1- “IL MONDO” DI CUCCHIANI: SMARCARSI DECISAMENTE DALLA BANCA INTESA DI AIRONE PASSERA, UNA “BANCA DI SISTEMA” CAPACE DI INTERVENIRE SU INPUT POLITICI COME ALITALIA 2- NEMMENO UNA PAROLA VIENE SPESA SUL FATTO CHE NELL’ARCO DI UN ANNO IL TITOLO IN BORSA DI BANCA INTESA È PASSATO DA 2 EURO A POCO PIÙ DI 1 MENTRE LO STIPENDIO DI CUCCHIANI È AUMENTATO DI 300MILA EURO RISPETTO AGLI 1,5 MLN DI PASSERA 3- IL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO MEJO DEL FESTIVAL DI SANREMO! DE BENEDETTI, PASSERA, PROFUMO, LUCREZIA REICHLIN, TITO BOERI (UNO STRAPUNTINO A CIPOLLETTA) 4- MOGLI FINMECCANICA: LA MOGLIE DI ORSI SI OCCUPA DI CONSULENZA AZIENDALE ED È AMMINISTRATRICE UNICA DI UNA SOCIETÀ INTESTATA A DUE FIDUCIARIE DIETRO LE QUALI È DIFFICILE CAPIRE CHI SIANO I REALI PROPRIETARI (ALENIA AMARA PER LADY MARONI) 4- AIRONE PASSERA DA I NUMERI AL LOTTO: “METTENDO INSIEME DISOCCUPATI, INOCCUPATI, SOTTOCCUPATI E SOSPESI ARRIVIAMO A 5-6 FORSE 7 MILIONI DI PERSONE”. 5-6 O 7?

1- IL FESTIVAL DELL'ECONOMIA DI TRENTO COME IL FESTIVAL SANREMO: DE BENEDETTI, PASSERA, PROFUMO, LUCREZIA REICHLIN, TITO BOERI - UNO STRAPUNTINO A CIPOLLETTA
Da quando ha lasciato la presidenza delle Ferrovie dove senza fare poco o nulla guadagnava 700mila euro l'anno, Innocenzo Cipolletta sembrava sparito dalla scena.

Nemmeno l'ultima battaglia per la presidenza della Confindustria dove è stato direttore generale per 10 anni, aveva stimolato l'interesse di questo 71enne economista al quale viene riconosciuta una testa brillante e un naso in grado di fiutare abilmente le stanze del potere.

Oggi finalmente arriva la notizia che alla collezione di incarichi accumulati negli ultimi anni dentro società e banche si è aggiunta la probabile nomina a presidente dell'Aifi, l'Associazione fondata nel 1986 per rappresentare i soggetti che operano nel private equity e nel venture capital. A designarlo è stato il consiglio direttivo che ha deciso di sollevare dalla poltroncina il professore Gianpio Bracchi, un altro formidabile collezionista di cariche.

L'insediamento avverrà il 29 maggio a distanza di soli due giorni dall'apertura del 7° Festival dell'Economia che come nelle edizioni precedenti si terrà a Trento dove Cipolletta è presidente dell'Università.

Senza disprezzare la piccola carica dell'Aifi, è questo l'evento che lo appassiona di più perché nei quattro giorni del Festival per il quale è stato scelto il tema "Cicli di vita e rapporti tra generazioni", sfileranno sul palco e nelle piazze le migliori teste pensanti e alcuni personaggi noti del mondo delle imprese e delle banche. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il "Sole 24 Ore" e vede come partner IntesaSanPaolo mentre tra gli sponsor figurano oltre agli enti locali la Fiat e Vodafone.

Gli appuntamenti più succulenti sono quelli del 31 maggio quando alle ore 21 prenderà la parola Carletto De Benedetti. L'Ingegnere sta attraversando una fase di intensa loquacità e per quella sera ha scelto un tema suggestivo: "Il lavoro dalla lamiera al cloud", una parabola nella quale avrà modo di ripercorrere le sue esperienze che lo hanno portato dai capannoni dell'Olivetti al mondo virtuale dei media. Naturalmente nel programma del Festival non poteva mancare il tema della crescita che ormai è diventato un argomento da bar che sembra appassionare gli eurocrati e i big della politica.

