I MERCATI NON CREDONO A “BILDERBERG” LETTA: MILANO SI AMMOSCIA POI RIPRENDE (+0,44%) - MALE FINMECCANICA (-5,5%)

1 - BORSA: MILANO VENDE SU LETTA, POI RECUPERA SUL FINALE IN ATTESA MOSSE BCE
Radiocor -
Borse europee ancora in rialzo, nell'attesa di eventuali mosse sul costo del denaro da parte della Banca centrale europea. Piazza Affari ha registrato la performance piu' cauta, con il Ftse Mib in progresso dello 0,44%. Il mercato milanese ha tirato il fiato dopo il guadagno del 7,2% registrato nelle quattro sedute precedenti. In aggiunta le parole di Enrico Letta, incaricato dal presidente Giorgio Napolitano di formare un governo, hanno invitato a un atteggiamento prudente: il politico ha sottolineato che 'il governo non nascera' a tutti i costi, ma solo se ci saranno le condizioni'.

Sono andate male le Finmeccanica (-5,5%), risentendo dei conti 2012 inferiori alle attese e dell'allarme lanciato sulla societa' da Moody's, che ha minacciato un nuovo downgrade. Hanno perso il 4% anche le Bpm, all'indomani delle dimissioni di tre membri del cds. Mediaset ha continuato a correre (+3,38%). Sul fronte dei cambi l'euro vale 1,299 dollari e 129,09 yen , mentre il dollaro-yen si attesta a 99,4. Il petrolio (wti) sale dell'1,7% a 90,71 dollari al barile.

2 - FIAT:WSJ,VALUTA SALIRE A 100% CHRYSLER, POI IPO IN USA
(ANSA) -
Fiat valuta l'ipotesi di salire al 100% in Chrysler e poi lanciare l'Ipo negli Usa della nuova società. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti secondo le quali si tratterebbe di un cambio di direzione da parte dell'amministratore delegato Sergio Marchionne che aveva detto di voler evitare la quotazione.

L'operazione, con la quale Chrysler tornerebbe in Borsa per la prima volta dal 2007, consentirebbe al gruppo Fiat-Chrysler di rafforzare il bilancio. "Non è chiaro se Fiat continuerebbe a essere quotata in Europa o se Chrysler sarebbe quotata o meno con Fiat, la quotazione americana è una delle diverse opzioni che Fiat sta considerando ed è possibile che Marchionne" decida di non seguire questa strada. Marchionne ha più volte ribadito che Fiat è in grado di acquistare la quota di Chrysler non ancora in suo possesso, e il Lingotto e il Veba - il fondo che fa capo al Uaw, il sindacato dei metalmeccanici - sono nel "mezzo di una disputa sul valore della quota" della casa automobilistica americana.

Il risultato della battaglia legale in corso determinerà il prezzo che Fiat dovrà pagare per l'acquisto della restante quota di Chrysler. "E' possibile che l'azienda non raggiunga un accordo con il sindacato" afferma il Wall Street Journal. Chrysler, che ha fatto richiesta della bancarotta assistita nel 2009, non è quotata dal 2007, quando la tedesca Daimler l'aveva venduta a Cerberus.

3 - BCE: RISANAMENTO CONTI PUBBLICI DEVE CONTINUARE
Radiocor - 'Malgrado i progressi compiuti finora, sono necessari ulteriori sforzi' a livello di consolidamento dei conti pubblici nei Paesi dell'Eurozona 'per ritornare a una situazione di sostenibilita' di lungo termine del debito' nell'area. E' quanto scrive la Bce nel Rapporto annuale 2012, nel quale sottolinea che 'il risanamento dei conti pubblici deve continuare'. Questo, anche se uno degli effetti collaterali di questi sforzi potrebbe essere 'un temporaneo deterioramento della crescita economica' per il quale il rimedio e' 'l'accelerazione delle riforme strutturali e del settore finanziario'.

Aggiustamenti di bilancio 'ben disegnati' portano, infatti, secondo l'Eurotower, 'a miglioramenti duraturi della bilancia strutturale e hanno, quindi, un impatto favorevole sull'andamento dei ratio debito/Pil'. Se, invece, non si affrontera' il problema degli elevati livelli di debito e dei continui disavanzi presentati dall'area dell'euro 'si potrebbe mettere in pericolo le prospettive di crescita'.

