute.

4 - CRISI: MERKEL, TEDESCHI CONSAPEVOLI DI RESPONSABILITA'...
(ASCA) - ''Noi tedeschi sappiamo bene quali sono le nostre responsabilita' per il futuro di una buona Europa'', ma gli altri devono tenere a mente che ''dobbiamo lavorare duramente all'interno dell'Unione per superare la crisi e lo scetticismo che la circonda''. Lo afferma il cancelliere tedesco, Angela Merkel parlando in Parlamento europeo nel corso della conferenza dei presidenti. ''Noi continueremo la storia di successo di questo progetto europeo''. Quindi, assicura Merkel, ''la Germania fara' di tutto perche' l'Unione europea possa mantenere la sua promessa di libera' e benessere''.

5 - CRISI: ROUBINI, IN EUROPA PROCESSO AUSTERITA' TROPPO VELOCE
(ANSA) - Il processo di austerità fiscale in Europa "é stato troppo veloce e non si è posta enfasi sufficiente sulle politiche per la crescita". E' quanto sottolinea l'economista Nouriel Roubini intervenendo al World Business Forum. Concedere "uno o due anni in più per raggiungere gli obiettivi di bilancio", secondo Roubini, "farebbe bene a paesi come Grecia e Portogallo, e magari anche all'Italia".

Un'austerità troppo rigida, l'euro troppo forte, stretta creditizia e mancanza di fiducia sono i quattro elementi che stanno bloccando l'Europa, secondo Roubini, che spiega: "il valore dell'euro deve scendere del 20% per definire equilibrio e competitività". Ma soprattutto, "bisogna ripristinare la crescita" perché "una politica di sola austerità porta alla recessione".

6 - PRODI, RIGORE INDISPENSABILE MA POI BISOGNA FERMARSI
(ANSA) - Una "politica di rigore è indispensabile come premessa", ma "a un certo punto deve fermarsi per non uccidere il denominatore", ossia il prodotto interno lordo. E' quanto ha affermato nel corso del World economic forum a Milano, l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. In merito alle possibilità di un taglio drastico del debito, ha come condizione che ci siano "governi che durano a lungo. Oggi un taglio drastico del debito ucciderebbe l'economia", ha concluso il professore.

7 - FERRARI (FIAT): UTILE NETTO SALE A 152,4 MLN DI EURO NEI 9 MESI, +10% PER I RICAVI
Finanza.com - Nei primi 9 mesi del 2012 Ferrari ha registrato un giro d'affari in salita del 10% a 1.764 milioni di euro, mentre l'utile netto ha toccato quota 152,4 milioni con una crescita del 7,6%. Lo rende noto il gruppo di Maranello in un comunicato. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato con il 26% delle vendite: 1,354 le vetture consegnate con una crescita del 16%. Risultati positivi in Gran Bretagna che aumenta del 37%, e in Germania (+9%). Ferrari ha inoltre annunciato che Eddy Cue, senior vice president internet software e service di Apple, è entrato a far parte del consiglio di amministrazione.

8 - D'AMICO INTERNATIONAL SHIPPING: DELIBERATO AUMENTO CAPITALE DA 65,1 MLN + WARRANT
(ASCA) - Il Cda di d'Amico International Shipping ha deliberato di aumentare il capitale sociale mediante l'emissione di un numero massimo di 209.929.867 nuove azioni on contestuale emissione gratuita di warrant per la sottoscrizione di un numero massimo di ulteriori 69.976.622 azioni di compendio. Lo comunica una nota della societa'.

Prezzo di Emissione delle Nuove Azioni: Euro 0,310 per Nuova Azione; Rapporto di Assegnazione delle Nuove Azioni: 7 Nuove Azioni ogni 5 Azioni Esistenti; Periodo di Offerta: dal 12 novembre 2012 al 11 dicembre 2012; Rapporto di assegnazione gratuita dei Warrant: 1 Warrant ogni Nuova Azione sottoscritta; I Warrant assegnati gratuitamente daranno diritto alla sottoscrizione di Azioni di Compendio sulla base dei seguenti Prezzi di Esercizio: Euro 0,360 se esercitati nel mese di gennaio 2014, Euro 0,400 se esercitati nel mese di gennaio 2015 ed Euro 0,460 se esercitati nel mese di gennaio 2016.

L'aumento di capitale a pagamento e' fino all'importo massimo dell'equivalente in dollari di 65,1 milioni di euro, con l'esercizio dei warrant si determinera' un ulteriore aumento di capitale fino all'importo massimo dell'equivalente in dollari di 32,2 milioni di euro.