A parlarne alle ore 18 del 1° giugno saranno Corradino Passera, Alessandro Profumo, Paolo Bertoluzzo e Lucrezia Reichlin, la bella figlia dell'esponente comunista che siede ai piani alti di Unicredit. Poi il sipario calerà sulla kermesse di Trento con l'intervento finale dell'economista fighetto della Bocconi, Tito Boeri, una testa pensante che a differenza di Cipolletta non sembra particolarmente attaccato alle poltrone.


2- "IL MONDO" DI CUCCHIANI
È lunga cinque pagine l'intervista che Enrico Tommaso Cucchiani, amministratore delegato di IntesaSanPaolo dal dicembre scorso, ha rilasciato al settimanale "Il Mondo".

Il periodico della Rizzoli, dove si sta preparando con grande impegno il decollo di un sito internet dedicato alla finanza, gli ha dedicato anche la copertina, e tanta generosità è forse dovuta al fatto che si tratta della prima sortita ufficiale dell'uomo che ha preso il posto di Corradino Passera dopo aver lasciato la carica di presidente di Allianz.

"Kaiser Cucchiani" - come lo chiama il giornale - ha sciolto la lingua spaziando a 360 gradi sui temi caldi della crisi e delle banche, ma non si è sottratto da giudizi che hanno un sapore politico. Dopo aver evocato con una certa nostalgia la competitività della Germania, il manager denuncia i vincoli che imprigionano i reali bisogni dell'Italia e tra questi indica la tattica e il populismo che trovano conforto "nell'aggiustamento delle geometrie politiche e delle alleanze di comodo che prevalgono su visione e strategia".

Poi indica le medicine per il risanamento del debito pubblico. Oltre a dismettere e privatizzare - dice Cucchiani - bisogna ridurre la spesa pubblica, contenere il prelievo fiscale e procedere a ridisegnare il mercato del lavoro, un tema che va affrontato insieme alla riforma dei servizi pubblici e privati, alla modernizzazione della giustizia e della burocrazia.

Fin qui nulla di nuovo e niente di così esplosivo o per lo meno curioso da giustificare la cover story del settimanale "Il Mondo". Gli unici spunti di un certo interesse riguardano il ruolo della banca nella quale il bocconiano dal pizzetto ardito è approdato.

Su questo tema sembra di capire che Cucchiani voglia smarcarsi decisamente da quella visione che aveva imperato negli anni di Corradino Passera perché in luogo di una "banca di sistema" capace di intervenire su input politici dentro situazioni come Alitalia, il nuovo capo di Intesa preferisce parlare di "capillarità", cioè un modo di operare "che consente di essere vicini a tutti i clienti sul territorio".

Nelle sue parole non c'è una polemica frontale con la gestione che lo ha preceduto, anzi a proposito di Passera il tedesco ex-assicuratore (senza mai nominarlo) esprime apprezzamento per chi ha deciso di dare un contributo al proprio Paese facendo sacrifici personali in nome del senso dello Stato e di valori comuni.

La lunga e generosa intervista si conclude esaltando i dati del bilancio 2011 e sorvolando sulle partecipazioni di 2,7 miliardi che la banca ha dentro 80 società. E nemmeno una parola viene spesa sul fatto che nell'arco di un anno il titolo in Borsa è passato da 2 euro a poco più di 1 mentre lo stipendio di Cucchiani è aumentato di 300mila euro rispetto agli 1,5 milioni del suo predecessore.

Questo in sintesi è il Cucchiani-pensiero. Modesto nella sostanza e tale da non giustificare un busto così imponente dentro le edicole.


3- MOGLI FINMECCANICA
Quasi 1.500 manager partecipano oggi alla convention di Finmeccanica che si tiene a Milano nel centro congressuale a piazzale Carlo Magno.