4 - BANCHE: BCE, RALLENTA PEGGIORAMENTO CONDIZIONI CREDITO I TRIM
Radiocor
- Le condizioni di accesso al credito per le famiglie e le imprese dell'Eurozona sono in ulteriore peggioramento nel primo trimestre di quest'anno, ma il ritmo dell'inasprimento e' in calo rispetto al quarto trimestre 2012 (7% il bilancio netto contro il 13% di fine 2012).

E' quanto annuncia la Bce nella 'Bank Lending Survey', l'indagine sugli impieghi bancari condotta trimestralmente che ha coinvolto 135 Gruppi bancari da tutti i Paesi dell'Eurozona tra il 20 marzo e il 4 aprile. A fronte di un'outlook di crescita sempre pessimistico, gli istituti di credito hanno peggiorato le condizioni degli impieghi sia nei confronti delle imprese sia per i mutui alle famiglie e le incerte prospettive congiunturali, assieme all'elevato livello di incertezza, vengono citate come il principale fattore negativo.

5 - FONDI: A MARZO RACCOLTA NETTA SALE A 7,25 MLD, PRIMO TRIMESTRE A 19 MLD
Radiocor -
Raccolta netta positiva per 7,25 miliardi di euro a marzo (da +5,2 mld a febbraio e +1,9 mld un anno fa) per l'industria del risparmio gestito che cosi' chiude il trimestre a +19 miliardi. E' quanto emerge dalla Mappa mensile del risparmio gestito di Assogestioni. Le gestioni collettive contribuiscono con 5,3 miliardi (da +4,5 mld), mentre ammonta a oltre 1,9 mld (da 728 milioni) il saldo positivo delle gestioni di portafoglio.

Per il quinto mese consecutivo e' record per il patrimonio complessivo che supera 1.225 miliardi. Tra i fondi si accentua la preferenza per i prodotti di diritto estero che attraggono quasi 4,8 miliardi, in progresso dai 3,3 miliardi di febbraio, per un totale di 11,15 miliardi nel trimestre. La raccolta dei prodotti domestici si ferma invece a 532 milioni contro gli 1,18 miliardi di febbraio a un totale da inizio anno di 1,86 miliardi. A marzo, inoltre, i fondi obbligazionari hanno registrato sottoscrizioni per 2,6 miliar di di euro, dopo 2,5 miliardi a febbraio a un totale trimestrale di 6,4 miliardi.

Gli azionari restano in territorio negativo a -131 milioni dopo -138 di febbraio, con un saldo di -65 milioni sui tre mesi. I fondi flessibili raccolgono 2,41 miliardi dopo 1,87 il mese precedente per complessivi 6,16 miliardi da inizio anno, per i bilanciati il saldo netto del mese e' di 382 milioni (1,45 miliardi nel trimestre). Tornano a raccogliere anche i fondi monetari che si aggiudicano 135 milioni di euro, dopo -352 milioni a febbraio, che portano a -515 milioni la raccolta netta da inizio anno.

6 - BORSA: SACOM, QUOTAZIONE UNICA SOLUZIONE, LE BANCHE NON FINANZIANO
Radiocor -
La borsa crede nella quotazione di Sacom (+6,70%), che, con una capitalizzazione di quasi 35 milioni, un flottante del 24,3% circa e una raccolta di 8,5 milioni, rappresenta una delle piu' importanti operazioni realizzate sul mercato Aim di Borsa italiana. La societa', fondata nel 1981 e attiva nel mercato delle biotecnologie agroalimentari, oggi al debutto sul listino, ha scelto la borsa per 'trovare nuovi strumenti di crescita per consolidare la propria posizione, con aspettative di crescita a due cifre', ha spiegato a Radiocor l'ad Gianluigi Torzi.

'Non ho mai visto un periodo come questo, in cui le banche fuggono dal business. Ci vuole coraggio, la strada e' questa, la quotazione e' l'unica soluzione per andare avanti. Spero che il mercato dei capitali sia una soluzione rapida per le aziende, e' l'unico modo perche' il mercato del lavoro progredisca', ha sottolineato il presidente Eugenio Vinci, nel corso della cerimonia di quotazione. Sacom , partecipata dal gruppo Tuo, attivo nella grande distribuzione, e' un'azienda che cresce e che puo' contare su importanti joint venture, come quelle con la cinese Leili e l'americana Credentia Advisors: il gruppo ha chiuso il 2012 con ricavi a 33,17 milioni (+25%) e un ebitda a 3,9 milioni (+12%).