9 - SNAM PREZZA BOND 1,5 MLD, GARANTITI FABBISOGNI AL 2015
(Reuters) - Con il collocamento odierno di due bond per 1,5 miliardi di euro complessivi, Snam, oltre a completare il piano di emissioni obbligazionarie per il rimborso del finanziamento bancario ponte, ha garantito la copertura dei propri fabbisogni finanziari sino al 2015. Lo dice in un comunicato l'AD Carlo Malacarne.

Snam ha concluso oggi con successo la quarta emissione obbligazionaria di quest'anno, collocando sul mercato 1,5 miliardi di euro complessivi di bond in due tranche di pari importo, sulle scadenze novembre 2015 e febbraio 2020.

Il titolo a tre, anni cedola 2%, emesso per 750 milioni di euro, è stato prezzato a 99,847 con spread di 150 punti base sul tasso Mid-swap; il sette anni, cedola 3,5%, emesso anch'esso per 750 milioni di euro, è stato prezzato a 99,646 con spread 220 punti base su mid-swaps.

Con l'operazione di oggi, Snam ha già raccolto 6 miliardi di euro nel corso del 2012. Il direttore finanziario della società Antonio Paccioretti ha detto che il costo dei 6 miliardi di bond finalizzati alla restituzione del prestito ponte è risultato leggermente al di sopra del 4%. Il finanziamento ponte da 11 miliardi aveva avuto lo scopo di rimborsare il debito nei confronti della ex-controllante Eni.

Insieme agli 8 miliardi di ordini ricevuti, a testimoniare il successo dell'operazione è stata anche la progressiva discesa della guidance di rendimento in fase di collocamento: indicata inizialmente in area 165 punti base su midswap per la tranche a 3 anni e in area 235 pb per quella a 7 anni, è stata successivamente abbassata.

Bookrunner dell'operazione sono stati Bnp Paribas, Citi, Jp Morgan, Mediobanca, Morgan Stanley, Societe Generale e Ubs. Bookrunners passivi sono Imi, Bank of America Merrill Lynch, Hsbc e UniCredit.

"C'è stata un'ottima partecipazione di account internazionali, che è un segnale di salute e interesse" ha affermato un banchiere che ha seguito il collocamento.

Prima dell'operazione odierna, in settembre Snam aveva raccolto 2,5 miliardi con un bond sempre in due tranche, incassando ordini per 12 miliardi: la tranche a 5 anni e mezzo (marzo 2018), da 1,5 miliardi, fu prezzata a midswap + 285 pb mentre quella decennale (settembre 2022), da 1 miliardo, a midswap + 350 punti base.

Prima dell'annuncio dell'avvio dell'operazione odierna, riferisce Ifr, le due scadenze collocate in settembre trattavano rispettivamente a 184 pb e a 235 pb sopra midswap.

In luglio l'utily italiana si era finanziata per altri 2 miliardi di euro tramite due collocamenti ravvicinati, sulle scadenze luglio 2016 e gennaio 2019, ad una settimana l'uno dall'alto .

10 - TK ACCIAI SPECIALI TERNI: 4 MANIFESTAZIONI INTERESSE, UNA ITALIANA
Radiocor - Esistono gia' quattro manifestazioni d'interesse per rilevare il sito produttivo di acciaio inossidabile di Inoxum a Terni. Lo apprende Radiocor da piu' fonti vicine al dossier, secondo le quali una delle manifestazioni di interesse include un soggetto italiano, mentre almeno due di queste sarebbero state avanzate da altrettanti fondi di investimento.

Le quattro manifestazioni d'interesse sono state rilevate dall'operazione di 'market-test' effettuata dalla Commissione europea i cui risultati dovrebbero essere resi noti a breve. Con il via libera della Commissione europea all'acquisizione di Inoxum, la divisione 'Acciaio inossidabile' della tedesca ThyssenKrupp, da parte di Outokumpu, l'azienda siderurgica filnandese dara' ora il via al processo di cessione delle attivita' dello stabilimento di Terni.

11 - GRUPPO LACOSTE PASSA AL GRUPPO SVIZZERO MAUS FRERES
(AGI) - Il marchio del 'coccodrillo' diventa svizzero: le casa d'abbigliamento francese Lacoste passa nelle mani del gruppo ginevrino Maus Freres. A questi, che deteneva gia' il 35% del capitale, e' stata infatti ceduta una partecipazione di circa il 28% della Lacoste da parte di un gruppo di azionisti della famiglia, guidati dalla presidente Sophie Lacoste-Dournel. "Dopo avere esaminato le diverse alternative, Sophie Lacoste Dournel e gli azionisti della famiglia che rappresenta - si legge in una nota - hanno constatato che continuare ad opporre due gruppi di azionisti nuocerebbe agli interessi dell'azienda e dei suoi dipendenti".

 

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