In un altro padiglione si sta svolgendo un simposio scientifico sul tema rianimazione e terapia intensiva, e c'è da augurarsi che qualche dirigente preoccupato per la situazione del Gruppo guidato da Giuseppe Orsi non sbagli l'ingresso. La scelta di Milano per la convention non è casuale e serve ad allontanarsi dal pozzo delle chiacchiere romane in cui è sprofondata Finmeccanica dopo le recenti vicende giudiziarie. Negli ultimi tempi sembra che anche il comandante supremo Orsi abbia spostato il baricentro del suo lavoro nel capoluogo milanese e scenda a Roma soltanto per un giorno o due della settimana.

Qualcuno insinua scioccamente che questo non sia soltanto un modo per defilarsi da piazza Monte Grappa, ma esprima la volontà di tenere legami sempre stretti con i "barbari" della Lega e i devoti di Comunione&Fatturazione che lo hanno sponsorizzato.

È probabile che alla convention di oggi Orsi faccia un ultimo appello alle truppe cercando di risollevare il morale con l'annuncio della commessa da 800 milioni acquisita nelle ultime ore in Australia. Ad ascoltarlo tra i manager ci sarà probabilmente anche la moglie di Maroni, Emilia Macchi, una donna che da 25 anni lavora in Alenia Aermacchi.

Orsi ne ha sempre apprezzato le qualità e non a caso tra le due famiglie si è creata un'intensa relazione. La moglie di Orsi, Rita Coldani, non ha alcun incarico dentro Finmeccanica ma si occupa di consulenza aziendale ed è (secondo quanto si legge sul quotidiano online "l'Indipendenza") amministratrice unica di una società intestata a due fiduciarie dietro le quali è difficile capire chi siano i reali proprietari.

La piccola società si chiama Atirus srl, ha sede a Milano in Galleria del Corso e ha come azionisti la Cofircont compagnia fiduciaria e la Timone fiduciaria; nel 2010 ha fatturato solo 30mila euro ma possiede in pancia un immobile del valore di 380mila euro che si trova a New York.

Da parte sua la moglie di Maroni che come si è detto è un apprezzato manager di Alenia Aermacchi sarà rimasta probabilmente colpita dalla tragica vicenda del Sukhoi Superjet 100 che è precipitato due giorni fa in Indonesia con 50 persone a bordo. Da parte dei giornali italiani c'è stata molta delicatezza a non ricordare che si tratta di un aereo prodotto dalla compagnia russa Sukhoi in joint venture con Alenia Aermacchi. Il velivolo, presentato per la prima volta al Salone di Le Bourget nel 2009, era considerato un gioiello dalle autorità russe e secondo il "Financial Times" di oggi l'incidente è un colpo durissimo per l'aviazione civile di Mosca.

È un colpo anche per l'eccellenza tecnologica di Finmeccanica che oggi sarà uno dei leit motiv della convention milanese.


4- PASSERA DA I NUMERI
Avviso ai naviganti: "Si avvisano i signori naviganti che ieri il calvo presidente di Confesercenti Marco Venturi ha avuto all'Auditorium di Roma un giramento di testa.

Nella sala Sinopoli dove si svolgeva l'Assemblea di Rete Imprese Italia, l'Associazione costituita a gennaio da Confesercenti e altre quattro categorie del commercio, è esploso all'improvviso l'urlo di dolore del ministro Corradino Passera.

L'ex-banchiere ha parlato del disagio sociale diffuso legato alla mancanza di lavoro in Italia e ha detto testualmente: "mettendo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6 forse 7 milioni di persone". Per il presidente di Confcommercio e i 1.000 partecipanti all'Assemblea la girandola dei numeri enunciati dal Superministro è apparsa di una genericità sorprendente e inconcepibile. Non è possibile infatti che dalla bocca del Superministro preposto allo Sviluppo e che ha fatto il banchiere usando l'aritmetica, si parli di 5-6 forse 7 milioni di persone come fossero bruscolini".

 

 

Innocenzo Cipolletta ADS CORRADO PASSERA ALESSANDRO PROFUMO jpegPAOLO BERTOLUZZO - copyright PizziCV_Lucrezia_ReichlinCARLO DE BENEDETTI ENRICO CUCCHIANIroberto-maroni-e-la-moglie-Emilia-MacchiGiuseppe-OrsiMARCO VENTURI

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