Per supportare le aziende come Sacom, Borsa italiana sta cercando di rendere piu' appeling e piu' liquido il mercato Aim, che al momento comprende 26 imprese, per una capitalizzazione complessiva di 670 milioni, capitali raccolti per 188 milioni e 21 milioni di scambi nel primo trimestre 2013 (38 milioni nel 2012). 'Inizieremo a breve una campagna per aumentare il numero di intermediari attivi sull'Aim (28 al momento), ha spiegato Barbara Lunghi, responsabile pmi di Borsa Italiana, 'questo mercato passo dopo passo sta raggiungendo risultati importanti'. Nomad di Sacom e' Envent, l'advisor finanziario Ambromobiliare, lo studio legale Discepolo, il co-advisor Movent e il book runner Unipol Merchant.

7 - FORD: +15% UTILI I TRIM A 1,61 MLD GRAZIE A DIVISIONE NORD AMERICA
Radiocor -
Milano, 24 apr - Ford Motor ha riportato per il primo trimestre dell'anno utili netti per 1,61 miliardi di dollari, o 40 centesimi ad azione, in cr escita del 15% rispetto agli utili per 1,4 miliardi o 35 centesimi ad azione di un anno fa. A sostenere i risultati del gruppo e' stata la divisione nordamericana che ha registrato utili pretasse per 2,44 miliardi di dollari, il miglior risultato dal 2000, cioe' da quando la Ford ha iniziato a fornire risultati scorporati per la sola divisione Nord America.

Sembra dunque funzionare la strategia adottata per il mercato Usa che ha visto il lancio di nuovi modelli, l'ammodernamento della linea di pick-up serie F e il varo di nuovi incentivi per l'acquisto. Al netto delle voci straordinari, gli utili sono stati pari a 41 centesimi ad azione, 4 in piu' delle attese degli analisti. Il fatturato si e' invece attestato a quota 35,8 miliardi. Per il 2013, la Ford ha indicato di attendersi un margine operativo pari a quello del 2012 o lievemente inferiore. il flusso di cassa generato dalle attivita' dell'auto dovrebbe invece essere lievemente superiore a quello dell'anno scorso.

8 - BOEING: TRIMESTRE OLTRE ATTESE, ENTRO MAGGIO MODIFICHE A 787
(ANSA) -
Boeing oltre le attese nonostante i problemi del 787 Dreamliner, di cui si augura di riprendere le consegne per maggio, quando saranno ultimate le modifiche alle batterie al litio al centro degli incidenti che hanno lasciato il Dreamliner a terra da gennaio. Il colosso dell'aviazione ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 1,11 miliardi di dollari, o 1,44 dollari per azione, in aumento rispetto ai 923 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono calati del 2,5% a 18,89 miliardi di dollari.

9 - ENI: UTILE NETTO PRIMO TRIMESTRE A 1,54 MLD, -57%
(ANSA) -
L'Eni ha chiuso il primo trimestre 2013 con un utile netto di 1,54 miliardi di euro in calo del 57,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo si legge in una nota del gruppo.

10 - ENI:SCARONI,RALLENTAMENTO PER CONTINGENZE,CONFERMIAMO TARGET
(ANSA) -
Eni conferma gli obiettivi di crescita e redditività 2013 "malgrado il rallentamento del trimestre dovuto a eventi contingenti che hanno penalizzato le produzioni di idrocarburi e al perdurare dello scenario negativo del mercato del gas". Lo afferma l'ad, Paolo Scaroni. "La Divisione E&P conferma gli obiettivi di crescita grazie ai progressi nei progetti in corso. La G&P beneficerà delle rinegoziazioni dei contratti gas che mitigheranno l'impatto negativo di un mercato ancora in forte contrazione".

11 - SUMMIT CON LE BANCHE PER GIOCHI PREZIOSI
Da "Il Sole 24 Ore" -
Si sarebbe tenuto ieri, secondo le indiscrezioni, l'incontro tra Enrico Preziosi, azionista di riferimento del gruppo Giochi Preziosi, e le banche (fra le quali Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnp Paribas e Credit Agricole), che sono esposte verso l'azienda di Cogliate per circa 340 milioni. Tema del contendere la ristrutturazione del debito del gruppo e l'iniezione di cassa necessaria al rilancio.

Sotto esame il piano predisposto dall'advisor Rothschild che prevederebbe, secondo i rumors, un aumento di capitale da 50 milioni di euro da parte degli azionisti (Enrico Preziosi, il private equity Clessidra, Intesa Sanpaolo e Idea Capital), una conversione di un vendor loan da parte dello stesso Preziosi per 55 milioni, una conversione di debito per 90 milioni da parte delle banche più l'ingresso nelle casse di 20 milioni grazie alle cessioni. Ora l'operazione dovrebbe passare all'esame dei comitati crediti delle banche coinvolte. (C.Fe.)

12 - IL «PIANO B» DI SEA PER BRUXELLES
Da "Il Sole 24 Ore" - Mentre si attende l'esito della sospensiva avanzata all'Europa, in merito ai 360 milioni che Sea Handling deve restituire alla capogruppo Sea (considerati aiuti lesivi delle regole di mercato), nella società aeroportuale di Linate e Malpensa si studiano già le contromosse. Perché, come ricorda il presidente Giuseppe Bonomi, esiste un «best case», in base al quale la sospensiva verrà accolta e la Handling non dovrà rimborsare subito i soldi alla Sea, evitando così l'immediato fallimento.

Ma esiste anche il «caso peggiore»: l'Europa non concederà tempo e vorrà subito l'esecutività della decisione. A questo scenario starebbe pensando soprattutto il fondo F2i, secondo socio di Sea, che suggerisce un cambio di governance, con più poteri per sé, per dimostrare all'Ue la discontinuità come possibile alternativa all'esborso dei 360 milioni. E se per l'Ue non fosse sufficiente? A quel punto il nuovo cda, con la nuova governance, potrebbe rapidamente passare al piano C, che senza dubbio accontenterebbe l'Europa: vendere qualche asset di Sea Handling. (S.Mo.)

13 - ZALESKI, DAI DEBITI ITALIANI ALLE CEDOLE IN POLONIA
Da "Il Sole 24 Ore" -
Mentre la Carlo Tassara cerca di trovare l'accordo con le banche per far slittare il contratto di stand still dal 2013 al 2015, Romain Zaleski raccoglie i frutti della quotazione della polacca Alior Bank. Nel 2012 la Carlo Tassara International, la holding lussemburghese del gruppo, ha segnato un utile più che raddoppiato a 97 milioni di euro contro i 45,5 milioni del 2011 e - si legge nei documenti consultati da Radiocor - il cda «ha deciso di procedere al pagamento di un acconto di dividendo di 96,96 milioni».

Non solo: dalla relazione emerge che la holding ha approvato un primo acconto di dividendo di 20 milioni il 28 settembre e nella seduta del 24 dicembre ha dato il via libera a un ulteriore acconto di quasi 164 milioni. In tutto dunque fa 184 milioni. Nulla in confronto ai 2 miliardi di debiti del gruppo, ma pur sempre una consolazione se si pensa che Alior Bank è stata fondata dal finanziere franco-polacco e dalla figlia Helene. (Mar. Man.)

14 - LA CEDOLA STM CAMBIERÀ OGNI SEI MESI, ALL'AMERICANA
G.Str. per il "Corriere della Sera" -
Azienda italo-francese, dividendi all'americana. StMicroelectronics (semiconduttori) ieri ha annunciato la proposta di trasformare la delibera del dividendo da annuale a semestrale, sulla scia di una pratica frequente negli Stati Uniti (e tra la concorrenza). Trimestrale invece era, e resterà, la distribuzione della cedola: ora, invece di deciderne l'importo ogni anno, la scelta dell'azienda avverrà semestralmente.

E' un modo per dare «maggiore flessibilità per il gruppo, anche sulla base di cicli economici sempre più rapidi», ha spiegato il presidente e amministratore delegato Carlo Bozotti. Per gli azionisti il risultato è un dividendo meno «fisso» e più «variabile» nel corso dell'esercizio. Intanto ieri sul mercato il titolo, in concomitanza con la nuova trimestrale, è schizzato del 9,17%.

La società ha chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi e perdite stabili: i primi a due miliardi di dollari, le seconde a 171 milioni, confermando però un dividendo da 0,10 dollari per azione. StM ha siglato un accordo con l'altro socio - Ericsson - per uscire dalla joint venture St-Ericsson (dai conti in rosso), il cui personale viene in parte assorbito dai due azionisti. Quanto a StM, i costi operativi sono scesi e il portafoglio ordini è in crescita, anche in Europa.

 

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